Cosa vedere a Miami in due giorni

Nell’immaginario collettivo alla città di Miami si associano inevitabilmente alcuni aggettivi: alcolica, sfrenata, trasgressiva, eccessiva, sensuale, esagerata, lussuosa e caotica.

Sicuramente è tutto vero: vedrete gente che gira tranquillamente in costume a tutte le ore del giorno o con abiti luccicanti e glitterati che acciecano. Ma la città più famosa della Florida, è molto di più: al divertimento e alla vita notturna, si contrappongono spiagge lunghissime e calme, edifici Art Decò dai colori pastello, stupendi murales e un panorama linguistico e culturale estremamente variegato, frutto di ondate migratorie dai paesi del sud america e dalle isole caraibiche.

Le “mie”parole per descrivere Miami? Colorata, solare, gioiosa e lucente.

Quando andare

Qui occorre fare due distinte considerazioni.

Dal punto di vista climatico, la Florida vanta un panorama di sole e caldo tutto l’anno. Però occorre anche dire che le temperature possono diventare davvero torride e afose. Per questo motivo, il momento migliore per visitarla è la primavera, quando il caldo è contenuto ma tale da permettere la vita di mare e da spiaggia. Sarebbero invece da evitare l’estate, che può essere insopportabile e l’autunno, per i temuti tifoni che spazzano le coste e che portano terribili nubifragi.

Da un punto di vista invece della vivibilità, occorre invece rifuggire i momenti topici della vita sociale di Miami. O meglio, se siete giovani alla ricerca del divertimento sfrenato allora ok, ma se siete persone tranquille che rifuggono il caos o famiglie con bambini, allora vi consigliamo di evitare i breack scolastici, in particolare quello di primavera: qui si riversano centinaia di giovani universitari da tutti gli Stati Uniti, alla ricerca di bagordi, eccessi e notti brave. Inoltre i prezzi salgono alle stelle, rendendo il soggiorno proibitivo.

👉🏻LEGGI i nostri consigli per organizzare un viaggio in Florida

 

Auto a noleggio o mezzi pubblici a Miami?

Un dubbio che leggo spesso su Miami è se noleggiare subito la macchina per spostarsi in città. Se è vero che una volta atterrati, con la stanchezza del volo e il fuso da smaltire, non viene voglia di mettersi alla guida in una città così grande, è anche vero che la comodità di avere un mezzo proprio non ha prezzo.

Sempre per le medesime ragioni, può essere altrettanto faticoso muoversi per Miami con i mezzi pubblici: trovare le linee giuste, aspettare le corse, studiare i percorsi. Non è sicuramente una passeggiata.

Per avere la totale libertà di spostamento in qualsiasi momento e a qualsiasi ora, noi siamo disposti a fare un pò di fatica in più nel girare in macchina e nell’orientarci. Tra le altre cose, se muniti di navigatore o delle mappe di Google, si ovvia anche al problema del destreggiarsi nel traffico e nel reticolo urbano. Inoltre, se desiderate girare un pò la città, avere una vettura propria diventa indispensabile: come si evince dalla mappa, le attrattive sono tutte dislocate a macchia di leopardo e muoversi con i mezzi, a mio avviso, è davvero complicato.

Se poi vogliamo parlare di parcheggi, chiariamo un altro dubbio: i parcheggi a parchimetro sono in effetti molto cari, ma esistono silos con tariffe forfettarie giornaliere decisamente convenienti.

 

Cosa vedere a Miami in due giorni

Miami è una città molto grande, che si estende per chilometri, frammentata da diverse isole. Non esiste un centro come lo intendiamo noi europei (e questo vale per la maggior parte delle città americane), ma solo delle zone che si possono considerare centrali, o comunque di importanza principale.

Se la vostra visita di Miami si inserisce all’interno di un viaggio itinerante in Florida, allora vi consigliamo di posizionarla all’inizio della vacanza: in questo modo avrete il tempo di ammortizzare il fuso orario con 2/3 giorni in città, rilassandovi sulla spiaggia e iniziando a lenta carburazione.

Alcuni preferiscono “fare base” a Miami e spostarsi con gite giornaliere nelle più importanti località della Florida come Orlando e Disneyworld, il Kennedy Space Center o le Everglades. Noi consigliamo sempre un viaggio itinerante perché consente di ridurre le ore in macchina, evitare il traffico e ottimizzare gli spostamenti.

👉🏻LEGGI il nostro itinerario di 2 settimane in Florida

Ci sono tanti modi per vivere Miami: lasciarsi sedurre dalle sue notti e dai suoi locali, vivere le spiagge e il mare, girare i suoi quartieri più pittoreschi. Quello che vi proponiamo, è la “nostra” idea di visitare Miami, ma ognuno ha poi le sue esigenze e i propri interessi.

Primo giorno

Se siete appena atterrati a Miami, state sicuri che vi sveglierete intorno alle 5 del mattino: il fuso si fa inevitabilmente sentire. Ma apprezzate il lato positivo: la vostra giornata sarà lunghissima. Questo è un altro dei motivi per cui abbiamo scelto di soggiornare a South Miami Beach: essere subito nel cuore della città.

