Cosa vedere a Quebec City in due giorni

Come descrivere Quebec City? Magica, romantica, incantevole, storica, affascinante, incredibilmente bella e dal sapore squisitamente francese.

La città più antica del Nord America e del Canada, affacciata a picco sul fiume San Lorenzo, abbarbicata sulle colline, non può non incantare chi la vede arrivando da lontano.

E’ un’immagine da cartolina, che sembra proiettare chi la ammira indietro nel tempo, a un’epoca di calessi e carrozze, tube e crinoline, treni a vapore e cacciatori di castori.

Non lasciatevi abbattere dalle navi da crociera che sbarcano orde di turisti giapponesi: appena il sole sarà calato, la città si svuoterà lasciando solamente vedute a sorpresa dietro ogni angolo e bellissimi giochi di luce nella notte.

Quando andare

Credo che non ci sia un periodo migliore in assoluto per visitare Quebec City: è affascinante per motivi diversi in ogni stagione.

Estate

© Québec City and Area – Jean-François Frenette

Ovviamente, per noi europei, l’estate rappresenta il momento più adatto. Con le belle giornate e le temperature miti, la città si proietta all’esterno, con dehor affollati, artisti di strada, bancherelle colorate, terrazze soleggiate e un clima decisamente allegro e vivace, animato da eventi e manifestazioni.

Come contropartita, ovviamente, la presenza massiccia di turisti che rendono faticoso girare per le viuzze strette del centro.

Autunno

L’autunno a noi è piaciuto moltissimo: pochi turisti, soprattutto la sera, luce soffusa, ristoranti facilmente accessibili, colori del foliage nei giardini e addobbi a tema Halloween a rendere gioioso ogni angolo. La stagione autunnale qui viene celebrata nel suo aspetto più allegro e trova una sua collocazione in tutta la città: decorazioni, zucche, pannocchie e deliziosi angolini in ogni piazza.

Come aspetto negativo da rilevare, le poche ore di luce, una minore vivacità e vita all’aperto, orari ridotti e un’atmosfera molto calma, tipica delle città che si preparano al grande freddo.

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Inverno

Sarei invece molto curiosa di visitare Quebec City durante la stagione invernale: il fiume San Lorenzo si ghiaccia quasi completamente, le stradine acciottolate si riempiono di neve e dalla cittadella fortificata alla Terrasse Dufferin viene creata una pista da cui scendere con il bob, i chioschi per assaggiare il Maple Taffy realizzato sul momento versando lo sciroppo d’acero sulla neve e non dimentichiamo l’hotel di ghiaccio, ovviamente stagionale.

In pratica tutta la città si trasforma in una pista da sci. Per farvi capire come cambia aspetto la città, da dicembre e marzo, nel Plaines d’Abraham, il più grande parco cittadino, vengono create appositamente 12 km di piste di sci adatte sia ai principianti che ai più esperti. Insomma, i canadesi non si lasciano abbattere dall’inverno ma lo vivono appieno in tutte le sue potenzialità.

© Québec City and Area -Francis Gagnon

E la dimostrazione di questa “resilienza” è un altro appuntamento che rende vivissima Quebec City in questo periodo, il Carnevale. Ma non un carnevale come lo intendiamo noi, ma una vera festa invernale: 17 giorni di sfilate sui pattini da ghiaccio, enormi pupazzi di neve, gare di sculture di ghiaccio, concerti all’aperto, competizioni di canoe nell’acqua ghiacciata e baite di boscaioli ricostruite per vivere la magica atmosfera montana del Quebec. Un evento che coinvolge tutta la città, un inno all’inverno e alla sua bellezza. Nulla può fermare i suoi abitanti, nemmeno il freddo di 30 gradi sotto zero.

 

Cosa vedere a Quebec City in due giorni

Molti affermano che è sufficiente un giorno scarso per visitare Quebec City. Qui occorre fare una precisazione. E’ vero che la città è piccola? Si, non si può negare! E’ vero che ci sono poche cose da vedere? Direi proprio di no!

Quebec City è una città di atmosfera, di angolini da scoprire, di negozietti in cui curiosare, di viuzze pittoresche da esplorare. Non è New York, ovviamente, ma un paio di giorni, nell’economia di un viaggio, li dedicherei assolutamente. Per noi viaggiare non significa solamente visitare, ma anche vivere l’atmosfera di un posto, bersi un caffè, fermarsi per una merenda, sedersi su una panchina e ammirare il panorama.

