Consigli per un viaggio in Florida

Se siete alla ricerca di un viaggio facile da organizzare, se desiderate un itinerario non troppo impegnativo e se siete orientati per una vacanza all’insegna del divertimento e della spensieratezza, allora la Florida fa per voi, soprattutto se viaggiate con bambini!

Grazie al suo clima piacevole e soleggiato, alla numerosa e massiccia presenza di parchi a tema e località da visitare, alle spiagge e al mare, la Florida è la meta ideale per uno spring break, ovvero una vacanza di primavera per spezzare i lunghi inverni europei.

Quando andare

La Florida ha un meraviglioso clima caldo e soleggiato tutto l’anno ma purtroppo è soggetta anche ad alcuni inconvenienti.

Sarebbe meglio evitare sia l’estate sia l’autunno: la prima per le temperature torride, umide e afose che rendono invivibile soprattutto la zona meridionale, con temperature che rendono l’aria irrespirabile e impraticabili zone bellissime come il parco delle Everglades, la seconda a causa dei violenti uragani che spesso e volentieri flagellano sempre la parte a sud, quella che si affaccia sul Golfo del Messico.

Ideale invece la primavera: in questo periodo tutte le zone della Florida godono di temperature calde ma ventilate, senza afa e senza umidità. In questo periodo si riesce a vivere molto bene il mare, a non soccombere durante le code nei parchi a tema e a visitare le località senza troppo caldo.

La primavera è perfetta anche da un punto di vista dei costi e delle code nei parchi tipo Disneyworld: infatti, appena passato lo spring break, ovvero la pausa primaverile delle università e le vacanze di Pasqua, i prezzi scendono a livelli accettabili, le spiagge e i parchi si svuotano e questo garantisce una certa tranquillità per chi vuole visitare la Florida. Da questo punto di vista vanno bene anche i periodi a ridosso delle festività, prima e dopo le pause scolastiche e delle ferie lavorative.

 

Durata del viaggio

Per coloro che desiderano visitare una buona fetta di Florida, includendo le principali attrazioni come Miami, Orlando, le Keys e le Everglades, diciamo che 2 settimane sono un buon compromesso. Con 15 giorni a disposizione noi siamo riusciti a fare un anello che ha toccato come punto più a nord St. Augustine e a sud Key West.

Ovviamente se decidete di stare molti giorni a Orlando per visitare i suoi numerosi parchi, occorre ridimensionare un pò la ripartizione del viaggio.

Inoltre alcuni aggiungono qualche giorno di mare nei Caraibi: infatti partendo da Miami è possibile raggiungere le Bahamas con solo un’ora scarsa di volo.

 

Cosa mettere in valigia

Non so voi come siete abituati a viaggiare ma io per anni sono andata in giro sempre un pò “scrausa”, non proprio trasandata, ma comunque sempre molto comoda, pratica e informale.

Ma in diverse occasioni mi sono sentita veramente fuori posto e molto poco a mio agio: così negli anni ho imparato a farmi furba e al momento di fare le valigie, mi soffermo sempre a pensare a quello cui vado incontro, ai luoghi in cui andremo e alle occasioni che incontreremo. Sempre rimanendo nell’ottica di ottimizzare e di portare il minimo indispensabile, sono diventata abbastanza brava a non farmi più trovare impreparata.

Ovviamente questo discorso vale più per noi “ragazze” che non per gli uomini, cui basta veramente poco per essere sempre presentabili.

Perché vi dico questo? Perché la Florida ha molte anime: Miami è glamour, scintillante, eccessiva e andare in giro per ristoranti e locali vestite con abiti sportivi, fa veramente ridere. In compenso le Keys sono l’esatto opposto: rilassate, hippy, alternative e molto easy. Poi ci sono i parchi a tema in cui occorre vestirsi comodi per sopravvivere alle code ma anche carini per farsi le innumerevoli foto di rito. Vogliamo scordarci delle Everglades, dove fanno 6000 gradi e in cui ha più senso una tenuta da safari? Infine vi sono le spiagge, dove occorre essere preparati per la vita di mare, in costume, infradito e pareo.

