Banff National Park, cosa vedere e come organizzare la visita

Premessa doverosa: quelle fotografie da infarto del Canada che vedete molto spesso girare in rete e su Facebook sono quasi tutte scattate nel Banff National Park, la parte delle montagne rocciose canadesi più spettacolare, punteggiata di laghi dai colori fosforescenti.

Boschi a perdita d’occhio, montagne indomite, laghi talmente belli da sembrare finti, percorsi per tutte le età e possibilità, un’atmosfera incredibilmente avventurosa, sportiva e dinamica da conquistare pure una pigrona come me, che è riuscita a spararsi 12 km senza un lamento o un briciolo di cedimento.

Qui tutto è perfetto e ci ritornerei mille volte perché qui ho lasciato un pezzetto di me.

Preparate lo zaino e le bacchette da trekking, scaldate le gambe e il cuore perché rimarrete senza fiato e senza parole alla vista di tanta bellezza.

Come arrivare

Sicuramente i punti di arrivo più vicini all’area del parco sono Vancouver (8 ore e 40 circa), Calgary (1 ora o poco più) e Seattle (circa 10 ore).

Insieme al Jasper National Park, il Banff fa parte della catena delle Montagne Rocciose e ne è la naturale prosecuzione, quindi di solito vengono visitati entrambi.

Se non avete particolari esigenze nella direzione da dare al viaggio, io consiglio spassionatamente di lasciare il Banff per ultimo: avendo le vedute più famose e spettacolari, secondo me conviene creare una sorta di crescendo di panorami e di emozioni e il Banff rappresenta la degna conclusione. Vederlo per primo può portare al rischio di farsi un pò deludere dal Jasper, che non ha nulla da invidiare al “cugino” ma che semplicemente è un pochino meno stratosferico.

 

Quando andare

Non c’è un periodo giusto per andare al Banff: tutto dipende da che tipo di visitatori siete e quali sport praticate, se estivi o invernali.

Per tutti coloro che come noi, sono semplici viaggiatori appassionati di natura, i periodi migliori sono sicuramente l’estate, per godersi appieno la vita nei parchi e fare più possibile attività outdoor e l’autunno, per ammirare i parchi senza folla, con maggiori avvistamenti di animali e un tocco di foliage.

👉🏻LEGGI il nostro itinerario nel Canada Occidentale

 

Quanto tempo dedicare al parco

Anche in questo caso non esiste una risposta valida per tutti. Ci sono talmente tante cose da fare nel parco, che si potrebbe rimanere tranquillamente una settimana. Tutto dipende dal tipo di vacanza che state organizzando, se dedicata agli sport nella natura e alla montagna, oppure se state facendo un itinerario on the road nel Canada Occidentale.

Nell’economia di un viaggio itinerante, noi abbiamo dedicato al parco 3 giorni abbondanti e vi assicuro che sono meritatissimi.

Inoltre stare larghi con i tempi vi permette di avere del margine nel caso doveste trovare una giornata di brutto tempo, condizione molto frequente per i cambi meteorologici repentini che spesso avvengono durante il periodo estivo e autunnale.

 

Come organizzare la visita

Al Banff National Park ci sono davvero moltissime cose da fare: trekking, canoa, escursioni a cavallo, salite in funivia, passeggiate più semplici e anche bagni alle terme.

Il nostro consiglio è di stilare una lista delle tappe imperdibili, da allocare possibilmente al mattino, soprattutto i percorsi di trekking, per poi lasciare al pomeriggio le attrazioni minori o alcune attività meno impegnative.

Ricordatevi che per entrare occorre esporre sul parabrezza il tagliando di accesso ai parchi che potete acquistare in loco o farsi spedire in precedenza direttamente a casa propria.

Un’altra cosa importante da considerare, nell’economia di un viaggio, è la varietà. A meno che voi non siate appassionati incalliti di montagna e attività outdoor, facendone lo scopo principale del vostro viaggio (in questo caso avrete a disposizione un numero impressionante di percorsi e cose da fare in più giorni), noi consigliamo sempre di diversificare molto le attività e le cose da vedere, per fornire al viaggio una varietà che lo renderà indimenticabile.

Restrizioni per l’accesso ai laghi

Una cosa importante da sapere è che, data la grande affluenza di visitatori, spesso l’accesso ai laghi viene interdetto dopo una certa ora o quando i parcheggi sono pieni.

Questo vale specialmente per il Lake Moraine, che in estate diventa praticamente inaccessibile dalle 8 alle 18, dal momento che i parcheggi in loco sono molto esigui, si riempiono facilmente e c’è poco ricambio: da qui infatti partono sentieri molto lunghi che fanno stazionare le auto anche per tutta la giornata.

Sono quindi solo 3 le soluzioni:

  1. alzarsi all’alba e salire prestissimo, anticipando la chiusura della strada.
  2. utilizzare le navette gratuite che partono dal Lake Louise Village, davanti al centro visitatori, con poche corse al giorno.
  3. salire dopo le 17, anche se la luce non è ideale per le fotografie.

 

Cosa vedere in 3 giorni

Con un bambino di 4 anni girare e visitare comporta tempistiche sicuramente diverse e variabili. Nonostante questo siamo riusciti a vedere moltissimo in 3 giorni e il nostro bimbo ci ha seguiti con entusiasmo, sopportando anche lunghi e impegnativi trail.

👉🏻LEGGI il nostro approfondimento sui laghi del Canada Occidentale

Il giorno prima

In realtà sono stati più di 3 giorni, in quanto siamo riusciti a visitare un paio di luoghi anche durante il trasferimento dal Jasper al Banff.

Peyto Lake

Questo lago è famoso per la sua curiosa sagoma a forma di lupo e per l’incredibile color azzurro fosforescente che si crea per le ingenti quantità di polvere di roccia ghiacciata che lo attraversano durante i mesi estivi.

Il punto migliore per ammirarlo? Dal Bow Summit, una piattaforma in legno che si raggiunge con un breve percorso di 15 minuti in salita. Preparatevi a sgomitare per riuscire a fare una foto e a dover attendere molto tempo per scattare senza inquadrare turisti asiatici super agguerriti.

Bow Lake

Poco dopo il Peyto Lake si trova un altro lago coloratissimo, anche se molto meno affollato e conosciuto, il Bow Lake.

Sulle sue acque turchesi si staglia il Bow’s Glacier, uno dei tantissimi ghiacciai che costellano le montagne rocciose. Vale la pena fermarsi qui per uno spuntino o una passeggiata in solitaria: infatti sono ben pochi i turisti che sostano qui. Un vero “peccato” perché qui si respira un’atmosfera di vera pace.

1° giorno

Lake Louise

Si può esplorare e vivere il Lake Louise in tanti modi: fare semplicemente le foto di rito dalla punta del lago dove si trova lo Chateau (insieme a miliardi di persone), passeggiare sul lungo lago fermandosi in diversi punti e godersi la vista dalle panchine, inoltrarsi nelle sue acque fredde e turchesi con una canoa o esplorarne in dintorni con un percorso di trekking. In ogni caso sarà uno spettacolo.

Ma se amate camminare e le salite non vi spaventano, allora vi consiglio caldamente di intraprendere un percorso di trekking. Ve ne sono di veramente impegnativi, come il Plain of Six Glacier (14.4km in 5 ore minimo) per raggiungere il ghiacciaio che sovrasta il lago, ma si possono seguire anche percorsi più facili che si intrecciano fra di loro, dando la possibilità di tornare indietro o modificare il proprio itinerario.

Noi abbiamo scelto di andare per tappe, decidendo di volta in volta, in base alla stanchezza e alla resistenza del nostro bimbo (e alla nostra), se proseguire o imboccare la discesa verso il lago.

Mirror Lake – 2,7 km: un tratto quasi tutto in salita ma senza grandi pendenze, sterrato e con tante curve.

Lake Agnes – 0,8 km: si arriva al famoso lago in quota dove si trova una pittoresca teahouse, purtroppo presa d’assalto dai turisti. Infatti qui arrivano quasi tutti: si fermano per un boccone o una bibita. Poi la maggior parte ridiscende verso il Lake Louise.

Giro Lake Agnes – 2.3 km: il piccolo è carico e noi fiduciosi, così decidiamo di proseguire. Il sentiero costeggia e aggira tutto il lago con vedute spettacolari sull’acqua cristallina circondata dai versanti scoscesi delle montagne.

Big Beehive – 1.6 km: una volta aggirato il lago, il sentiero si inerpica con una salita a tornanti davvero tosta (almeno per le mie capacità) e molto ripida. Una volta saliti, c’è uno spiazzo per riposarsi ma prima di ridiscendere verso il lago, allungatevi ancora un pochino per raggiungere la sommità del Big Beehive e ammirare il Lake Louise dall’altro, uno spettacolo incredibile. Il colore è talmente vivo, intenso e uniforme che sembra una colata di vernice.

Dal monte Big Beehive

Discesa verso il fondo valle – 2,7 km: ora inizia la parte meno faticosa ma lo stesso impegnativa. Infatti il sentiero è costellato di rocce e di radici che rendono difficoltosa la strada e rallentano la velocità. E’ qui che il nostro cucciolo dice stop e caricato sul marsupio preschooler collassa in un sonno ristoratore, provato da quasi 9 km di camminata.

Ritorno al Castello – 2.3 km: finalmente in piano, seguiamo il fiume che dal ghiacciaio forma il lago e torniamo lentamente al punto di partenza.

2° giorno

Emerald Lake

Non avendo la forza per salire al Lake Moraine all’alba, decidiamo di fare una piccola deviazione in un parco vicino, lo Yoho National Park, confinante con il Banff.

Qui la perla è sicuramente l’Emerald Lake, un incantevole e spettacolare lago verde turchese che ti lascia letteralmente senza parola per la bellezza dei suoi colori. Essendo arrivati abbastanza presto, quando ancora la grande massa di persone tarda ad affacciarsi, decidiamo di fare il giro del lago: 5,2 km in piano, un sentiero dolce che si svolge per la maggior parte nel sottobosco fresco, lambisce l’acqua e consente l’accesso a piccole spiaggette dove fare un pic-nic.

Takakkaw Falls

Dopo pranzo andiamo ad ammirare queste imponenti cascate. La strada per raggiungerle è veramente affascinante: una serie di tornanti mozzafiato in mezzo alle montagne, fra boschi e ripidi pendii.

Moraine Lake

Concludiamo la giornata con la salita al Lake Moraine, uno dei luoghi simbolo del Canada.

Avevamo letto che dopo le 17 fosse uno degli orari migliori per fotografarlo e invece siamo rimasti abbastanza delusi. Il lago è una delle meraviglie indiscusse del pianeta, di una bellezza sconvolgente, ma in questa fascia oraria, in agosto, è praticamente tutto in ombra, i colori sono leggermente spenti, i servizi per le canoe già chiusi e il tempo a disposizione per visitarlo decisamente troppo poco, dal momento che il buio incombe e i sentieri sono spesso popolati da orsi.

3° giorno

Canoa al Lake Louise

La canoa era una delle attività che ci eravamo prefissati di fare in Canada.

Per questioni di comodità abbiamo deciso di tornare al Lake Louise. Forse, con il senno di poi, sarei tornata al Lake Moraine, dal momento che, mentre al Lake Louise abbiamo dedicato una giornata intera, il Lake Moraine è stato veramente sacrificato e ci siamo stati pochissimo tempo. Rivederlo di mattina, fare un giro in canoa e avere più ore diurne a disposizione forse avrebbe meritato la levataccia obbligatoria.

In ogni caso, fare l’esperienza di pagaiare in uno di questi laghi mozzafiato è un’attività che vi consiglio caldamente di fare a tutti i costi.

Banff e Hot Springs

Banff è una cittadina esteticamente molto carina ma estremamente turistica. Affollata all’inverosimile e punteggiata di negozi di souvenir e di abbigliamento molto costoso. Vale un giretto in centro per “rivedere” un pò di civiltà e per fare acquisti!

Se come noi, arrivate da una serie di giorni dedicati al trekking, può essere carina una sosta alle terme: una grande vasca di acqua bollente con vista sulle montagne, ideale per far riposare gambe e braccia dopo tanti sforzi.

Altre cose da vedere

In questa zona delle Montagne Rocciose, c’è un numero impressionante di possibilità: non solo percorsi di trekking di varia natura per durata e difficoltà ma anche attività outdoor per tutta la famiglia.

Inoltre, a fianco del Banff, ci sono due parchi minori ma altrettanto scenografici, lo Yoho National Park e il Kootenay National Park che renderanno ancora più difficile scegliere come allocare il vostro tempo.

Qui di seguito troverete le nostre seconde scelte, ovvero percorsi e luoghi davvero meritevoli ma che abbiamo lasciato di riserva in caso di tempo in più da sfruttare. Ovviamente con 3 giorni a disposizione non si può fare tutto e alla fine si è costretti a prendere delle decisioni.

Lake O’Hara

Per fare questo percorso occorre mettere in conto diverso tempo, è un’escursione molto lunga. Infatti l’unico modo per accedere all’area è quello di prendere un autobus (prenotazione obbligatoria) per 13 km. Una volta raggiunto il Lake O’Hara si può fare il giro intero (circa 40 minuti) e/o salire al Oesa Lake con un’ora buona di cammino per ammirare tutta l’imponente cerchia di montagne.

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Consolation Lake

©PaulZizka

Anche questa è una bellissima escursione di 6 km andata e ritorno che parte dalla zona del Moraine Lake.

👉🏻SCARICA il pdf con i vari sentieri

Minnewanka Lake

©PaulZizka

Un’altra alternativa poco impegnativa è una passeggiata su questo lungo lago di origine glaciale, lungo 5 km.  Il Minnewanka Lake è il posto ideale per fare picnic, andare in mountain bike, fare escursioni, affittare una canoa o un giro in barca con una crociera organizzata.

Johnston Canyon

©PaulZizka

E’ un’escursione che scende nelle gole del Johnston Creek, un affluente del fiume Bow, dal quale nascono 7 cascate che in inverno si ghiacciano completamente creando scenari spettacolari.

Esistono due sentieri principali: uno porta alle Lower Falls e un altro alle Upper Falls, due splendide cascate immerse nel verde. Entrambi seguono il corso del torrente e si snodano lungo vertiginose e scricchiolanti passerelle in bilico nel vuoto, molto scivolose. Pur essendo solo 3 km sono quasi tutti in salita e in alcuni periodi non è raro vedere gli orsi.

 

Cosa fare

Trekking

Il trekking è sicuramente l’attività principale del parco: in base alle zone troverete un’infinità di percorsi, di durata e difficoltà molto variegata, adatta a tutti i livelli di preparazione.

Vi ricordiamo di studiare attentamente i sentieri che intendete seguire in modo tale da partire sempre preparati come attrezzatura, scorta di acqua e cibo, abbigliamento e precauzioni. Infatti alcuni sentieri del Lake Moraine, ad esempio, richiedono un numero minimo di persone che salgono insieme, per il rischio elevato di incontrare orsi e animali selvatici.

👉🏻SCARICA la mappa con tutti i sentieri

Avvistamento animali

©PaulZizka

La fauna del Canada è una delle più affascinanti del Nord America ma occorre avere fortuna e stare molto attenti. Purtroppo noi abbiamo trovato una delle estati più torride del secolo e sfortunatamente non abbiamo incontrato wildlife ma occorre partire per i percorsi di trekking ben informati e preparati.

👉🏻LEGGI la nostra guida per l’avvistamento degli animali

Terme

Nell’area delle Montagne Rocciose canadesi, esistono 3 impianti termali. Nell’economia del viaggio, io consiglierei di inserirne uno, magari alla fine, per riposarsi e rilassarsi dopo giorni e giorni di attività all’aria aperta.

Le Banff Upper Hot Springs si trovano alle porte della città, arroccate sul versante di una montagna, a 1585 metri di altitudine, e vantano una bellissima vista sulla vallata. Si tratta di un’unica grande vasca all’aperto e la temperatura dell’acqua oscilla tra 37 e 40 gradi Celsius. Non spaventatevi: il trauma è solamente all’inizio, poi ci si abitua in fretta!

La particolarità di queste terme è la loro storia: infatti l’uso delle acque termali è antichissimo, già le tribù indiane si immergevano per trarne benefici, e la loro costruzione risale alle fine dell’800.

Banff/Lake Louise Gondola

©VictoriaGlacier/PaulZizka

Un’altra attività divertente per tutta la famiglia sono le funivie, che portano a vette da cui si godono meravigliosi panorami, da cui partono sentieri in alta quota e dove si può fare merenda con una vista mozzafiato.

Spesso si possono avvistare orsi e animali selvatici e i bambini si divertiranno moltissimo a provare l’ebrezza dell’altezza e della velocità. Nel Canada occidentale ce ne sono tante e io consiglio di inserirne massimo un paio, sempre per diversificare le esperienze da provare. In questa zona potrete scegliere fra Lake Louise Gondola e Banff Gondola, entrambe molto scenografiche. Ad esempio salendo sulla Banff, una volta arrivati in cima si può proseguire per 1 km su una passerella di legno che porta al Sanson’s Peak da cui si può ammirare una vista spettacolare a 360 gradi sulla città e sulle montagne che la circondano.

👉🏻LEGGI tutto sulla Sea to Sky Gondola

Passeggiate a cavallo

©VictoriaGlacier/PaulZizka

Se amate le attività all’aria aperta e gli animali, potete provare la gioia di un’escursione a cavallo in mezzo alla natura. Sono moltissime le associazioni che organizzano uscite adatte a tutte le età e livello di preparazione, anche per coloro che non sono mai saliti in sella a un cavallo e a bambini non troppo piccoli.

Alla ricerca delle Red Chairs

©PaulZizka

Le Red Chairs, ovvero le inconfondibili sedie rosse del Canada, sono un vero e proprio simbolo. Di solito sono posizionate in punti panoramici d’eccezione o particolarmente scenografici e garantiscono scatti perfetti. Vale la pena andarle a cercare se sono lungo i percorsi che avete in mente di affrontare o in luoghi che avete intenzione di visitare.

👉🏻SCARICA la mappa delle sedie rosse

Rafting sul Bow River

©PaulZizka

I più intrepidi potranno scegliere un’escursione in canotto sul Bow River. Si possono scegliere diverse tipologie: dal rafting più spericolato sulle rapide del fiume alle uscite più tranquille, nei tratti calmi, per avvistare gli animali e osservare la natura da un’altra prospettiva.

Bicicletta

©PaulZizka

In questo meraviglioso parco, c’è anche spazio per la bicicletta: moltissimi i percorsi da intraprendere sia facili, sia più impegnativi con la mountain bike.

Climbing

©PaulZizka

Amate il brivido e le superfici verticali? Il Banff National Park è il posto giusto per scalare e affrontare ogni tipo di ferrata, adatto anche per chi è alle prime armi e vuole imparare in un luogo favoloso. Fare climbing qui è davvero unico.

 

Cosa portare

Siamo in ambiente montano e quindi, a meno che non decidiate di visitarlo in maniera frettolosa e senza attività outdoor, occorre partire attrezzati e ben equipaggiati, sia per gli adulti che per i bambini, in base alla stagione.

Indispensabili

  • Occhiali da sole: in montagna la luce può essere accecante e occorre ripararsi adeguatamente.
  • Crema solare: anche con le nuvole, i raggi del sole passano e non perdonano. Quindi spalmarsi molto bene viso e braccia per non incorrere in brutte scottature.
  • Scarpe comode, possibilmente da trekking: qui i percorsi, pur non essendo magari impegnativi, sono sempre caratterizzati da sentieri non asfaltati, ricchi di sassi, buche e radici, spesso polverosi.
  • Giubbotto anti vento, una sciarpina leggera e cappellino: il tempo in montagna può cambiare rapidamente e dopo grandi sudate, occorre essere muniti di qualcosa per coprirsi ed evitare di ammalarsi.
  • Scorte abbondanti di acqua: quando siete sui sentieri non ci sono distributori e occorre partire con la giusta scorta per ogni membro della famiglia.

  • Snack e frutta: soprattutto per i bambini, è importante spezzare le camminate con soste e spuntini. Via libera a banane (molto energetiche), frutta fresca, cracker e panini per ricaricarsi di energie. Per gli adulti consiglio la favolosa carne secca che in nord america si usa tantissimo per la vita all’aria aperta: super energetica e quasi esclusivamente proteica, ideale per lo sport outdoor.
  • Racchette da trekking: non sono indispensabili, ma se le avete e insegnate ai vostri bambini a usarle, sarà un mezzo molto utile per affrontare i percorsi da trekking, soprattutto per quelli che prevedono salite.
  • Marsupi da trekking o ergonomici: se i vostri bimbi non camminano ancora questi strumenti per portarli sui sentieri con voi sono assolutamente indispensabili. Ma spesso anche ai più grandicelli può servire. In questo caso potete affidarvi a zaini da trekking per bambini più pesanti oppure ai marsupi preschooler, pensati proprio per bambini in età prescolare: pesano 500 gr, si ripiegano come un maglioncino e si tirano fuori solamente all’occorrenza.

 

Dove mangiare

Per prima cosa occorre sapere che al di fuori dei centri abitati non ci sono grandi possibilità di trovare locali per mangiare: siamo sperduti in mezzo alle montagne. In corrispondenza dei laghi ci sono piccoli bar ma ovviamente a prezzi astronomici.

Quindi il nostro consiglio è di attrezzarvi autonomamente per il pranzo al sacco, facendo rifornimento nei piccoli supermercati oppure facendo laute colazioni la mattina presto, spezzare la fame con piccoli spuntini e poi cenare direttamente la sera. Questo consiglio è valido soprattutto per le intense giornate di trekking.

Il centro più utilizzato come base è il Lake Louise Village. Non so perché mi aspettavo tipo un villaggio alpino, e in realtà per villaggio si intende un agglomerato di strutture residenziali e hotel e una specie di piazza su cui si affacciano pochi negozi, un paio di caffetterie e il centro turistico. Sinceramente non ho visto ristoranti in giro e non ne abbiamo avuto bisogno dal momento che il ristorante del nostro ostello, l’Hi Lake Louise Alpine Hostel era favoloso e venivano anche da fuori per cenare qui. Tre notti e tre cene senza stufarci, anzi godendoci, per una volta, un pò di routine e di ripetitività che nei nostri viaggi non c’è mai.

La sera in cui ci siamo spostati a Canmore invece c’era l’imbarazzo della scelta, con tanti pub e bistrot a disposizione. Alla fine abbiamo optato per il The Grizzly Paw Pub and Brewing Company. Un locale arioso, con bel dehor esterno, che ci è piaciuto subito: birrificio artigianale con una grande varietà di birre, ottima cucina da pub ma ricercata, kids menù e una clientela giovane e sportiva.

 

Dove dormire

Dormire nei parchi nazionali è ovviamente molto costoso e occorre affrettarsi a prenotare il prima possibile, appena deciso l’itinerario definitivo, per trovare le sistemazioni più economiche. Altrimenti sarete costretti ad alloggiare fuori dal parco, con l’obbligo di sorbirsi lunghi spostamenti quotidiani sia in ingresso che in uscita dal parco, oltre a svegliarsi prima dell’alba ogni mattina.

I posti più costosi sono ovviamente Lake Louise Village e Banff. Qui occorre una precisazione: soggiornare al Lake Louise merita una spesa maggiore, dal momento che ci si trova nel cuore del parco, a due passi dalle principali attrazioni. Un punto strategico che permette di sfruttare al meglio le giornate, riduce gli spostamenti e consente di godersi i parchi fino all’ultimo raggio di sole. Banff, invece, oltre ad essere estremamente turistico e caro, non porta grandi vantaggi. Meglio a questo punto allungarsi fino a Canmore, che dista solamente 20 minuti da Banff: un villaggio più piccolo, molto più carino e originale, più vivibile e con prezzi decisamente più contenuti.

Se fate molta fatica a trovare una soluzione a prezzi accettabili, potete prendere in considerazione anche località leggermente fuori mano, nella zona dello Yoho National Park, ad esempio Field, un villaggio minuscolo ma ricco di b&b e guesthouse.

Consigli per prenotare

  • cercare e prenotare gli alloggi il prima possibile, appena definito il vostro itinerario: avrete maggiori possibilità di scelta e potrete accedere alle tariffe migliori.
  • se cercando con Booking vi trovate nella spiacevole situazione di vedere tutto pieno o prezzi inavvicinabili, potete sfruttare questo trucchetto: utilizzate le mappe di Google. Se vi posizionate sulla città interessata e zoommate, Google vi farà apparire automaticamente tutte le strutture presenti, anche quelle che non usano il circuito di Booking. In questo modo avrete maggiori possibilità di trovare un alloggio, contattando direttamente gli hotel tramite i loro siti.
  • il parco è molto grande e potreste decidere di spezzare il soggiorno in due punti diversi. Noi abbiamo distribuito in 3 + 1 e l’avere una base per più notti ci ha garantito una maggiore flessibilità anche nel cambio programma dell’ultimo minuto.

Il nostro ostello

Dove dormire
Ottimo ostello, camere private comode, magnifici spazi comuni, giardino, lavanderia, sauna e sala giochi.

Vorrei spendere due parole in più per il nostro ostello. Io sono letteralmente impazzita per questo posto: costruito in legno e pietra, dotato di grandi vetrate, con il tetto super spiovente, era l’immagine che mi ero fatta degli alloggi in Canada.

Con una grande terrazza per leggere, giocare o bersi una birra, un bellissimo giardino tutto intorno, è il paradiso per giovani e famiglie. Il suo ristorante interno è stato per noi un punto fisso: ottimo menù, ambiente caloroso e colazioni super abbondanti.

Inoltre al piano superiore si trovava un’immensa sala comune con camino, tavolo da biliardo, giochi da tavola e molti divani per rilassarsi dopo lunghe giornate sui sentieri. Non parliamo poi delle serate a tema che organizzavano ogni settimana: da quella dedicata ai tornei di biliardo alla serata proiezione vecchi film fino a quella falò in giardino per cuocere i mashmallows!

8 Comments

  • Una cosa rapidissima: GRAZIE! il vostro blog è utilissimo!!! Anche se non abbiamo bambini, ho preso tantissimi appunti dal vostro racconto, grazie grazie grazie! Partiremo questo sabato, non vediamo l’ora! ciao, Federica

  • sono felicissima che ti piaccia ma soprattutto che ti sia stato di aiuto!
    buon viaggio e raccontateci la vostra esperienza al rientro!

  • Ciao

    noi siamo appena tornati da Vancuver e stiamo organizzando per l’estate prossima ma secondo un tuo parere fare il giro del Banff e degli altri parchi in camper come la vedi è fattibile oppure ci vuole l’auto ?

    Grazie Enzo

    • Ciao Enzo, sicuramente è fattibile! le strade sono larghe, si viaggia benissimo ed è una soluzione molto diffusa per girare in queste zone! sarà sicuramente una bellissima esperienza!

  • trasmettete un entusiasmo incredibile, cosa dire…mi sto documentando il più possibile per organizzare questo viaggio, i vostri consigli sono davvero preziosi…grazie!

    • ma grazie! questi commenti ci aiutano a non perderlo mai, questo entusiasmo, insieme al desiderio di condividere le nostre esperienze!

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