Cosa vedere a Sao Miguel, l’isola più grande delle Azzorre

Sao Miguel è l’isola più grande e gettonata delle Azzorre: i suoi paesaggi variegati la rendono un luogo perfetto per avere una prima panoramica sulle caratteristiche di questo arcipelago. Infatti l’isola, che si estende per una lunghezza massima di 65 chilometri, presenta attività vulcanica, piscine termali, scogliere a picco sull’oceano, cascate e antiche caldere ricoperte da una lussureggiante vegetazione e trasformate in laghi da colori particolari.

Per non parlare delle bellissime e magnifiche ortensie, dallo spiccato colore blu, che nascono spontaneamente in ogni angolo. Qui il terreno ferroso di origine vulcanica, le rende naturalmente di questo incredibile colore.

Vi consigliamo, al momento di organizzare la vostra visita alle Azzorre, di mettere Sao Miguel come prima isola: pur essendo molto affascinante, è sicuramente quella più urbanizzata, meno curata e meno selvaggia dell’arcipelago. Anche i centri urbani sono quelli che ci hanno colpito di meno.

Cosa vedere a Sao Miguel

Sao Miguel è l’isola più grande delle Azzorre e grazie alla sua varietà di ambienti e di cose da fare, merita qualche giorno in più, rispetto alle altre “sorelle” dell’arcipelago.

Sao Miguel è una piacevole alchimia di vulcani spenti, con caldere che nei secoli sono diventati laghi, alture ricoperte da una vegetazione fittissima e rigogliosa, scogliere a strapiombo sul mare, piscine naturali ricavate nella lava e zone in cui la terra tutt’ora ribolle e fa sentire la sua viva presenza.

Inoltre, il clima ballerino e mutevole potrebbe, come è accaduto a noi, guastarvi i piani di viaggio. Soprattutto se avete intenzione di fare delle escursioni a piedi. La posizione in mezzo all’oceano Atlantico mette le Azzorre nella concreta possibilità di vedersi arrivare perturbazioni improvvise, che portano pioggia, ma soprattutto nebbia sulle alture. Non preoccupatevi però: le distanze tutto sommato contenute vi permetteranno di cambiare agevolmente i vostri programmi. Per questo motivo vi consigliamo di dedicarvi almeno 3 giorni, per poter riuscire a vedere tutto anche in caso di maltempo.

Iniziamo il nostro giro virtuale per l’isola dalla zona centrale dell’isola.

Caldeira das Sete Cidades

Se vi state informando sulle Azzorre, una delle prime immagini che vedrete è una foto delle Sete Cidades. È la cartolina più iconica dell’isola e molto probabilmente anche di tutte le Azzorre. Sarò onesta con voi: noi siamo stati sfortunatissimi: era il nostro Travel Dream delle Azzorre, e purtroppo abbiamo visto ben poco. E’ stata una delle giornate più nebbiose, fredde e ventose di tutta la vacanza.

Sete Cidades significa letteralmente “sette città” ed è una delle 7 meraviglie naturali del Portogallo. Al centro ci sono due laghi, uno verde e l’altro azzurro, separati da un ponte che passa in mezzo all’acqua. Secondo la leggenda, i laghi si sono formati dalle lacrime di un pastore e di una principessa che nascondevano un amore proibito a causa del loro diverso status sociale. la storia racconta che l’ultima volta che si sono incontrati, le loro lacrime hanno formato i laghi. Le lacrime del pastore dagli occhi azzurri formarono il lago blu, mentre quelle della principessa dagli occhi verdi crearono il lago verde. In realtà non è altro che la vegetazione circostante a far riflettere la luce in maniera diversa.

Se non avete intenzione di intraprendere un sentiero di trekking, potrete in ogni caso ammirare queste meraviglie naturali seguendo un percorso in auto, durante il quale fare delle soste alle terrazze panoramiche.

Miradouro da Vista Do Rei

E’ in assoluto uno dei view points più scenografici, che vi permette di ammirare i due laghi principali da una magnifica prospettiva. Posso solamente farvi vedere una foto di repertorio.

Miradouro da Boca do Inferno

Questo è senza dubbio uno dei panorami più incredibili della zona: vi troverete esattamente sopra la bocca di un vecchio cratere. Per raggiungerlo, però, dovrete fare un piccolo tratto a piedi su una strada sterrata perfettamente agevole (anche con i passeggini). Attenzione perchè l’imbocco non è ben segnalato.

