Alla scoperta di Iguazù

Quelli che seguono sono vecchi appunti del periodo 2001-2012, scritti mentre eravamo in viaggio, il più delle volte durante i trasferimenti su bus o treni. Pensiamo possano comunque essere interessanti e utili.

Quando qualcuno ci chiederà: ” come sono le tanto famose cascate di Iguazù?”, noi non potremo che rispondere: “Semplicemente meravigliose“.

Anche se non le abbiamo viste con il sole, anche se non abbiamo visto l’arcobaleno e le farfalle, anche se ci siamo bagnati come pulcini per tutto il tempo, ne è valsa comunque la pena!

Lo scrosciare perenne di questa meraviglia, la rigogliosa e straripante natura amazzonica che le circonda e i bellissimi sentieri che ti permettono di ammirare sempre nuovi panorami meritano qualunque sofferenza!

Cose da ricordare

  • L’incontro con l’armadillo sotto la pioggia.
  • Il girovagare per le strade da cittadina di frontiera di Puerto Iguazù e aperitivare alle barraques, in mezzo alla gente del posto con la birra Patagonia!
  • Comprare pane e salame al mini market e improvvisare in pic nic praticamente sotto la pioggia.
  • Svalicare  in Brasile con un taxi e ammirare il versante brasiliano delle cascate.
  • Le code infinite agli sportelli bancomat per prelevare pochi pesos..
  • Le mille varietà di tucani e pappagalli al parco degli uccelli tropicali.
  • Arrivare con una passerella fin sotto la cascata sotto il diluvio e vedere aprirsi il cielo con un raggio di sole nel momento in cui abbiamo varcato l’uscita del parco!
  • Una cena memorabile al ristorante Aqua, a base di cuori di palma, gamberi e surubi, il pesce gatto del Rio Iguazù.
  • Girovagare per i sentieri del versante argentino fra piante meravigliose e prendere il trenino per la Garganta del Diablo, il punto più vicino alle cascate!
  • Preparare le valigie al buio causa black out della corrente in tutto il quartiere e fare colazione a lume di candela!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *