Cosa vedere a Kauai, l’isola più selvaggia delle Hawaii

Se qualcuno mi chiedesse quale isola delle Hawaii mi è rimasta nel cuore, non avrei dubbi: Kauai. L’isola meno battuta dell’arcipelago, per me è anche la più idilliaca.

La sua posizione isolata a nord delle Hawaii, il suo avere poche città, poco più grandi di villaggi, il suo essere lontana anni luce dal caos turistico di Oahu e Maui, la sua natura primordiale, la sua atmosfera rilassata e hippy, tutto questo rende Kauai un’oasi perfetta e incontaminata, rimasta squisitamente autentica, selvaggia e in gran parte ancora inaccessibile.

E’ l’isola di Lilo & Stitch, è l’isola giardino, è la perla delle Hawaii.

Come arrivare

A est di Kauai si trova il piccolo aeroporto Lihue Airport: nonostante le ridotte dimensioni, offre tutti i collegamenti con le altre isole e con Los Angeles e perfino con l’Alaska.

Noi arrivavamo da Big Island, dopo aver schivato una tempesta tropicale: il collegamento aereo tra le due isole è molto comodo, i voli sono frequenti e durano circa 50 minuti.

Quando andare a Kauai

Come in tutte le isole Hawaii, anche a Kauai esistono micro climi interni che rendono il meteo molto diverso da zona a zona: ad esempio nel nord dell’isola le piogge quotidiane sono una costante mentre a sud il clima è decisamente più secco.

Di conseguenza, il meteo può cambiare repentinamente all’interno della stessa giornata, influenzato dai venti oceanici.

Quanto tempo dedicare all’isola di Kauai

La maggior parte dei turisti non arriva nemmeno a Kauai: spesso con pochi giorni a disposizione, molti decidono di eliminare questa isola fantastica dal loro itinerario. Eppure è un vero peccato, soprattutto perché Kauai si presta tantissimo alle attività di ogni tipo: dalle escursioni in barca al trekking, dai giri in elicottero alla canoa.

Noi ci siamo fermati 4 giorni pieni e vi assicuro che sarei volentieri rimasta ancora, solamente per godermi della sua magnifica atmosfera, rilassata, in pace con la natura e con l’universo. Se poi siete amanti del mare e della montagna, troverete sentieri da percorrere e onde da cavalcare.

Come organizzare la visita

Come tutte le isole delle Hawaii anche Kauai si divide in zone diverse, caratterizzate da peculiarità naturalistiche e climatiche molto differenti tra loro. Quello che rende Kauai davvero unica ed eccezionale, è il fatto che gran parte del suo territorio è ancora completamente incontaminato, non è percorribile in auto e alcune zone ancora inesplorate. Qui mi è davvero sembrato di essere a Jurassic Park.

  • North Shore: la costa nord è caratterizzata da spettacolari scogliere tra cui la Napali Coast, aspre montagne e spiagge incantevoli.
  • Coconut Coast: la costa est è chiamata anche la Costa del Cocco con spiagge in cui fare pratica con il surf, palme, balene in inverno e numerose attrazioni turistiche.
  • West Side: la parte ovest, famosa per il Waimea Canyon, il Grand Canyon del Pacifico, dalle terre rosse e selvagge.
  • South Shore con giardini botanici, campi da golf, belle spiagge per rilassarsi.

A differenza delle altre isole, io non consiglierei di spezzare il soggiorno, ma di scegliere un’unica base di appoggio per tutta la permanenza sull’isola, possibilmente in prossimità di un centro abitato, che vi garantisca posti per mangiare e uscire la sera.

Cosa vedere a Kauai

Il consiglio migliore che mi sento di darvi è: camminate a contatto con la natura. Mai come a Kauai, avrete la possibilità di seguire magnifici percorsi a piedi e immergervi completamente nella sua natura più rigogliosa.

In base al vostro livello di preparazione, potrete davvero sentirvi parte di questa natura selvaggia e prorompente, ammirarne tutta la potenza e riportare a casa ricordi indelebili.

