La Penisola di Gaspé in Canada, cosa vedere, cosa fare e dove mangiare

Il nome Gaspésie deriva dalla parola “Gaspé”, che significa “fine del mondo” nella lingua degli Mi’kmaq, gli antichi abitanti della zona. E non credo sia un caso: montagne che arrivano fino al mare, vallate solitarie, ripide scogliere e pochi villaggi che sfidano la forza dei venti e l’asprezza del clima.

Siamo al confini del Quebec, in una penisola che si protende nell’Oceano Atlantico. Quando stavamo decidendo l’itinerario e dovevamo scegliere, per motivi di tempo, fra la Penisola di Gaspé e la Prince Edward Island, non abbiamo avuto dubbi: prediligiamo sempre i posti sperduti, possibilmente poco conosciuti e decisamente isolati. Qui arrivano ben pochi turisti e si vede. Strutture alberghiere che si contano su una mano, ancora meno luoghi di svago, rari centri abitati e chilometri di nulla assoluto tra un villaggio e l’altro.

Ma è proprio questo che ci piace: luoghi alla fine del mondo, abitanti dai volti ruvidi ma dal cuore grande, paesaggi selvaggi e solitari, dove entrare davvero in contatto con la natura più pura.

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Come arrivare nella penisola della Gaspé

La penisola di Gasé dista circa 9 ore di macchina da Montreal e 7 da Quebec City . E’ sicuramente un pò fuori mano rispetto ai classici itinerari turistici.

Se per caso avete intenzione di arrivare fino a Tadoussac per avvistare le balene, allora sappiate che un comodo traghetto vi porterà da Les Escoumins a Trois-Pistoles, all’inizio della penisola della Gaspesie in 90 minuti di traversata.

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Quando andare

Il nostro viaggio in Canada Orientale si è svolto in autunno, un periodo che noi adoriamo: foliage sconvolgente, atmosfere malinconiche, quasi totale assenza di turisti e tranquillità solitaria.

Purtroppo esiste un prezzo da pagare per tanta pace: in queste zone che si preparano al grande freddo, il mese di ottobre è il mese limite, nel quale quasi tutte le attività, i ristoranti, i piccoli musei, i fari, i parchi iniziano la chiusura. Soprattutto nelle realtà poco turistiche come la penisola di Gaspé, questo si traduce nell’impossibilità non solo di visitare molte cose, ma anche nella minor vivibilità dei luoghi: è meno probabile trovare eventi in esterno, i porti non lavorano, i lungo mare sono deserti.

L’estate, a livello di vivacità e di opportunità di vivere i luoghi, è sicuramente la stagione più frizzante.

 

I parchi nazionali

Nonostante sia piccola e poco conosciuta, la penisola di Gaspé è ricca di aree di natura incontaminata: vi sono ben quattro parchi nazionali di enorme bellezza e ricchi di attività da svolgere in tutte le stagioni.

Parc National du Bic

Per essere precisi, il Parc du Bic non fa tecnicamente parte della penisola della Gaspé, ma si trova proprio al suo imbocco. Viene quindi quasi naturale passarci anche se molti turisti non lo visitano. Sbagliando, perché questo piccolo parco nazionale è un gioiellino nascosto.

Il parco si affaccia nell’estuario del fiume San Lorenzo e incanta con i suoi promontori, le sue baie, le sue insenature, con isole e montagne da sempre orgoglio della regione. L’atmosfera del parco è unica: da una parte i suoni e gli odori del mare e le carezze del vento, dall’altro i promontori rocciosi e i numerosi animali che lo abitano.

Il simbolo del parco è la foca comune, Bibic: il territorio del parco è un habitat privilegiato per questo incantevole animale, poiché qui si riproduce e muta, due tappe importanti del suo ciclo di vita. Se siete fortunati potrete avvistare le foche vicino alla riva, dove riposano sulle rocce nelle calette appartate.

Cosa fare al Parco Nazionale di Bic

Come in tutti i parchi nazionali canadesi, si possono fare mille attività in base dalla stagione: kayak e bicicletta in estate, ciaspolate e sci in inverno.

Ma la cosa migliore da fare, dalla primavera all’autunno è quella di camminare. Infatti questo parco vanta sentieri accessibili a tutti: è prevalentemente pianeggiante e sono davvero poche, anche se molto ripide, le salite ai piccoli promontori che si affacciano direttamente sul mare.