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Quello che posso consigliarvi è di portarvi una serie di capi di abbigliamento intercambiabili e utilizzabili in diverse situazioni, inserendo qualcosa di carino per la sera.

Tre sono le cose indispensabili in ogni caso :

  • un paio di scarpe aperte, comode ma anche carine: io consiglio sempre le Birkenstock perchè uniscono il fattore estetico a quello pratico. Insostituibili!
  • un paio di costumi da bagno per piscine e spiagge.
  • un cappello per sopravvivere al sole cocente della Florida.

Per i bambini

  • i braccioli per nuotare: le correnti oceaniche possono essere infide e se i vostri bambini non sanno nuotare più che bene è sempre meglio essere preparati. Noi ad esempio, con un bimbo che ha appena imparato a nuotare, abbiamo optato per il tubo, imbarcato con il passeggino.
  • creme solari: ne serviranno a secchiate!
  • gli occhiali da sole: la luce in Florida è pazzesca!

 

Viaggiare con bambini

La Florida è uno stato veramente adatto ai bambini: spiagge, parchi a tema, animali da osservare e molte esperienze da vivere, a patto di stare fortemente alla larga dai periodi in cui le sue coste sono prese d’assalto dai giovani universitari in cerca di sbronze colossali.

Spiagge e attrezzatura da mare

Partiamo da un presupposto: il mare della Florida non è quello dei Caraibi, che è calmo, cristallino e tranquillo.

Per la maggior parte si tratta di spiagge aperte, lunghissime, infinite, dove occorre fare attenzione alle correnti e alle onde. Infatti a differenza di come viviamo il mare noi europei, in America il concetto di fare mare è più inteso come vivere la spiaggia a 360° piuttosto che la balneazione. Inoltre il vento spesso rende impraticabile le spiagge agitando il mare e sollevando la sabbia finissima. Non è un caso che le coste della Florida siano famose per il surf.

In compenso, a differenza dell’Europa, le spiagge sono quasi sempre ben attrezzate, con docce, aree pic-nic, cabine per cambiarsi e parchi giochi. Non avrete problemi ad acquistare in loco tutto l’occorrente per il mare e far giocare i vostri bimbi con la sabbia. A South Beach, a Miami, così come tutte le località di mare, pullulano i negozi con attrezzatura e abbigliamento per la spiaggia.

Parchi a tema

I parchi Disney e gli Universal Studios sono uno dei motori del turismo della Florida: cuore pulsante che attira milioni di visitatori ogni anno e fa divertire grandi e piccini.

Per i bambini sarà un momento unico e indimenticabile ma attenzione, questa esperienza può anche rivelarsi molto sfiancante e faticosa.

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Passeggino si o no?

Se avete bambini sui 4/5 anni che stanno togliendo i sonnellini, diminuendo così drasticamente l’uso del passeggino e vi state chiedendo se sia il caso di portalo, la mia risposta è: assolutamente si.

Il passeggino può salvarvi in diverse situazioni: sia per aiutarli a smaltire il fuso, quando crollano la sera alle 20 e voi state ancora cenando e dovete tornare poi in hotel, sia per la stanchezza che possono accumulare i primi giorni, sia infine per dare loro sollievo nella visita dei parchi, che hanno distanze enormi da percorrere.

Per tutti i consigli pratici consultate la nostra guida per viaggiare con bambini negli Stati Uniti.

 

Itinerario

Ci sono diversi modi per visitare la Florida.

C’è chi si accontenta di prendere Miami come base e poi fare escursioni giornaliere alle diverse località (cosa che sconsiglierei, quanto meno per i troppi chilometri che ci si deve sorbire tutti i giorni), chi ci abbina solamente le Keys, chi addirittura si spara 5/6 parchi tutti insieme con una mega scorpacciata di giostre e di attrazioni.

