Vivere la magia di Celtica Valle d’Aosta con i bambini

A Celtica, che si svolge tutti gli anni in Val Veny, in Valle d’Aosta, siamo approdati quasi per caso, ben 8 anni fa. Eravamo giovani e fidanzati ed è stato subito amore a prima vista.

Una natura prorompente, un’atmosfera magica e coinvolgente, musica fantastica e la sensazione di vivere un piccolo sogno a occhi aperti.

Ricordo di aver pensato: un giorno, quando avrò un bimbo, lo porterò in questo posto fantastico. E così è stato.

Cos’è Celtica

© Marco Brigandi Photography

Per chi non la conosce, Celtica è il festival di arte, cultura e musica celtica più alto d’Europa, secondo, per grandezza e per importanza, solamente al mitico Festival Interceltique de Lorient, in Bretagna, con cui è gemellato.

Celtica nasce nel 1997 dalle menti e dai cuori di un piccolo gruppo di appassionati, riunitisi poi col nome di Clan Mor Arth. Il loro sogno era quello di far rivivere nella splendida cornice della Valle d’Aosta, l’atmosfera di un tempo antico e di un popolo quasi dimenticato: i Celti.

Guidati da questa visione hanno cominciato a creare l’evento che ancora oggi, dopo 22 anni, riunisce alle pendici del Monte Bianco migliaia di partecipanti affezionati. Si perché Celtica non è solo uno dei tanti festival a tema celtico che sbucano come funghi in tutta Italia, non è una moda passeggera e nemmeno il ricettacolo per ragazzini in cerca di sballo da fiumi di birra.

Celtica accoglie un pubblico di affezionati, di persone che tornano ogni anno, che si ritrovano, che si incontrano al ritmo della musica, tra le risa di adulti e bambini. Poi certo, ci sono anche i curiosi, i visitatori passeggeri, ma è come se ci fosse una sorta di invisibile barriera che tiene fuori i cretini, che rende accessibile la valle incantata e il bosco del Peuterey solo ai puri di cuore e alle persone aperte di mente.

I giochi, le danze, il mercatino artigianale, le conferenze, i laboratori, i concerti, sono solo alcune delle attività a cui si può prendere parte durante la festa; una festa che ogni anno si rinnova per dare a chi vi partecipa emozioni sempre diverse, e la sensazione, impagabile, di vivere un luogo ed un tempo al di là dell’ordinario.

Il tutto circondato da una natura silenziosa quanto grandiosa, che abbraccia chi la rispetta, che accarezza chi la ammira. Silenzio, musica, magia, emozione sono solo alcuni degli ingredienti di questa manifestazione che occupa un posto nei nostri cuori.

Quando si svolge

Celtica è una certezza. Si svolge sempre il primo week end di luglio.

Una sorta di appuntamento fisso per le migliaia di persone che ogni anno arrivano fino in questo angolo sperduto d’Italia. Da 22 anni.

Come arrivare

La Val Veny è una valle chiusa, che si trova alla fine e nel punto più estremo della Valle d’Aosta, proprio alle pendici del Monte Bianco.

Isolamento e lontananza che la rendono da un lato, ancora più affascinante e dall’altro, difficile da raggiungere. Si spingono fin qui solo coloro che ci tengono veramente.

Una valle incantata di incredibile bellezza, circondata da montagne scoscese e selvagge, attraversata dall’impetuoso fiume Dora che modella il paesaggio e le rocce, addolcita da prati verdi e punteggiata da boschi secolari.

Courmayeur è facilmente raggiungibile dalle principali direttrici italiane:

  • attraverso la Strada Statale 26 della Valle d’Aosta
  • l’autostrada A5 Torino-AostaCourmayeur
  • dalla Francia attraverso il Traforo del Monte Bianco o il Colle del Piccolo San Bernardo
  • dalla Svizzera attraverso il Traforo del Gran San Bernardo o il Colle del Gran San Bernardo

👉SCARICA la mappa dei collegamenti

 

Dove alloggiare

© Marco Brigandi Photography

Ci sono diverse soluzioni per alloggiare nei pressi della manifestazione. Ovviamente l’opzione più comoda è quella di soggiornare a Courmayeur, dove troverete sistemazioni per tutte le tasche e per tutte le necessità.

Ma se vi devo dare un consiglio spassionato, l’incredibile emozione di svegliarsi la mattina con le montagne svettanti, selvagge e indomite davanti agli occhi è impagabile.

Purtroppo non ci sono sistemazioni diverse dal campeggio all’interno della valle: quindi, per godersi il silenzio e le stellate della notte, l’unico modo è andare in campeggio.

Vi assicuro che l’aria frizzantina, la passeggiata in mezzo agli alberi, la sensazione di libertà compensano sicuramente la scomodità dei bagni in comune, del girare con la pila la sera e della difficoltà di lavarsi.

Campeggiare liberamente è vietato ma nella valle ci sono 3 campeggi attrezzati: il Campeggio Monte Bianco “La Sorgente” si trova praticamente all’interno dell’area della manifestazione, mentre gli altri due, il Camping Aiguille-Noire e il Camping HOBO Val Veny, si trovano a circa 2 km dall’evento.

In tenda

Vi parla una che soffre il freddo: siamo a 1500 metri e la notte la temperatura scende e fa davvero freddo. Se amate il bucolico stile della tenda, partite ben attrezzati per il freddo. Qui, di notte, le temperature infatti possono scendere allo 0 termico anche in estate.

Ovviamente questa è la soluzione più scomoda, più complessa ma anche più affascinante, che farà vivere una vera avventura ai vostri bambini.

Ricordatevi che la musica di Celtica si sente per km: la valle fa da cassa di risonanza e avrete la sensazione di essere vicino al palco anche nei camping più distanti. Senza contare che i gruppi suonano anche fino alle 3 del mattino, soprattutto nella serata del sabato, il giorno più importante della manifestazione.

Oltre ai rumori, anche la luce non aiuta a dormire bene: nonostante il sole penetri verso le 8 attraverso le montagne, la luce non perdona e vi sveglierete inevitabilmente presto.

Insomma, in tenda si dorme poco e male, è un dato di fatto.

In bungalows

Sicuramente più comoda è l’opzione di affittare i bungalow. Sono strutture in legno che vi daranno sia comfort inequivocabili, sia una barriera dal freddo, dalla luce e dai rumori.

Vi anticipo che sono pochi, molto ambiti e per questo prenotati un anno per l’altro. Non pensate quindi di soggiornare in bungalow decidendo all’ultimo minuto. E’ un’opzione che va progettata per tempo.

In camper

Chi invece possiede un camper, un minivan o un furgone camperizzato potrà alloggiare in autonomia nei camping affittando semplicemente la piazzola e allacciandosi alla corrente.

 

Come muoversi

© Fotografando Creativamente

Celtica è una manifestazione ultraventennale in cui ormai nulla viene lasciato al caso. E’ organizzata in maniera impeccabile e viene data a tutti la possibilità di raggiungere l’area della manifestazione senza stress.

Che voi alloggiate a Courmayeur o nei campeggi, il modo migliore per muoversi è utilizzare le navette gratuite che fanno da spola avanti e indietro per la valle senza sosta ogni 15 minuti tutto il giorno e anche durante la notte fino a conclusione della manifestazione.

Questo vi permette di lasciare ferma la macchina per un motivo fondamentale: la strada è stretta e con tornanti, c’è ovunque il divieto di sosta e i parcheggi sono pochi. Inutile creare disagi alla viabilità (di chi deve raggiungere i campeggi) e mettere a repentaglio la vita delle persone (dal momento che c’è un viavai di gente perenne).

 

Cosa fare

© Roberta Pettinaroli

Molti al pensiero di un festival celtico pensano subito alla musica, alle danze e ai mercatini artigianali.

Verissimo. Ma Celtica è molto più di questo: artigiani, studiosi e appassionati mettono le proprie conoscenze e le proprie passioni al servizio degli altri e condividono il proprio sapere con chi vuole apprendere cose nuove e provare esperienze diverse.

Ci sono attività per adulti ma soprattutto moltissime occasioni di apprendimento e divertimento per i più piccoli. Alcuni si rinnovano ogni anno, altri cambiano, ma c’è sempre la condivisione alla base di questo scambio di conoscenze.

Ovviamente i programmi cambiano di anno in anno: tutto quello che leggerete in questa sezione riguarda l’edizione 2018, che si è appena conclusa, ma vi darà un’idea molto chiara di quello che troverete a Celtica.

Le attività per bambini

© Fotografando Creativamente

Ovviamente non tutte le attività proposte sono adatte a tutte le età dei bimbi: i ragazzi dello staff dell’Info Point sapranno indirizzarvi con estrema gentilezza e potrete decidere a quali far partecipare i vostri figli.

Indicativamente posso dirvi che sotto i 4/5 anni, è difficile che molte attività possano interessare i bambini piccoli, tranne alcune eccezioni. Ma Celtica per i piccolini è perfetta: natura, aria pulita, prati in cui scorrazzare e angoli per giocare in libertà.

Giochi giganti

Con Aosta Jacta Est c’è la possibilità di giocare con dei giochi in formato maxi.

Passeggiata con i pony

Breve passeggiata sui Pony attraverso il bosco.

Laboratorio Pin-Art

Nel caso si scelga il disegno libero: consiste nel disegnare un foglio di carta circolare entro il quale si può scrivere o colorare e trasformarlo in una spilletta o un ciondolo plastificati. Nel caso si scelga un disegno da colorare prestampato: (folletti, gnomi o fate o simboli) si colora il disegno prestampato che si trasformerà in spilletta o ciondolo plastificati da portare come ricordo del bosco di celtica.

Usa il legno con fantasia e ingegno

Gioco e fantasia, creatività e libertà di espressione, sono alcuni dei principali ingredienti di questa attività.

I partecipanti verranno coinvolti in laboratori di pittura e costruzioni con il legno: tutto, nel rispetto delle abilità e attitudini di ognuno.

Laboratorio di fantasia: nel villaggio delle fate

“Nel villaggio delle fate” scoprirete tante piccole porticine dove lasciare un piccolo messaggio e troverete un piccolo “laboratorio di fantasia” per la realizzazione di porticine delle fate da creare con i materiali che si trovano nel bosco.

© Giancarlo Pagetti

Laboratorio di pirografi

Il laboratorio consiste nello scrivere e o disegnare con una penna che ha una punta molto calda su una base di legno, che poi rimarrà come ricordo al bimbo.

Duelli con le bacchette magiche

Lezione sull’evoluzione delle bacchette magiche nei secoli; differenze tra bacchette da pozione, da allenamento e da combattimento; esercizi con incantesimi semplici.

Riconoscere le tracce dei draghi

Lezione pratica su come interpretare impronte, oggetti morsicati, incendi e tutti gli altri segni del passaggio di un drago.

Alla ricerca delle erbette incantate

L’attività è una passeggiata, all’interno del bosco del Peuterey alla scoperta delle piante commestibili ed officinali che la Natura ci regala. Accompagnati da Cristina, naturopata e titolare dell’azienda agricola La Sauvagette i bambini impareranno a riconoscere le piante, le loro proprietà curative e alimentari e le loro magiche tradizioni.

© Fotografando Creativamente

Alla ricerca delle erbe magiche

I bambini cercano le scatoline con le erbe nascoste tra cespugli ed erba, poi si racconta dell’erba magica, i bimbi ripetono con parole loro, si dona un sacchettino e fiaba finale.

Movimento in natura: giocare con il corpo con la natura

I piccoli Celti si muoveranno nel bosco trasformandosi in animali, diventeranno prede e/o predatori, seguiranno percorsi con ostacoli naturali ed artificiali e ascolteranno sé stessi e la natura attraverso semplici e divertenti giochi di percezione.

Laboratorio geodi in lana cardata

I bambini realizzeranno dei particolari “geodi” partendo da ciuffi di lana colorata e sperimentando l’antichissima tecnica dell’infeltrimento ad acqua: un morbido contatto con la lana che chiede delicatezza ed energia!

Laboratorio Magie di lana cardata: un quadro infeltrito ad ago

I partecipanti potranno scegliere tra diversi soggetti per realizzare un piccolo quadro di lana cardata con la tecnica dell’infeltrimento ad ago: creatività e pazienza sono gli “ingredienti” necessari! Ogni partecipante porterà con sé l’opera realizzata.

© Giancarlo Pagetti

Costruisci il tuo scudo

I bambini di età superiore ai 6 anni potranno costruire e decorare uno scudo celtico in plastica e carta. Sarà fornito materiale per disegnare, colorare e personalizzare il proprio oggetto con i motivi da scegliere. Lo scudo così realizzato sarà dei piccoli guerrieri.