Limahuli Garden and Preserve

Il giardino di Limahuli è un pu’uhonua, ovvero un rifugio, un sistema ecologico dove le tradizioni indigene si preservano. Qui vengono adottate pratiche ancestrali per affrontare le sfide contemporanee di conservazione della flora e ripristinare la salute, la funzione e la resilienza della valle.

Questo meraviglioso giardino botanico, che si snoda su più livelli seguendo l’andamento naturale del paesaggio, custodisce gelosamente sia piante originarie delle Hawaii sia piante introdotte dai primi viaggiatori polinesiani, nonché piante culturalmente importanti che furono introdotte durante l’era delle piantagioni a partire dalla metà del 1800.

E’ un luogo sacro, silenzioso e meditativo, da percorrere ammirando l’incredibile varietà della flora hawaiiana.

Waimea Canyon State Park

Chiamato il Grand Canyon del Pacifico, il Waimea Canyon si è formato quando il fiume omonimo si è fatto strada attraverso le formazioni di lava e basalto della regione. Il vulcano centrale che giaceva nella valle crollò 10 milioni di anni fa, svolgendo un ruolo fondamentale nella formazione del canyon.

Vi assicuro che forse, anche se il paragone è forse un pò azzardato, questo luogo è pazzesco. Interamente ricoperto da una vegetazione selvaggia e scandito da scogliere tropicali, paesaggi verdi e rossi, cascate affascinanti e arcobaleni sorprendenti, il Waimea Canyon è davvero il paradiso degli amanti della natura. Vi si apriranno dei panorami pazzeschi e la grandezza del canyon è impressionante, così come la colorazione delle sue rocce e della sua terra.

Da non perdere:

  • Waimea Canyon Drive: una bellissima strada panoramica che si snoda in mezzo alle creste del canyon regalando scorci incredibili sul parco
  • Waimea Canyon Lookout: questo piccolo percorso ad anello di 0,2 km è adatto a tutti i livelli di abilità e porta a un balcone panoramico da cui il vostro sguardo abbraccerà tutta la vastità del canyon, offrendovi un panorama unico e meraviglioso.
  • Canyon Trail: un sentiero moderato di circa 8 km tra andata e ritorno. Partendo da Halemanu Road, il percorso porta fino alla cima delle cascate Waipoo che si affacciano sul Waimea Canyon. Mettete in conto 3 ore se camminate con bambini: in alcuni punti effettivamente è complicato, con salite scivolose a causa della polvere, che diventano impegnative sotto il sole rovente. Vi consigliamo di partire presto e di sfruttare le ore più fresche della giornata e di portarvi dietro abbondanti scorte di acqua, qualcosa da sgranocchiare e attrezzarsi con buone scarpe da trekking, crema solare, occhiali da sole e protezione per la testa.

Kokee State Park

Se arrivate fino al Waimea Canyon allora dovete proseguire con la visita del Kokee State Park, altrettanto magnifico, anche se meno battuto dai turisti.

Esteso su 4.345 acri su un altopiano panoramico, il Kokee State Park è ricoperto da foreste, fiori selvatici e sentieri escursionistici che lo rendono un luogo eccellente per vedere piante autoctone e colorati uccelli endemici della foresta hawaiana, come l’apapane, l’iwi e il moa. Il parco offre 7 sentieri escursionistici, di diversi livelli di preparazione: alcuni portano alla vista del Waimea Canyon, altri si snodano attraverso foreste umide con ampie vedute delle valli che si aprono fino alle scogliere del North Shore.

Pihea Vista Trail

Noi abbiamo imboccato il Pihea Trail, che permette di ammirare panorami incredibili sulla Napali Coast: il percorso è considerato moderato e difficile nella parte finale, infatti noi a un certo punto abbiamo dovuto tornare indietro e abbandonare l’idea di completarlo. Infatti gran parte del tracciato si svolge su rocce estremamente scivolose, che dopo la pioggia diventano un’unica colata di fango. Per fortuna noi abbiamo trovato il sentiero asciutto ma in ogni caso era molto difficoltoso superare i dislivelli spesso arrampicandoci con le mani.

