Come preparare i bambini per un viaggio a Londra e Cotswolds

Questo non è stato un viaggio qualsiasi, questo è stato un viaggio all’insegna della fantasia ma soprattutto della magia. Un viaggio fatto di lunghissime camminate, meravigliosi musei, passeggiate con il naso all’insù e tantissime scoperte. Un viaggio che attendevo da moltissimo tempo, un viaggio che in parte, era stato programmato nella famigerata Pasqua 2020 e di conseguenza, annullato. Un viaggio fatto di suggestioni letterarie, di pagine di libri, di fotogrammi di film, di personaggi fantastici, di ambientazioni incantevoli. Un viaggio che sognavo di fare da decenni e che è stato ancora più magico, perché ora anche il nostro meraviglioso bambino è diventato un grandissimo fan di Harry Potter.

E poi, finalmente, siamo tornati in una grande metropoli, Londra. Dopo essere fuggiti dal caos e dalla folla per due lunghi anni, scegliendo con cura mete solitarie e poco battute, come le Isole Azzorre, questa volta ci siamo ripresi un pò di normalità e siamo tornati a visitare luoghi urbani ed eclettici, in mezzo al traffico e al caos.

Questa volta niente trekking. Ma alla fine abbiamo macinato altrettanti chilometri a piedi, come nostro solito. A metà fra Londra e i Cotswolds, inizia l’avventura. E come sempre è la programmazione la parte più succulenta del viaggio: l’attesa, la trepidazione, il sapere di conoscenza che adoro trasmettere a nostro figlio prima della partenza.

Prima della partenza: i libri per bambini

Negli ultimi due anni la preparazione al viaggio è stata molto meno presente: quando vai a scoprire isole vulcaniche come Lanzarote o a fare trekking in luoghi sperduti come l’isola di Flores, alle Azzorre, i margini per lavorare sono molto risicati. Questa volta, invece, ho dato libero sfogo alla mia creatività, complice anche la grande passione per i libri di nostro figlio, un instancabile lettore.

Saga di Harry Potter

I libri di Harry Potter non hanno bisogno di presentazioni: sono la quintessenza della magia. Colpita dalla passione per Harry Potter quando ero già grande, nel periodo della tarda adolescenza, da allora non solo non mi è mai passata, ma si è alimentata negli anni. Sono una Corvonero e ne vado fiera!

Un viaggio a Londra, per un fan di Harry Potter è pura magia e la lettura dei libri apre le porte a un mondo magico da cui farete fatica a staccarvi. Mi sento solo di darvi un consiglio: non fermatevi ai film. Harry Potter è molto di più e la complessità di trama, di personaggi e luoghi si può comprendere solo leggendo i libri. I film, purtroppo, hanno tagliato moltissimo, troppo a mio avviso.

Da che età lettere Harry Potter?

Purtroppo non esiste una risposta univoca per tutti. La storia parla di un bambino di 11 anni, ma la lettura dei primi libri può essere iniziata già alle elementari, diciamo dai 6/7 anni in su se portata avanti con un adulto, dagli 8/9 in modalità lettura autonoma. Inoltre la grande differenza la fa la predisposizione alla lettura del bambino. La scrittura è complessa, le descrizioni lunghe e articolate, i dialoghi veloci, il testo fitto e praticamente senza illustrazioni: se il bambino legge solamente illustrati e libri dal testo agevolato, farà molta fatica a seguire i romanzi. Se invece già sostiene letture più complesse, è un lettore assiduo ed è abituato anche a testi lunghi e scritti fitti, allora riuscirà a tenere il passo con la trama e i personaggi.

Detto questo, occorre anche fare una precisazione. I primi due libri sono tendenzialmente più solari e giocosi. Dal terzo in poi l’atmosfera si incupisce, i protagonisti crescono e con loro aumenta la complessità delle tematiche che vengono affrontate: il male, la sofferenza, la morte, la cattiveria, l’ingiustizia, il pregiudizio, la superiorità della razza, la schiavitù e lo sfruttamento, solo per citarne alcuni. Occorre quindi valutare molto bene che il bambino sia pronto ad affrontare certe situazioni.