Ocean Drive e la spiaggia di SoBe

Potete iniziare con una bella passeggiata a piedi nudi sulla lunghissima spiaggia che costeggia Ocean Drive, in attesa che apra qualche caffetteria per fare colazione. Vedere l’alba sul bagnasciuga di Miami Beach è qualcosa di emozionante: sembra di vivere un vero film, soprattutto quando poi vedrete i famosi Baywatch aprire le loro torrette di avvistamento.

I vostri bambini potranno giocare con la sabbia mentre voi fotografate questi incantevoli punti di primo soccorso/avvistamento dalle forme e colori tutti differenti. Se poi ve la sentite, fare un bagno non è una cattiva idea!

Inoltre nel Lummus Park, affacciato sull’oceano, c’è un bellissimo playground dove far divertire i vostri bambini.

👉🏻SCOPRI cosa fare in Florida con i bambini

 

Art Deco District

Una volta rifocillati, potete decidere di fare una passeggiata per ammirare gli splendidi edifici in stile Art Decò di questo quartiere, ricchi di dettagli da scoprire e caratterizzati dai colori pastello e dalle forme retrò.

E’ un giretto breve, non impegnativo e in cui i palazzi si ammirano dalla strada, un modo per familiarizzare con la città, iniziare a godersi lo stile di vita della Florida, ovvero calmo e rilassato e fare due passi sotto le palme.

Lincoln Road – Espagnola Way

Alla fine del quartiere retro di Miami parte la piacevolissima Lincoln Road, un’infinita strada pedonale su cui si affacciano localini e negozi di qualunque tipo, intervallati da fontane, giardinetti e angoli verdi.

Riscendendo verso sud, potrete passeggiare anche su Espagnola Way: questa piccola viuzza pavimentata in stile paseo spagnolo è quanto di più turistico si possa trovare a Miami ma è comunque carina da vedere e si può fare uno spuntino nelle vie vicine, molto meno finte.

Little Havana

Se la giornata ancora non vi sembra sufficientemente piena di cose da fare, potete prendere la macchina e farvi un giretto per Little Havana, la piccola enclave cubana dove tutto parla della madre isola.

Negozi, bar, murales: è un richiamo continuo a Cuba e alla sua cultura. Qui si sono rifugiati tutti i cubani scappati dalla dittatura e i dissidenti politici. Hanno formato una vera e propria città nella città, che si snoda per poche vie: il cuore è Calle Ocho tra la 13th e la 17th Avenue. Se vi aspettate una zona pittoresca potreste rimanere delusi: questo è un quartiere ispanico, di vita vera, poco turistico.

Secondo giorno

Il fuso sarà ancora da smaltire e la giornata continuerà ad essere lunga e questo vi permetterà di sfruttarla al meglio. Anche in questo caso, vi consigliamo di abbinare un pò di vita di mare, con la visita di un’altra parte di Miami.

Ocean Boardwalk a Middle Miami Beach

Prima di spostarvi nel Design District, dove si trova Wynewood Walls, potete farvi un paio d’ore di spiaggia all’Ocean Boardwalk a Middle Miami Beach. Qui la passeggiata pedonale in legno su passerelle costeggia da un lato la lingua di sabbia bianca e dall’altro mega hotel lussuosi che hanno accesso diretto al mare.

La spiaggia è talmente ampia e grande che nessuno verrà a dirvi nulla se posizionerete i vostri teli vicino al bagnasciuga per godervi il panorama. Rigenerante, rilassante, ideale con i bambini.

Wynewood Walls

Un’ex area industriale malfamata e trasandata, in pochi anni è stata completamente stravolta e trasformata in una delle zone più amate di Miami grazie all’arte, alla moda e al design.

Wynewood Walls ci ha incantato. I muri tristi e sporchi degli ex magazzini si sono riempiti di immagini e colori: passeggiare per queste strade equivale a fare un viaggio nella fantasia. Tutto parla di arte, di politica, di sentimenti, di letteratura.

Quanto tempo dedicarci? Dipende da voi: si possono passare ore a percorrere tutte le vie laterali per scovare sempre nuove opere.

Al centro del quartiere c’è il Wynewood Walls Garden, che racchiude le opere più famose ed acclamate: rimarrete letteralmente a bocca aperta ad ammirare questi capolavori di arte contemporanea.

Ma il divertimento più grande è “perdersi” per le vie laterali per cercare, immortalare e scovare murales altrettanto colorati e affascinanti ma defilati rispetto alla via principale.

Se tutto questo non vi basta, ci sono decine di gallerie d’arte, negozi di design e moltissimi ristoranti e bistrot di tendenza dove rifugiarvi per sfuggire alla calura (purtroppo il quartiere è terribilmente assolato).

Spiaggia di Key Biscane

Per superare le ore più calde e rinfrescarsi dopo il tempo passato sotto il sole a cercare murales potete dirigervi all’isola di Key Biscane, collegata da un ponte.

Qui troverete le più belle spiagge di Miami: a partire da quella di Crandon Beach Park, una lunga lingua di sabbia bianca orlata di palme con mare calmo e poco profondo, ideale per i bambini, dotata di tutti i servizi e di aree pic-nic fino a quella meridionale, più selvaggia, di Bill Baggs Cape Florida State Park, da cui si può raggiungere un faro scenografico in 5 minuti a piedi sulla spiaggia.

 

Con più tempo a disposizione

Come tutte le città, anche Miami offre di più di quello che noi siamo riusciti a fare in due giorni, anche solo come tranquilla vita di mare.

Occorre però dire che la Florida vanta talmente tante località interessanti e attrazioni imperdibili che non vale la pena fermarsi troppo in questa grande città.

Virginia Key

E’ una delle spiagge più tranquille e meno affollate di Miami, ideale per coloro che desiderano rifuggire alla mondanità e al caos.

Questa piccola isola molto vicina a Key Biscayne ha l’accesso a pagamento e qui si trova anche il Miami Seaquarium, dove è possibile assistere alle spettacolari acrobazie dei delfini.

Coral Gables e Coconut Grove

©Coconut Grove

Se proprio non sapete più come impiegare il vostro tempo potete fare un giro in questi due quartieri.

Coral Gables non ha particolari attrattive se non quella di vedere magnifiche case residenziali comodamente seduti dalla vostra auto girando a zonzo: prati curatissimi, ville lussuose, giardini da rivista. Se vi piace…

Invece Cononut Grove potrebbe essere la degna conclusione per la vostra seconda serata: è un piccolo quartiere rilassato e gioioso, scelto da artisti e scrittori come residenza, l’equivalente del Greenwich Village di New York.

 

Dove dormire a Miami

Questo è uno dei dubbi nevralgici che vi attanaglieranno al momento di organizzare il vostro soggiorno a Miami. Scegliere un quartiere defilato ma vicino all’aereoporto per evitare il traffico, muoversi con i mezzi, risparmiare qualche giorno di noleggio ed evitare i costosi parcheggi oppure scegliere la centralissima South Beach?

Secondo me la chiave sta nel periodo che sceglierete e nel tipo di vacanza che state cercando: se il vostro soggiorno coinciderà con periodi particolarmente affollati e cari per Miami, come lo spring break, allora forse vi conviene un quartiere residenziale decentrato ma più tranquillo.

South Beach

E’ il cuore pulsante di Miami, il quartiere più caratteristico grazie ai palazzi Art Decò, i negozi, i ristoranti e i locali per la vita notturna. E’ la vera anima storica di Miami, immortalata in decine e decine di film hollywoodiani, piena di divertimenti non stop.

Miami Beach

Tutta Miami Beach vanta un clima rilassato e caratterizzato dalla vita da spiaggia di giorno e dal divertimento la notte. Affacciati su questa infinita lingua di sabbia vi sono hotel moderni e favolosi, un ocean boardwalk per fare jogging e locali per la sera.

Il clima festaiolo, come vi dicevo, s’impenna e si ridimensiona a seconda del periodo.

Miami Downtown

Downtown è una zona molto frizzante, ricca di stimoli, con musei, parchi, palazzi, ristoranti, spazi all’aperto ed eventi. Ma è comunque un quartiere ultramoderno, trafficato, circondato da soprelevate e molto più indicato a un soggiorno aziendale e di lavoro che non turistico.

Sunny Isles

Questa è la zona più ricca e lussuosa di Miami, caratterizzata da bellissime ville sul mare e spiagge private, costosi resort e una vita serale decisamente tranquilla.

Se volete sentirvi dentro a un film (molto caro), allora è la zona che fa per voi.

Coral Gables e Coconut Grove

Pur essendo due quartieri molto diversi fra loro, si possono annoverare insieme per la loro comune vicinanza all’aeroporto, cosa che li rende comodi da un punto di vista logistico.

Coral Gables è famoso per le sue boutique di lusso, la cucina raffinata dei ristoranti di qualità e lo shopping delle grandi firme.

Coconut Grove invece è il vivace quartiere universitario, pieno di mercatini, festival musicali e giardini tropicali.

👉🏻LA NOSTRA SCELTA: SOUTH BEACH

Sebbene South Beach sia sempre descritta come una festa H24 in ogni angolo del quartiere, un party eccessivo e continuo, la sua vivacità dipende molto dal periodo dell’anno. Noi vi abbiamo soggiornato dopo lo spring break e l’abbiamo trovata incredibilmente calma, rilassata, poco trafficata ed estremamente tranquilla.

Penso che soggiornare a Miami Beach o South Beach sia la scelta vincente: con le spiagge lunghissime dove camminare all’alba, le strade a dimensione umana, le passeggiate bordo oceano, i piccoli bistrot e le caffetterie, è il posto giusto per smaltire i primi giorni di fuso orario e visitare la parte più caratteristica della città.

Inoltre, con la macchina a noleggio subito a disposizione, è possibile muoversi in totale autonomia, conservando la libertà di cambiare programmi all’ultimo minuto. Per i tanto temuti parcheggi, non preoccupatevi troppo: ci sono dei silos comunali con biglietti giornalieri molto vantaggiosi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *