Di sfighe, dinero e altre sciocchezze

Quelli che seguono sono vecchi appunti del periodo 2001-2012, scritti mentre eravamo in viaggio, il più delle volte durante i trasferimenti su bus o treni. Pensiamo possano comunque essere interessanti e utili.

Che questo viaggio sarebbe stato piu faticoso degli altri lo sapevamo, che però avessimo dovuto fare i conti da subito con sfighe di varia natura non era in conto.

Del furto in metro già lo sapete, fatto di scarsa importanza di per se, se non fosse stato per il bancomat all`interno.
Questo ci ha costretto a fare i conti con le banche argentine e con le inaspettate difficoltà nel reperire contante in un paese moderno.

Scopriamo infatti che vige un limite  giornaliero ai prelievi (il corrispettivo di circa 180 euro) e che di conseguenza c`è una corsa costante ai bancomat.

Qui il contante è merce ambita, ieri mattina alle 9 ho contato ben 47 persone in coda al bancomat per prelevare e la sera prima, alle 20, tutte le casse automatiche della città di Iguazu avevano esaurito le banconote.
In coda si sono viste cose assurde, come una donna che per paura che finisse il contante ha fatto finta di avere un bambino in braccio per saltare la fila, rivelatosi poi un fagotto di indumenti e di conseguenza presa a male parole.

I limiti ci sono dai tempi della crisi del 2001, ma c`è anche un`altra ragione di carattere emergenziale: ci hanno raccontato che
fino a qualche anno fa andavano di moda i sequestri lampo. Ti prendevano e sotto minaccia di una pistola ti portavano al bancomat a svuotare il tuo credito giornaliero…

Ovviamente in questo contesto trovare qualche negozio, hotel o ristorante che accetti carte di credito è cosa molto rara, fanno di tutto per farti pagare in contanti. Unica incredibile eccezione, il negozietto di alimentari a Iguazu che ci ha permesso di usare la carta anche per importi ridicoli (panini per un tot di 3 euro).
Nel giorno in cui non siamo riusciti a prelevare, impossibilitati a usare la carta, con pochissimo contante in tasca, ci siamo ritrovati a dover fare due conti per riuscire a vedere le cascate e contemporaneamente avere soldi a sufficienza per poter mangiare… non mi succedeva da buoni 15 anni 🙂

Per risolvere alla radice il nostro problema ci siamo fatti fare quindi un money transfer, che dovremmo ritirare oggi quando arriveremo a Salta. Per chi non lo conoscesse, si tratta di invio di denaro in qualunque parte del mondo. Basta andare ad esempio in un ufficio postale in Italia e chiedere di fare un Moneygram. Basterà indicare importo, nome del destinatario e città di destinazione. Vi rilasceranno poi un codice, una sorta di password da comunicare al beneficiario per poter ritirare.
Ha una commissione intorno al 3% ma in casi di emergenza è un ottimo salvagente.

In fondo, nella sfortuna, anche questa è stata un`esperienza che ci ha permesso di approfondire il discorso sull`economia argentina che credevamo ripresa ma che invece rischia un nuovo tracollo.

In tema sfiga chiuderei con i due giorni di violenti acquazzoni che sono abbattuti sulla zona di Iguazu, ovviamente negli unici 2 giorni in cui potevamo visitarle… È venuto giu l`impossibile e ovviamente oggi che siamo ripartiti direzione Salta (non prima di svegliarci alle 6 nel buio piu completo causa blackout di tutta la zona) splendeva un sole eccezionale.

C`è poco da fare, per viaggiare serve tanta filosofia zen… oooooommmmhhhhh

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