I libri di Rohal Dahl

Rohal Dahl è forse uno dei più grandi scrittori di romanzi per bambini. Uomo dalla vita avventurosa, ha scoperto solo in tarda età la sua vocazione letteraria e ha dato vita a una produzione ricchissima di libri, uno più bello dell’altro.

La grande forza di Roald Dahl è quella di conoscere i bambini nella loro dimensione più profonda, quella del disincanto, dell’immaginazione, del non seguire regole, utilizzando un linguaggio diretto, trattandoli alla pari, come piccoli esseri pensanti e dotati di spirito critico e capacità di scegliere.

Inoltre la sua scrittura diretta non è mai edulcorata, non indora la pillola sulle brutture del mondo, che tratteggia invece in tutta la sua verità, fatta di cattiveria, di ingiustizia ma anche di padri amorevoli, nonne strabilianti e maestre comprensive. Roald Dahl era capace di guardare i bambini dritto negli occhi e dire loro come esattamente stavano le cose: il male c’è, esiste, non si può negarlo ma ad esso ci si può opporre, si può vincerlo, si può contrastarlo. Come? Con la gentilezza, l’intelligenza e l’ironia. Roald Dahl ha insegnato ai bambini a non farsi mettere i piedi in testa dagli adulti ottusi e prevaricatori, preparandoli all’età adulta e fornendo loro le chiavi per vivere in un mondo fatto di ingiustizie.

Il suo libro in assoluto più legato a Londra è il GGG, dove il Grande Gigante Gentile arriva perfino a Buckingham Palace, al cospetto della Regina Elisabetta, per arrestare un terribile problema mondiale.

Mary Poppins

Alzi la mano chi non ha amato Mary Poppins! Ma sappiate che la versione disneyana è un pochino diversa dal libro originale da cui è tratto. Il libro di Pamela Lyndon Travers è il primo romanzo di una serie di libri per ragazzi dedicata alla bambinaia magica, protagonista assieme a Jane, Michael John e Barbara Banks, i bambini cui deve badare (sì, i bambini nei libri sono 4!)

Nel libro ci sono molte avventure e diversi personaggi che non sono stati rappresentati nella versione cinematografica, come la Signorina Lark, la Mucca Rossa, la signora Clara Corry. Dopo il notevole successo riscosso da Mary Poppins, Pamela Travers scrisse un seguito nel 1935, intitolato Mary Poppins ritorna, in cui la magica tata torna una seconda volta dai bambini Banks.

Sarà solo nel 1943 che la Travers darà vita al terzo libro della serie, Mary Poppins apre la porta, che segna l’ultimo arrivo della tata al 17 del Viale dei Ciliegi. In seguito uscirono altri cinque romanzi, ciascuno dei quali racconta altre divertenti avventure ambientate nell’arco temporale dei primi tre.

Le avventure di MacB

Mac Barnett era un bambino come tanti: con una vita normale, ina una famiglia normale, che faceva cose normali. Fino a quando, una mattina, non ha ricevuto una telefonata: era la regina d’Inghilterra e aveva bisogno di aiuto. E come si può dire di no alla regina d’Inghilterra? Così Mac è diventato un agente segreto al servizio di sua maestà!

I libri di questa serie sono spassosissimi, faranno viaggiare i vostri bambini con la fantasia in tutto il mondo. Ma soprattutto hanno una grande qualità: sanno essere divulgativi senza diventare pesanti. E’ proprio attraverso la lettura di MacB che mio figlio ha imparato tutto sui reali d’Inghilterra, su Buckingham Palace (ad esempio come si riconosce che la regina è a palazzo oppure no), sulla leggenda dei corvi della Torre di Londra e sui tesori della corona (e i più famosi tentativi di furto della storia).

La saga dei Conigli Reali

Questa serie è altrettanto spassosa e accattivante, perfetta per rendere la vostra visita di Londra affascinante e divertente. Le avventure del piccolo coniglio Shylo ruotano attorno, ancora una volta a Buckingham Palace.

La regina d’Inghilterra infatti non sa che sotto il suo palazzo si snoda un reticolo di cunicoli dove vivono i Super Conigli del Gran Consiglio Reale, il quartier generale di un gruppo di agguerritissime spie e agenti segreti la cui missione è proteggere la corona dai suoi numerosi nemici.

Ad affiancarli in questo compito pericoloso ci sono anche le Zampeforti, un corpo speciale di volpi reali, coraggiose e temerarie. Pensate che quando abbiamo visto una volpe nel cuore di Londra, in un giardinetto di Kensington, mio figlio, dopo essersi ripreso dallo stupore, ha esclamato:”Abbiamo visto una Zampaforte!”.

Il sarto di Gloucester

E i più piccoli? In effetti, non vi nascondo, che un viaggio a Londra è particolarmente indicato a bambini più grandicelli, che possano trarre il massimo apprendimento dalle attrazioni e ricondurle alle nozioni apprese a scuola e ai libri letti. Non vuol dire che non si possa andare a Londra con bambini piccoli, ma data la natura molto costosa di questo viaggio, portarli in età scolare sarà per loro una vera meraviglia.

Ad esempio, io ho scelto volutamente, di saltare il British Museum. Pazza? No, oculata. Preferisco riservarlo per una seconda visita a Londra, dopo che avrà studiato Egizi e Romani. Questo non vuol dire che non avrebbe apprezzato (ad esempio a Bath gli sono piaciute molto le terme romane). Ma dovendo scegliere, ho preferito il Museo di Storia Naturale, più vicino allo studio della storia di terza elementare (quest’anno hanno studiato la preistoria).

Tornando ai più piccoli, se avete intenzione di includere nel vostro viaggio anche Gloucester, allora non dovete perdervi la lettura del celebre racconto di Beatrix Potter. La famosa scrittrice per bambini di epoca vittoriana non visse né a Londra né a Gloucester, ma nella zona del Lake District. Ma questa novella fu ispirata a una vicenda realmente accaduta, che lei ascoltò durante una visita a sua cugina, Caroline Hutton, che viveva proprio nelle vicinanze di Gloucester.

Il racconto si ispira alla storia di un sarto che, lasciato il lavoro incompiuto il venerdì, lo aveva poi trovato pronto il lunedì, a parte un’asola su cui era stato appuntato un bigliettino con la scritta “è finito il filo”. Il sarto cercò di sfruttare la vicenda per fare pubblicità al suo negozio, dove gli abiti “erano cuciti dalle fate”. Nella realtà il lavoro era stato completato dai suoi aiutanti.

Per Beatrix Potter, che amava tanto gli animali da farne gli eroi delle sue fiabe, fu naturale sostituire le fate con piccoli topolini marroni e immaginare che, la sera della vigilia di Natale agli animali venisse concesso di poter parlare e che i topolini cucissero al ritmo di allegre filastrocche appartenenti al folklore inglese.

Alice nel Paese delle Meraviglie

© Ippocampo Edizioni

Se invece avete in mente una gita o una visita a Oxford, allora Alice nel paese delle meraviglie non si può dimenticare. Sì, perché Lewis Carroll, è stato docente proprio all’Università di Oxford, alla Christ Church, dove ha trovato ispirazione per tratteggiare i suoi personaggi più famosi.

Infatti Alice è esistita davvero! Era la quarta dei 10 figli del Vice Cancelliere dell’Università di Oxford, Henry George Liddell, amico di Carroll. Se guardate bene la quinta finestra dell’immensa Great Hall del Christ Church College vedrete proprio tratteggiati i personaggi del libro.

Peter Pan

© Ippocampo Edizioni

E se pensate a Londra, non vi viene anche in mente Peter Pan? La sua statua si trova nei Kensington Gardens e proprio sul parco si affacciava la casa del suo scrittore, James Barrie.

Non avendo avuto figli, lo scrittore scozzese ebbe una relazione con la vedova Sylvia Llewelyn Davies, madre di cinque figli. E furono proprio questi cinque bambini a ispirare le avventure di Peter Pan e Capitan Uncino.

La dottoressa dei draghi

Mio figlio è letteralmente impazzito per la storia di Joan Procter, giovane donna istruita e appassionata di rettili, che diventò curatrice e studiosa a tempo pieno del Museo di Storia naturale di Londra. Una storia di passione, di sfida alle convenzioni del tempo e di amore per gli animali.

Joan è stata un’importante erpetologa, ma anche una divulgatrice scientifica a tutto tondo. Allestimenti museali, illustrazioni scientifiche, partecipazione a convegni e merende scientifiche con bambine e bambini sono stati complementari alla sua attività di ricerca. Affetta da una malattia cronica, la sua è stata una vita breve ma piena di successi. Sin da piccola affascinata dal mondo del rettili, trasforma la sua passione in un lavoro fino a conquistare una posizione di prestigio, traguardo impensabile all’epoca per una giovane donna. E’ la storia di una scienziata, una vera pioniera per i suoi tempi, che ha aperto la strada alle zoologhe di tutto il mondo.

Se avete in programma la visita al Museo di Storia Naturale di Londra e al rettilario dello Zoo allora non dovete perdervi questo libro!

Prima della partenza: libri per ragazzini

Non voglio dimenticare chi viaggia con ragazzini e adolescenti. Londra è una vera e propria stratificazione di culture e di epoche, motivo per cui sarà sempre possibile trovare spunti di interesse per i vostri figli.

I libri su Sherlock Holmes

Primo fra tutti i personaggi che meglio rappresentano Londra, l’investigatore privato Sherlock Holmes. Chi non si è divorato da giovane le sue indagini? Qui si svolgono le sue storie, nella Londra fumosa e misteriosa e magari qualcuno di voi ha in programma proprio di visitare il museo dedicato al celebre personaggio delle letteratura.

Esistono anche versioni ridotte per i più piccoli, per avvicinare i bambini al genere mistery!

I libri di Jane Austin

Le giovani adolescenti (e io ero una di queste) spesso si perdono nelle tormentate storie amorose dipinte da Jane Austin nei suoi romanzi, come Orgoglio e Pregiudizio o Ragione e Sentimento.

Ma non tutti sanno che la famosa scrittrice ha vissuto a Bath e dalla vita mondana della cittadina ha tratto moltissimo materiale per creare i suoi romantici personaggi: il corteggiamento, le convenzioni sociali, le regole di comportamento, la difficoltà ad esprimere le proprie emozioni.

I libri di Tolkien

Cosa c’entra Tolkien in tutto questo? Ebbene c’entra eccome! Tolkien ha insegnato a Oxford, come docente universitario e qui ha scritto Il signore degli Anelli. Dal 1925 al 1959 insegnò letteratura medievale e lingua inglese, contribuendo in larga parte alla costruzione dell’immaginario che prese vita poi nelle sue opere

La Bodleian Library ospita invece la più grande collezione al mondo di manoscritti e disegni originali dell’autore. L’Archivio Tolkien è custodito qui dal 1979 e qui si trova anche una rara mappa della Terra di Mezzo, annotata da J.R.R. Tolkien. Ovviamente, non è visibile se non in rare esposizioni.

Sempre a Oxford, presso il giardino botanico della città, lo scrittore amava contemplare la natura ma il suo albero preferito, sotto cui soleva sedersi a riflettere purtroppo è stato tagliato. Così come, al momento, il pub Eagle & Child, dove lo scrittore conversava di letteratura con i colleghi, è al momento chiuso a tempo indeterminato. Questo pub risale al 1650 ed era il luogo di ritrovo di Tolkien, Lewis e dei loro amici letterati che si riunivano generalmente il martedì per leggere e discutere di letteratura, teologia davanti a buona birra: è un vero peccato che lo stiano lasciando andare al degrado.

Se invece si spostiamo a Stow on the Wold, uno degli ingressi nascosti della St. Edward Church pare abbia ispirato Tolkien per tratteggiare le porte di Durin, l’accesso al mondo di Moria, il regno dei Nani.

Mary Shelley e Frankenstein

Il collegamento tra la città di Bath e Jane Austin è risaputo, molto meno quello con l’autrice di Frankenstein. Mary Shelley si trasferì a Bath nel settembre 1816, insieme al suo futuro marito Percy Shelley, in modo da poter essere vicina alla sua sorellastra Claire Claremont che era rimasta incinta fuori dal matrimonio del figlio di Lord Byron.

Mentre viveva a Bath, Mary continuò a lavorare al romanzo che aveva iniziato quell’estate sul Lago di Ginevra, il romanzo che sarebbe diventato Frankenstein. Esiste anche un museo ma ci è sembrata una grande pacchianata sull’onda dell’horror.

Prima della partenza: film e cartoni

I film e i cartoni animati sono una forma divertente e immediata per associare a un posto nozioni e concetti. Il mondo cinematografico molto spesso ha trovato nella capitale britannica il luogo perfetto per ambientare storie memorabili. Vediamo insieme cosa ho scovato per voi!

La saga di Harry Potter

Ovviamente i film di Harry Potter non possono mancare nella vostra preparazione per un viaggio a Londra e Cotswolds. Le riprese dei film sono state girate in molti angoli della capitale, oltre ai chiostri di college e abbazie.

Londra e dintorni vengono immortalati in quasi tutti i film della serie: ci sono tantissimi luoghi da vedere, sia posti che appaiono realmente nelle pellicole, sia angoli particolarmente suggestivi che hanno ispirato la scrittrice e gli sceneggiatori.

Peter Pan

L’immagine di Londra dall’alto che si vede nel cartone di Peter Pan è memorabile. Troverete sicuramente molti riferimenti urbani nel film: dal Tower Bridge, che si vede proprio nella scena iniziale del film Disney, con una ripresa aerea di Londra che inquadra proprio il famoso ponte, al Big Ben dal quale Peter Pan, Wendy, Gianni e Michele partono per seguire la seconda stella e raggiungere l’isola che non c’è, fino al ricco quartiere di Kensington dove vive la famiglia Darling.

Pomi d’ottoni e manici di scopa

Questo film di animazione ha accompagnato la mia infanzia e anche quella di mio figlio, con le note delle sue inconfondibili canzoni e gli scenari da sogno delle sue avventure. Durante la seconda guerra mondiale, la bizzarra e anticonformista Mrs Price, interpretata magnificamente da Angela Lansbury, si iscrive a un corso di stregoneria per corrispondenza e accoglie in casa sua 3 fratellini sfollati da una Londra presa di mira dai bombardamenti.

Alla ricerca della pagina perduta del manuale di stregoneria, intraprenderà una serie di mirabolanti avventure, insieme ai suoi giovani ospiti e allo squattrinato Mr. Brown, che la porteranno dalla campagna inglese a Portobello Road a Londra fino a una sperduta isola dell’oceano.

Mary Poppins

Chi non conosce Mary Poppins e Supercalifragilistichespiralidoso? La celebre pellicola Disney del 1963 è ancora oggi capace di incantare i bambini moderni, con la forza della fantasia, della dolcezza e di sentimenti senza età.

La misteriosa bambinaia inglese porta i bambini Banks in una serie di avventure incredibili, che toccano alcuni punti inconfondibili di Londra: l’iconico quartiere di Kensington Square (dove viveva la Famiglia Banks), Regent’s Park (dove Bert disegna sui marciapiedi i suoi magnifici quadri), la cattedrale di St. Paul e la City (la famosa scena della vecchina con i piccioni e il quartiere dove lavora il Sig. Banks).

Mary Poppins il ritorno

A voi è piaciuto il sequel di Mary Poppins? Sebbene esteticamente sia davvero spettacolare, per me l’unica Mary rimarrà sempre Julie Andrews! In ogni caso il film Il ritorno di Mary Poppins è sicuramente un’ottima occasione per vedere scorci di Londra, dal momento che la pellicola del 1964 è stata girato in America e i monumenti londinesi sono stati ricreati in studio.

Alice nel Paese delle Meraviglie

Il grande classico della Disney è imperdibile se andrete a Oxford! La potente immaginazione del suo scrittore è stata superbamente tradotta in immagini dalla casa cinematografica americana, decretando un successo mondiale.

Paddington

Sono perfettamente in stile british le rocambolesche avventure dell’orsetto Paddington, personaggio amatissimo della letteratura inglese per bambini, il cui nome è stato scelto in omaggio all’omonima stazione londinese. Sono tanti i riferimenti che troverete nei film: oltre alla Paddington Station, anche il celebre mercato di Portobello Road e molti scorci del centro.

Una statua di bronzo in un angolo della stazione, poi, celebra il famoso personaggio. Creato dalla penna di Micheal Bond nel 1958, la fortunata serie letteraria è stata seguita da due film di altrettanto successo.

Basil l’investigatopo

Tratto dall’ omonimo racconto di Sir Arthur Conan Doyle, la storia si svolge a Londra, città in cui si trova la casa di Sherlock Holmes e di Basil, al 221B di Baker Street.

La carica dei 101

Forse non tutti sanno che la Pink House, la casa di Pongo e Peggy esiste davvero e si trova nel quartiere di Primrose Hill, a Londra. La costruzione colorata è stata cruciale per la stesura del romanzo di Dodie Smith: secondo la leggenda, la scrittrice era solita passarci di fronte ogni giorno durante la sua passeggiata, mentre portava a spasso i suoi nove dalmata. Da lì sarebbe nata l’idea del libro da cui è scaturito il cartone animato della Disney, uscito nel 1961.

Inoltre nel film si vede più volte Londra dall’alto e Regent’s Park è proprio il parco in cui Rudy e Anita si incontrano.

A Christmas Carol

Ambientata in clima natalizio Christmas Carol è una storia senza tempo, che induce alla riflessione sul vero senso del natale. Nell’adattamento Disney del classico di Dickens (che è sepolto nella Westminster Abbey) troverete la Londra vittoriana di metà ‘800 che fa da sfondo alle vicende dello scontroso Mr Scrooge.

Il GGG

Il film del GGG ha la rara capacità di tradurre in immagini tutta la bellezza e la potenza del libro, che davvero è qualcosa di straordinario.

Inoltre le scene a Buckingham Palace sono davvero esilaranti!

Cars 2

Gli appassionati della saga di auto targata Pixar si sposta in terra inglese per il secondo film. La spy story in pieno mood 007 nel finale arriva proprio nel centro di Londra, per l’ultimo rally.

Si vede tutta la città, in Big Ben, la Torre di Londra e sul finale perfino la regina e le sue guardia in…versione cars!

In valigia

Londra e l’Inghilterra, si sa, sono spesso piovose e ventose, motivo per cui vi consigliamo di mettere in valigia abbigliamento a strati, giacca anti vento e anti pioggia. Inoltre si macinano tantissimi km a piedi e avere scarpe comode è indispensabile. Noi abbiamo portato una media di 17/20 km al giorno e la sera i nostri piedi e le nostre gambe erano decisamente provate!

Vestirsi a tema

Se come noi, deciderete di andare a scovare tutte le location di Harry Potter a Londra e di visitare gli Studios di Harry Potter, allora vi consigliamo vivamente di portare con voi outfit pensati per scattar fotografie eccezionali.

Nostro figlio, ad esempio, ha messo nel trolley il suo mantello da mago, la sua bacchetta, la sciarpa e la cravatta di Grifondoro, mentre io ho radunato felpe, calzini e magliette di H&M a tema Hogwarts.

Secondo voi potevo esimermi dal vestirmi a tema? Ho scelto la semplicità, ma utilizzando i colori di Corvonero (nero e blu) e il tartan, tipico del mondo magico.

In viaggio

Spesso i genitori si dividono in due grandi categorie: quelli che pensano che viaggiare con i bambini sia una passeggiata, e coloro che si sentono sopraffatti solo all’idea e pensano che sia una fatica titanica insormontabile. Io rappresento una via di mezzo: sono perfettamente consapevole che non sia affatto rilassante andare in giro per il mondo con i bambini. Devi avere mille occhi, non ti puoi rilassare davanti a un tramonto, devi partire con borse e zainetti stracolmi di cose che ti possono servire, devi sedare capricci e riempire le attese.

Ma sono anche altrettanto convinta che un bambino interessato e coinvolto al viaggio, sarà anche un bambino meno difficile da gestire. Noi non amiamo tablet e cellulari. Il mondo è talmente bello e ricco di attrattive, che non avrebbe senso spararsi 10 ore di aereo e 2000 km di on the road, per mettere nostro figlio davanti a uno schermo. Così abbiamo sempre creduto nel valore educativo del provare, sperimentare e intrattenere, anche a costo di un carico maggiore di fatica. Non si contano le ore che ho passato a giocare a UNO con mio figlio in pub e ristoranti!

Se poi si trovano le giuste strategie, il viaggio diventa una fonte inesauribile di arricchimento. Così la preparazione iniziata a casa, prosegue in viaggio: utilizzando i giusti metodi, da ogni vacanza possono nascere opportunità incredibili. Ovviamente il lavoro maggiore lo fanno i genitori, ma vi assicuro che tanta fatica paga e restituisce moltissime soddisfazioni.

Busy Bag

Lo strumento migliore per intrattenere i bambini durante il viaggio è la Busy Bag, ovvero un piccolo bagaglio a loro dedicato, ad esempio uno zainetto, in cui mettere una serie di giochi, giochi, strumenti di svago, attività poco ingombranti e al tempo stesso impegnative, da proporre al bambino nei diversi momenti critici.

Non esiste una Busy Bag uguale per tutti: il contenuto della Busy Bag si modifica in base all’età del bambino, ai suoi interessi, al tipo di viaggio che si sta per intraprendere. Si può quasi dice che cresce insieme al bambino e si trasforma ogni volta, cambiando nel tempo. Per noi è sempre stata la salvezza: in aereo, in aeroporto, al ristorante e in tutte quelle situazioni in cui il bambino non sa cosa fare e si annoia.

Ovviamente, ora che ha 8 anni, la nostra Busy Bag si è ridotta moltissimo e i libri hanno iniziato ad essere lo strumento più gettonato. Un libro in mano è una risorsa senza eguali. Non esiste noia o tempo morto: il libro è una porta verso la fantasia e nostro figlio si isola proprio, nei momenti che reputa noiosi, rifugiandosi nelle storie. Così come i taccuini sono per lui uno strumento bellissimo per occupare il tempo, insieme a piccoli giochi da tavolo veloci e poco ingombranti.

Guide turistiche per bambini

Più crescono i bambini e più aumenta la loro curiosità e desiderio di essere partecipi nella costruzione di un viaggio. Da qualche anno anche le case produttrici di guide turistiche si sono accorte di avere fra le mani un grande potenziale. Città come Londra, New York o Parigi ben si prestano per incuriosire i giovani viaggiatori, piccole spugne ambulanti che assimileranno moltissimo da un’esperienza all’estero.

In età scolare, quindi, potrebbe essere una bella idea quella di affidare a loro una guida ad hoc, che potranno consultare direttamente in loco, andando a scoprire curiosità e aneddoti particolari. Ce ne sono diverse, alcune più improntate sull’approfondimento, altre sul gioco e sul divertimento.

Caccia al tesoro al Museo di Storia Naturale

Smanettando in rete in cerca di idee ho trovato un gioco davvero stimolante, una caccia al tesoro con carte simil Pokemon, realizzate dal Museo di Storia Naturale di Londra. Si tratta di animali ed elementi naturali che si trovano effettivamente esposti all’interno dei museo e trovarli tutti, considerando che la struttura è enorme, può risultare divertente soprattutto, per chi viaggia con più figli.

A caccia delle locations di Harry Potter

I vostri figli amano Harry Potter? E allora quale modi migliore per fargli amare Londra di abbinare la visita della città con una sorta di caccia al tesoro delle locations dei film di Harry Potter?

La maggior parte non richiede nessuna deviazione e farete vivere una vera e propria magia ai vostri bambini. Ogni location diventa un tesoro da trovare e una missione da compiere.

Come rendere il tutto ancora più speciale? Preparare delle cartoline con i fotogrammi dei luoghi: una volta che li avrete trovati, uno ad uno, potrete scattarvi la foto come se fosse la prova di aver compiuto la missione! Inoltre vi consigliamo di stamparvi la mappa con tutte le location da affidare ai bambini per coinvolgerli ancora di più nella visita della città.

Carte Pokemon a tema Locations Harry Potter

Come molti bambini della sua età, anche mio figlio ama le Carte Pokemon, che personalmente detesto. Così per contrastare un pò questa mania, il nostro Elfo magico di Babbo Natale ci ha iniziato a portare delle carte speciali a tema natalizio.

Così mi è venuta l’idea di fare la stessa cosa con le locations di Harry Potter: ogni carta un luogo, con le caratteristiche e le peculiarità. Sono venute stupende e mio figlio si è divertito moltissimo a leggerle una ad una ogni volta che riuscivamo a trovare un luogo di Harry Potter. Sono piccole e facilmente trasportabili e diventano un collezione unica!

Un musical a teatro

Quale modo migliore per calarsi nella cultura inglese di una serata a teatro a vedere un musical? Le scene londinesi sono amatissime e in cartellone ci sono sempre spettacoli adatti ai bambini. Qualche nome storico? Mary Poppins, ovviamente, ma anche The Lion King, Matilda (tratto proprio dai romanzi di Dahl), Ritorno al futuro, solo per citarne alcuni.

Ovviamente esistono anche i lati negativi: se i vostri figli non padroneggiano bene la lingua inglese, prediligete spettacoli più scenografici e con meno parti parlate, o almeno storie a loro già note e conosciute bene. I musical poi sono molto lunghi, dalle2 alle 3 ore, non indicati quindi a bambini troppo piccoli.

Diario o taccuino di viaggio

Un modo straordinario di occupare il tempi morti in viaggio, costruendo allo stesso tempo ricordi indelebili, è tenere un diario di viaggio. Ovviamente è consigliato per la maggiore ai bambini in età scolare, che potranno così abbinare piccoli pensieri a disegni e colori. I più creativi potranno corredare il diario con fotografie scattate da loro e perfino montare, con la supervisione dei genitori, un vlog del viaggio, con piccoli spezzoni realizzati da loro giorno per giorno.

Questo non solo solletica la loro creatività e manualità, ma permette di tenere traccia del viaggio e costituisce un mezzo perfetto per attivare la memoria e ricordare l’esperienza nel tempo.

Rientro a casa

Pensate che la fatica sia finita una volta tornati a casa? In teoria ora inizia il difficile: riuscire a ritagliarsi del tempo, una volta rientrati nella normalità, per concretizzare il lavoro fatto prima e durante il viaggio.

Solo mantenendo i ricordi freschi, le conoscenze acquisite potranno cementificarsi nella mente dei bambini.

Festa di compleanno a tema Harry Potter

In famiglia siamo grandi appassionati di Harry Potter, una passione che coltiviamo tutto l’anno. Quale modo migliore per celebrare questa vera e propria passione con un compleanno a tema Harry Potter?

L’anno scorso mi sono cimentata e devo dire che il risultato è stato ben al di sopra delle mie aspettative: noi ci siamo concentrati sui primi due libri mentre il prossimo compleanno sarà sul terzo e quarto libro!

Fotolibri

Realizzare i fotolibri è il modo migliore per rivedere in ogni momento i momenti più belli del viaggio, ricordando insieme le esperienze indimenticabili e le giornate più divertenti.

Rileggere i libri

Rileggere i libri dopo aver visto i luoghi che ritraggono, risulta ancora più bello e divertente. Tutto ciò che si era appreso in maniera ideale, viene poi visto da vivo e reso ancora più intenso nei ricordi.

Quale modo migliore per dire:”E ti ricordi di quella volta che…?”

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1 Comment

  1. says: maria teresa

    ho letto il blog,molto curato e dettagliato sia nella forma che nelle scelte grafiche. Un’impostazione molto reale.Tutti e a maggior ragione le famiglie con figli si possono riconoscere. Uno stile genuino e molto coinvolgente. Bravissima!

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