A Mai Chau, nella terra dei thai bianchi

Quelli che seguono sono vecchi appunti del periodo 2001-2012, scritti mentre eravamo in viaggio, il più delle volte durante i trasferimenti su bus o treni. Pensiamo possano comunque essere interessanti e utili.

Dopo una un pò meno insonne ma sempre traballante notte in treno e un paio d’ore di sonno in un hotel vicino alla stazione di Ha Noi, ripartiamo alla volta di Mai Chau. Sotto una pioggia battente ci sorbiamo 4 lunghe ore di macchina sobbalzando ad ogni sorpasso da infarto del nostro autista.

Ci attende una giornata di trekking fra i villaggi della verdissima valle di Mai Chau dove vive la minoranza etnica dei thai bianchi originari della Thailandia.

Questa notte dormiremo presso una famiglia locale che vive in palafitte su terra, in origine per proteggersi dagli animali della giungla e dalle inondazioni. Ne abbiamo una tutta per noi con il pavimento in bambù, zanzariera e una vista spettacolare sulla valle e le sue risaie.

La pioggia non ci da tregua e così anche stavolta saltano in parte i nostri programmi ma questo ci da la possibilità di gustarci una giornata di relax immersi nella natura a contatto con la vita locale e senza un turista! Ci siamo solo noi!

Cose da ricordare

  • Il rumore incessante della pioggia mentre giochiamo a macchiavelli.
  • Osservare il faticosissimo lavoro di uomini e donne immersi braccia e gambe nel fango e contemporaneamente sotto la pioggia
  • Le donne in bicicletta lungo le risaie.
  • La passeggiata al villaggio nel silenzio.
  • Luca che aiuta i contadini a spingere la trebbiatrice su per una salita.
  • Stendere i nostri vestiti dentro la palafitta.
  • Assaggiare il polpettone di carne cotto dentro la canna di bambù e brindare con il vino di riso insieme alle guide e ai proprietari in lingue diverse.
  • Assistere alle danze thai delle ragazze del villaggio ed essere trascinati nella danza fra le canne di bambù (che male sulle caviglie).
  • Cenare con il buio più assoluto intorno, le lucciole e il rumore del generatore che ci permette di avere la luce.
  • Dormire praticamente sotto le stelle con il “rumore” della natura intorno a noi.
  • Lavarmi i denti sul wc per la mancanza del lavandino!

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