La foto mostra un grande classico: aspettative contro realtà. A sinistra il panorama che avevamo sognato nelle foto viste on line, a sinistra quello che effettivamente abbiamo ammirato: NULLA!

Vi lascio qualche dritta:

  • dovrete lasciare la macchina al parcheggio del Miradouro da Lagoa do Canário. proprio di fronte si trova un cancello. Superatelo e andate sempre dritto, dopo aver passato la piccola Lagoa do Canario (molto carina anche quella)
  • Il belvedere si trova sulla sinistra a 5 minuti a piedi e ci si accede grazie a una scalinata di tronchi che vi porterà proprio sopra la bocca del vulcano.
  • uno dei momenti migliori per ammirare questa zona è al tramonto ma ricordatevi che i cancelli chiudono alle 16:00 nei giorni feriali e alle 19:00 nei fine settimana.
  • prima di venire fin qui controllate sempre le previsioni meteo: noi siamo stati sfortunatissimi e per noi i miradouro sono stati solamente muri di nebbia.

Caldeira Velha

Uno dei luoghi “vivi” di Sao Miguel, che testimonia la sua attività vulcanica, è il parco della Caldeira Velha. Situata sul versante settentrionale della Lagoa do Fogo, un ex vulcano oggi inattivo, questa zona immersa in una natura lussureggiante custodisce una piccola oasi vulcanica secondaria, composta da fumarole e una sorgente termale in ferro, che sgorga dalle rocce.

Questa sorgente, e il relativo torrente, alimentano due cascate, la seconda delle quali ha alla base una diga, che crea a sua volta una piacevole zona balneare, circondata da una rigogliosa vegetazione. Attualmente la sorgente termale ha una temperatura di 34 ° C, mentre nella diga l’acqua raggiunge temperature dai 27 ° C ai 30 ° C. Noi non abbiamo purtroppo potuto bagnarci, a causa delle norme anti covid che in quel momento erano in vigore, ma possiamo solo immaginare la ressa che potrebbe crearsi in tempi normali.

Lungo il breve percorso a piedi che vi porta alla piscina naturale più importante, troverete altre vasche naturali termali, alcune decisamente più calde: infatti ci sono piscine che raggiungono i 38 gradi. Il luogo è silenzioso e davvero suggestivo anche se il caldo si fa sentire.

L’ingresso è a pagamento e appena fuori dai tornelli si trova un piccolo bar che vende gelati e bibite fresche.

Lagoa da Fogo

Non lontano dalla Caldeira Velha si trova uno degli scorci più fotografati dell’isola: la Lagoa da Fogo che si trova a quasi mille metri di altezza.

Pare che la vista dall’alto del miradouro sia una delle più spettacolari dell’isola. Dico “pare” perché purtroppo durante TUTTA la nostra permanenza a Sao Miguel, le località in quota dell’isola sono state perennemente avvolte dalla nebbia fitta, che non ci ha mai abbandonato.

Posso quindi solamente farvi vedere il panorama che si vedeva dal sentiero che portava alle sponde del lago.

Caldeiras da Lagoa das Furnas

Il grande lago di Furnas si trova all’interno del vecchio cratere del vulcano Furnas, incorniciato da uno splendido panorama collinare ricoperto da una fitta vegetazione.

Il paesaggio è silenzioso e idilliaco anche se l’odore che in alcune zone si sprigiona è terribile: infatti qui si trovano le fumarole che rilasciano vapori nauseabondi e in cui ribolle un’acqua la cui temperatura va dai 70 ai 100°.

Qui ogni giorno, tra le 12 e le 13 potreste assistere a un evento molto particolare: da sotto la terra bollente, i proprietari dei ristoranti di Furnas, estraggono dei grandi pentoloni che sono stati “sotterrati” per 6 ore. Così viene cucinato il cozido, un particolare spezzatino di carne e verdure che viene cotto sotto terra, all’interno di soffioni sulfurei. Tutti possono cucinare qui, e ognuno ha il proprio soffione, con tanto di nome e targhetta.

Vi consiglio di programmare la giornata, in modo da poter rimanere per pranzo a Furnas e assaggiare lo strepitoso cozido: è una vera prelibatezza anche se di difficile digestione!

Parque da terra nostra – Furnas

La città di Furnas è un importante centro termale, grazie alla presenza di acque ricche di minerali e geotermiche. Ci sono diverse ville con parchi adibiti a terme ma il Parque da Terra Nostra è una vera meraviglia.

La tenuta risale al 1775, quando il ricco mercante americano Thomas Hickling si innamorò di Furnas e decise di creare il rifugio perfetto di relax che ancora oggi seduce tutti i visitatori. Oltre alla sua vasta collezione di camelie e altre specie rare, che fanno della tenuta un vero giardino botanico, il Parco è conosciuto in tutto il mondo per le sue vasche termali.

 

Riempita con acqua vulcanica delle sorgenti termali a una temperatura costante di 40 ° C, ricca di ferro e altri minerali altamente benefici per la pelle, la grande piscina centrale offre un relax completo e senza pari. Vi consigliamo di preparavi per l’occasione un costume vecchio possibilmente nero: le acque ferrose lo macchieranno in maniera quasi indelebile.

Il parco è immenso e vi garantisco che sarà una piacevole scoperta: come tante volte durante questo viaggio, mi sono resa conto delle incredibili somiglianze con le Hawaii!

Cha Gorreana

Forse non tutti sanno che alle Azzorre, e in particolare a Sao Miguel, si trova l’unica piantagione di thè di tutta Europa. Vi assicuro che ammirarla è un vero spettacolo: file di campi da thé che si distendono a perdita d’occhio fino al mare, recintati da meravigliose siepi di ortensie. La pianta utilizzata, Camellia sinensis, per produrre per il tè verde e nero, venne introdotta nell’isola nel 1750, portata dalle navi di ritorno dall’Oriente.

La visita dello stabilimento è alquanto deludente: a parte i macchinari originali, gli interni sono spogli e privi di spiegazioni o di personale disposto a raccontare il processo di lavorazione delle foglie del thè.

Imperdibile invece il meraviglioso percorso a piedi di circa 3,4 km attorno alle piantagioni del thè: un sentiero circolare completamente sterrato, che si snoda in mezzo alla vegetazione per circa 1 ora e mezza. Il percorso non è segnalato benissimo: lasciate la macchina presso lo stabilimento del thè, attraversate a piedi la strada e imboccate il viottolo subito a sinistra, che in un primo momento costeggia la carreggiata. Il sentiero è segnalato in maniera non proprio chiarissima, si chiama PRC28: dopo aver attraversato un ponte di pietra, si snoda lungo le piantagioni di tè arrivando gradualmente fino al punto più alto del sentiero, da cui si gode una vista spettacolare sulla costa settentrionale dell’isola.

👉Scarica la mappa del sentiero

Costa di Nordeste

Questa è indubbiamente la parte più selvaggia di tutta l’isola: le montagne arrivano a picco sul mare con una vegetazione fitta e rigogliosa, dalle caratteristiche tropicali. Ed è un vero peccato che la maggior parte dei turisti salti questa zona: io l’ho trovata davvero incantevole, sebbene come sempre, le condizioni meteorologiche giochino una parte importante nella visita dell’isola.

Imperdibile la sosta a i due i belvederi più importanti: il Miradouro da Ponta da Madrugada e il Miradouro da Ponta do Sossego. A breve distanza l’uno dall’altro, le terrazze panoramiche permettono di ammirare l’incredibile paesaggio a picco sull’oceano e sono circondati da splendidi giardini muniti di aree pic nic e barbecue.

Parque Natural dos Caldeirões

Purtroppo abbiamo dovuto saltare questo magnifico parco a causa delle avverse condizioni del tempo ma sappiamo quanto sia popolare per la sua splendida vegetazione variegata, le sue bellissime cascate e i facili sentieri, corredati da mulini, che permettono di ammirare la bellezza naturalistica selvaggia di queste isole. D’altronde se non piovesse così tanto, la vegetazione non sarebbe così rigogliosa e spumeggiante.

Ruta da Tronqueira

Questa impervia e lunga strada sterrata, che si inerpica in mezzo alle montagne del Nordeste, è qualcosa di incredibile. Praticamente sconosciuta ai turisti, si inoltra in mezzo alle foreste lussureggianti e per un momento vi sembrerà di essere atterrati a Jurassic World. Sebbene sia consigliata con il bel tempo, nonostante la pioggerellina incessante e il tempo grigio, abbiamo respirato un’atmosfera davvero primordiale.