Noi abbiamo scelto di fare un anello per cercare di visitarla il più possibile in 15 giorni: ne è uscito un bel on the road itinerante che ci ha fatto scoprire tutta la bellezza e la varietà della Florida.

👉🏻LEGGI il nostro itinerario in Florida

 

Dove dormire

Non vi nascondo che la vita in Florida è molto cara: è lo stato americano più expensive fra tutti quelli visitati finora. E anche trovare alloggi economici non è affatto facile, mantenendo comunque dei buoni standard.

Abbiamo cercato il più possibile di orientarci sui motel, la categoria più accessibile e comoda per continui spostamenti giornalieri.

Ovviamente troverete tutti i tipi di alloggi, dagli boutique hotel, glamour e patinati, ai motel da due soldi dalle pessime recensioni: occorre avere molta pazienza e cercare in maniera certosina la soluzione che corrisponde alle vostre esigenze.

Dove dormire a Miami

Questo è uno dei dubbi nevralgici che vi attanaglieranno al momento di organizzare il vostro soggiorno a Miami. Scegliere un quartiere defilato ma vicino all’aeroporto per evitare il traffico, muoversi con i mezzi, risparmiare qualche giorno di noleggio ed evitare i costosi parcheggi oppure scegliere la centralissima South Beach?

Secondo me la chiave sta nel periodo che sceglierete e nel tipo di vacanza che state cercando: se il vostro soggiorno coinciderà con periodi particolarmente affollati e cari per Miami, come lo spring break, e viaggiate con la vostra famiglia, allora forse vi conviene un quartiere residenziale decentrato ma più tranquillo.

South Beach

E’ il cuore pulsante di Miami, il quartiere più caratteristico grazie ai palazzi Art Decò, i negozi, i ristoranti e i locali per la vita notturna. E’ la vera anima storica di Miami, immortalata in decine e decine di film hollywoodiani, piena di divertimenti nonstop.

Miami Beach

Tutta Miami Beach vanta un clima rilassato e caratterizzato dalla vita da spiaggia di giorno e dal divertimento la notte. Affacciata sull’infinita lingua di sabbia vi sono hotel moderni e favolosi, un ocean boardwalk per fare jogging e locali per la sera.

Il clima festaiolo, come vi dicevo, s’impenna e si ridimensiona a seconda del periodo.

Miami Downtown

Downtown è una zona molto frizzante, ricca di stimoli, con musei, parchi, palazzi, ristoranti, spazi all’aperto ed eventi. Ma è comunque un quartiere ultramoderno, trafficato, circondato da soprelevate e molto più indicato a un soggiorno aziendale e di lavoro che non turistico.

Sunny Isles

Questa è la zona più ricca e lussuosa di Miami, caratterizzata da bellissime ville sul mare e spiagge private, costosi resort e una vita serale decisamente tranquilla.

Se volete sentirvi dentro a un film (molto caro), allora è la zona che fa per voi.

Coral Gables e Coconut Grove

Pur essendo due quartieri molto diversi fra loro, si possono annoverare insieme per la loro comune vicinanza all’aeroporto, cosa che li rende comodi da un punto di vista logistico.

Coral Gables è famoso per le sue boutique di lusso, la cucina raffinata dei ristoranti di qualità e lo shopping delle grandi firme.

Coconut Grove invece è il vivace quartiere universitario, pieno di mercatini, festival musicali e giardini tropicali.

👉🏻LA NOSTRA SCELTA: SOUTH BEACH

Sebbene South Beach sia sempre descritta come una festa h24 in ogni angolo del quartiere, un party eccessivo e continuo, la sua vivacità dipende molto dal periodo dell’anno. Noi vi abbiamo soggiornato dopo lo spring break e l’abbiamo trovata incredibilmente calma, rilassata, poco trafficata ed estremamente tranquilla.

Penso che soggiornare a Miami Beach o South Beach sia la scelta vincente: con le spiagge lunghissime dove camminare all’alba, le strade a dimensione umana, le passeggiate bordo oceano, i piccoli bistrot e le caffetterie, è il posto giusto per smaltire i primi giorni di fuso orario e visitare la parte più caratteristica della città.

