Bryce Canyon National Park, cosa vedere e cosa fare

La nostra guida per organizzare la visita al Bryce Canyon: cosa vedere, i trail da percorrere, i view point più spettacolari e le attività da fare.

Il Bryce Canyon National Park fa parte dei famosi parchi rossi dello Utah, chiamati anche The Mighty Five, i 5 potenti: insieme allo Zion, Arches, Capitol Reef e Canyonlands, il Bryce è uno dei gioielli naturali dello Utah.

Siamo di fronte a incredibili meraviglie naturali, plasmate e modellate dal tempo e dagli agenti atmosferici, creando forme, colori e fantasie assolutamente uniche al mondo. Sono le tappe imperdibili durante un viaggio nell’ovest americano!

Il Bryce Canyon incanta i visitatori con la sua particolarità inconfondibile: gli hoodoos, centinaia di pinnacoli e di colonne di roccia e di tufo che formano un paesaggio incredibile, reso ancora più spettacolare dal colore rossiccio della pietra. Al tramonto i colori si incendiano dando vita a un panorama indimenticabile.

Il Bryce Canyon, che prende il nome dal pioniere mormone Ebenezer Bryce, è diventato un parco nazionale nel 1924. Il parco è famoso per la sua geologia unica al mondo, costituita da una serie di anfiteatri a forma di ferro di cavallo scolpiti dal bordo orientale dell’altopiano di Paunsaugunt, nello Utah meridionale. La forza erosiva dell’incuneamento del gelo e il potere dissolvente dell’acqua piovana hanno modellato la colorata roccia calcarea della Formazione Claron in forme bizzarre tra cui canyon, finestre, pinne e guglie chiamate hoodoos.

Come arrivare

Il Bryce Canyon non è facilmente raggiungibile. Si trova nel cuore del Colorado Plateau, ovvero la vasta area geologica che segue il fiume Colorado e che si estende fra Arizona, Utah e New Mexico. Non è un luogo di passaggio: normalmente chi lo raggiunge, sta seguendo un on the road nell’ovest americano. Di conseguenza, i punti più probabili da cui si arriva, sono o Las Vegas, nello stato del Nevada o Salt Lake City, sempre nello Utah, che distano entrambi 4 ore e 20 dal parco.

Di solito, chi arriva da Las Vegas e non ha fretta, passa prima dallo Zion National Park e segue la strada panoramica UT-9: questo incantevole percorso si snoda in parte all’interno dello Zion e permette di ammirare paesaggi straordinari incastonati in mezzo alle montagne rossastre, in alcuni tratti davvero vertiginosi.

Chi invece ha poco tempo a disposizione taglierà per la più veloce  I-15: il tempo netto di percorrenza non è poi molto diverso, si parla di 4 ore invece che 4 ore e mezza, ma la durata effettiva si dilata in maniera esponenziale, se mettete in conto le numerose soste nei punti panoramici e nei piccoli villaggi caratteristici che punteggiano la strada. La UT-9 è di per sé una vera attrazione e merita di essere vissuta senza fretta.

Quando andare

Il Bryce Canyon è aperto tutto l’anno. Anche se non vi darà questa impressione, ci troviamo a ben 2700 metri di altitudine nei punti più alti. Questo vuol dire che gli inverni sono rigidi e copiosamente nevosi e le estati mai eccessivamente calde.

Il periodo migliore per visitare il parco è sicuramente l’estate, anche se occorre prestare molta attenzione ai temporali che si scatenano improvvisamente e in modo piuttosto violento, con caduta di fulmini molto pericolosa. In questa stagione, per ovvi motivi, la quantità di turisti è elevata. Questo si traduce nella concreta possibilità di trovare ingorghi nelle strade e difficoltà per parcheggiare ai view points. Per questo motivo si consiglia di lasciare la macchina e muoversi lungo il Rim, ovvero la cresta del canyon, utilizzando le navette gratuite che passano in continuazione.

Noi abbiamo visitato il Bryce Canyon all’inizio dell’autunno. A parte il vento, in alcuni momenti fastidioso, il periodo si è rivelato ottimo: poca gente, nessun affollamento, temperature fresche perfette per camminare.

Quanto tempo dedicare al Bryce Canyon

Il Bryce Canyon non è un parco immenso e se vi limiterete a osservarlo dai view points, mezza giornata è più che sufficiente. Ma come sempre ci teniamo a dire nei nostri articoli sui parchi americani, i punti panoramici non rendono minimamente la bellezza sconfinata di questa natura.

Per amarla occorre vederla da vicino, toccarla con mano, entrarci dentro: solo allora avrete idea della sua infinita grandiosità. I view points sono sicuramente scenografici e perfetti per fotografie frettolose, ma non rendono assolutamente l’idea di quello che si cela dietro. Inoltre, alcuni parchi che fanno parte del Colorado Plateau, hanno un grande limite: essendo composti da canyon che si sviluppano verso il basso, si osserveranno dai rim, ovvero dall’orlo, dalle creste sopra i baratri. Il panorama che vi si aprirà davanti agli occhi, risulterà quasi sempre uguale anche spostandovi di postazione: la vista dei canyon dall’alto è tendenzialmente piatta e monotona, a differenza di un panorama montano che si sviluppa verso l’alto, con le cime che svettano nel cielo.

Questo significa che le meraviglie della natura si celano all’interno, scendendo e camminando. I panorami del Bryce sono indubbiamente affascinanti anche dai view point, ma vi assicuro che dai sentieri sono tutta un’altra cosa.

Noi vi consigliamo di mettere in conto almeno 1 giornata: in questo modo avrete tempo per fare 1 trail e percorrere tutto il rim osservando i vari view points. Se invece amate camminare e volete scoprire più parti del parco, allora dovrete aggiungere un altro giorno per seguire qualche trail più impegnativo.

Come organizzare la visita

Il Bryce Canyon non è gigantesco ma occorre in ogni caso organizzare bene la visita, per ammirarlo al meglio. Vi lascio una lista di piccoli consigli da tenere a mente in fase organizzativa.

  • Ricordatevi che, se state arrivando da Las Vegas, tra il Nevada e lo Utah c’è un’ora di fuso orario: di conseguenza, il Bryce è un’ora avanti rispetto a Las Vegas. Questo è fondamentale da tenere a mente per organizzare le giornate e vedere il tramonto al momento giusto.
  • Se vedete che il numero di macchine è decisamente troppo elevato, non esitate a lasciare subito la macchina ai parcheggi in prossimità del Visitor Center e muovetevi utilizzando la navetta gratuita che ogni 15 minuti passa lungo il Rim, fermandosi ad ogni view points e nei pressi degli imbocchi dei trails. Aspettare di trovare un posto auto in ogni singolo view point è una grandissima perdita di tempo e nervoso assicurato.
  • Si può visitare il Bryce Canyon in 1 giorno?  E’ possibile ma vi consigliamo di arrivare almeno il pomeriggio o la sera precedente: in questo modo avrete tutta la giornata a disposizione. Inoltre, se volete anche fare qualche trekking, la cosa migliore è mettere in conto 2 notti al Bryce. Così potrete sfruttare tutto il giorno, godervi il tramonto e non dover fare le corse per raggiungere la tappa successiva guidando di notte.
  • L’ingresso al parco è a pagamento. Se siete qui, è perché probabilmente state facendo un giro per i parchi dell’ovest: di conseguenza avrete quasi sicuramente acquistato la tessera che permette un accesso illimitato annuale a tutti i parchi americani. Per capire se vi conviene acquistare la tessera, dovrete solamente fare la somma dei singoli ingressi ai parchi che intendete visitare durante il vostro viaggio.
  • In estate, nel tardo pomeriggio, soprattutto ad agosto, il mese più piovoso, sono frequenti improvvisi e violenti temporali, spesso torrenziali e con caduta fulmini copiosa. Per evitare la calura e il rischio di ritrovarsi sotto la pioggia lungo i sentieri sdrucciolevoli, vi consigliamo di partire la mattina presto, in modo da terminare le vostre escursioni non oltre il primo pomeriggio. Potrete così lasciare i view points alla fine, per ammirare i panorami senza fatica.
  • La strada panoramica che attraversa il parco, la Highway 63, è lunga 28 km: se avete tempo a disposizione percorretela tutta in auto: avrete molti più scorci panoramici da osservare. Molti, per esempio, nella fretta di ammirare i view points più famosi, saltano completamente il primissimo punto, il Fairyland Point: è una delle vedute più spettacolari del parco!

Cosa vedere al Bryce Canyon

Con un giorno solo a disposizione, avrete modo di ammirare la maggior parte dei punti panoramici più famosi. Dal momento che segue una cresta, esattamente come per il Grand Canyon, la strada costeggia la voragine del canyon ed è punteggiata da numerosi view points che si susseguono uno dopo l’altro. Il tempo per visitarli tutti, traffico e congestioni nei parcheggi permettendo, è decisamente breve.

Bryce Point

Si dice che due siano i momenti migliori per visitare il Bryce: l’alba e il tramonto. In entrambi i casi e in maniera differente, si creano giochi di luce e di colore capaci di rendere davvero magnifica la vista delle formazioni rocciose. Vi confesso che l’alba non l’abbiamo presa in considerazione, dal momento che viaggiavamo con un bimbo di 14 mesi e che in autunno, la mattina l’aria era particolarmente frizzante, ma non ci siamo persi il tramonto, che vi confermo essere spettacolare.

Il Bryce Point è uno dei punti panoramici più alti e da qui si possono fotografare pinnacoli dalle forme davvero stravaganti, che al tramonto si incendiano con la luce calda della sera.

Inspiration Point

Indubbiamente questo è uno dei punti più scenografici del Rim: davanti a voi si distenderanno tutte le formazioni rocciose che sembrano messe in fila per giocare al domino. Un colpo d’occhio che vi lascerà senza fiato. Al tramonto si mostra nella sua veste migliore.

Sunset Point

Il Sunset Point non è altro che il punto di arrivo del sentiero Navajo Loop: dall’alto potrete ammirare scorci incredibili lungo il sentiero, che scende in una gola vertiginosa incastonata fra delle pareti di roccia chiamate Wall Street.

Un panorama assolutamente unico, che vi consigliamo di ammirare seguendo il trail.

Queen’s Garden Trail

Il Queen’s Garden è uno dei punti più spettacolari e scenografici del parco: si può ammirare solamente scendendo nel Canyon e seguendo il sentiero che termina a Sunset Point.

Per questo motivo vi consigliamo sempre di inforcare le scarpe da trekking e scegliere il percorso più adatto alle vostre esigenze: i panorami e gli scorci che si possono vedere durante i trail saranno sempre unici e più incredibili rispetto ai view points. Nel caso del Queen’s Garden, vi si aprirà davanti una parata di pinnacoli, che sembrano messi in fila in maniera ben orchestrata e scenografica, che vi attende lungo il sentiero. Assolutamente imperdibile.

Natural Bridge

Da questo punto panoramico è possibile ammirare abbastanza da vicino un meraviglioso arco naturale di pietra: 85 metri di lunghezza per 125 metri di altezza. Imponente e stupendo.

Agua Canyon

L’Agua Canyon è un altro punto imperdibile fra i view points: qui potrete ammirare alcuni degli hoodoos più articolati. La vista si sviluppa in profondità, rivelando alle loro spalle le Pink Cliffs e all’orizzonte la Navajo Mountain.

La particolarità? Un pinnacolo chiamato il Martello di Thor.

Rainbow Point

E’ il punto finale del Rim. Se posso darvi un consiglio, prendetevi delle pause fra un view point e l’altro o ne farete una vera abbuffata: per quanto siano delle viste stupende, io sono dell’avviso che i panorami più emozionanti e più vividi nella mia memoria sono quelli legati al trail che abbiamo percorso.

Trail facili al Bryce Canyon

 

Come in tutti i parchi nazionali americani, anche al Bryce Canyon potrete scegliere fra un numero di trails, suddivisi per lunghezza e difficoltà. Il giornale del parco, che vi daranno all’ingresso, vi fornirà tutte le indicazioni necessarie per scegliere il sentiero più adatto alla vostra preparazione e al tempo che avete a disposizione.

Se doveste avere dubbi, non esitate a chiedere ai ranger in servizio al Visitor Center: saranno lieti di fornirvi maggiori delucidazioni sulle caratteristiche dei tracciati.

Calcolate che, sulla base delle nostre esperienze in tanti anni a camminare nei parchi americani, possiamo dirvi una cosa: i trail classificati come facili, sono veramente adatti a tutti, di solito anche a bambini molto piccoli e anziani.

Uno dei vantaggi dell’escursionismo nel Bryce Canyon National Park è che molti dei sentieri si intersecano tra loro e possono essere collegati, per formare anelli di varie distanze e difficoltà. Ad esempio, i percorsi Navajo Loop, Peekaboo Loop e Queen’s Garden possono essere combinati lungo i sentieri di collegamento.

Rim Trail

Non spaventatevi per la lunghezza del percorso: in pratica il Rim Trail attraversa tutto il Bryce Canyon seguendo la cresta, esattamente come fareste con la macchina per fermarvi ai view points. Il tratto che va da Sunset Point a Sunrise Point  è asfaltato, abbastanza pianeggiante e può essere percorso anche da persone in carrozzella, passeggini e cani al seguito.

E’ adatto a chi vuole ammirare il paesaggio senza scendere mai nel canyon, evitando così le inevitabili risalite. La vista, vi dirò, alla fine risulta un pò monotona, così come il tracciato. Una soluzione per ridurre la percorrenza è di farlo a piedi solamente all’andata, per poi prendere la navetta per tornare al punto di partenza. Oppure, sempre sfruttando la navetta che passa in continuazione, potreste decidere di percorrerne solamente un piccolo tratto.

Lunghezza:17.7 km
Dislivello: nessuno
Durata: 3 ore solo andata
Partenza: fermata shuttle stop 13

Bristlecone Loop Trail

Si tratta di un’escursione attraverso foreste di abeti rossi fino alle scogliere colorate, ricoperte dai pini bristlecone: ammirerete ampi panorami nell’area dei Four Corners.

Accessibile da Rainbow Point, all’estremità meridionale del parco, il percorso si snoda attraverso la foresta in cima alla parte più alta del parco, raggiungendo altitudini superiori a 2778 m.

Lunghezza: 1.6 km
Dislivello: 61 m
Durata: 1 ora
Partenza: fermata Rainbow Point

Mossy Cave

Questo sentiero è una delle escursioni a quota più bassa nel parco, nonché una delle uniche escursioni che inizia con una salita e termina con una discesa (la maggior parte delle escursioni giornaliere nel parco iniziano con una discesa e terminano con una salita). È anche l’escursione più settentrionale del parco, situata appena fuori dalla SR 12 mentre si snoda attraverso il confine del parco.

Questa zona è piena di muschi in estate e ghiaccioli in inverno. A causa della presenza di un canale di irrigazione scavato dai pionieri locali all’inizio del 1890, l’acqua scorre stagionalmente attraverso il Water Canyon. A causa della sua facilità, in estate è molto affollato.

Lunghezza: 0,6 km
Dislivello: 61 m
Durata: 1 ora
Partenza: fermata Rainbow Point

Trail moderati al Bryce Canyon

Questi che vi elenchiamo sono percorsi facilmente accessibili a chiunque abbia una media dimestichezza con le passeggiate nella natura. Non occorre una specifica preparazione ma un adeguato abbigliamento con calzature da montagna.

Queen’s / Navajo Combination Loop

E’ sicuramente il percorso più popolare di tutto il parco: infatti a fronte di una fatica moderata e a un lunghezza non eccessiva, si riescono ad ammirare i panorami più spettacolari del Bryce Canyon.

Il loop si ottiene combinando il Queen’s Garden Trail (che scende da Sunrise Point) con il Navajo Loop Trail (che scende da Sunset Point). Sia che iniziate dal Sunset o dal Sunrise Point, vi consigliamo di percorrere questo anello in senso orario: scendendo lungo il Queen’s Garden Trail e risalendo dal Navajo Loop Trail.

Il motivo è triplice:

  1. il Queen’s Garden Trail offre una vista molto più ampia del Bryce Amphitheatre e, scegliendo di scendere da qui permette di goderti questi panorami di fronte a te (piuttosto che perderli dietro le spalle mentre risali verso l’alto ).
  2. Inoltre il Queen’s Garden è meno ripido del Navajo Loop: la discesa è più sicura. Pensate che scendendo da Wall Street si verificano molti infortuni, causati da un terreno scivoloso, polveroso e quindi disagevole.
  3. infine, è consigliabile che tutti camminino nella stessa direzione, il che rende il sentiero meno affollato e più praticabile.

Lungo questo percorso, che si snoda in maniera abbastanza facile per chiunque abbia un minimo di dimestichezza con la montagna, avrete accesso ai panorami più spettacolari di tutto il parco. L’unico pezzo davvero impegnativo, ma sempre senza esagerazioni, è Wall Street, la lunga salita a tornanti per raggiungere Sunset Point.

Ha poco senso, invece, percorrere le due sezioni singolarmente, in quanto né il Queen’s Garden né il Navajo sono loop: dovrete quindi tornare indietro sui vostri passi. Molto meglio proseguire e fare un anello più conveniente e decisamente più spettacolare.

Lunghezza: 4.6 km
Dislivello: 183 m
Durata: 3 ore
Partenza: fermata Sunrise Point
Arrivo: fermata Sunset Point

Trail difficili al Bryce Canyon

Se avete maggior tempo a disposizione, oltre al Queen’s / Navajo Combination Loop, secondo noi imperdibile, vi consigliamo altri 2 percorsi, più impegnativi per i forti dislivelli che si incontrano.

All’epoca non ero molto allenata, ma se dovessi tornare oggi, non esiterei a percorrere anche questi, dedicando almeno 1 giorno un più alla visita del parco.

Peekaboo Loop Trail

Questo sentiero inizia a Bryce Point e scende rapidamente sul fondo del canyon. Questa escursione è classificata come  faticosa a causa del rapido cambiamento di altitudine e della lunghezza moderata. Gli escursionisti incontreranno sicuramente visitatori a cavallo, per cui occorre prestare attenzione.

Il sentiero offre molte viste sorprendenti delle principali formazioni di hoodoos, sia vicine che lontane e attraversa terreni boscosi, più in basso lungo la collina, dove le rocce più isolate contrastano con il verde e l’ombra circostante. Inoltre, a causa della parziale difficoltà, è decisamente meno affollato dai turisti.

Lunghezza: 8.8 km
Dislivello: 479 m
Durata: 4 ore
Partenza: fermata Bryce Point

Fairyland Loop Trail

Ancora più impegnativo, il Fairyland Loop Trail è un’escursione considerata faticosa a causa della sua lunghezza e dei sentieri tortuosi con più cambi di quota.

Il consiglio è quello di intraprendere questo loop in senso antiorario, percorrendo come prima cosa il tratto in comune con il Rim Trail, per poi discendere ed avere le viste più spettacolari nella parte centrale e finale della passeggiata. In ogni caso, fate molte soste e portate con voi tutto il necessario per affrontare il percorso senza pensieri o problemi.

Lunghezza: 13 km
Dislivello: 523 m
Durata: 5 ore
Partenza: fermata Sunrise Point

Cosa fare

Se avete modo di fermarmi qualche giorno in più in zona, potrete sicuramente intraprendere diverse attività che una visita frettolosa non permette di seguire.

Escursioni a cavallo o dorso di mulo

©nps.gov

Se non amate camminare, potreste valutare la possibilità di fare un’escursione a cavallo all’interno del parco.

A differenza di altri parchi, in cui i cavalli possono solamente transitare nelle sezioni secondarie del parco, al Bryce si scende all’interno della sua parte più bella, il celebre Anfiteatro, la stessa zona che si visita a piedi.

Alcune cose da sapere:

  • a differenza di quello che si potrebbe pensare, questi percorso sono adatti a chi non ha grande esperienza a cavallo: il livello di difficoltà è davvero basso.
  • in estate conviene sempre prenotare l’escursione con almeno 1 settimana di anticipo.
  • non si può portare nulla: borse, zainetti o custodie.
  • sconsigliatissimi i sandali e le scarpe aperte: perfetti invece i pantaloni lunghi perchè i cavalli spesso passano rasenti precipizi e piante.
  • le escursioni sono disponibili solamente da aprile a ottobre e l’unica agenzia attiva cui rivolgersi è la Canyon Trail Rides:il maneggio si trova presso il Bryce Canyon Lodge.

Programmi di osservazione delle stelle

© www.visitutah.com

I cieli stellati che si possono osservare al Bryce Canyon sono semplicemente spettacolari, per la quasi totale assenza di inquinamento luminoso.

Astronomy & Night Sky

Ogni martedì, giovedì e sabato, durante la primavera, l’estate e l’autunno, al Bryce Canyon National Park si può partecipare alle Astronomy & Night Sky, organizzate dai ranger del parco: si tratta di uno spettacolo multimediale di 45 minuti, seguito da una sessione al telescopio di 90 minuti, dove è possibile osservare alcune delle 7.500 stelle visibili, insieme all’incredibilmente luminosa Via Lattea argentata che si estende nel cielo.

Prima di programmare questa esperienza verificate che il vostro soggiorno al Bryce si svolga quando il cielo è più buio, durante la settimana della luna nuova o la settimana prima della luna nuova.

Full Moon Hikes

Durante le lune piene, (1-2 notti consecutive ogni mese), quando il mix di ombre e luce lunare fa sì che gli hoodoos assumano personalità spettrali, si può seguire un’escursione insieme ai ranger, della lunghezza di circa 3 km. E’ un’esperienza davvero unica: se dovessi tornare con il nostro bimbo oramai grandicello, sarebbe sicuramente in lista fra le cose da fare!

Potrete scegliere fra un’escursione più faticosa, che scende nel canyon lungo sentieri ripidi e rocciosi e un’escursione più facile che viaggia lungo il bordo dell’altopiano.

Ci sono però delle regole da seguire per la sicurezza di tutti i partecipanti:
  • i bambini di età pari o inferiore a 7 anni non sono ammessi.
  • sono necessari scarponcini da trekking per la vostra sicurezza e per quella del personale del parco e degli altri partecipanti.
  • portate con voi torce elettriche e seguite sempre le indicazioni dei ranger per l’uso del flash.
  • portate acqua e una giacca: le temperature notturne possono scendere sensibilmente anche in piena estate.

Cosa portare

È molto importante che tu sia ben preparato prima di partire per una giornata sui sentieri escursionistici del Bryce Canyon.

  • In estate il sole picchia, i sentieri sono assolati e privi di fonti di acqua. Occorre quindi partire ben equipaggiati con protezione solare, snack e acqua a sufficienza per ogni persona, occhiali da sole e cappello per evitare le insolazioni.
  • Ricorda sempre che il Bryce Canyon si trova ad un’altitudine elevata; i visitatori di pianura devono concedersi il tempo di acclimatarsi.
  • Non sopravvalutare le tue capacità e non sforzarti troppo mentre sei sui sentieri.
  • Assicurati di mettere in valigia indumenti adeguati: alcuni sentieri attraversano pendii ripidi e rocciosi, quindi ti consigliamo di indossare scarpe da trekking robuste.
  • Anche se siete in piena estate, vi consigliamo di portare con voi una giacchetta anti vento e anti pioggia: potrebbero arrivare temporali improvvisi o alzarsi un vento fastidioso.

Il Bryce Canyon con i bambini

Non finirò mai di dirlo, a costo di ripeterlo ad ogni singolo articolo: il mondo è il più grande parco giochi per i bambini. Trarre rare eccezioni, che sono al di là di ogni immaginazione, come gli Universal Studios o Disneyworld, noi non amiamo le attrazioni spiccatamente da bambini, a meno che non siano musei particolarmente interessanti.

Pensiamo che osservare la natura, immergersi nella diversità di ambienti e di culture, sia una delle più grandi risorse che regala un viaggio con i bambini. Per carità, non dico che non ci si debba fermare in un bel playground, anzi, ma abbiamo sempre cercato di invogliarlo a non annoiarsi mai con quello che ti circonda a portata di mano.

Ovviamente esistono località e destinazioni più o meno interessanti in base all’età dei bambini. Ad esempio, a mio avviso, i parchi rossi dell’ovest sono da bambini un pochino più grandi, sono più difficili da capire e da amare, soprattutto perché più faticosi, in termini di fruibilità, rispetto ad esempio ad un verde ed ombreggiato Sequoia National Park.

Be a Junior Ranger

Il modo migliore per avvicinarli alle meraviglie naturali del Bryce Canyon, è sicuramente il percorso del Junior Ranger. Ogni parco americano, e il Bryce non fa eccezione, offre ai giovani visitatori, l’opportunità di diventare un piccolo ranger.

Come si fa? E’ semplicissimo:

  • prima di visitare il parco passate dal Visitor Center e ritirate l’activity book adatto all’età del vostro bambino.
  • poi completate le attività proposte durante la visita del parco.
  • infine, ritornate al Visitor Center per consegnare al ranger di turno il libretto.
  • dopo averlo visionato, il ranger chiederà al bambino di fare un piccolo giuramento e gli consegnerà la spilletta di Junior Ranger del parco.

Non preoccupatevi per la lingua: basta un piccolo aiuto da parte vostra nella traduzione e il vostro bambino si sentirà davvero un custode della natura!

Abituiamoli a camminare

Non esiste attività migliore del camminare per i bambini. Abituarli fin da piccoli è un allenamento fondamentale per apprezzare da grandi la vita all’aria aperta, l’amore per la natura, la consuetudine al movimento. Sono fermamente convinta che un’infanzia stimolata al movimento, renda i bambini meno inclini alle cattive abitudini quotidiane legate al cibo spazzatura, alla vita sedentaria e alla dipendenza dai mezzi tecnologici.

Camminare significa avere pazienza, imparare a riconoscere i propri limiti ma soprattutto le proprie potenzialità, sognare di raggiungere un obiettivo, stare a contatto con la natura, ascoltare il silenzio, osservare quello che ci circonda, stimolare alla curiosità. Non esiste nulla di più bello.

Dove mangiare

All’interno del parco non ci sono molte possibilità di trovare posti per mangiare, se non al ristorante del Bryce Canyon Lodge oppure al Valhalla Pizzeria & Coffee Shop sempre in prossimità della struttura alberghiera.

In alternativa, soprattutto se intendete seguire qualche percorso di trekking, potete acquistare tutto l’occorrente per un pic nic al General Store vicino a Sunrise Point e North Campground. Io adoro i general store: non solo si può comprare tutto quello che serve per spuntini al volo, ma si trova anche attrezzatura da campeggio e tantissimi souvenir a tema parco che mi diverto a spulciare e riportare a casa.

Dove dormire nel Bryce Canyon

Indubbiamente dormire all’interno del parco è una esperienze più belle che si possa fare in un viaggio negli Stati Uniti. Ovviamente occorre tenere presente alcune considerazioni:

  • i lodge dei parchi sono molto costosi e per avere una chance di accedere alle tariffe più vantaggiose, è consigliabile prenotare con mesi di anticipo.
  • ovviamente, dormendo all’interno, è quasi scontato che le uniche possibilità di cenare sono i ristoranti interni.
  • nel bilancio economico di un viaggio nei parchi dell’ovest, sarà difficile dormire in tutti National Parks, spendendo così una fortuna: noi vi consigliamo di alloggiare almeno 1 volta e poi individuare soluzioni più economiche fuori dai parchi, appoggiandovi ai villaggi limitrofi. Noi ad esempio eravamo in un motel a Tropic, un villaggio di poche anime, con una pompa di benzina e 1 ristorante.

Nel Bryce Canyon vi è una sola struttura d’epoca. Costruito tra il 1924 e il 1925 utilizzando materiali locali, il The Lodge at Bryce Canyon è un eccellente esempio di design rustico tipico dei National Park Service. Il lodge faceva parte del progetto della ferrovia, la Union Pacific, per sviluppare il traffico turistico verso Bryce, Zion e il Grand Canyon, fornendo hotel di lusso degni di nota in ogni parco. L’Union Pacific stava seguendo le orme degli sforzi di altre ferrovie, per promuovere i parchi occidentali degli Stati Uniti e del Canada.

Per questo motivo, gli hotel storici che si trovano all’interno di molti parchi nazionali, quelli più antichi, sono così suggestivi:  furono costruiti per non deturpare il paesaggio, mantenendo un’armonia con l’ambiente circostante, utilizzando appunto materiali e colori locali.

La nostra scelta

Dove dormire
Classico motel senza particolari attrazioni ma presenza di lavanderia a gettoni decisamente strategica.

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