La strada è lunga e tortuosa, sterrata, spesso invasa da mega pozzanghere difficili da superare, ma vale la pena di tentare perché vi regalerà scorci sorprendenti

Ermida de Nossa Senhora da Paz

Scenografico e squisitamente portoghese, questo santuario domina il villaggio di Vila Franca do Campo, con le sue scalinate ricoperte di azulejos e circondate da stupende ortensie.

L’attuale tempio risale al XVIII secolo e sarebbe stato costruito per invocare la Vergine in occasione dei turbolenti attacchi pirata della costa: le popolazioni avevano una grande fiducia nel potere di questo tempio sacro, poiché si diceva che fornisse protezione a tutti i credenti.

Da qui avrete una vista stupenda sull’isolotto di Vila Franca, dall’inconsueta forma di mezzaluna, raggiungibile in barca.

Isola di Vila Franca

Posizionato di fronte alla città di Vila Franca do Campo, si trova un bellissimo isolotto formato dal cratere di un antico vulcano sommerso.

La sua baia chiusa lo rende il luogo ideale per nuotare e fare snorkeling. Durante i mesi estivi, l’isolotto può essere raggiunto con un regolare collegamento in barca dal porto turistico di Vila Franca.

Portatevi tutto l’occorrente per fare la gita ma ricordatevi di programmarla solo con il bel tempo e il mare calmo.

Ponta Delgada

La più importante cittadina dell’isola merita un giro veloce per il suo centro storico caratterizzato dallo stile manuelino bianco e nero: scorci incantevoli alla Porta della Città, sulla chiesa parrocchiale di Ponta Delgada, affacciata su Largo da Matriz, la piazza principale con i caffè storici e i tavoli all’aperto.

Il cuore della città è molto vivo, pieno di ristorantini e locali, ideali per trascorrere le serate estive.

Villaggio di Capelas

Un altro scorcio da cartolina è quello che vi regalerà l’antico porto dei balenieri di Capelas. Il minuscolo attracco non è ben segnalato e farete fatica a trovarlo: si trova infatti ai piedi di una parete quasi verticale di roccia, proprio sotto al paese.

Da qui, un tempo, partivano le barche dei balenieri, i cacciatori di capodogli, non appena questi giganti del mare apparivano all’orizzonte. Oggi rimane solamente l’antica atmosfera.

Spiagge di Sao Miguel

Le isole Azzorre non sono certamente famose per il mare: per bagnarsi nelle spiagge ci vuole coraggio, ma non vi nascondiamo che nonostante la loro nomea, siamo comunque riusciti a farci diversi bagni, a patto che le temperature esterne e il vento lo permettessero.

Inoltre, nelle calette riparate, l’acqua è meno gelida e le trasparenze cristalline invitano a buttarsi, soprattutto nelle giornate molto calde.

Ponta da Ferraria

Questo è sicuramente uno dei luoghi da visitare assolutamente. Una delle caratteristiche incredibili delle Azzorre è che in alcuni punti, l’acqua dolce e calda che fuoriesce dalle rocce vulcaniche incontra quella fredda dell’Oceano Atlantico.

E’ una sensazione pazzesca che vi consigliamo di provare. Alle Terma da Ferraria si trova proprio una piscina naturale tra le rocce. Il bagno è consentito solamente durante la bassa marea, quando il mare si ritira dalle rocce consentendo l’accesso a questa conca naturale circondata dalle nere rocce vulcaniche.

Il paesaggio è stupendo e il bagno indubbiamente strano: infatti, a seconda del punto in cui vi calerete tramite delle scalette, la temperatura dell’acqua sarà diversa. Nella parte più interna della piscina l’acqua sarà torrida e avrete bisogno di qualche minuto per abituarvi, ma man mano che vi avvicinerete all’imbocco con l’oceano, la temperatura diventerà via via più fresca e avvertirete maggiormente l’oscillazione provocata dal moto ondoso che “entra” nella conca.

Fate molta attenzione, specialmente con i bambini a non farvi trascinare dalla forza del mare che risucchia verso l’esterno e butta contro le rocce acuminate: per questo motivo la piscina è dotata di corde e funi cui aggrapparsi.

Indispensabili le scarpette da roccia o ciabatte resistenti: per arrivare alle scalette si passa sopra le rocce irregolari e spesso appuntite.

Piscina de Caloura

Un’altra tipologia di accesso al mare utilizzabile per fare il bagno sono le piscine naturali: questa volta non c’è acqua termale, ma il mare viene circoscritto dall’ambiente naturale, rendendo meno gelida la temperatura.

Anche in questo caso, di solito gli accessi sono tramite scalette e occorre fare molta attenzione alla forza della corrente che spinge verso il mare aperto.

Praia do Mosteiros

 

La dolce spiaggia di Mosteiros è famosa per il colore nero della sua sabbia vulcanica. Avrete un magnifico panorama grazie alle formazioni rocciose che emergono dall’oceano come grandi giganti primitivi.

Praia dos Moinhos

Imperdibile al tramonto, questa spiaggia un tempo era considerata un luogo segreto. Infatti per raggiungerla occorre seguire una strada vertiginosa praticamente invisibile dalla strada principale.

La strada, immersa nelle ortensie, porta a un pugno di case affacciate sulla spiagge: è un ottimo posto per un aperitivo al tramonto, per qualche ora di relax alla fine di un’intensa giornata di viaggio. A due passi si trova l’incantevole Miradouro de Santa Iria: da qui si gode una vista strepitosa sulla costa in particolare al tramonto.

Escursioni a Sao Miguel

Le Azzorre sono il paradiso degli escursionisti e le possibilità di fare trekking sono tantissime: vi sono moltissimi sentieri, sia per camminatori esperti, che per semplici amanti delle passeggiate in montagna.

Occorre però dire una cosa: se avete intenzione di fare hiking alle Azzorre, partite ben equipaggiati con giacca a vento e buone scarpe da montagna. Il tempo cambia rapidamente e occorre essere sempre preparati a ogni condizione.

Vi segnaliamo i percorsi che abbiamo intrapreso con 2 bambini al seguito, di 7 e 8 anni.

Trail PR4SMI Mata do Canário – Sete Cidades

La Caldeira das Sete Cidades è indubbiamente uno dei luoghi più famosi di Sao Miguel ed è anche uno dei più difficili d vedere. Purtroppo le alture sono spesso avvolte nella nebbia, che in presenza di perturbazioni, non accenna a dissolversi.

Ci sono escursioni sono di diversa durata, dalle 2 alle 5 ore e non sono molto impegnative. Quella scelta da noi è indubbiamente la più famosa, perché costeggia le creste delle caldere, permettendo spettacolari vedute sulla Lagoa do Santiago, la Lagoa Azul e la Lagoa Verde, spaziando fino al mare.

Questo in teoria: nella pratica abbiamo intravisto qualcosa, solamente nei rari momenti in cui il vento incessante e fastidioso, che ci ha accompagnato per tutto il percorso, spazzava via per qualche istante la nebbia fitta che ci avvolgeva come un manto spesso.

Il sentiero è meraviglioso: circondato da grandi siepi di ortensie, si snoda sopra i laghi vulcanici. Penso che in una giornata di sole avremmo ammirato i fantastici panorami che avevamo visto in foto. La realtà è che è stato veramente faticoso: sabbia sparata in faccia dal vento, momenti di acqua battente e la fatica amplificata dalle condizioni atmosferiche. Mi sento di consigliare questa escursione solamente in condizioni di bel tempo. La nebbia sulle alture è normale e spesso si dissolve man mano che si procede nella giornata, ma se una perturbazione permane sull’isola per diversi giorni, inutile provarci.

Lunghezza: 11,8 km
Dislivello: 100 metri
Durata: 3 ore solo andata.
Partenza: dal parcheggio della Lagoa do Canario

Vi ricordo che non è un loop: questo vuol dire che una volta scesi sulle sponde del lago, dovrete trovare un modo per tornare al parcheggio a riprendere la macchina. Noi eravamo 2 famiglie: quindi i papà hanno lasciato una delle due macchine all’arrivo del percorso.

Scarica la mappa del percorso

Salto Do Prego

Nel cuore del nord est dell’isola si trova un posto incantevole, che sembra uscito da una cartolina delle Hawaii. Il percorso che può essere intrapreso anche ad anello ma quando siamo andati noi il bivio era chiuso e siamo tornati indietro sullo stesso tracciato.

