Quelli che seguono sono vecchi appunti del periodo 2001-2012, scritti mentre eravamo in viaggio, il più delle volte durante i trasferimenti su bus o treni. Pensiamo possano comunque essere interessanti e utili.
Incastonata fra montagne verdissime, le cui cime sono sempre ammantate di nebbia e nuvole basse, Sapa è una piccola cittadina in salita ricca di colori e profumi che abbiamo sperimentato in un lungo giro al mercato.
Accompagnati, o meglio “scortati” da un sorridente gruppetto di 4 simpatiche donne della minoranza etnica h’mong neri, abbiamo visto i frutti più strani per forme e colori, carne di tutti i tipi, testa e zampe di cane comprese in bella vista, noodle da cuocere e artigianato locale tessuto al momento.
Cose da ricordare
- Il verde sgargiante dei terrazzamenti con i campi di riso.
- Il sorriso immenso delle 4 donne h’among nel rivederci al loro villaggio Ta Van dopo una bella passeggiata nella valle e il riuscire a comunicare con 4 parole e tanti gesti.
- Essere fotografati da un gruppo di asiatici stupefatti dal nostro aspetto e dalla mia pelle chiara.
- La bellissima e faticosa camminata nel villaggio di Cat Cat passando fra donne intente a cucire, bambini che giocavano nei sentieri fangosi, porcellini grufolanti, pacifici bufali che ostruivano la strada, fino alle cascate nella foresta.
- La faccia di Luca quando ha affondato il piede nel fango di un sentiero in mezzo alle risaie.
- La camminata nel ripido giardino botanico della città sul fianco della montagna.
- Lo spuntino di spiedini di carne e la merenda con mango, lichies e dragon fruit comprati al mercato.
- Le meravigliose 10 ore di sonno dopo l’insonne notte in treno.
- L’incredibile sensazione di essere fuori dal mondo,in un posto sperduto, fra cielo e terra, dove si vive secondo i ritmi della natura, dove la pioggia è una benedizione, dove la gente ti accoglie sempre con un sorriso immenso e dove in giro ci sono solo altri viaggiatori con lo zaino in spalla…