Inoltre, con la macchina a noleggio subito a disposizione, è possibile muoversi in totale autonomia, conservando la libertà di cambiare programmi all’ultimo minuto. Per i tanto temuti parcheggi non preoccupatevi troppo: ci sono dei silos comunali con biglietti giornalieri vantaggiosi.

Disneyworld: resort o motel?

Questo è un altro dubbio amletico. Tutto si riduce a quanto volete spendere e che tipo di vacanza avete in mente.

Se i parchi a tema sono il cuore della vostra vacanza, vi dedicherete diversi giorni senza corse e senza stress allora potrebbe avere senso dormire all’interno dei resort, che offrono molti vantaggi per i visitatori.

Se invece, come noi, avete intenzione di visitarne uno solo in giornata, allora il motel è più che sufficiente.

👉🏻LEGGI il nostro speciale sul parco Magic Kingdom

I migliori hotel provati

Nel corso della nostra vacanza in Florida ci siamo imbattuti in alcuni hotel davvero meritevoli di cui vogliamo parlarvi.

Miami

Dove dormire
Bellissimo boutique hotel alle spalle di Ocean Drive, con camere accoglienti e silenziose.

Il vantaggio di dormire qui è stata la comodità: una volta parcheggiata la macchina, avevamo tutto a disposizione nel giro di pochi isolati: spiaggia, caffetterie, negozi e ristoranti, oltre a moltissime cose da vedere, come il percorso Art Decò.

Gulfport

Dove dormire
Magnifico hotel storico risalente al 1905 con stupenda veranda dove fare colazione.

Questo fantastico hotel dei primi del ‘900 ci è rimasto nel cuore: struttura perfettamente conservata, ottima colazione, a due passi dal mare e con un favoloso ascensore anni ’20 così grande da contenere un divano!

Key West

Dove dormire
Magnifico boutique hotel storico con colazione bordo piscina riscaldata con cascata.

Key West è famosa per i prezzi astronomici dei suoi alloggi, un pò in tutti i periodi dell’anno. Inoltre, il suo carattere anticonformista, hippy, gay-friendly e un pò disinibito, la rende spesso refrattaria alla presenza dei bambini. Infatti sono davvero poche le strutture che accettano minorenni e sono abbordabili come tariffe.

Fra queste vi consiglio caldamente il circuito Historic Key West Inns: sono 6 strutture di livello, dei boutique hotel ricavati in edifici storici e dislocati nel cuore della città, abbastanza vicini alle strade più gettonate per godersi la serata ma sufficientemente lontani per rilassarsi e distendersi in un ambiente tranquillo e silenzioso.

 

Eventi

La Florida è il paradiso degli eventi, di tutti i tipi e negli ambiti più disparati: concerti, food festival, manifestazioni sportive, maratone, parate, regate, rievocazioni storiche a tema pirati, celti e fantasy, corse automobilistiche e moltissimi altri appuntamenti tutto l’anno!

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Un consiglio spassionato

In fase di definizione del vostro itinerario, con le date del viaggio già stabilite, controllate sempre il calendario dei lanci alla Nasa di Cape Canaveral: potreste essere fortunati, come è successo a noi, e capitare proprio nella settimana in cui avviene un lancio nello spazio!

Siate però consapevoli che ogni lancio può sempre essere rimandato o annullato per svariati motivi (condizioni meteorologiche o problemi tecnici) fino all’ultimo minuto, come purtroppo abbiamo constatato di persona.

Se come noi vi doveste trovare nella spiacevole situazione di aver acquistato i biglietti per la tribuna deluxe (per il punto più vicino alla rampa di lancio) e di vedervi rimandata la data del lancio, sappiate che non verrete rimborsati. Infatti avrete solo 2 possibilità: o farvi dare i nuovi biglietti per il nuovo lancio oppure potrete spendere la somma relativa in souvenir nei negozi interni al Kennedy Space Center. Una bella fregatura.

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