Camminando in mezzo ad una natura lussureggiante, si arriva ad una scenografica cascata, nel cui bacino, portandosi dietro l’occorrente, è anche possibile fare un bagno rigenerante.

Lunghezza: 4,5 km
Dislivello: 100 metri
Durata: 2 ore andata e ritorno
Partenza: dal parcheggio del villaggio di Faial da Terra

Scarica la mappa del percorso

Lagoa do Fogo

Il sentiero in discesa è facile, ma spesso è fangoso e conduce fino alle sponde del lago. Per scendere e risalire fino al lago ci vuole un’oretta e dopo aver fatto il giro, si risale dalla stessa strada

Lunghezza: 6.3 km
Dislivello: 139 metri
Durata: 2 ore.
Partenza: dal miradouro

Come arrivare

Per raggiungere Sao Miguel, occorre fare necessariamente uno scalo a Lisbona, la capitale del Portogallo: infatti non esistono voli diretti con le Azzorre. Le compagnie aeree che volano su Sao Miguel sono Tap Portugal, Sata Air Açores, Azores Airlines e Ryanair, con collegamenti da Lisbona e Porto.

L’aeroporto di Ponta Delgada dista solamente 3 chilometri dalla citta più grande dell’isola.

Dove dormire

La scelta dell’alloggio dipende molto da quanti giorni intendete dedicare all’isola. Noi, con 5 giorni a disposizione, abbiamo  optato per un’unica soluzione, a Ponta Delgada, il punto più comodo per spostarsi in tutte le parti dell’isola.

Infatti la città è al crocevia delle più importanti strade che collegano i vari punti di interesse e diventa così molto agevole cambiare i piani giornalieri in base al tempo.

La nostra scelta

Dove dormire
Grande hotel accogliente, buonissima colazione alla carta, servizio un pò lento, possibilità di parcheggio lungo la strada e posizione strategica a 5 minuti dal centro e 10 dall’aeroporto.

Dove mangiare

Sao Miguel è davvero un posto particolare: i ristoranti si concentrano specialmente nei centri urbani. Difficilmente troverete locali, caffè o posticini per mangiare lungo strada.

Occorre quindi adattarsi un pò, anche perché, a differenza di altre isole dell’arcipelago, abbiamo trovato Sao Miguel molto meno attrezzata turisticamente, a dispetto di quello che si potrebbe pensare, visto è l’isola più grande.

I prezzi sono molto convenienti e la varietà spazia dalla carne alla cucina di mare. In generale vi consigliamo sempre di prenotare una sera per l’altra, se avete individuato dei posticini che vi stuzzicano: i pochi posti per mangiare sono presi d’assalto nei week end!

Ponta Delgada – A Tasca

Questo ristorantino nel centro storico pedonale di Ponta Delgada è molto pittoresco e si mangia davvero bene. Attenzione alla fila: se intendete andarci nei fine settimana vi conviene prenotare, come abbiamo imparato a nostre spese. A Tasca infatti è molto gettonata, essendo nel cuore della cittadina.

Ponta Delgada – Cais da Sardinha

Molto diversa è Cais da Sardinha. Qui siamo sul lungo mare, affacciati direttamente sull’oceano e la vista è strepitosa. Inoltre il locale è arredato in stile lounge, modern style, davvero di tendenza nonostante i prezzi siano assolutamente in linea con le Azzorre.

Il menù di pesce è davvero squisito e il personale gentilissimo.

Ribeira Grande – Alabote

In questo ristorante affacciato sul lungo mare di Ribeira Grande, si mangia un’ottima e rivisitata cucina di pesce. Ci siamo capitati a pranzo, per spezzare una giornata che si stava rivelando lunghissima e con i bimbi decisamente affamati.

Nonostante la città sia alquanto deludente, non lo è stato Alabote.

Furnas  – Tony’s

Una delle esperienze imperdibili da fare alle Azzorre è quello di assaggiare i famoso Cozido das Furnas, preparato in caldaie vulcaniche, con il suo sapore unico e indimenticabile. Lo spezzatino viene cotto lentamente in pentole interrate sfruttando il calore derivante dall’attività vulcanica.

Vi consigliamo prima di vedere il momento in cui il cozido viene estratto dal terreno e poi recarvi da Tony’s, uno dei migliori ristoranti della città, per assaggiarlo. Obbligatoria la prenotazione.

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