Nonostante questo, il percorso offre diversi belvedere dove il vostro sguardo spazierà sulle coste incontaminate del North Shore, un panorama incredibile, da cui farete davvero fatica a staccarvi.

Vi consigliamo di non andare oltre il Pihea Overlook: da qui in poi il terreno diventa molto ripido. Il Pihea Trail segue la sponda nord-occidentale del Kawaikoi Stream e termina al Kawaikoi Camp. Sebbene siano in corso lavori di costruzione di passerelle, alcun parti del sentiero sono spesso bagnate, scivolose e fangose.

Non imperdibile ma decisamente interessante per i bambini, il Museo di Storia Naturale di Kokee è una tappa obbligata per reperire tutte le informazioni sul parco e sui sentieri. Le mostre vi daranno una panoramica del parco e del Waimea Canyon, con tante curiosità sulla flora e sulla fauna del parco e delle foreste. Se il tempo è incerto, non esitate a chiedere consiglio al personale sulle escursioni che volete intraprendere: vi fornirà in tempo reale la situazione meteorologica dei sentieri.

Napali Coast

E’ il gioiello più famoso e più rappresentativo di Kauai: imponenti scogliere verdi ricoperte da una vegetazione lussureggiante e incontaminata che si gettano nel mare impetuoso da 1200 metri per una lunghezza di 26 km. Per visitarle non ci sono strade: si possono ammirare solamente dal mare, dal cielo o a piedi. Questo le rende ancora più affascinanti e decisamente spettacolari. Vi assicuro che sono uno degli spettacoli naturali più emozionanti che ho mai ammirato in vita mia, oltre alle sequoie del Sequoia National Park.

Queste frastagliate insenature nascondono grotte celate alla vista, archi di pietra e minuscole spiaggette di sabbia, raggiungibili solo via mare e raccontano di un mondo arcaico, primordiale, in cui l’uomo ancora non esisteva. E in parte è ancora così, perché questa zona di Kauai è del tutto incontaminata, priva della presenza umana, impenetrabile e a tratti inesplorata. Qualcosa di assolutamente unico.

Percorrere il Kalalau Trail nell’Haena State Park

© www.kalalautrail.com

L’unico modo per esplorare da vicino la Napali Coast è percorrerla a piedi. Il sentiero più bello in assoluto è il Kalalau Trail, che si snoda dopo una prima salita faticosa, lungo le creste che rendono così affascinante questo tratto di costa.

Il Kalalau Trail è una delle escursioni più difficili e impegnative di Kauai, sulle orme degli antichi hawaiani. Infatti è il sentiero originale utilizzato dagli abitanti di Kauai che vivevano nella valle di Kalalau e in altre valli a ridosso della Napali Coast. Percorrere l’intero tragitto è decisamente consigliato a camminatori esperti e prevede il necessario pernottamento in tenda di una notte. 

Ma è comunque possibile percorrerne almeno una piccola parte. Infatti il sentiero si suddivide in tappe:

  1. da Ke’e Beach a Hanakapi’ai: i primi 3 km solo andata del Kalalau Trail terminano a Hanakapiai Beach, una delle spiagge più selvagge e meravigliose dell’isola. Sarebbe stata la nostra meta di arrivo. Da qui parte una deviazione verso l’interno, per raggiungere le cascate di Hanakapiai, consigliate solo ad escursionisti esperti. L’impegnativa escursione alle cascate porta altri 3 miglia più avanti nella valle di Hanakapiai.
  2. da Hanakapi’a a Hanako: questa parte del sentiero diventa faticosa e ripida mentre si sale si attraversa la riserva naturale di Hono o Na Pali nelle valli sospese di Ho’olulu e Waiahuakua prima di entrare nella valle di Hanakoa.
  3. da Hanakoa a Kalalau (altri 8 km): da qui il sentiero diventa più asciutto e più aperto, con meno possibilità di ombra. Molte parti del sentiero sono strette e presentano ripide discese sul lato dell’oceano. Si attraversano valli lussureggianti, arrampicandosi su ripidi pendii di scogliere frastagliate sul mare, percorse da freschi ruscelli di montagna per poi tornare al livello del mare fino alla spiaggia di Kalalau.

Fino alla prima tappa, ovvero le cascate, non sono necessari permessi, ma occorre obbligatoriamente prenotarsi, questo anche prima del Covid, a seguito di un violento smottamento che ha reso impraticabile il sentiero per alcuni anni. Chi invece intende proseguire lungo il trail, deve chiedere il permesso per il transito e il pernottamento.

Se avete bambini piccoli e non volete cimentarvi nel sentiero, è comunque possibile accedere ad alcune delle spiagge più belle dell’isola, Cannon’s Beach, Haena Beach e Ke’e Beach, che si trovano all’interno dell’Haena State Park, nella parte del parco che precede l’inizio del sentiero. Purtroppo, anche per questa zona, occorre la prenotazione, sia per l’accesso che per il parcheggio della macchina. Senza prenotazione non si può entrare. C’è un numero massimo di accessi giornalieri, 900 visitatori al giorno: si possono riservare fino a 30 giorni in anticipo e fino al giorno prima ma vi consigliamo di acquistarli non appena sono disponibili perché tendono a esaurirsi rapidamente. Noi infatti non siamo riusciti ad entrare e non ci sono metodi alternativi.

Se il sito non vi consente di selezionare il voucher per il giorno e l’ora specificati, vuol dire che sono esauriti per quel periodo e dovrete individuare un altro giorno. Potrete scegliere fra 3 opzioni: navetta + ingresso, parcheggio + ingresso, solo ingresso se ti presenti in bicicletta, taxi o uber. In ogni caso occorre la prenotazione anticipata e non è possibile conoscere in anticipo se ci sono disdette dell’ultimo minuto.

Morale della favola: quando pianificate il soggiorno a Kauai, se volete visitare l’Haena State Park, pianificatelo con larghissimo anticipo, almeno 90 giorni.

Wailua River State Park

Il Wailua River State Park è costituito principalmente dalla lussureggiante valle del fiume Wailua, l’unico fiume navigabile delle Hawaii. I visitatori possono fare gite in barca per vedere la foresta pluviale.

Anche qui è possibile fare una bellissima escursione, la discesa del fiume con kayak attrezzati, accessibile anche a chi non ha alcuna esperienza. Le attività proposte si svolgono con mezzi differenti: in Sup (Stand Up Paddling), in barca oppure in una canoa a bilanciere, la tradizionale canoa dei popoli oceanici.

Anche in questo caso, vi consigliamo caldamente di prenotare in anticipo. A causa dell’incertezza delle condizioni meteorologiche e dell’incastro di altre visite, noi non abbiamo potuto prenotarla e di conseguenza, viaggiando in altissima stagione, siamo stati costretti a rinunciare: le canoe erano sold out.

Durante la discesa del fiume, sono previste soste alle due cascate panoramiche, ‘Opaeka’a Falls e Wailua Falls e al Fern Grotto, una cavità naturale nella roccia lavica, raggiungibie solamente via fiume e immersa in un contesto naturale incantevole, con drappi di felci che la nascondono alla vista.

Purtroppo la via fluviale è l’unica strada di accesso e l’unico modo per visitare il parco: la strada a un certo punto si allontana dal fiume e da tutte le sue attrattive. Lungo la valle ci sono diverse comunità buddiste con templi incantevoli da visitare, rispettando i luoghi di culto.

Da non perdere anche una passeggiata sulla Main Street di Wailua: colorata, solare, piena di botteghe di artigiani e di ristorantini.

Kilauea Lighthouse

Quando vi spingerete nella zona alta dell’isola, non dovete perdervi il suo punto più a nord, nonché uno dei più fotografati: il Kilauea Point Lighthouse.

Il faro, costruito nel 1913 e dismesso negli anni ’70, si trova alla punta di un promontorio davvero scenografico, da cui si possono ammirare uccelli marini, come fregate e albatros ma soprattutto le megattere, da dicembre a maggio.

Il contrasto fra il colore blu intenso dell’oceano con il verde acceso della vegetazione è assolutamente unico.

Hanapepe e il Kalulu lookout

Nella regione del West Side, dove si vede da vicino l’influenza coloniale, si trova Hanapepe con i suoi edifici costruiti secondo l’architettura delle piantagioni. Il villaggio, ricco di negozi e gallerie d’arte, sarà un punto imperdibile per tutti gli amanti del film di animazione della Disney, Lilo & Stitch. Infatti i disegnatori del cartone hanno trovato ispirazione proprio qui per tratteggiare il villaggio di Lilo: Hanapepe conserva il suo aspetto pre-seconda guerra mondiale. Sembra fuori dai sentieri battuti, un luogo di case dai tetti di lamiera, vecchie vetrine con marciapiedi in legno e un cinema con le imposte. I cani passeggiano liberi per la città e i galli dondolano sulle strisce pedonali. I negozi della città sono stati da tempo trasformati in studi di artisti, caffè e librerie.

Uno dei simboli di questa cittadina è lo Swinging Bridge, un ponte sospeso in legno che collega le due sponde del fiume. Un bel panorama si gode dall’Hanapepe Valley Lookout.

Le migliori spiagge di Kauai

L’isola di Kauai è ricchissima di spiagge meravigliose: impossibile vederle e viverle tutte. Alcune sono scenografiche da un punto di vista paesaggistico, altre sono indicate per gli sport acquatici, pochissime sono perfette per le famiglie e i bambini. Vi consigliamo di sceglierle in base alle vostre esigenze, a quanto tempo vi volete fermare e al tipo di attività che desiderate praticare.

Come sempre succede alle Hawaii, il mare tendenzialmente è calmo e quieto nella prima parte della giornata, mentre tende a incresparsi con l’avanzare del pomeriggio.

Tunnels Beach

E’ la spiaggia che precede (e accessibile liberamente) l’Haena State Park. Molto frequentata per lo snorkeling, richiede grande prudenza: le correnti incalzano e le acque cambiano profondità improvvisamente. Infatti non me la sono sentita di far entrare in acqua nostro figlio.

Poipu Beach Park

Il parco della spiaggia si divide in due baie e custodisce una zona protetta perfetta per far bagnare i bambini.

Se nella parte orientale si pratica il nuoto, il surf e lo snorkeling, in quella occidentale, più protetta e riparata spesso si possono ammirare le tartarughe sulla sabbia.

Anahola Beach Park

E’ una bellissima baia orlata di sabbia bianca, perfetta per le famiglie e con acque tranquille adatte allo snorkeling grazie alla presenza di una barriera corallina.

Questa spiaggia appartata è facile da raggiungere ed è orlata di piante che garantiscono un minimo di ombreggiatura per le ore più calde della giornata.

Hanalei Bay

Io ho amato profondamente questa spiaggia. Sarà perché stavamo per ripartire per tornare sul continente americano ed era il nostro ultimo bagno alle Hawaii, sarà perché mi sono sentita a casa oppure perché ci siamo goduti in spiaggia ogni singolo raggio di sole fino al tramonto, ma ho un ricordo meraviglioso.

Hanalei Bay è una baia a forma di mezzaluna lunga 3 km perfetta sia per le famiglie, grazie alle acque tranquille e riparate dalle correnti, sia per coloro che vogliono impratichirsi con il surf. La spiaggia è dotata di tutti i servizi: presidiata dai bagnini, offre un ampio padiglione con servizi igienici, docce e aree barbecue.

Alla fine della spiaggia si trova lo storico molo di Hanalei, un tempo utilizzato come luogo per caricare e scaricare zucchero e altre merci dalle navi, in origine costruito in legno, prima del 1892. Questo luogo è perfetto per una passeggiata: dal molo, potrete ammirare un meraviglioso panorama sull’entroterra e sulla baia.

Kauapea Beach o Secret Beach

Questa spiaggia è forse più conosciuta con il suo soprannome, Secret Beach ma in hawaiano si chiama Kauapea Beach. Invisibile dalla strada, lunga 1 km, Secret Beach è nota per le sue dimensioni, la privacy e il paesaggio: infatti si trova tra Kalihiwai Bay e Kilauea Point ed è accessibile solamente tramite un ripido sentiero in discesa, un piccolo trail in mezzo alla fitta vegetazione.