In questo, lo devo ammettere, ci ha aiutato moltissimo il viaggiare con un bambino. Prima macinavamo km senza un domani e con tantissima fretta di vedere. Ora abbiamo la necessità di fermarci più spesso, di “visitare” un playground di quartiere (parco giochi), di scorrazzare in un giardino: prospettive diverse, tempo migliore da dedicare a un luogo, ritmi forse più lenti ma decisamente più intensi.

Se proprio vogliamo dare un tempo, direi che 1 giorno e mezzo (considerando che occorre considerare il trasferimento dalla tappa precedente) è la giusta via di mezzo.

Ovviamente se durante la vostra permanenza, vi sono eventi in corso, io lascerei 2 giorni pieni.

Primo giorno – Città Bassa

Arrivando dalla Sucrerie della Montagne, nel cuore delle montagne del Quebec, dove abbiamo dormito in una cabane à sucre, scoperto tutti i segreti dello sciroppo d’acero e assaggiato un classico menù di cucina tradizionale canadese, siamo approdati finalmente a Quebec City, la città più “francese” del Canada.

Qui si respira un’atmosfera europea, si sente aria di casa, non so come spiegarvelo: nel Nord America le città sono lineari, schematiche, ordinate, costruite intorno alla Main Street, insomma, un pò tutte uguali e prevedibili. Qui ci siamo ritrovati di fronte a un impianto urbanistico che a noi risulta incredibilmente familiare: viuzze strette, salite ripide, scalinate, piazzette, giardinetti, un intrico e un reticolo complesso e contorto tipico delle città antiche del vecchio continente.

Insomma, sembra di ritrovarsi in un borgo della Normandia e della Bretagna: con i muri di pietra, i fiori appesi, i bistrot di gusto squisito, le piazzette incantevoli e la stessa terrazza Dufferin, sembra uscita da una cartolina vintage francese anni ’20. Non so come altro descrivere la gioia per gli occhi e per il cuore che trasmette questa meravigliosa città.

Rue de Petit Champlain

E’ forse la via più conosciuta di Quebec City e sicuramente l’avrete vista mille volte su internet in una veste imbiancata e natalizia: infatti è una delle strade più fotografate al mondo sotto la neve.

Ve la ricordate?

© Quebec City Tourisme

Non vi nascondo che sognavo di percorrere questo vicolo da sempre, ma senza neve, vi assicuro, fa tutto un altro effetto. Questa stradina pittoresca è una meraviglia, ma solamente quando la folla dei turisti fa rientro alle navi da crociera, quando si riesce a osservare le vetrine e a passeggiare senza calca.

Qui troverete ristorantini, boutique, negozi di souvenirs e tanti tanti turisti, ma basta aspettare l’ora di cena per vederla in tutto il suo splendore.

Umbrella Alley

Uno dei tanti vicoli che salgono le alture della città bassa con una coloratissima installazione di ombrelli, molto instagrammabile!

Place Royale

Quando approderete a questa piazzetta la prima cosa che penserete è: ma siamo in Canada o siamo in Francia?

Le somiglianze sono incredibili: dalle imposte colorate alle fontane, dalle case in pietra ai tetti spioventi fino ai bistrot pittoreschi. E non è un caso: questa piazza ha circa 400 anni di storia. Fu proprio qui che Samuel de Champlain fondò la città e sempre qui che nel 1690 vennero posizionati i cannoni che respinsero gli attacchi lanciati dalla flotta inglese.

Un aggettivo? Stupenda.

Murales “Fresque des Québécois”

All’angolo con rue Notre-Dame rimarrete a bocca aperta: vi si aprirà davanti agli occhi un immenso trompe-l’oeil che occupa una superficie di 420 metri quadrati, in pratica tutto un lato di un palazzo.

L’affresco racconta i 400 anni di storia del Québec attraverso i personaggi chiave che hanno letteralmente partecipato a questo periodo, compreso, ovviamente, l’immancabile Samuel de Champlain, l’esploratore francese che fondò la città.

Château Frontenac

L’immagine simbolo di Quebec City è lui: lo Château Frontenac. Ma attenzione, non è un castello, ma l’hotel più fotografato del mondo.