Laboratorio di ceramica

Il laboratorio consiste nella costruzione di un vasetto seguendo la tecnica principale utilizzata dai Celti: il colombino. I partecipanti al laboratorio lavoreranno un’argilla particolare che non necessita di cottura, in modo tale da poter portare a casa il proprio prodotto che asciugherà in autonomia all’aria. Finito il vasetto, che costruiranno sotto la guida, questo verrà decorato come preferiranno. Nel caso ci siano bambini piccoli, possibilità di semplice manipolazione del materiale argilla.

Simbologia celtica

L’utente sarà invitato a estrarre un simbolo-ciondolo realizzato artigianalmente in simil-creta (che poi rimane alla persona come ricordo), e riceverà una spiegazione inerente all’immagine estratta (si tratta di elementi simbolici, animali, oggetti di uso quotidiano, miti, elementi di storia e cultura).

L’attività è svolta all’aperto davanti alla tenda storica, e completata dall’esposizione di ricostruzione di giocattoli storici per bambini e di piccoli arredi all’interno della tenda storica stessa.

Incontro con gli spiriti degli alberi e il Piccolo Popolo del magico bosco del Peuterey

Il popolo celtico era molto legato alla natura riconosceva l’essenza spirituale di ogni essere vivente e credeva nell’esistenza del Piccolo Popolo. Durante questo incontro i bambini impareranno come comunicare con gli alberi e come sentire l’essenza vitale del bosco. Con un pizzico di fortuna qualcuno potrebbe scorgere una fata o un folletto!

Un cristallo per amico

Nel magico bosco del Peuterey si ascolterà la storia del Pianeta Blu e di come sono nati i cristalli: ogni varietà è proprio come una persona, con il suo carattere, i suoi gusti e ciò che ama condividere quando incontra qualcuno. Un’occasione per fare amicizia con i cristalli: vederli, toccarli e conoscere il dono che ognuno di loro può offrirci.

Provati da noi

Il nostro bimbo di quasi 5 anni ha apprezzato moltissimo alcune iniziative

Ludobus: giochi sul prato

Un grande prato, tantissimi giochi da provare. La combinazione perfetta per far giocare i vostri bimbi, liberi di esplorare, sperimentare e divertirsi.

Antichi giochi di legno, di abilità, di logica, di concentrazione e di ruolo, oltre a giochi per i più piccolini.

Passeggiata notturna alla ricerca degli gnomi

© Roberto Radovix

La magia esiste? Le fate e gli gnomi popolano davvero i boschi? Ogni genitore è libero di seguire il proprio indirizzo educativo ma se siete qui, è perché credete nel potere infinito dalla fantasia e dell’immaginazione, il terreno indispensabile per crescere e diventare degli adulti dalla mente aperta e solare.

Armati di mantelle colorate e lanterne magiche, dopo aver bevuto “la pozione magica” dell’acqua del Miage, che permette di vedere il piccolo popolo, i vostri bimbi vivranno una piccola e “sicura” avventura nel bosco (in realtà all’interno dei sentieri della manifestazione), alla ricerca delle fate e degli gnomi, un’esperienza sicuramente indimenticabile.

Avvertenza: niente genitori. Lo staff vi inviterà a “lasciarli andare”, a farli sentire autonomi e indipendenti, a vivere questa avventura in autonomia: non solo per non spezzare la magia, ma soprattutto per regalare loro un’iniezione di fiducia e di autostima, fondamentale per la loro crescita.

Per questo motivo, a meno che non abbiate bambini molto coraggiosi e indipendenti, lo sconsiglio sotto i 4/5 anni. Potrebbero spaventarsi ad inoltrarsi senza genitori all’imbrunire. Inoltre l’orario non è indicato ai più piccoli, magari sulla via della stanchezza e del sonno incombente: infatti il tutto inizia verso le 21.

Il Bosco Incantato: giochi e avventure

© Andrea Panzeri

Un incantevole percorso di favole e avventure in un’area ristretta e controllata dai volontari dello staff. Lasciate senza remore i vostri bambini dai 4 ai 10 anni per farli entrare nella magia e nel mondo della fantasia, tra fate, draghi,gnomi del bosco e battaglie di cuscini.

Le passeggiate

Nella zona ci sono moltissime passeggiate da intraprendere: avrete davvero l’imbarazzo della scelta, in base al vostro livello di preparazione, alla durata e all’età dei vostri bambini.

👉CONSULTA i percorsi più facili

Un appuntamento secondo me imperdibile di Celtica è la passeggiata al Lago del Miage. In 1 ora e 30 minuti circa di passeggiata, prima asfaltata e poi sterrata, si raggiunge questo piccolo laghetto dai colori glaciali, nato dal lento e inesorabile ritiro del ghiacciaio del Monte Bianco.

Questa passeggiata non è per nulla difficile e attraversa angoli incantevoli della Val Veny, fra ruscelli, fiori selvatici e boschi rigogliosi. Una volta arrivati in prossimità del Bar Combal, in cui vi consigliamo vivamente di pranzare con polenta concia, si deve salire: infatti la conca del lago non si vede, si trova al di là della parete di roccia. Dovrete percorrere l’unico e brevissimo tratto di ripida salita, rocciosa e scoscesa, che vi porterà sulla morena del ghiacciaio.

Il lago è circondato da una grande pietraia dove potrete sedervi e assistere alla Cerimonia delle Fate e all’Omaggio alle Montagne, con la magia creata dall’arpa bardica del grande Vincenzo Zitello e dai racconti antichi di Riccardo Taraglio, uno dei fondatori di Celtica.

Vi assicuro che la fatica sarà ampiamente ricompensata dalla magia di questo momento spirituale ed evocativo. Assolutamente imperdibile.

Dedicato ai grandi

© Marco Brigandi Photography

Qualunque siano i vostri interessi, legno, leggende o danze, avrete l’imbarazzo della scelta. Consultate orari e disponibilità presso l’info point della manifestazione.

Anche in questo caso, ho riportato l’elenco delle attività proposte a Celtica 2018, per darvi una chiara idea degli stages che si svolgono ogni anno.

Attività

© Antonio Busetti
  • Giochi giganti
  • Il risveglio del guerriero. Tecniche di attivazione energetica con impiego del bambù
  • Creazione del gioiello alchemico
  • Racconti bardici intorno al fuoco
  • Coniatura della moneta antica
  • Fianna Games
  • Forgiatura del ferro
  • Accensione del fuoco
  • Tecniche di tessitura
  • Incisione del cuoio
  • Cotta di maglia
  • Riproduzione in legno di simboli
  • È giusto far lavorare i draghi? Discutiamone!
  • Graffettomanzia: divinazione semiseria
  • Ricarica verde
  • Green Coaching
  • Letture sotto l’albero
  • Saga storica “La Druida di Margun”
  • Grandi eventi e vita quotidiana del popolo Celto Griocelo dal 230 a.C.
  • Passaggio delle Alpi di Annibale con gli elefanti
  • Prime invasioni romane in Gallia
  • Guerra e pace gallo-romana dalle Alpi alla pianura Padana
  • Sincronicità e destino
  • I cinque sensi e oltre
  • La musica del bosco: una esperienza di ascolto condiviso (si consigliano scarpe adatte alla camminata)
  • La spirale: antico simbolo e moderno strumento di trasformazione interiore
  • Laboratorio “scacchi celtici”: l’Hnefatafl
  • Erboristeria celtica
  • Il tuo gioiello celtico
  • Fusione di piccoli monili celtici in stagno
  • Realizza la tua fibula ad arco
  • Gli alberi sacri e divinazione con gli Ogam
  • Laboratorio di ceramica
  • Simbologia celtica
  • Racconti attorno al fuoco
  • L’antica arte della scherma tradizionale
  • La scarsella in pelle
  • La cosmesi nell’antichità
  • Il grande Triskell umano di Celtica
  • Cerchio evocativo per l’accensione della fiamma interiore della Dea Brighid
  • Dalla gioia della danza alla magia del Labirinto
  • Fusione della moneta celtica
  • Circleharp, il cerchio delle arpe
  • Danze della tradizione popolare celtica
  • Danze Rituali: la sacralità dell’Acqua nel culto celtico

Conferenze

© Marco Brigandi Photography
  • Come il mondo celtico ha trasfigurato il cristianesimo
  • Sora Nostra Matre Terra: l’eredità druidica in Francesco d’Assisi
  • Ecowarrior: l’equilibrio del coraggio
  • Dentro il bosco: un viaggio tra biologia e mito nel mondo del simbolismo animale
  • I predatori: un viaggio tra biologia e mito nel mondo del simbolismo animale
  • I signori della notte: un viaggio tra biologia e mito nel mondo del simbolismo animale
  • Dalle savane al rock. Evoluzione culturale e paesaggio sonoro dalla preistoria a oggi
  • La Borsa del Druida
  • Sciamanismo celtico
  • La magia della danza irlandese
  • Cernunnos, il guardiano dei confini
  • Gli strumenti Magici nella tradizione druidica
  • La guarigione esoterica
  • Celtic Beauty. Armille e altri tesori dalla Valle d’Aosta
  • I viaggiatori della preistoria della Valle d’Aosta
  • Cú Chulainn. Il mitico eroe dell’Ulster
  • Táin Bó Cúailnge. La grande Razzia
  • La storia di Deirdre e i figli di Uisliu: dal mito delle fughe d’amore al Celtic Revival
  • La foresta nel Medioevo: il sacro e la fiaba
  • La potenza naturale e simbolica dei semi tra nascita di una pianta e nascita della civiltà
  • Luoghi di culto dei Celti in Italia
  • I culti delle acque
  • Spirito Celtico
  • Brighid, viaggio nel mondo della triplice Dea
  • L’energia che viene dal cuore dentro il cerchio di medicina. Nord, Est, Sud, Ovest
  • Samhain, Imbolc, Beltane, Lughnasadh.
  • Festività Celtiche e Ritmi della Natura
  • Discorsi intorno all’Arpa
  • Il sacro suono: l’arpa come terapia,
    dalle origini ai giorni nostri

Il mercatino

© Daniele Agrelli

Un altro punto di forza di Celtica è il delizioso mercatino. Anche qui, non si parla della solita paccottiglia che si trova nelle solite bancherelle, ma di veri artigiani, che plasmano i metalli, che danno vita al legno, che costruiscono spade e scudi di legno per i bimbi o coroncine di fiori per le fanciulle.

Insomma, stand di qualità. Gli stessi artigiani che poi, durante la giornata, organizzano gli stage per insegnare queste tecniche straordinarie.

La musica

© Marco Brigandi Photography

Il pezzo forte della manifestazione è sicuramente la musica, che aleggia nell’aria a tutte le ore.

I concerti principali si svolgono al palco grande, il cuore di Celtica, ma si suona anche per i vialetti e presso i due punti ristoro, Il Pub della lepre e la Locanda del Cervo, dove si può assaggiare la cucina valdostana.

© Marco Brigandi Photography

Le danze

© Marco Brigandi Photography

Anche la danza è un elemento importante e uno degli aspetti fondamentali della cultura celtica.

Grazie ai Gens d’Ys, il gruppo di danze irlandesi più grande e famoso in Italia, potrete ammirarle sul grande palco ma anche cimentarvi nell’imparare i passi fondamentali e vivere bellissime esperienze negli stage organizzati durante le giornate.

© Marco Brigandi Photography

I gruppi storici

© Marco Brigandi Photography

I gruppi di rievocazione storica presenti a Celtica, sono accomunati dalla passione per la cultura, la storia e la mitologia celtica e cercano di far rivivere l’atmosfera di un antico villaggio celtico del VI-III secolo a.C..

L’obbiettivo principale è quello di far riscoprire ad adulti e bambini le attività artigianali più antiche e di provare la soddisfazione di creare qualcosa con le proprie mani.

© Marco Brigandi Photography

Presso il loro accampamento si potrà vedere in funzione una forgia e osservare la battitura del metallo, imparare a costruire una cotta di maglia, sperimentare varie tecniche di tessitura e di lavorazione del cuoio e assistere alla preparazione dei pasti nella cucina da campo.

Uno dei momenti più emozionanti e “spirituali” della manifestazione è sicuramente l’accensione del fuoco sacro: si svolge a notte fonda e con le torce e le fiamme accese vi sembrerà di fare un tuffo nel passato, vivendo attimi di grande emozione.

© Marco Brigandi Photography

Cosa portarsi

Non ve lo nascondo: l’escursione termica fra il giorno e la sera è pazzesca. Appena il sole si avvia verso il tramonto, inizia a scendere l’umidità e il freddo pungente, quello che entra nelle ossa.

Infatti nelle ore serali e notturne le temperature possono anche sfiorare lo 0 termico. Giacche imbottite, cappellini e sciarpine sono sicuramente una buona idea.

Questo si traduce, soprattutto se viaggiate con bambini, nella necessità di essere attrezzati e vestirsi a strati.

Per il giorno

Se di sera si battono i denti, di giorno, con una bella giornata, ci si scotta.

Sono quindi indispensabili la crema solare e gli occhiali per ripararsi dalla luce accecante.

Inoltre vi consiglio buone scarpe da trekking, se intendete intraprendere qualche bella passeggiata.

 

Per la sera

La situazione cambia completamente all’imbrunire. Vi assicuro, che in luglio, si sta appena bene con pantaloni lunghi, felpa pesante, giacca imbottita e cappello per riparare la testa.

Consigli per i genitori

Dopo un’intera giornata passata all’aperto, vedrete che i vostri bambini crolleranno. Allo stesso tempo anche i genitori hanno voglia di godersi la serata e ascoltare della buona musica, sorseggiando magari un dolce idromele artigianale.

Il mio spassionato consiglio è quello di attrezzarsi con una coperta da pic-nic, impermeabile sotto, per riparavi e isolarvi dall’umidità del terreno, e calda sopra per proteggere dal freddo. In questo modo i vostri bimbi potranno tranquillamente farsi una prima parte di nanna, avvolti in un caldo plaid di lana per non sentire il freddo. Difficilmente farete le tre di notte, ma almeno potrete godervi un pò la serata.

Inoltre non dimenticate i passeggini, anche per quei bambini in età intermedia tipo 5 anni come il nostro, che normalmente lo hanno abbandonato da tempo. A meno che non dormiate nel campeggio interno alla manifestazione, per tornare alle navette, occorre percorrere un lungo tratto a piedi. Vi assicuro che farlo con un bimbo di oltre 20 kg profondamente addormentato è una vera fatica di Ercole!

Per il campeggio

Analogo discorso sul freddo va fatto per chi ha intenzione di dormire in tenda.

La notte la temperatura scende e fa freddo, davvero freddo. Attrezzatevi adeguatamente con sacchi a pelo termici, coperte aggiuntive, un materassino adeguato e una buona dose di adattamento.

Ovviamente questi consigli non sono rivolti a chi ha già lunghe esperienze di campeggio in tenda ma ai neofiti come me, scarsamente predisposti ad affrontare il freddo notturno.

 

Come organizzare le giornate

Ci sono tanti modi per vivere Celtica: chi si butta sul prato di giorno e vive il ritmo trascinante dei concerti la sera, chi si affaccia solamente al tramonto per godersi la montagna di giorno, chi viene per vivere una favola a occhi aperti, chi segue attività e stage per imparare cose nuove, chi ascolta le favole dei bardi, chi fa scorrazzare bambini e cagnolini, chi vuole solo ascoltare il silenzio della natura, chi incontra amici e trascorre del tempo in compagnia e chi ne approfitta per fare turismo nelle ore meno dense di eventi.

Molto dipende da quanti giorni decidete di fermarvi e se siete mai stati in Valle d’Aosta, un paradiso per gli amanti della montagna, dei castelli e della natura.

Dal momento che arrivare fino a qui non è sicuramente comodo per chi non abita in Valle d’Aosta o Piemonte, e vista la bellezza sconfinata di questa regione così ricca di attrattive, io consiglio di dedicare una mezza giornata all’esplorazione dei dintorni.

Consigli

  • Identificare i concerti e gli eventi che più vi interessano all’interno del ricco programma di Celtica.
  • Recarsi all’Info Point della manifestazione per farsi dare gli orari dettagliati delle attività e prenotarsi per i corsi a numero chiuso.
  • Dedicare le mattine e il primo pomeriggio per visitare i dintorni e ritagliarsi i pomeriggio e la sera per la manifestazione.

Cosa vedere nella zona

La Valle d’Aosta è ricchissima di attrattive sia naturali, che storiche e didattiche.

Potrete salire con la Skyway fino alla cima del Monte Bianco e ammirare uno dei paesaggi montani più belli d’Italia, oppure curiosare fra i pittoreschi negozietti di Courmayeur, o ancora visitare i magnifici castelli disseminati per il territorio come Fenis, Verres o Bard.

👉SCOPRI le bellezze della Valle d’Aosta.

 

Nota sulle fotografie
Ringraziamo vivamente lo staff di Celtica e i suoi numerosi fotografi, in particolare Marco Brigandi, per averci concesso di usare i loro scatti in questo articolo.

Normalmente usiamo solo fotografie scattate da noi ma stavolta, eravamo troppo occupati a divertirci! Perdonateci!

 

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