Quelli che seguono sono vecchi appunti del periodo 2001-2012, scritti mentre eravamo in viaggio, il più delle volte durante i trasferimenti su bus o treni. Pensiamo possano comunque essere interessanti e utili.
Domani 24 Giugno 2011 partiremo per un viaggio che ci vedrà attraversare il Vietnam da Nord a sud, entrare in Cambogia navigando sul Mekong fino a raggiungere Phnom Penh ed arrivare infine alla mitica Angkor.
Tutto questo in 28 giorni, sfruttando Bangkok come “base operativa”.
Nei prossimi giorni, quando possibile, cercherò di aggiornare il blog con le nostre vicissitudini, sperando di poter scroccare qualche hotspot wifi 😉
Lo spunto
Da quando abbiamo preso la decisione di visitare il Vietnam e la Cambogia, parlandone ad amici, non abbiamo fatto altre che ricevere bocche storte e occhi sbarrati.
Sono 6 mesi che non facciamo altro che sentirci dire:
- …e che c***o ci vai a fare in vietnam?
- è pericoloso, ci son le malattie, le mine anti-uomo…
- è sporco
- è troppo caldo
- mangiano i cani
- occhio che “è vicino al Giappone” (rif. allo Tsunami)
- ma c’è ancora la guerra?
- e l’onnipresente “ma con tutte le cose belle da vedere in Italia…”
Il che, in alcuni tocchi di ignoranza, è anche divertente… Ora però, visto che ho deciso di aprire questo spazio dove prendere appunti durante il viaggio e da qualche parte devo pur cominciare, vorrei spiegare loro perchè, invece, non vedo l’ora di partire.
I nostri 5 motivi per partire verso l’Indocina
1. La cucina vietnamita
Quello che per molti è un motivo per non andare per me è invece fonte di grande curiosità. Da grande appassionati di cucina orientale, non posso che essere che impaziente di provare quella che per molti è la cucina migliore d’Asia.
Si lo so, in alcune zone mangiano effettivamente cani, serpenti, bacarozzi, tarantole, topi e qualche altra bestia che fa senso solo pensarci, ma allo stesso tempo sono diffusissimi i Noodles (spaghetti di soia o riso), una grande varietà di pesce (soprattutto gamberi e frutti di mare), riso, frutta esotica, maiale, manzo e pollo.
Spizzicare ai baracchini lungo le strade è il mio primo obiettivo una volta atterrato ad Hanoi!
Ecco qualche piatto tipico:
- Cha gio: Involtini primavera
- Canh chua ca: Zuppa di pesce speziata e piccante
- Ga kho: Pollo e zenzero in salsa di caramello
- Suon kho: Costolette di maiale in salsa di caramello
- Thit kho: Pancetta di maiale brasata alla vietnamita
- Tom kho: Gamberetti in salsa di caramello
- Banh cuon: una frittella di riso cotta a vapore con ripieno di carne di maiale tritata e moc nhi.
- Bun cha: vermicelli dir riso con maiale arrosto e verdure, serviti con aceto, chili e zucchero.
- Cha: polpa di carne di maiale fritta nel lardo o arrostita sui carboni ardenti.
- Com tay cam: riso con funghi, pollo e listarelle di maiale, aromatizzato con lo zenzero.
2. Ha Long Bay
La Baia di Ha Long è un’insenatura situata nel golfo del Tonchino e comprende circa 3000 isolette calcaree con numerose grotte carsiche. Dal 1994 è un patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.
3. Sapa
Dopo circa 3 giorni di viaggio arriveremo a Sapa, vicino al confine con la Cina.
E’ una delle località del Vietnam settentrionale più note e turisticamente ricercate.
Durante il periodo delle piogge, il paesaggio assume un particolare fascino: i fiumi cambiano il loro percorso dando origine a spettacolari cascate incastonate tra la rigogliosa vegetazione, talvolta rendendo un po’ insidiosa la zona, ma allo stesso tempo molto suggestiva.
4. DMZ e i cunicoli della guerra del Vietnam
Per chi come me è sempre stato attratto dalla storia e dalle vicende umane, per chi ha voglia di vedere con i propri occhi luoghi che solitamente ha visto solo in documentari di guerra, per chi, ancora, ha bisogno di capire “un po di piu”, di tastare con mano, di vedere dove può spingersi la follia umana, per tutti loro un “sopralluogo” nella Demilitarized Zone è d’obbligo.
Qui, a Vinh Moch, è possibile vedere i cunicoli che furono scavati – a mano – dai vietnamiti durante la non troppo lontana nel tempo “Guerra del Vietnam” (che in Vietnam invece chiamano giustamente “American War”).
Questi tunnel fanno parte di un’estesissima rete che durante il periodo della guerra collegava le varie regioni del Vietnam. Interamente scavati nella roccia, con profondità che variano dai 10m ai 120m nel cuore della terra, spazi ristretti, soffitti alti circa 1,60m, gradini scivolosi, scarsa ventilazione e un’umidità pazzesca, rendevano questo labirinto di cunicoli un posto davvero estremo dove abitare.

5. Angkor Wat
Ecco, Angkor è uno di quei posti che da solo vale il viaggio. Angkor è qualcosa di troppo grande e fantastico per poter essere raccontato in poche righe, cercatelo su internet e scoprite la sua maestosità.
Sappiate solo che era la capitale dell’impero khmer e si estendeva su 3.000 km quadrati.