Costruito nel 1893 dalla Canadian Pacific Railways per dare lustro e prestigio alla sua catena di alberghi di lusso, questo magnifico edificio di quasi 600 stanze fa praticamente capolino da ogni angolo della città: con le sue torrette, le ali immense, l’aspetto fiabesco e la sua posizione arroccata sul fiume, è davvero un’immagine favolosa. Vi capiterà di ammirarlo più e più volte e puntualmente penserete:” Che meraviglia!”.

E’ magnifico sia di giorno, quando potrete ammirarne i dettagli, ma soprattutto la sera, quando viene sapientemente illuminato e colorato nella notte, creando davvero una cartolina vivente.

Terrasse Dufferin

Proprio ai piedi del castello si snoda questa splendida passeggiata di circa 425 metri, lungo la rupe alta 60 metri sul fiume San Lorenzo. L’atmosfera è squisitamente vintage: pavimentazione in legno, cannoni puntati sul fiume, deliziosi gazebo in ferro battuto che rievocano dei tendoni da pic-nic di fine ‘800, lampioncini e panchine per ammirare il superbo panorama.

Anche qui vi consigliamo di tornare più volte: di giorno è animata da artisti di strada, da piccoli chioschi e famiglie in passeggiata, di sera si ammanta di un fascino antico.

Curiosità: un cartello che si trova all’ingresso della terrazza, ricorda ai visitatori che gli artisti di strada sono un patrimonio della Città ed esorta quindi a salvaguardarli e a contribuire alla loro arte. Ah, Canada stupendo!

© Québec City and Area – Jean-François Frenette

Si può salire in diversi modi: il più facile, a pagamento, ma molto pittoresco è quello di usare la funicolare che parte dalla città bassa. Altrimenti, se amate scarpinare, potete inerpicarvi per le numerose viuzze vertiginose che dalla Basse-Ville, salgono verso l’alto come Rue Cote de la Montagne, la ripida Escalier Frontenac o Escalier Casse Cou, ovvero a rotta di collo.

 

Secondo giorno  – Città Alta

Dopo aver esplorato la città bassa, il secondo giorno può essere dedicato alla parte alta, non meno affascinante e caratteristica. Qui le attività turistiche e commerciali sono maggiormente distribuite, dando meno quel senso di concentrazione un pò eccessiva della città bassa.

Musee de la civilisaton

Non è un museo imperdibile però racconta molto bene la storia del Canada e la sua ascesa ad essere uno dei paesi più democratici ed evoluti del mondo.

Il museo vanta una serie di collezioni permanenti molto interessanti, come quella sulle culture native del Quebec e quella chiamata “Then and Now” che raccoglie oggetti di uso comune e pezzi di storia della nazione, oppure quella dedicata ai bambini, divertente, eclettica e davvero originale.

Rue du Tresor

Questa minuscola viuzza della città alta è il paradiso del colore: pittori più o meno validi espongono le loro tele coloratissime lungo la strada, un angolo decisamente pittoresco.

Cittadella

Arroccata in posizione strategica su uno sperone di roccia che domina il fiume San Lorenzo, la Citadelle è la struttura difensiva più grande del Nord America

A meno che non siate appassionati del genere militare, non è una visita imperdibile ma merita salire fin quassù più che altro per la magnifica vista sul fiume, sullo Château e sulla città! Inoltre, se avete tempo, potete assistere al cambio della guardia da fine giugno a inizio settembre ogni mattina alle 10.00.

Per le vie della città alta

Inutile indicarvi ogni singola via: per assaporare al meglio il fascino e l’atmosfera della città alta vi consiglio di girovagare senza meta, lasciandovi guidare dall’istinto, da un portone carino, una vetrina accattivante, un bistrot accogliente. Vi assicuro che non vi annoierete di certo.

A differenza della città bassa, straripante di negozi di souvenirs, tutti concentrati in poco spazio, questa parte è più ariosa, si sente meno l’impatto delle attività turistiche e anche la presenza dei visitatori non è così concentrata.

 

Con più tempo a disposizione

Se avete un paio di giorni in più da spendere nella zona intorno a Quebec City, allora vogliamo segnalarvi alcuni posti imperdibili, che renderanno il vostro soggiorno praticamente perfetto!

Chute Montmorency

La Chute Montmorency è una meravigliosa e scenografica cascata alta 83 metri, inserita in un parco provinciale ricco di attrattive e di sentieri escursionistici.

Potrete ammirarla da diverse prospettive grazie a un percorso che vi porterà da una parte all’altra della cascata con ponti, scalinate panoramiche e addirittura una piccola funivia. Un’attrazione adatta a grandi e piccini.

 

Ile d’Orleans

Proprio di fronte alla cascata Montmorency, si trova una piccola isola, collegata alla terra ferma da un ponte: è il paradiso delle prelibatezze gastronomiche canadesi, un luogo bucolico di grande pace e tranquillità, dove fare un turismo diverso, legato alla terra e ai sapori.

Il giro dell’isola è lungo 60 km e vi sembrerà di essere tornati indietro nel tempo: un meraviglioso paesaggio di campagna di grande bellezza, con campi a perdita d’occhio, villaggi pittoreschi da cartolina, antiche fattorie caratterizzate dai tipici fienili in legno chiamati burn, mucche al pascolo, trattori in movimento e una serie infinita di piccoli e grandi produttori di delizie della tavola. Dai vini realizzati con i mirtilli al cidro profumato, dalle marmellate di fragole alle mele, passando da ogni genere di prelibatezza della terra.

Canyon Sainte Anne

Dopo aver assaggiato le delizie della tavola all’Ile d’Orleans e aver ammirato la cascata di Montmorency, potrete vivere una parentesi adrenalinica al Canyon Sainte Anne, a due passi da Quebec City.

Qui è stato ricavato un parco naturalistico all’interno del quale si possono provare diverse esperienze: volare sopra il canyon a strapiombo su una seggiovia ad alta velocità (una zipline per 2 persone), sperimentare la Via Ferrata grazie a un sistema di cavi e seguire un circuito panoramico attraverso le formazioni rocciose fino alla Pothole del Gigante e lungo una cascata.

 

Dove mangiare

Quebec City offre un notevole panorama gastronomico e l’imbarazzo della scelta in termini di bistrot e ristoranti.

Qui si sente appieno l’influenza francese, unita alla tradizione canadese squisitamente boscaiola: questo da vita a una cucina sofisticata ma allo stesso tempo fruibile a tutti, con abbinamenti sfiziosi e appaganti.

Le Lapin Sauté

Con la sua atmosfera country sofisticata, con il suo fascino rustico, questo piccolo ristorante di quartiere offre piatti alla griglia e gratin ad un prezzo decisamente abbordabile rispetto alle tariffe di Quebec City.

Al Lapin Sauté la parola d’ordine è coniglio, la sua specialità: è preparato in torta, confit o in salsa. Ma non c’è solo coniglio in cucina: anche piatti a base di anatra, merluzzo, piatti vegetariani e molti prodotti locali. E che dire della crème brulée allo sciroppo d’acero?

I posti all’interno sono davvero pochi quindi è indispensabile prenotare!

Resto La Buche

Questo ristorante informale vuole essere un sorta di cabane à sucre nel cuore della vecchia Quebec City: ovvero l’essenza della cucina tradizionale montanara rivisitata in chiave moderna ed eclettica.

La Buche è davvero uno di quei posticini da non perdere: interni accoglienti, personale simpatico e caloroso, menù ricco di proposte per tutti i palati e una cucina davvero deliziosa! Io ho provato per la prima volta la tartare di cervo: sublime!

 

Negozi da non perdere

Come forse avrete capito, se ci leggete da un pò, non siamo dei grandi amanti dello shopping. Non trascorriamo i pomeriggi nei negozi, né ci affanniamo per dedicare del tempo all’acquisto compulsivo. Le uniche cose che normalmente ci fanno impazzire sono le tazze, i magneti in stile vintage e qualche prelibatezza da riportare a casa.

Marché du Vieux-Port

Il Marché du Vieux-Port è un bel mercato alimentare che trabocca di tutte le delizie del Quebec: dal ribes nero al sidro, dal miele ai formaggi, dai salumi al cioccolato fino ai moltissimi prodotti a base di sciroppo d’acero.

Qui espongono prevalentemente i produttori dell’Ile d’Orleans: se avete in programma una visita a questo paradiso gastronomico allora non vale la pena passare da questo mercato. Se invece l’isola non è stata inserita nel vostro itinerario di viaggio, allora non perdetevi l’occasione di fare shopping di prelibatezze canadesi!

Roots

Roots è il marchio di abbigliamento casual e sportivo più iconico del Canada: vende di tutto, dagli abiti per uomo, donna e bambino, alla pelletteria, all’abbigliamento per lo yoga, agli accessori e persino agli arredi per la casa. E’ un brand che si ispira alla vita outdoor che si fa in questo meraviglioso paese ed è nato dall’amore dei suoi fondatori per i parchi canadesi, in particolare l’Algonquin Park.

Se in viaggio avete bisogno di una bella camicia a scacchi rossa e nera, squisitamente Lumberjack Style, se vi serve una felpa super calda, allora questo è il posto giusto per voi!

Épicerie J.A. Moisan

Si racconta che questa sia la drogheria più antica del Nord America: la leggenda infatti narra che Moisan fosse uno degli uomini e delle donne irlandesi che fuggirono dalla carestia nel loro paese d’origine a metà del XIX secolo. Si pensa che i suoi genitori siano morti quando la nave che li trasportava affondò non lontano da Québec, e un carpentiere locale lo adottò e lo allevò come suo figlio.

Il suo spirito imprenditoriale gli fece aprire questo negozio nel 1871 a soli 23 anni e per l’epoca fu un commerciante decisamente rivoluzionario: infatti rivitalizzò il concetto di drogheria di quartiere importando una gamma di specialità eccezionale, dalle ostriche in barile al migliore caffè in circolazione, dal tè importato direttamente dall’Inghilterra, alle spezie e al famoso formaggio “raffiné” dell’Île d’Orléans.

Oggi JA Moisan è una delle tappe obbligate di Quebec City. Arredato come un’antica locanda ottocentesca, offre oltre 3.000 prodotti di eccellenza, tra cui selezioni di birra, vino, oli, aceti e cioccolatini da intenditori. Dal Quebec, la selezione comprende raffinati formaggi e marmellate, e la cucina di Moisan prepara ogni giorno cinque piatti da asporto fra cui insalate, quiche, coniglio brasato, maiale aromatizzato all’acero, osso buco alla birra, salmone e salsicce fatte in casa .
Tra le specialità di Saint-Laurent figurano prelibatezze del Quebec come il cassoulet cotto con anatra di Le Canard Goulu, il salmone affumicato di Fumoir Monsieur Émile a Percé nella Gaspé e il formaggio a latte crudo Victor et Berthold della regione di Lanaudière.

Insomma un posto dove vi perderete ad ammirare confezioni dal sapore vintage e prodotti mai visti prima!

La Boutique de Noël de Québec

Un altro genere di negozio che non manchiamo mai di visitare quando giriamo per il Nord America, è quello delle boutique di Natale, da cui riportare originali addobbi natalizi!

Insieme al mio cucciolo andiamo alla scoperta di qualche chicca per rendere il nostro albero e la nostra casa ancora più natalizia!

 

Dove dormire

Dormire nella parte antica di Quebec è una vera meraviglia ma, come potete immaginare, i prezzi lievitano sensibilmente. Inoltre non tutte le strutture hanno i parcheggi a disposizione e muoversi in macchina in centro può diventare problematico.

Una soluzione decisamente valida da prendere in considerazione è quella di scegliere un alloggio nel borgo di Levis, che si trova esattamente di fronte alla rocca di Quebec, dall’altra parte del fiume San Lorenzo. Vi sono molti alloggi su Air Bnb proprio sul lungo fiume: qui c’è un bellissima passeggiata pedonale con pista ciclabile che in pochi minuti porta alla stazione dei traghetti. I collegamenti sono molto comodi: parte un ferry ogni mezzora e in 10 minuti vi porterà direttamente alla città bassa, a due passi da Umbrella Alley e Rue de Petit Champlain.

Inoltre la vista da Levis e dal traghetto sono tra le più belle che si possono ammirare sulla rocca e sullo Château Frontenac, specialmente la sera, quando viene illuminato con colori sgargianti.

Dove dormire
Un immenso appartamento su due piani con 2 camere da letto, 2 bagni, veranda e accesso diretto al lungo fiume pedonale di Lévis, che in 5 minuti a piedi porta direttamente alla stazione dei traghetti. Comodissimo e accogliente.

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