Selvaggia, solitaria e meravigliosa, Secret Beach è anche un ritrovo dei nudisti dell’isola, soprattutto nella parte ovest. Balene e delfini si aggirano al largo della costa durante l’estate. E’ un angolo davvero incantevole.

Cosa fare a Kauai

L’isola di Kauai, come le sue sorelle, è perfetta per tantissime attività ed esperienze da provare. Qualunque siano i vostri gusti e le vostre inclinazioni, troverete sicuramente quella adatto a voi. Unico neo che accomuna tutte: i costi esorbitanti. 

Alle Hawaii è tutto caro e le escursioni sono forse la cosa più costosa che esista. Per ovvi motivi non si può fare tutto e occorre scegliere. In molti blog leggerete di prenotare con largo anticipo. Se da un lato, soprattutto se viaggiate in alta stagione, potrebbe essere un buon consiglio, dall’altro vi assicuro che potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio. Infatti il clima alle Hawaii cambia repentinamente e molte agenzie di escursioni garantiscono le uscite anche con condizioni non ottimali.

Noi ad esempio, abbiamo rimandato di un giorno il giro in elicottero, a causa del vento che non ci faceva stare tranquilli, oppure abbiamo trovato onde alte in mare, cosa che avrebbe reso poco piacevole un’escursione in barca prenotata (e pagata) con mesi di anticipo.

Giro in elicottero sulla Napali Coast

Depennata dalla lista la gita in barca, a causa del mare sempre mosso, abbiamo optato per l’escursione che stavamo sognando da tanto tempo: l’elicottero. Dal momento che il vento forte aveva soffiato per diversi giorni, siamo stati indecisi fino all’ultimo secondo, al punto che ci siamo presentati direttamente all’ufficio della pista di decollo, ottenendo anche un piccolo sconto last minute.

L’escursione non ha deluso le aspettative, anzi, ci ha lasciati semplicemente senza fiato, ben al di là di qualsiasi immaginazione. Per risparmiare abbiamo scartato il veicolo senza barriere e abbiamo optato per un elicottero tradizionale, condiviso con un’altra famiglia.

Pro

E’ l’esperienza più incredibile che abbia mai fatto. L’elicottero sorvola prima il Waimea Canyon. facendoci ammirare il suo paesaggio desertico e i suoi colori vivaci. Poi punta verso la costa, le scogliere di Bali Hai lungo il North Shore e il Monte Makana. Attraversa quindi la foresta pluviale tropicale, il Monte Waialeale, uno dei luoghi più umidi della Terra, volando rasente a una delle cascate più famose di Kauai, nella valle di Hanapepe, famosa per le scene del film, Jurassic Park. Sono le zone più incontaminate di Kauai, le cascate di Manawaiopuna anche chiamate le cascate di Jurassic Park. E’ il posto in cui atterra l’elicottero del professor Grant per raggiungere il parco giurassico: un luogo impenetrabile e irraggiungibile, circondato da una natura inesplorata e selvaggia.

Durante i 50 minuti del volo, l’elicottero si è avvicinato in maniera incredibile alle valli scoscese e ai pendii scoscesi delle montagne, facendoci provare un’ebrezza pazzesca. Il momento culminante del giro è stato il sorvolare la Napali Coast in tutto il suo splendore: i nostri occhi si sono riempiti di bellezza e abbiamo potuto abbracciarla con lo sguardo nella sua possente magnificenza. L’elicottero ha girato molto, avanti e indietro, per permetterci di osservarla da tutte le angolazioni e di fotografarla bene.

Vi assicuro che ci siamo commossi: è un’esperienza incredibile. Il momento che più mi ha rapito? Nel momento in cui ci siamo avvicinati alle cascate, si è visto un arcobaleno e la presenza dell’elicottero ha spaventato degli uccelli variopinti che si sono innalzati in volo, comparendo magicamente dall vegetazione. Sembrava una scena di Jurassic Park.

