Dai tunnel alla spiaggia deserta

Quelli che seguono sono vecchi appunti del periodo 2001-2012, scritti mentre eravamo in viaggio, il più delle volte durante i trasferimenti su bus o treni. Pensiamo possano comunque essere interessanti e utili.

Arrivati a Hue il giorno dopo ci attendono un paio d’ore per raggiungere la Dmz, zona demilitarizzata dove si sono svolte le battaglie e gli scontri più violenti durante la guerra.

Un fiume divideva il Vietnam del nord da quello del sud e oggi, sebbene non si vedano tracce apparenti dell’orrore vissuto, si percepisce un senso di svuotamento, di annientamento, di abbattimento di una terra violentata e violata nel profondo.

Proprio in prossimità del ponte incontriamo un vecchietto che con un sorriso disarmante ci mostra i segni dei tanti proiettili che lo hanno martoriato e ci regala parole di speranza contro l’assurdità della guerra. Ci stringe le mani con calore.

Cose da ricordare

  • Vedere la grandezza delle bomb cluster e quanti tipi di bombe esistano nel piccolo museo della guerra presso il ponte di confine.
  • Entrare nei cunicoli di Vin Moch che scendono fino a 23 metri sotto terra sudando come mai e prendendo testate sui soffitti bassissimi e claustrofobici e pensare che li ci hanno vissuto per 5 anni…
  • Buttarsi in un bel mare fresco e azzurro con una meravigliosa spiaggia bianca incontaminata in totale solitudine se non i pescatori che rientrano con le barche.
  • Mangiare pesce grigliato appena pescato su una palafitta sul mare e sdraiarsi sull’amaca ammirando l’azzurro del mare.
  • Telefonare a casa con skype seduti a un caffè nel centro di Hue.
  • Mangiare ottimi banhs e tonno fresco a La Carambole.

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