Il percorso più affascinante è sicuramente Le Chemin di Nord, 4 km di sentiero pianeggiante che permette di percorrere l’intero giro della penisola dalla Ferme Rioux, un’antica fattoria tipica trasformata in centro visitatori, fino alla Baie du Ha! Ha!, passando da Cap Orignal, il punto più ventoso e a nord del parco. L’intero giro è percorribile sia a piedi che in bicicletta ed è una vera meraviglia: si alternano zone boscose, che in autunno si tingono di magnifici colori, baie silenziose, spiaggette acciottolate, piccole isolette raggiungibili a piedi con la bassa marea, come l’île aux Amours.

Un’altra passeggiata fattibile con un pò di tempo a disposizione è Le Pic Champlain, un sentiero di 6 km che permette, grazie a una salita graduale, di arrivare sulla vetta del promontorio più alto del parco: da qui si gode una vista incredibile sul paesaggio degli Appalachi e una parte dell’estuario.

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Come si presenta in inverno

 

Parc National de la Gaspésie

Il Parco Nazionale della Gaspesie, ormai riconosciuto come la mecca delle escursioni in Quebec, è stato creato nell’aprile del 1937 al fine di proteggere in modo permanente i caribù della penisola, la bellezza del Monte Albert e il salmone del fiume Sainte-Anne. L’altitudine delle montagne del parco influenza profondamente il clima, modella il paesaggio e crea un ambiente unico per la biodiversità del Quebec.

Il simbolo del parco è Rangi, il caribou. Il parco nazionale ospita l’ultima popolazione di caribù a sud del fiume San Lorenzo. La foresta di conifere, la tundra e il paesaggio alpino sono gli habitat essenziali per la sua sopravvivenza. Infatti i caribù della Gaspésie sono seriamente a rischio, e sebbene siano pochi di numero, è possibile osservarli abbastanza facilmente.

Cosa fare al Parco Nazionale della Gaspesie

Questo meraviglioso parco attraversato dal sentiero degli Appalachi è una miniera di opportunità, soprattutto per chi ama camminare e stare all’aria aperta. Come tutti i parchi canadesi e americani, per coglierne l’essenza, non sono sufficienti i view point, ma occorre viverli dall’interno.

Hiking e camminate

Ci sono diversi sentieri, percorribili tutta l’estate fino a metà ottobre, quando molte zone del parco vengono interdette per preservare e consentire la riproduzione, la gestazione e la nascita dei nuovi caribou. Una soluzione facile e semplice da seguire è un anello formato da un paio di trail consecutivi: Chute-Sainte-Anne (1.7 km) e Belvédère de la Lucarne (2.5 km ).

Molto bello anche quello che raggiunge il Lac aux americains della durata di 1 ora e quello al Mont Ernest Laforce, lungo circa 2 ore e mezza.

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In barca a remi sui laghi

Un’attività perfettamente indicata per le famiglie è quella di noleggiare una barca a remi o un kayak per i più sportivi, sul lago Cascapedia, incantevole e silenzioso, lungo 4 km.

Oppure  è possibile affittare per qualche ora canoe sul Lac Pierre, vicino al campeggio Mont Jacques-Cartier.

Avvistamento animali
© Gaspésie Régions touristiques – Baronet, Robert

Una delle grandi aspettative durante i viaggi in Canada è l’avvistamento di alci, caribou e magari un orso. Vi dico subito che non è così facile. Gli animali sono schivi e molto timidi, escono prevalentemente all’alba e al tramonto, mentre in estate rifuggono i turisti.

Un tentativo, però, vi consigliamo sempre di farlo: se doveste essere fortunati, vi troverete fra le mani un’emozione indimenticabile!

👉🏻LEGGI la nostra guida all’avvistamento animali

Gli alci, in estate, frequentano stagni e laghi per nutrirsi, tra le altre cose, di piante acquatiche. In direzione del Monte Ernest-Laforce, un breve sentiero ti farà scoprire l’habitat privilegiato dell’alce. Questa foresta di latifoglie, composta principalmente da betulle, giovani abeti e vari arbusti, fornisce cibo abbondante. Un altro punto privilegiato è Le Guet, una torre di avvistamento sul lago dove vanno ad abbeverarsi.

Il sentiero per il Monte Jacques-Cartier, che sale a 1.270 metri sul livello del mare, è accessibile dal 24 giugno al 30 settembre. Di solito è possibile osservare il caribù. A settembre, maschi e femmine accompagnati dai loro giovani si riuniscono per la riproduzione. Questa stagione consente bellissime osservazioni comportamentali.

Come si presenta in inverno

© Steve Deschenes

 

Parc National du Forillon

Il Forillon National Park copre un’area di 244,8 km2 , compresa una striscia marina larga oltre 150 m. La sua storia è affascinante quanto la sua fauna e flora.

Abitato dagli amerindi da oltre 4000 anni, il Forillon conta anche l’unica batteria della Seconda Guerra Mondiale completamente conservata e accessibile al pubblico in Quebec, il Fort-Peninsula. Altrettanto notevole è la ricchezza di reperti geologici visibili sulla penisola: la zona ospita fossili risalenti a 500 milioni di anni oltre alla più grande colonia di gabbiani tridattili nel Canada orientale.

Cosa fare al Parco Nazionale del Forillon

Come sempre in Canada la parola d’ordine è: camminare! Potrete scegliere se salire verso le montagne, abitate dagli orsi bruni, oppure costeggiare l’oceano e seguire il profilo delle scogliere, ammirando, con un pò di fortuna, anche qualche balena al largo del litorale.

In autunno, quando ci siamo avventurati noi, era quasi tutto chiuso, compresi i visitor center del parco e quindi i trail erano l’unica possibilità, ma in estate potrete intraprendere molte altre attività: pedalate in bicicletta, kayak, nuoto in alcune piscine riscaldate nei centri campeggio, pesca e ovviamente whale watching, l’avvistamento delle balene.

👉🏻LEGGI la nostra guida per l’avvistamento delle balene a Tadoussac

Camminate nel parco

Ci sono moltissimi sentieri percorribili, alcuni per escursionisti esperti, altri adatti a tutti i livelli di preparazione ed età. Noi vi consigliamo senza dubbio il sentiero che porta a Cap Gaspé circa due ore di trekking, abbastanza pianeggiante tranne gli ultimi 700 mt in salita. La passeggiata è davvero stupenda: si alternano tratti che costeggiano il mare, ad altri immersi nei boschi.

Come in tutti i sentieri escursionistici, esiste un’alta probabilità di osservare la fauna selvatica, gli uccelli e gli animali marini, quindi vi consigliamo di portarvi il ​​binocolo. Potrete ammirare, come è successo a noi, i timidissimi istrici, la sfuggente pinna nera della balena minke o le teste calve e lucide delle foche.

Arriverete infine al Bout du monde, che tradotto significa alla fine del mondo, una meravigliosa scogliera con annesso faro panoramico. Ad attendervi tantissimo vento, panorami meravigliosi e bellissimi scorci. Il sentiero interseca un altro famoso percorso, l’Appalachian Trail che finisce proprio qui.

Un altro trail da non perdere è quello che porta a Cap Bon Ami, un pò più lungo e impegnativo: è un loop di 7.8 km con un forte pendenza nel primo chilometro. La fatica sarà però ricompensata dal panorama: mare e foresta a perdita d’occhio.

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Come si presenta in inverno

© Gaspésie Régions touristiques – Huard, Jean-Pierre

 

Parc national de l’Île Bonaventure et du Rocher Percé

©Gaspésie – Edgar Robin

Il villaggio di Percé e la sua stupenda cornice naturale sono sicuramente i luoghi più conosciuti della penisola della Gaspé: in questa baia riparata dai venti viene custodito un piccolo gioiello, il Parc national de l’Île Bonaventure et du Rocher Percé

Scolpito dal tempo e dal mare, si erge in tutta la sua possente maestosità l’isola Bonaventura e come una nave di pietra, la maestosa roccia Percé, emblema turistico del Quebec. La sua flora e fauna uniche, tra cui la famosa colonia di sule, ne fanno una destinazione da non perdere, così come il patrimonio dell’isola, l’ultima testimonianza della vita degli isolani del secolo scorso.

Cosa fare al Parco Nazionale de l’Île Bonaventure et di Rocher Percé

© Corentin-Chaillon – Sepaq

Il parco ovviamente è molto piccolo ma, tempo permettendo, offre una serie di attività da fare con tutta la famiglia. Noi purtroppo abbiamo dovuto rinunciarci a causa del mal tempo, ma da quel poco visto, merita sicuramente una visita approfondita!

Il simbolo del parco è, ovviamente, la sula Bastien, che ha colonizzato l’isola con un numero impressionante di esemplari.

Sentieri a piedi
© Jean-Pierre-Huard – Sepaq

Quattro sentieri, per un totale di 15 km, vi permetteranno di immergervi nell’incantevole atmosfera dell’Île-Bonaventure. Non lontano dal mare, ti faranno scoprire prati, campi, foreste di conifere e l’impressionante colonia di sule.

Avrete modo di ammirare meravigliosi panorami e indugiare immersi in una natura splendida. Inoltre l’isola divertirà moltissimo i vostri bambini: l’isola è stata per anni il covo segreto del corsaro Duval. Potrete andare alla scoperta del vecchio pirata seguendo le sue tracce disseminate lungo il sentiero Les Colonies e Le chemin du Roy. ☠

L’isola Bonaventure è accessibile solo in barca. Il prezzo delle gite in barca per l’isola, offerto da società private, non include il diritto di accesso al parco. Periodo di apertura: da maggio a ottobre, durante il quale l’apertura di tutti i sentieri è condizionata dalle temperature e dalle condizioni climatiche.

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Osservazione della fauna
© Gaspésie – Régions touristiques – Majeau, Sylvain

Con le sue colonie di uccelli marini, che ospitano oltre 200.000 volatili nidificanti di 11 specie diverse, il parco è il più grande santuario degli uccelli migratori del Nord America.

Che tu sia in gita in barca o in escursione sull’Isola Bonaventura, avrai la possibilità di ammirare da vicino questi magnifici uccelli marini che arrivati qui per riprodursi. La sua colonia di sule (116.000 uccelli) è la più accessibile al mondo. Sempre che vi piaccia stare vicino a un numero così impressionante di esemplari!

La sula, dotata di un’aspettativa di vita di 20 anni, ritorna ogni anno per riprodursi nello stesso nido intorno alla fine di marzo. Ogni coppia genera un singolo piccolo. La sua apertura alare è di 1,8 m: è un aliante eccellente e un emerito pescatore, riesce a individuare il pesce da circa trenta metri di altezza e raggiunge i 100 km/h in immersione.

Escursione in mare

Durante le gite in barca offerte dalle varie aziende di Percé, avrete la possibilità di ammirare molto da vicino le bellezze del parco: la roccia di Percé, l’isola Bonaventure e la sua colonia di uccelli, oltre a vari mammiferi marini.

In stagione, un guardiano del parco naturalista condividerà le sue conoscenze e vi porterà a visitare il parco.

Kayak

I più avventurosi potranno provare l’esperienza marina più spettacolare pagaiando vicino alla roccia di Percé, all’isola Bonaventure o alla costa di Pointe-Saint-Pierre. Vi aspettano bellissimi incontri: balene, foche e uccelli marini!

 

I fari della Gaspé

La strada che fa il giro della penisola è assolutamente favolosa: i monti arrivano quasi a picco sul mare, si attraversano minuscoli pugni di case che si fa fatica a chiamare villaggi e si guida in assoluta solitudine, ammirando solamente la bellezza del paesaggio.

Qui il tempo sembra essersi fermato e credo che poco sia cambiato rispetto a un secolo fa.

Lungo il tragitto, vi attendono numerosi fari pittoreschi che segnano le tappe fisse del percorso. Sembrano custodi silenziosi di questa terra solitaria. Ormai sono stati tutti automatizzati ma alcuni sono visitabili durante l’estate. Noi purtroppo abbiamo trovato tutto chiuso: in autunno queste terre si preparano al grande freddo.

Ovviamente i fari sono molti di più di quelli citati, ma noi vi segnaliamo i più panoramici e interessanti!

Per i più sportivi, esiste un The Lighthouse Trail che collega tutti fari della penisola dalla Gaspesie

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Cap-Chat

Abbarbicato sulla falesia, sul promontorio che ricorda la forma, appunto, di un gatto, il faro di Cap Chat si trova all’inizio di un sentiero che porta al mare.

Potrete scoprire di più sulla storia del faro e dei suoi guardiani, nei pannelli esplicativi del parco ricreativo: all’interno dell’area anche un labirinto e un percorso in mezzo agli alberi per leggere la storia e le leggende del sito.

Aperto tutto l’anno da metà giugno ai primi giorni di settembre, il sabato e la domenica da fine maggio a metà giugno e da settembre a metà ottobre.

La Martre Lighthouse

Questo faro, ancora operativo, è interamente costruito in legno dipinto di rosso. La visita permette di apprendere tutto sul suo funzionamento e sul ruolo dei guardiani.

A due passi il museo sulla storia dei fari canadesi presenta l’evoluzione e l’importanza dei differenti strumenti finalizzati come supporto alla navigazione.

Aperto da inizio giugno ai primi di settembre.

Cap de la Madeleine Lighthouse

Dall’alto di questo meraviglioso faro panoramico, si gode di una vista superba sulla costa selvaggia e sul mare. Con un pò di fortuna potrete avvistare foche e balene che nuotano non lontano dalla riva.

Nell’edificio adiacente, si trova un piccolo museo sulla vita dei guardiani dei fari, mentre nella casa degli assistenti del guardiano, potrete fare una rigenerante pausa caffè e galette e acquistare qualche tipico souvenirs gaspesiano.

Aperto da inizio giugno a metà ottobre.

Pointe à la Renommée

Interamente restaurato dopo gravi danneggiamenti, il faro ospita anche la prima stazione radio marittima dell’America del Nord. Qui si trova anche una mostra permanente su Marconi, che si occupò della gestione della stazione per diverso tempo. Da qui infatti inviava i primi segnali radiotelegrafici per salvaguardare la vita umana in mare.

Il suo segnale di chiamata, Victor Charlie Golf (VCG), è diventato noto in tutto il mondo marittimo grazie alla sua eccellente gamma radio e alla dedizione del suo personale al servizio della navigazione. La mostra vi farà scoprire la storia delle comunicazioni e della radio e i dispositivi utilizzati per le comunicazioni al tempo di Marconi.

Inoltre a qui partono diversi sentieri che si snodano lungo la scogliera, un modo alternativo per una pausa dalla guida!

Aperto da inizio giugno ai primi di settembre.

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Cap-des-Rosiers Lighthouse

Questa torre di pietra alta 34 metri, arroccata in cima a scogliere frastagliate, è il faro più alto del Canada. Si trova alla foce del fiume San Lorenzo nel punto dove entra nel Golfo di San Lorenzo. Costruito tra il 1853 e il 1858, il faro non si è mai fermato per guidare le navi che affrontano queste acque insidiose.

La sua luce è ancora un punto di riferimento per i pescatori costieri, per i diportisti e per le navi straniere alle quali mostra l’ingresso del fiume St Lawrence. Questo faro ha contribuito alla crescita dei porti del St-Lawrence, principalmente quelli di Quebec City e Montreal.

Aperto da metà giugno a metà settembre.

Cap Gaspé

Rispetto ad altri fari è sicuramente più piccolino ma per me è stato il più emozionante: per ammirarlo occorre seguire un trail lungo e stupendo. Qui non si arriva con la macchina ma solamente a piedi e si solcano le orme dell’Appalachian Trail, una vera e propria icona dei sentieri più belli del mondo e che finisce proprio qui!

 

I villaggi pittoreschi

In questa parte sperduta e solitaria del Canada non vi aspettate borghi di charme curati come in altre zone: qui la vita di alterna fra la pesca in mare e i monti innevati, fra estati brevi e inverni lunghissimi.

Sainte Flavie

© Gaspesie – Dompierre, Michel

Dopo aver lasciato il Parc du Bic, Sainte Flavie è il primo villaggio che si incontra nella penisola dalla Gaspesie. Ci sono diverse cose da fare e da vedere come visitare un vecchio mulino in cui ancora oggi viene prodotto l’idromele, bevanda tipica locale. Inoltre è possibile curiosare nel Musée de la Neufve-France, pieno di tesori culturali dei primi colori e dei nativi canadesi.

Sul lungo mare potrete ammirare le opere di Marcel Gagnon, uno scultore che ha realizzato le Grand Rassemblement, una processione di oltre 100 statue che emergono dal mare, in continua trasformazione. L’autore infatti è ispirato dal movimento del mare e delle sue maree.

Grand-Métis

© Marjelaine Sylvestre

Proseguendo verso est, lungo la strada principale, si arriva al Parc de la Riviere Mètis, un parco ecoturistico sulle rive del fiume Mitis e il fiume San Lorenzo dove i sentieri conducono alla spiaggia. Ci sono diversi punti di osservazione, scorci del fiume e degli uccelli marini o dell’entroterra della Mitis. Visite guidate, attività interpretative e mostre museali con conchiglie e coralli provenienti da tutto il mondo.

Qui si trovano anche i Jardins de Mètis, uno dei più grandi giardini del Nord America, un paradiso verde sulle rive del San Lorenzo: qui potrete ammirare circa 3000 specie e varietà di piante, tra cui il famoso papavero blu dell’Himalaya, distribuite in quindici giardini.

Grande-Vallée

Questo piccolo villaggio affacciato sul mare è il più fotografato della Gaspesie, dopo Percé. E non è un caso: ad attendervi un panorama spettacolare, un’ampia valle dove scorre lungo un fiume attraversato da un ponte coperto, alte montagne alle spalle, terrazze sul mare e le Gisant, una roccia che ricorda il profilo di un volto umano.

Percé

Questo villaggio affacciato sulla baia di Percé è una vera meraviglia: qui ogni casa e ogni abitante parla di mare, di salsedine e di pesca. Anche se abbiamo avuto la “sfortuna” di capitarci con un tempo orribile, con nebbia, pioggia finissima e vento, l’atmosfera uggiosa non ha fatto altro che rendere ancora più suggestiva la sua veste marinara.

Adagiato in questo anfiteatro naturale e incorniciato dalla roccia di Percé e dall’Isola Bonaventura, Percé incanta con le sue case in legno colorato e spesso scrostato dalle intemperie, la sua passeggiata in legno lungo spiaggia: potrete ammirare la vastità del mare, il panorama e gli edifici storici che raccontano storie di mare, di tempeste e di fatica in mezzo alle reti da pesca.

Da non perdere una visita al Le Chafaud, il centro visitatori del parco: vicino al molo di Percé, questo grande magazzino rosso e bianco è uno degli edifici più tipici dell’era della pesca del merluzzo. Originariamente costruito su pali di legno con accesso diretto al litorale, era usato per scaricare il merluzzo prima che il pesce fosse preparato e steso su un letto di sale.

Negli anni ’70 dell’Ottocento, la Charles Robin Company aveva circa 40 edifici a Percé che venivano usati per il commercio della pesca del merluzzo. Insieme al magazine generale (ora il Pub Pit Caribou ), La Saline, La Neigère e La Cantine sono gli edifici principali ancora oggi in piedi, tutti e tre adiacenti a Le Chafaud. La Saline serviva da magazzino per il sale usato per lavorare il merluzzo, La Neigère era utilizzata per immagazzinare le esche, mentre La Cantine era il luogo in cui vivevano i lavoratori stagionali .

©Geopark Unesco Percé

Un’attività che avremmo tanto voluto fare ma che il tempaccio ci ha negato, è la salita al Global Geopark Unesco: le vette del Monte Sainte-Anne sono state considerate per secoli luoghi sacri dai popoli indigeni locali. Queste montagne offrono ai visitatori l’opportunità di ammirare splendide viste sulla cornice di Percé. Infatti seguendo un sentiero che dal centro visitatori porta in vetta, si arriva a una magnifica terrazza panoramica in vetro, sospesa a 200 metri dal mare.

E non è tutto: l’area comprende una rete di 18 km di sentieri, una zip-line, un campeggio e al centro visitatori, una grande sala giochi che ricorda il fondale marino, creata appositamente per i bambini e che consente loro di muoversi, arrampicarsi, volteggiare, oltre a provare scalate e salite vertiginose.

L’Anse-à-Beaufils

A una manciata di chilometri da Percé si trova questo minuscolo villaggio: quattro case costruite intorno a un molo. Ma il loro interesse è notevole.

Situato sul pontile tra il mare e la riva, il Vieille Usine è un sito unico. Un ex stabilimento per la pesca del merluzzo è stato salvato dalla demolizione da una squadra di circa 40 cittadini locali nel 1998. La Vieille Usine è stato trasformato in un caffè in stile bistrò, in uno spazio espositivo e in una galleria d’arte mantenendo il carattere dell’edificio originale. Godetevi un drink sulla terrazza mentre ammirate la vista delle barche da pesca e dei diportisti attraccati al porto turistico, che creano un pittoresco ambiente marittimo.

A pochi passi si trova anche il Magasin Général Historique Authentique 1928 Entrando nell’edificio, vi ritroverete nel 1928, l’epoca in cui il negozio era uno dei pilastri del villaggio. Costruito dalla compagnia Jersey Robin, Jones e Whitman, questo edificio era il luogo in cui i pescatori e le loro famiglie acquistavano provviste, ma serviva anche come importante luogo di ritrovo per la comunità. Potrete rivivere questo periodo ascoltando aneddoti colorati raccontati da intrattenitori in costume d’epoca. Noi siamo riusciti a visitarlo solo grazie alla grande cortesia del proprietario che, vista la nostra aria sconsolata per aver sbagliato orario, ci ha fatto ugualmente entrare mentre riassettava le stanze in vista dell’apertura pomeridiana.

Carleton sur Mer

© Gaspésie – Régions touristiques – Aventure aux 4 vents

Tra mare e cielo, con uno sfondo di montagne e un paesaggio marittimo mozzafiato, Carleton-sur-Mer è una destinazione popolare dei Québecer da oltre 100 anni: vanta un’incredibile rete di strutture per i visitatori e il tempo libero (tutto chiuso in ottobre), una raffinata selezione di ristoranti e una gamma unica di attività culturali.

Le sue caratteristiche naturali e le strutture ricreative rendono Carleton-sur-Mer particolarmente adatto a una vasta gamma di attività sportive.

Bonaventure

A Bonaventure, la cultura acadiana è la priorità. Un ricco patrimonio storico che viene raccontato nel Musée acadien du Québec ma anche nei negozi, particolarmente pittoreschi grazie ai tipici colori acadiani. Il villaggio offre ai visitatori estivi molte attività all’aria aperta con quasi 4 km di paesaggi costieri, una passeggiata lastricata a fianco del mare, la marina per gli amanti della navigazione, il campo da golf e lungo il fiume Bonaventura, tra i più limpidi al mondo, nuoto, canoa, kayak e pesca al salmone.

Oppure si può optare per il Bioparc di Gaspésie . Troverete specie autoctone della regione (ad esempio caribù, alci, foche) e una moltitudine di altri animali del nord America.

Dove mangiare

Microbirrifici della Gaspé

Non so perché, ma dove la natura è più selvaggia, il mare più impetuoso, i venti più forti, dove la gente si veste con camice di flanella e scarpe da trekking e gli uomini sfoggiano grandi barbe, immancabilmente anche la birra sgorga ottima.

E nella penisola della Gaspé è tutto impetuoso e selvaggio: anche la birra non poteva essere da meno. Qui ogni angolo, ogni agglomerato di case che possa definirsi villaggio, ha il suo microbirrificio. Sono tutti accomunati da due elementi: birra buona e cibo eccellente.

Non posso farvi vedere foto (noi ci gustiamo le pietanze invece di farle freddare per uno scatto) ma posso assicurarvi che questi posti sono incredibili: potremmo definirli punti di ritrovo per le comunità, luoghi di aggregazione in cui sentire musica e scambiare quattro chiacchiere, ma soprattutto angoli accoglienti in cui rifugiarsi dopo giornate fredde e ventose, soprattutto per noi che abbiamo scelto l’autunno per visitare il Canada Orientale.

Le Ketch

Le Ketch si trova sulle rive del fiume St. Lawrence, nel cuore del villaggio di Sainte-Flavie, una città turistica considerata la prima tappa del giro della Gaspésie.

Ketch si riferisce a un tipo di barca a vela a due alberi in mogano e quercia, una delle quali fino a poco tempo fa era utilizzata dai due proprietari, Chloé e Jean-François: ora adorna con orgoglio la facciata dell’edificio. Un’atmosfera marittima, calda e moderna allo stesso tempo, si abbina a una magnifica terrazza esterna, di fronte al fiume, che offre un punto di vista mozzafiato. Perfetto per assaporare birre e tramonti Gaspesiani.

La Fabrique – Matane

Volendo idealmente seguire il giro della penisola di Gaspé attraverso i suoi birrifici, il secondo che s’incontra è La Fabrique, a Matane.

Dormire in questa anonima cittadina senza molte attrattive, è consigliato solamente per un motivo strategico: una tappa di appoggio lungo il giro, ma soprattutto una serata al Pub La Fabrique. Qui, non esagero, ho mangiato le migliori BBQ Ribs della mia vita: superlative, indimenticabili, mirabolanti. Me le sarei gustate infinite volte!

Oltre a questa bontà, tutto il menù si presenta davvero ottimo, birre comprese! Ambiente piacevole, personale alla mano e bambini benvenuti.

Microbrasserie Le Malbord

Dopo aver preso freddo, vento e pioggia nel Parco della Gaspesie, non ci è sembrato vero di poterci riscaldare e rintanare in un favoloso birrificio, Le Malbord, Sainte-Anne-des-Monts.

La birra è ottima, spesso ci sono concerti di gruppi locali, l’ambiente è davvero accogliente e ci sono pochissimi turisti. Il bistrot non prevede piatti elaborati, più classici da pub ma comunque rivisitati in chiave territoriale. Qui abbiamo provato l’alga locale tritata e spalmata sulla pita, la Dukkah aux algues de Varech Phare Est: buonissima!

Microbrasserie Cap Gaspé

La microbrasserie Cap Gaspé è un altro posto per gli amanti delle birre di ispirazione tedesca e americana, birre di stagione preparate con ingredienti locali, tutte disponibili alla spina o in bottiglia. Le degustazioni si possono accompagnare a piccoli finger food con prodotti freschi del territorio.

Microbrasserie Pit Caribou

Ci sono due Pit Caribou: il primo è quello dal sapore più marinaresco. Situato nel centro di Percé, con la sua facciata pittoresca di legno scrostato dal vento e dalla salsedine, ti fa immaginare lupi di mare e vecchi capitani al suo bancone. Purtroppo non accetta bambini (l’unico caso riscontrato durante il nostro lungo viaggio) e quindi avremmo dovuto ripiegare sul secondo, che invece si trova pochi chilometri dopo, affacciato sul minuscolo porticciolo di Anse à Beaufils. Qui si trovano gli impianti di produzione della birra più famosa della zona ma da quello che abbiamo capito, si può solamente degustare birra senza possibilità di cenare.

Le Naufrageur

Il birrificio Le Naufrageur, poco conosciuto, vanta una qualità superlativa di birre, abbinata ai favolosi prodotti della regione Quebec-Gaspé. Il menù della tavola è limitato ma comunque gustoso e allettante per accompagnare le ottime birre!

Oltre ai già citati microbirrifici, i nostri preferiti per la cena, vogliamo segnalarvi alcuni indirizzi che ci hanno particolarmente colpito.

La Maison du Pecheur – Percé

© La Maison du Pecheur

La Maison du Pêcheurun raffinato e strepitoso ristorante di pesce, è ospitato da un edificio storico di Percé, la cui storia è particolarmente roccambolesca.

Negli anni ’60 l’economia del Canada era in recessione e molte zone si trovavano in serie difficoltà economiche, tra cui la Gaspesie: l’attività tradizionale della penisola, la pesca, era sull’orlo del baratro mentre il turismo, alimentato dai visitatori attratti dalla maestosa Rocher Percé, era ancora agli albori.

Nel luglio del 1969, nella conservatrice e tradizionalista Percé, arrivò un gruppo di giovani attivisti per l’indipendenza del Québec, che presero in affitto un vecchio capannone di pescatori, per realizzare un caffè con musica dal vivo.

In poco tempo però la maison cambio destinazione d’uso. Infatti, grazie alla spontanea e gratuita accoglienza dei suoi gestori, divenne un punto di riferimento per giovani provenienti da tutta la regione: hippy, disoccupati, intellettuali e musicisti squattrinati, studenti, artisti di strada e semplici sfaccendati trasformarono il vecchio capanno di pescatori in una comune dove si suonava, si teorizzava la libertà del Québec dal giogo del Canada anglofono e si praticava l’amore libero. Le scritte e i graffiti che ancora oggi si possono vedere all’interno del ristorante sono proprio gli originali di quel periodo.

Oggi questo locale affacciato sul mare è un angolo di pace e serenità, dove degustare le migliori specialità di pesce della Gaspesie: salmone, aragoste, tonno, gamberi. Piatti tradizionali e innovativi, in un’atmosfera calda e intima. Ovviamente i prezzi non sono economici.

La Chope à Soupe – Bonaventure

Questo è un altro indirizzo da segnare, La Chope à Soupe, uno di quei posticini che piacciono a noi. Gestito da due giovani e gentilissime ragazze (che mi hanno fatto l’immensa cortesia di spedirmi lo zainetto del piccolo dimenticato sotto al tavolo), propone piatti della tradizione e fumanti zuppe asiatiche, ideali nelle uggiose e piovose giornate autunnali canadesi.

Boulangerie

In Canada, così come in Francia, il concetto di panetteria è molto diverso dal nostro. Le boulangerie non sono solamente negozi dove acquistare pane e lievitati, ma soprattutto caffetterie in cui fare colazione, leggere, passare del tempo con le amiche e trovare anche molti piatti da asporto per pranzi veloci.

All’interno di un viaggio nel Canada orientale, le boulangerie sono perfette per una colazione abbondante e per reperire tutto il necessario per un pasto veloce da consumare nei parchi o nelle aree pic-nic.

Inoltre quasi tutte hanno un angolo dedicato ai bambini, con libri, giochi e materiale di intrattenimento: we love Canada!

Boulangerie Toujours Dimanche – Matane

La boulangerie Toujours Dimanche è enorme, fornitissima sia per la parte dolce sia per la preparazione di brunch e colazioni salate, fornita di libri e giochi per bambini.

Marie 4 poches – Sainte-Anne-des-Monts

Marie 4 poches è forse la mia boulangerie preferita della penisola di Gasé: piccina, curata al dettaglio, con un angolo dedicato tutto ai piccoli con giochi, libri e colori per i bambini, dolcetti semplicemente favolosi e un caffè da urlo!

Boulangerie le Fournand – Percé

Se solo avessimo trovato il sole sarebbe stato perfetto: perché la boulangerie Le Fournand si trova proprio sul lungo mare di Percé e metteva a disposizione un bellissimo dehor.

 Boulangerie Artisanale La Pétrie – Bonaventure

Nonostante Bonaventure sia stata per noi solamente una tappa di passaggio, ci ha colpito per i suoi localini colorati e pittoreschi. In una giornata uggiosa e grigia, la Boulangerie Artisanale La Pétrie ci ha salvato con un buon caffè e una zona giochi dedicata ai piccoli.  Ottimo motivo per spezzare il lungo trasferimento con una pausa piacevole.

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