Dove vedere il foliage in Canada

Sono cresciuta con l’amore per l’autunno e la sua atmosfera calda e avvolgente: è una stagione assolutamente magica. I cieli azzurri compaiono nelle mattine frizzanti, in cui l’aria fresca ti annuncia che qualcosa sta lentamente cambiando. I pomeriggi tiepidi si alternano a giornate uggiose, in cui ci si rintana sul divano con candele accese, tisane fumanti e un bel libro sulle ginocchia. Per non parlare della prima nebbiolina: ho sempre immaginato elfi, streghe e maghi aggirarsi indisturbati, protetti da questo magico velo. Oppure le prime brine, che ricamano merletti di ghiaccio sui prati e sui fili d’erba.

Ma il vero spettacolo dell’autunno, che attendo con trepida attesa ogni anno, è il momento in cui esplode il foliage, in cui le foglie cambiano colore e si accendono infuocate regalando una seconda estate. E da sempre ho sognato di andare nella patria dei colori autunnali: il Canada. Qui si trovano le meravigliose foreste di aceri, da cui si ricava la preziosa linfa con cui si produce lo sciroppo d’acero. Qui si possono ammirare distese di boschi dalle mille tonalità di rosso, arancione e giallo.

Le ho sognate per una vita e finalmente sono riuscita a realizzare il mio sogno! Che ne dite di venire con me alla scoperta dei luoghi migliori per vedere il foliage in Canada?

Cosa è il foliage

© Viaggiamondo
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Ogni anno, nei mesi di settembre e ottobre in Canada, così come nel New England, si rinnova uno spettacolo incredibile, un’esplosione di colori caldi: un’incredibile tavolozza con tutte le gradazioni del giallo, dell’arancione e del rosso.

Ma di cosa si tratta esattamente? Senza voler fare un trattato di botanica, possiamo dire che, più semplicemente, il termine foliage indica il cambiamento di colore delle foglie di alcuni tipi di alberi, come querce, aceri, frassini, faggi, betulle e tigli, solo per citarne alcuni, che avviene in autunno, prima della loro caduta.

A determinare questo cambiamento è la temperatura esterna: infatti quando le ore di luce si riducono e le temperature si abbassano improvvisamente, questo sbalzo porta alla diminuzione della produzione di clorofilla, l’elemento che ci fa percepire le foglie delle piante verdi, nascondendo gli altri pigmenti presenti. Nel momento in cui la clorofilla diminuisce, emergono gli altri colori, in base al tipo di albero: le foglie ricche di carotenoidi si identificano per il loro colore giallo o arancione, mentre quelle dove prevalgono i flavonoidi si tingono di un rosso acceso, come l’acero canadese.

E proprio in Canada le temperature in autunno non sono mai rigide, solo frizzanti. Questo fa sì che il colore delle foglie rimanga più a lungo, prima dell’inesorabile esaurimento della clorofilla, del cambiamento del colore in marrone e infine della caduta delle foglie.

Perché andare in Canada in autunno

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I colori dell’autunno si possono vedere più o meno in tutti i paesi dal clima temperato che vedono un significativo alternarsi delle stagioni. E allora perché il Canada è così rinomato per il foliage?

Uno dei motivi che rende così favoloso il foliage canadese è sicuramente il suo territorio ricco di acquaInfatti nella bellezza della colorazione delle foglie, giocano un ruolo non trascurabile anche le precipitazioni. La presenza di pioggia e neve, costante e per lunghi periodi, porta al suolo nuova linfa, che viene usata dalla pianta come nutrimento. Maggiore è la presenza di acqua, più a lungo si potranno mantenere colori caldi e foglie vive. In caso contrario, le foglie diventerebbero marroni, si seccherebbero e cadrebbero con maggiore velocità.

Inoltre la vastità delle sue foreste e dei suoi boschi rende le macchie di colore di grandi dimensioni, regalando panorami davvero incredibili. Vi assicuro che non ho mai visto come in Canada tavolozze di colori così immense, a perdita d’occhio, di una bellezza indescrivibile. Potrete guidare per ore immersi in un panorama senza paragoni e i vostri occhi non sapranno più come immagazzinare nella memoria così tanta bellezza.