Contro

Sicuramente i costi sono la voce più evidente: quasi 300 dollari a persona. E’ un prezzo molto alto ma ne vale sicuramente la pena per le emozioni che vi farà vivere e per i panorami che potrete ammirare, impossibili da vedere diversamente.

L’altro grande neo è la sensazione di precarietà dell’elicottero. Un mezzo così piccolo è soggetto a tutte le sollecitazioni dell’aria e vi sembrerà estremamente ballerino, soprattutto nelle virate veloci e repentine. Non vi nascondo che abbiamo tutti sofferto di nausea e di mal d’aria.

Escursione in barca lungo la Napali Coast

Completamente diversa è la visuale che si ottiene della Napali Coast dal mare, una prospettiva molto più vicina. Potrete vedere le grotte, gli archi e le lingue di sabbia che nessuno è in grado di raggiungere.

Durante il tragitto, se sarete fortunati, potrete incontrare delfini, balene e orche, in base alla stagione. Ovviamente le condizioni del mare sono essenziali per godere di una giornata piacevole. Ci sono infinite opzioni di tour a disposizione: quelli del mattino sono più indicati a chi viaggia con bambini, in quanto il mare è tendenzialmente più calmo e piatto, mentre il tramonto è perfetto per chi è alla ricerca di romanticismo.

Anche i costi sono molto più contenuti rispetto all’elicottero e avrete la possibilità di scegliere la tipologia di imbarcazione, il tipo di escursione (con soste per lo snorkeling, con aperitivo a bordo, con cena stellata, in barca a vela, solo per citarne alcuni).

A differenza dell’elicottero, però, la porzione di isola che vedrete è decisamente limitata, così come la prospettiva e non potrete ammirare le zone più incontaminate e inesplorate dell’isola. Inoltre le uscite sono più influenzate dalle condizioni del mare.

In canoa sul Wailua River

Se ami le cascate, i paesaggi meravigliosi, l’escursionismo e il kayak, allora questo è il tour che fa per te.
E’ un’esperienza indimenticabile da vivere con tutta la famiglia. Il kayak e il fiume Wailua sono un modo fantastico per trascorrere la giornata.

Il percorso è lungo 8 km lungo il fiume Wailua: quando si raggiunge la zona delle Secret Falls si cammina per circa 1 km su una passerella fino alla cascata dove potrete anche nuotare. Le agenzie vi forniranno tutto l’occorrente, compresa una borsa impermeabile per i vostri oggetti personali.

L’intero viaggio dura circa 5 ore, non richiede una particolare predisposizione o preparazione ma i partecipanti devono avere un’età minima di 6 anni. 

Dove mangiare

I pasti sono una voce decisamente consistente in un viaggio alle Hawaii: i costi sono alti e se come noi, avete un occhio ai prezzi, si devono trovare delle strategie per risparmiare. Ovviamente, prediligere alloggi con cucina, consente di abbattere notevolmente i costi giornalieri. E’ anche vero, che se volete sfruttare fino all’ultimo raggio di sole le giornate, rientrare per cucinare e fare la spesa, porta via molto tempo.

Una voce di costo elevatissima sono le colazioni. Così, al nostro arrivo a Kauai, abbiamo fatto una piccola spesa che ci è durata il tempo della nostra permanenza con tutto l’occorrente per la colazione, tranne per il caffè, che ci prendevamo fuori to go.

Wake Up Delicious – Hanaley

I food truck sono una soluzione pratica, anche se spesso non così economica, per risparmiare soprattutto nel tempo passato a consumare un pasto. A Kauai la zona più fornita di camioncini attrezzati a piccoli ristoranti take away è Hanaley, proprio vicino alla spiaggia. Troverete tantissime possibilità per gustare le cucine più diverse, spendendo poco e mangiando all’aria aperta.

Normalmente i food truck sono aperti solo di giorno, fino al tramonto. Raramente li troverete in funzione anche per la cena.