Inoltre è fantastica la composizione delle sue foreste. La diversità e varietà di alberi e piante, alterna macchie di giallo, rosso, arancio, rame, vermiglio, viola: colori così accentuati, così vividi da diventare quasi irreali in alcuni punti. Il tutto viene poi esaltato dalla presenza delle conifere, che aggiungono qualche nota di verde, creando contrasti superbi.

L’indian summer o eté indien

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Ma c’è un altro motivo che rende indimenticabile un viaggio in Canada in autunno: l’eté indien o indian summer. Questo fenomeno non va confuso con il foliage, ma in realtà ne è strettamente collegato, come mi ha spiegato molto bene Stefan Faucher, proprietario della Sucrerie de la Montagne, una pittoresca cabane à sucre del Quebec.

Con questo termine nordamericano si parla di un momento ben preciso dell’autunno: si verifica infatti quando tornano le temperature miti e tiepide dopo le prime gelate autunnali che precedono l’arrivo dell’inverno. In questo lasso di tempo, le giornate sono generalmente soleggiate e le precipitazioni scarse o assenti. Per parlare dell’estate indiana, queste condizioni devono essere soddisfatte per un minimo di tre giorni. Non esiste una regola, cambia ogni anno (e non sempre accade), la sua durata è abbastanza casuale, ma di solito si svolge tra la fine di settembre e la fine di ottobre.

E questo cosa c’entra con il foliage, mi chiederete? C’entra eccome, perché è proprio questo repentino cambio di temperatura che permette la diminuzione della clorofilla nelle foglie, che fa “emergere” il loro vero colore. Le temperature tiepide che ne seguono mantengono poi “vivi” i colori molto più a lungo.

I canadesi dicono che l’arrivo dell’estate indiana significa poter ammirare uno splendido foliage! Ed quando tarda ad arrivare, posticipa anche il formarsi della colorazione che tutti i canadesi attendono con trepidazione.

Un autunno mite per le attività outdoor

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Generalmente l’autunno canadese è mite, con temperature piacevoli e quasi mai rigide. Questo comporta la possibilità di praticare moltissime attività all’aria aperta: campeggio, trekking, bicicletta, canoa, solo per fare qualche esempio.

Non solo i turisti, ma soprattutto i canadesi, sfruttano ogni week end per stare in mezzo alla natura prima che arrivi il rigore dell’inverno, che poi lascerà il posto ad altre tipi di ricreazione. Infatti qui le temperature scendono in maniera incredibile e la neve ricopre ogni cosa fino alla primavera inoltrata.

Una stagione da vivere

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La stagione dei mille colori è anche un buon momento per assaporare tutti gli aspetti di questo periodo di transizione: è il periodo che celebra i sapori dell’autunno, che parla di campagna, di raccolti, di farmers market a km 0, di fiere e sagre enogastronomiche legate ai frutti e ai sapori autunnali, di festival dedicati alle zucche, di pumpkin patch.

Avvistamento di animali

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Il mite autunno canadese invita alla vita all’aria aperta: tutti in questo periodo dedicano molto tempo alle passeggiate e alle attività outdoor, ma non solo. Ad esempio è un momento perfetto per l’osservazione della fauna, come l’avvistamento delle balene a Tadoussac oppure di alci e caribou, che dopo l’affollamento estivo, diventano meno schivi e solitari.

Nella Gaspesie, ottobre è il mese degli accoppiamenti dei caribou: è quindi molto più facile vederli lungo i sentieri. Ma attenzione ai maschi: diventano aggressivi!

Turismo a costi contenuti

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Un vantaggio significativo del viaggiare in autunno in Canada è che l’estate indiana corrisponde alla bassa stagione. Le scuole sono aperte, la gente lavora e di conseguenza, i prezzi sono molto più interessanti che nel periodo estivo.

Anche se in alcune zone le comunità locali si preparano all’arrivo dell’inverno e molte strutture alberghiere e della ristorazione iniziano la chiusura stagionale, ovviamente quelle più a nord come la Gaspesie, viaggiare in questo periodo significa potersi godere la natura più bella e colorata in quasi totale solitudine. Ad eccezione dei we quando il turismo interno si muove di più per sfruttare l’estate indiana. Occorre quindi stare molto attenti a prenotare con largo anticipo le tappe che cadono nei week end e nelle zone in cui si può ammirare il foliage più strepitoso.