Panda Express – Lihue

Non siamo tipi da fast food. Anzi, li evitiamo come la peste. Nostro figlio è entrato in un Mc Donald’s solo 1 volta per estrema necessità, proprio alla fine del volo di ritorno da Kauai su San Francisco, per l’ora tarda. Ma qualche volta occorre davvero adattarsi, con un occhio di riguardo a quello che si sceglie.

Panda Express è una catena, è vero, ma davvero ricca di piatti diversi, da quelli più pasticciati a quelli più semplici, alla portata anche dei più piccoli.

Porky’s Kauai – Waimea

In attesa del nostro volo in elicottero, cercavamo un posticino per un pasto veloce e abbiamo optato per questo take away di panini e tacos al maiale grigliato in loco: buonissimo e per nulla caro.

Per il pranzo

Di solito quando viaggiamo i pranzi sono leggeri, veloci, quasi sempre al sacco e spesso acquistati al supermercato. Ma a volte capita di aver bisogno di fermarsi e dedicarsi un momento di tranquillità.

Java Kai Bar Coffee Roasters

Dopo aver visitato la Wailua River Valley e la cittadina di Wailua, iniziavamo ad accusare la giornata caldissima. Così ci siamo fermati in questa caffetteria incantevole che preparava anche piatti freddi come insalate e qualche pietanza calda. Una pausa necessaria.

Pink’s Creamery – Hanaley

Il gelato è uno dei pochi alimenti americani che proprio non riesco a mangiare: li trovo tremendi. Ma questa gelateria ha accontentato sia il piccolo (con un gelatone enorme) sia i genitori che desideravano uno smoothie alla frutta, il nostro pasto preferito alle Hawaii.

Per la sera

Se cerchiamo di risparmiare e di non perdere tempo a pranzo, ci piace invece concederci un momento di relax la sera. Questi sono alcuni posticini che abbiamo trovato validi

Kauai Beer Company – Lihue

Avendo l’alloggio a Lihue, per forza di cose spesso abbiamo cercato locali in città, per non dover guidare troppo dopo cena e raggiungere velocemente l’alloggio con il nostro bimbo stanchissimo.

Amiamo in particolare le birrerie e quella artigianale di Kauai produce una birra davvero favolosa. Il cibo non è indimenticabile ma in ogni caso ottimo per essere una cucina da pub.

Street Burger – Kapaʻa

Questa hamburgeria era davvero favolosa: così strapiena di gente che abbiamo dovuto aspettare parecchio ma gli hamburgher ci hanno fatto dimenticare l’attesa! Anche l’ambiente è molto carino e curato.

Lilikoi Bar and Grill – Lihue

Un grande ristorante per famiglie vicino a casa, con cucina messicana e ambiente gradevole.

Dove dormire

Per il nostro soggiorno a Kauai, non abbiamo alloggi particolari da consigliarvi. Siamo andati al risparmio, non lo nego. 3 settimane alle Hawaii e 2 in California, necessitavano, per ovvi motivi, di sapersi adattare.

Posso però consigliarvi dove alloggiare. A differenza delle altre isole delle Hawaii, a Kauai la viabilità non è lineare e semplice. Infatti le strade si interrompono a Nord all’Haena State Park e a sud poco dopo Waimea. Tutto il nord ovest dell’isola non ha alcuna strada percorribile. Di conseguenza, occorre ragionare in termini di spostamenti, di ore di macchina e di località che si intendono visitare.

Strategicamente parlando, Lihue sarebbe la scelta migliore: qui si trova l’aeroporto dove atterrerete e da cui ripartirete, la cittadina è più o meno al centro della porzione percorribile di strada e quasi equidistante dai due estremi raggiungibili sull’isola. Però è brutta. Non ve lo nascondo. E offre, per questo motivo, gli alloggi più economici in circolazione. Inoltre, avendo una periferia anonima, possiede anche le soluzioni più vantaggiose per mangiare, le catene. Dipende tutto da quelle che sono le vostre esigenze di budget, di tempo, di tipologia di viaggio.

A tornare indietro, forse opterei per villaggi più lontani, sicuramente, ma infinitamente più pittoreschi come Hanalei o Hanapepe: scomodissimi, quasi agli estremi l’uno dall’altro ma squisitamente hawaiani!

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.