Quando vedere il foliage

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Il fenomeno del foliage ha qualcosa di magico: non è mai uguale da un anno all’altro. Diciamo che in media, il picco dei colori si può ammirare nel periodo compreso fra il 1° ottobre e il 15 ottobre. Infatti gli alberi decidui iniziano ad arrossarsi da metà settembre: la colorazione si va via via intensificando fino ad arrivare all’inizio di novembre, quando tutte le foglie sono ormai cadute per far posto all’inverno.

Occorre però sottolineare che il periodo cambia non solo in base all’annata, ma anche alla località. Essendo il fenomeno del foliage determinato dalle prime gelate, che lasciano il posto alle miti temperature dell’estate indiana, ovviamente la colorazione delle foglie arriva prima nelle parti più a nord del Canada. Se vi recate in Gaspesie o in Nova Scotia a metà ottobre sarete già in pieno picco di colore ma più a sud, in città come Toronto o Montreal, la colorazione potrà essere vista ancora agli inizi.

Infatti la grande difficoltà di pianificare un itinerario in Canada orientale in autunno, è proprio quello di “incastrare” le tappe del percorso in base al periodo di picco del foliage. Ovviamente, come avrete già intuito, non è possibile vedere il foliage al suo massimo splendore in ogni parte del percorso.

Il clima autunnale in Canada

Come vi abbiamo già anticipato l’autunno canadese sa regalare temperature miti e gradevoli di giorno, alternate a notti, serate e prime ore del mattino, fresche e frizzanti.

Ovviamente, dato il periodo, occorre mettere in conto anche l’arrivo di perturbazioni che portano vento, pioggia e nebbia. Per questo motivo occorre partire preparati e forniti dell’abbigliamento adeguato alla stagione.

Dove vedere il foliage nel Canada Orientale

Il Canada è il paese dei grandi spazi incontaminati e delle foreste a perdita d’occhio. Tutto questo si trova specialmente nel versante orientale, caratterizzato da una natura più dolce rispetto a quello occidentale, ma soprattutto dagli aceri fiammeggianti: nel Quebec troviamo la maggiore concentrazione di questi alberi magici. In primavera, dal loro fusto si ricava la preziosa linfa che diventerà il rinomato sciroppo d’acero, il maple syrup, mentre in autunno questi alberi incredibili si tingono di rosso, pennellando le foreste di colori pazzeschi.

Inoltre, la costa est del Canada è ricoperta di boschi dalla diversa composizione di alberi e piante, caratteristica che garantisce la creazione di queste incredibili tavolozze di colore durante l’autunno. I luoghi migliori per ammirare il foliage sono, ovviamente in mezzo alla natura, ma colori molto affascinanti possono essere ammirati anche nei parchi cittadini, come il Mount Royal di Montreal o a Quebec City.

Algonquin Park, Ontario

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Incastonato fra Toronto e Ottawa, lAlgonquin Park, è uno dei parchi più popolari dell’Ontario. Pur essendo di conformazione piatta, senza particolari rilievi, ha come punto di forza la sua immensa estensione. Con una superficie di 7.725 kmq, il parco è quasi interamente ricoperto boschi spettacolari, che si specchiano nei numerosi torrenti, fiumi e laghetti che lo attraversano. Qui sono di casa le attività outdoor: canoa, kayak, pesca, escursionismo.

Purtroppo noi siamo arrivati troppo presto: a fine settembre  il foliage era appena agli inizi e le grandi distese rosse le abbiamo solamente sognate dalle foto del parco

© Algonquin National Park

🍁Il periodo migliore per il foliage? A metà ottobre. Gli alberi più diffusi nel parco sono gli aceri,  le cui foglie sono il simbolo nazionale canadese, ma anche querce rosse Tamaracks e pioppi. Come latitudine siamo abbastanza bassi, quindi il freddo arriva più tardi.

📌Il nostro consiglio? Se avete intenzione di dedicare qualche giorno a questo parco, la cosa migliore è quella di affittare una cabin in mezzo agli alberi, farvi la spesa in un supermercato ben fornito alle porte del parco e vivere appieno questa esperienza nel silenzio e nel contatto con la natura. Se siete fortunati, al solo fruscio degli alberi al mattino presto, potrete vedere un alce abbeverarsi ad un ruscello.

Mont Tremblant, Quebec

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Siamo nel cuore della catena montuosa dei Laurentides, famosa meta sciistica invernale e mecca per le attività outdoor nei restanti periodi dell’anno. Anche qui vedrete boschi a perdita d’occhio che ricoprono i rilievi, interrotti qua e là da incantevoli laghetti di montagna. Le foreste si compongono in prevalenza di aceri rossi, betulle gialle e faggi americani.

©OfficialMontTremblant

La località più famosa è il villaggio/stazione sciistica di Mont Tremblant, il corrispettivo del versante est, di Whistler nel versante ovest. E’ la porta di accesso al Parco nazionale di Mont-Tremblant, un incantevole parco composto da 6 fiumi e 400 laghi. In particolare il Secteur du lac Monroe, vanta i sentieri escursionistici più belli, dove ammirare il foliage più spettacolare.

🍁Il periodo migliore per il foliage? Diciamo a ottobre iniziato e avanzato.

📌Il nostro consiglio? Imperdibile anche lo scorcio sul Lac Tremblant, dove i boschi si riflettono sull’acqua e la strada panoramica da Lac Monroe a La Pimbina: un tripudio di colori incredibili, in quasi totale solitudine.

Isola di Cape Breton, Nuova Scozia

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Non tutti scelgono di spingersi fino a qui, durante un viaggio in Canada Orientale. Ma l’isola di Cape Breton, in Nova Scotia, è una meraviglia affacciata sull’Oceano Atlantico. Seguendo il Cabot Trail, una delle strade panoramiche più belle del mondo, lunga 298 km, potrete ammirare paesaggi naturali mozzafiato, con i boschi che discendono vertiginosi a picco sul mare, inframmezzati da fari rossi e scogliere selvagge battute dal mare impetuoso. In autunno, queste foreste solitarie si tingono di colori stupendi e rimarrete letteralmente a bocca aperte nell’ammirare un simile spettacolo della natura.

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🍁 Il periodo migliore per il foliage? Le prime due settimane di ottobre.

📌 Il nostro consiglio? Inforcate le scarpe da trekking e seguite uno dei tanti sentieri escursionistici del Cape Breton Highlands National Park, per vivere il foliage da vicino. Dopo la fatica, la sera cercate rifugio in uno dei tanti pub nei villaggi che punteggiano l’isola, dove si suona musica scozzese: qui il legame con il vecchio continente è fortissimo e il retaggio culturale scozzese caratterizza questo angolo di Canada.

Parco Nazionale della Gaspesie

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Un’altra zona davvero poco battuta dal turismo di massa è la penisola della Gaspesie. Il nome Gaspésie deriva dalla parola “Gaspé”, che significa “fine del mondo” nella lingua degli Mi’kmaq, gli antichi abitanti della zona. E non credo sia un caso: le aspre montagne che arrivano fino al mare, il territorio solcato da vallate solitarie, ripide scogliere si gettano direttamente nel mare e la presenza di pochi villaggi che sfidano la forza dei venti e l’asprezza del clima. Siamo al confini del Quebec, in una penisola che si protende nell’Oceano Atlantico.

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Da un lato c’è il mare, impetuoso e scorbutico, che si incrocia con il Golfo di San Lorenzo e il Parc du Bic. Dall’altra ci sono le incantevoli montagne del Parco Nazionale della Gaspesie. Anche il National Geographic ha notato i suoi panorami mozzafiato e lo ha incluso nei primi 10 posti per vedere le foglie autunnali nel mondo.

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🍁 Il periodo migliore per il foliage? Statisticamente, essendo più a nord, i colori più vibranti si possono ammirare alla fine di settembre o all’inizio di ottobre

📌 Il nostro consiglio? In autunno la penisola di Gaspè si spegne lentamente. In attesa del grande freddo invernale, molte attività turistiche chiudono per la stagione, tra cui i visitor center dei parchi. Occorre partire preparati a un profondo senso di solitudine e anche nella pianificazione del viaggio, bisogna un pò accontentarsi in termini di disponibilità degli alloggi.

La regione di Charlevoix e il Jacques-Cartier National Park – Quebec

La regione di Charlevoix è una delizia per gli occhi e per il palato, è la quintessenza del Quebec e uno dei suoi luoghi migliori per vedere i colori dell’autunno.

Formatasi circa 350 milioni di anni fa dalla caduta di un meteorite, la contea di Charlevoix si snoda a nord di Quebec City, affacciata sul Golfo del San Lorenzo: qui le distese di boschi dei monti Laurenziani, formati da pioppi, aceri e conifere, formano una incredibile tavolozza di colori. Vi assicuro che è davvero impressionante e noi ci siamo pentiti di non aver dedicato del tempo in più a questa parte.

Infatti, oltre alle foreste che si snodano nel Parc nationaldes Hautes‑Gorges-de-la-Rivière‑Malbaie, il panorama è punteggiato da dolci colline, con animali da pascolo e pittoresche fattorie dove assaggiare le prelibatezze gastronomiche della regione!

🍁 Il periodo migliore per il foliage? Il picco del foliage si può vedere dalla fine di settembre ai primi di ottobre.

📌 Il nostro consiglio? Se avete tempo a disposizione per rilassarvi un paio di giorni nel Charlevoix, dovete assolutamente assaggiare le specialità gastronomiche di questa zona: favolosi e squisiti formaggi prodotti nei migliori caseifici del Canada,  il tipico pâte fatto in casa, il salmone affumicato appena pescato e buonissimi cioccolatini. Siete sulla Route des Saveurs (il sentiero dei sapori): oltre 40 fattorie, mulini e birrerie dove lanciarsi in degustazioni e visite guidate.

Mauricie National Park, Quebec

Il Parco Nazionale de la Mauricie è il luogo ideale ammirare i colori autunnali. Vi sono più di 150 laghi, sulle cui sponde potrete immortalare i fantastici contrasti fra le macchie di colore giallo, arancioni e rosso e il vibrante blu dei laghi. Il parco è un luogo eccellente per una pausa tranquilla, con ottime opportunità di avvistare la fauna selvatica come i castori e gli alci, fotografare cascate ed essere allietati dal grido dei gufi, alloggiando nelle cabin bordo lago.

🍁 Il periodo migliore per il foliage? Primi di ottobre.

📌 Il nostro consiglio? Questo parco è considerato uno dei minori. Ovviamente, in fase di pianificazione di un viaggio in Canada, è difficile includere ogni parco, occorre fare delle scelte in base all’itinerario e alla suddivisione dei giorni.

Parco Nazionale e Riserva Faunistica di Jacques Cartier – Quebec

Situato a meno di un’ora da Quebec City, il Parc National de la Jacques Cartier si trova alle spalle del Charlevox, sui monti Laurenziani: scavata dai ghiacciai diverse migliaia di anni fa, questa valle incantevole rimane nella mia lista dei luoghi da visitare in un futuro viaggio nel Canada orientale. Molto popolare per la canoa, il kayak e il rafting, questo parco è particolarmente indicato per gli amanti dell’escursionismo, che in autunno diventa ancora più eccezionale per i superbi colori di stagione.

🍁Il periodo migliore per il foliage? Sicuramente ai primi di ottobre.

Ile d’Orleans e Parc de la Chute‑Montmorency – Quebec

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Sempre nella stessa zona, questa volta alle porte di Quebec City, si trovano due perle che molti turisti frettolosi saltano per dirigersi rapidamente verso nord. Il Parc de la Chute‑Montmorency è una grande cascata alta 83 metri, che domina il paesaggio circondata da un parco naturale spettacolare in autunno.

Esattamente di fronte alla cascata, nel cuore del fiume San Lorenzo. si trova l’Ile d’Orleans, il paradiso dei buongustai e dei sapori canadesi. Prati e boschi si susseguono sull’isola, inframmezzati da fattorie e produttori locali di sidro, marmellate, birre e tutte le prelibatezze della gastronomia canadese. In autunno, i visitatori possono andare a raccogliere le mele o semplicemente godersi i bellissimi colori e gli splendidi panorami. Noi, ad esempio, siamo andati a fare incetta di marmellate di fragole, abbiamo visitato un pumpkin patch, degustato le mille varietà di sidro e assaporato i vini di questo incantevole angolino che in autunno si accende di meravigliosi colori.

🍁 Il periodo migliore per il foliage? Anche in questo caso si consiglia la fine di settembre e i primi di ottobre.

📌 Il nostro consiglio? L’isola è molto piccola, si gira tranquillamente in un pomeriggio, ma ci sono talmente tante cose da fare e soprattutto da assaggiare, che una notte qui è altamente consigliata, soprattutto se volete anche visitare la cascata. In una giornata noi abbiamo fatto le corse: a tornare indietro soggiornerei sull’isola, per avere tempi più rilassati e aggiungere qualche visita in più ai produttori locali. Come sempre accade, purtroppo, si deve fare i conti con i giorni a disposizione.

Niagara Parkway – Ontario

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Chi conosce le cascate del Niagara? Ovviamente tutti. Questa immensa forza della natura, a cavallo del confine fra Stati Uniti e Canada, è indubbiamente una tappa imperdibile (anche se la città è molto deludente). Ma se avete da spendere qualche ora, lasciata la calca di turisti che si affannano dai view point, imboccate la storica Niagara Parkway, che segue le curve del fiume Niagara. Il tratto più bello, durante la stagione autunnale, è sicuramente quello compreso tra le città di Niagara-on-the-Lake e Queenston: gli aceri che costeggiano il fiume creano un panorama cangiante di oro, arancio e rosso, mentre l’erba è ancora rigogliosa e verde.

🍁 Il periodo migliore per il foliage? Nella seconda metà di ottobre, con possibilità di cambiamento.

Kouchibouguac National Park – New Brunswick

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All’interno di un viaggio nel Canada orientale, il New Brunswick, di solito, è semplicemente un territorio di collegamento e di passaggio per coloro che, salendo o scendendo, lo attraversano velocemente per raggiungere la Nova Scotia.

Affacciato sulla baia di Fundy, famosa per le sue imponenti maree, il New Brunswick custodisce una vera perla per il foliage: il Kouchibouguac National Park. Pur essendo un parco “minore”, vi consigliamo di visitarlo se siete di passaggio e avete bisogno di una tappa intermedia per spezzare il lungo viaggio verso Cape Breton. Con piccoli sentieri poco impegnativi e adatti a tutti potrete scoprire la costa acadiana del New Brunswick, dove lussureggianti foreste conducono a colorate paludi salate e calde spiagge oceaniche.

🍁 Il periodo migliore per il foliage? Il picco lo si raggiunge a metà ottobre, quando tappeti di foglie colorano i sentieri e si tingono di rosso anche i bassi arbusti che precedono le spiagge.

📌 Il nostro consiglio? Un paio di ore sono sufficienti per esplorare i più interessanti sentieri del parco, prima di ripartire verso la prossima destinazione.

Canton de l’est – Quebec

Le province orientali del Quebec sono una delle zone meno battute dal turismo: si trovano incastonate fra la frizzante città di Montreal e i confini con il Maine a est e il Vermont a sud. Il paesaggio è la continuazione naturale del New England e di conseguenza, anche qui, potrete ammirare le foreste di aceri del Parc nationaldu Mont-Orford, alternate ad un paesaggio bucolico, composto da pittoreschi villaggi con teatri, gallerie d’arte, negozi di antiquariato e caffè, la Strada del Vino, fra vigneti e paesaggi ondulati.

🍁 Il periodo migliore per il foliage? Come per il vicino foliage nel New England, anche qui il momento perfetto è nelle settimane centrali di ottobre.

Gros Morne National Park, Newfoundland

©Newfoundland & Labrador

Questo, non ve lo nascondo, è uno dei miei travel dreams: le terre estreme e solitarie dell’isola di Terranova e del Newfoundland e Labrador mi ispirano da sempre. Questi scenari selvaggi diventano ancora più spettacolari con i colori autunnali, che incendiano i panorami come la Humber Valley.

🍁 Il periodo migliore per il foliage? Qui il foliage arriva decisamente prima: metà e fine settembre.

Dove vedere il foliage nel Canada Occidentale

Il versante ovest del Canada è famoso per le Rocky Mountains, la catena delle montagne rocciose che arriva fino in Colorado. Questi indomiti rilievi nascondono gioielli incredibili come i coloratissimi laghi in quota, paradiso dei fotografi e degli escursionisti, ad esempio il Joffre Lakes.

Ma se state organizzando un viaggio nel Canada occidentale durante l’autunno, sarete stupiti di sapere che anche qui ci sono panorami davvero meravigliosi. Non ci saranno gli aceri fiammeggianti della costa est, ma qui avrete il contrasto favoloso fra i boschi di conifere sempreverdi, le macchie di colore giallo di betulle, larici e faggi e il blu vibrante dei laghi.

Banff National Park – Alberta

Nel cuore delle montagne rocciose, il Banff National Park incanta in qualsiasi stagione, per le sue vette innevate, i laghi coloratissimi come il Lake Louise e il Lake Moraine e le sue distese di boschi infiniti. Sebbene qui prevalgano i sempreverdi, in prossimità dei laghi, si trovano piccole macchie di alberi colorati, una soffice coltre di larici dorati. In particolare vi segnaliamo la salita al Sentinell Pass, sopra il Lake Moraine da cui avrete una spettacolare vista sulla Valley of the Ten Peaks, un arioso colle alpino con panorami mozzafiato sia della Larch Valley che della Paradise Valley. Qui ci sono straordinari boschi di larici gialli!

🍁 Il periodo migliore per il foliage? Metà/fine settembre, perché poi arriva la neve! Occorre ricordarsi che in queste zone, la finestra temporale utile per il foliage, che separa la verde estate alpina dal bianco inverno, è davvero fugace e basta un imbruttimento repentino delle condizioni meteorologiche per far sparire i colori autunnali.

📌 Il nostro consiglio? A settembre le temperature sono ancora miti e la folla dei turisti ha ormai lasciato il parco. Potrete godere questi panorami senza eguali in quasi totale solitudine e fare gli scatti migliori senza praticamente nessuno!

Jasper National Park

L’inverno arriva molto presto al Jasper National Park: gli aghi del larice iniziano la loro metamorfosi durante le ultime due settimane di agosto, quando la salita alle zone più in quota è già punteggiata di colori.

Intorno agli incantevoli laghetti del parco, potrete ammirare stupende macchi di colore: Maligne Lake, Pyramid Lake, Patricia Lake solo per citare i più scenografici.

Yoho National Park

In pochi lo conoscono con questo nome, data la sua vicinanza con il Jasper National Park. Ma lo Yoho è una perla rara: la sua gemma più famosa è lo spettacolare Emerald Lake, uno scrigno verde incorniciato da montagne e boschi a perdita d’occhio. Mi piacerebbe moltissimo tornare per esplorare meglio questo meraviglioso parco nazionale!

Stanley Park – Vancouver

Io ho adorato la città di Vancouver: moderna, cosmopolita, giovane e frizzante. Da una parte il mare, con le sue insenature e la via per salire verso l’Alaska, dall’altra le montagne, il ponte sospeso di Capilano e il Sea to Sky Gondola. In questa città pazzesca, in cui spesso ci si muove usando i taxi-boat, si trova un parco immenso, lo Stanley Park, uno spazio verde di 1.000 acri al confine con il porto. Percorribile a piedi o in bicicletta, questo parco regala bellissimi scorci di alberi colorati nel periodo autunnale.

Ci sono moltissime location per ammirare il foliage nei dintorni di Vancouver: il Van Dusen Botanical Garden, l’isola di Kitsilano, il Nitobe Memorial Garden,  l’UBC Botanical Garden, il David Lam Park a Yaletown, il Deer Lake Park e il Burnaby Mountain Park.

🍁 Il periodo migliore per il foliage? Fine settembre e primi di ottobre. Il versante della English Bay, in particolare, si tinge di magnifici colori!

📌 Il nostro consiglio? Fate tutto il giro del parco a piedi (ma vi porterà via mezza giornata) oppure noleggiando una bicicletta appena fuori la penisola.

Vancouver Island

Anche sulla solitaria e selvaggia Vancouver Island si possono trovare angoli incantevoli per ammirare i contrasti di colore autunnali.

Vi segnaliamo:

  • Fort Rodd Hill: situato vicino alla laguna di Esquimalt, è un sito militare storico, moderatamente boscoso con alberi di conifere e latifoglie in mezzo a giardini.
  • Beacon Hill Park: il principale parco urbano di Victoria si trasforma in una tavolozza traboccante di colori lungo l’oceano.
  • Butchart Gardens: l’autunno è il momento perfetto per visitare i giardini giapponesi prima che arrivi l’inverno.

Come monitorare il foliage in Canada

Il Canada è il diretto proseguimento territoriale e naturalistico del New England, con cui confina nella parte sud. Questo significa che avremo molte condizioni simili, fra cui il fenomeno del foliage.

A differenza però dei “cugini” americani, che sfruttano turisticamente questo spettacolo naturale, i canadesi non puntano poi così tanto su questo evento così spettacolare. Ad esempio sono pochi gli strumenti per monitorare il foliage: il peak fall foliage report, è un rapporto sul fogliame autunnale, quasi in tempo reale, che indica i cambiamenti di colore delle foglie in base all’area, in modo da poter ottimizzare il proprio itinerario e “beccare” a colpo sicuro le zone più spettacolari.

Inoltre, occorre dire, il picco e l’evoluzione del foliage non dipende solamente dalla zona e dalle condizioni meteorologiche, ma anche dal tipo di pianta. Non tutte gli alberi raggiungono il picco nello stesso momento, pur essendo nello stesso posto!

Ovviamente questa mappa interattiva è molto più utile al turismo interno: i turisti locali possono decidere anche all’ultimo, se partire per un week end in base al livello di colorazione delle foglie. Noi che veniamo da oltre oceano, purtroppo, dobbiamo definire il nostro itinerario a monte, molto tempo prima, sperando sulla statistica. In ogni caso, la mappa del Quebec e quella dell’Ontario, possono essere fondamentali per decidere le tappe e le soste fotografiche. Il rapporto sul colore dell’autunno viene aggiornato settimanalmente e fornisce un aiuto visivo per capire quali sono le attuali condizioni del fogliame autunnale nei parchi provinciali e nelle aree circostanti.

Il distretto della Nova Scotia, ad esempio, non fornisce questi dati ma se seguite @VisitNovaScotia su Instagram, oppure cerchi l’hashtag #nsleafwatchche, durante l’autunno pubblicano gli aggiornamenti con foto e posizioni dei posti migliori per catturare i colori dell’autunno in questa meravigliosa provincia costiera.

Come leggere le mappe dei report

Di solito si usa utilizzare come icona per il foliage report delle piccole foglie di colore diverso:

  • Foglia verde: ancora non inizia.
  • Foglia gialla: appena iniziato.
  • Foglia arancione: punto medio.
  • Foglia rossa: siamo al picco.
  • Foglia marrone rossastro: picco massimo, siamo al limite.
  • Foglia marrone scuro: il picco è passato, le foglie sono ormai secche.
  • Foglia grigia: la stagione è finita.

Consigli per fotografare il foliage

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Se avete scelto questo periodo per viaggiare, vuole quasi sicuramente dire che amate i colori e la natura. E quasi certamente siete anche appassionati di fotografia. Io passerei ore a immortalare questi panorami incredibili e a fotografare ogni singola foglia colorata.

Infatti, il foliage è uno degli spettacoli naturali più intensi e gratificanti da immortalare, anche senza una specifica e professionale attrezzatura. Occorre solamente seguire qualche consiglio e avere molto occhio per i dettagli. Ma soprattutto, vi dovete divertire!

1. Scegli le ore migliori

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L’ora del giorno può avere un impatto drastico sulla vivacità dei colori autunnali, a seconda della direzione della luce e della luminosità della giornata. I momenti della giornata più indicati sono l’alba e il tramonto, capaci di regalare la luce dorata più indicata per fotografare il foliage.

Il tramonto, si sa, offre una luce morbida, voluttuosa e calda, mentre l’alba, a dispetto di quello che si possa pensare, è molto indicata per fotografare i panorami autunnali: infatti le notti in genere diventano molto fredde, con i venti che si abbassano e la foschia atmosferica che incombe. Questo significa svegliarsi con merletti di brina sul terreno e sulle foglie, una misteriosa nebbiolina che rende affascinanti gli scatti o ancora la presenza di vapore uscire dai laghetti, il che renderà la scena ancora più attraente da fotografare.

2. Ottieni il massimo dall’illuminazione disponibile

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L’autunno, si sa, può regalare giornate spettacolari con sole e cielo blu, così come cieli uggiosi e carichi di pioggia. Non avremo una seconda possibilità di scattare le foto, quindi occorre adeguarsi.

Se siete fortunati, in autunno, il sole di mezzogiorno e il cielo azzurro brillante fanno risaltare le sfumature rosse e arancioni, creando splendidi paesaggi autunnali, ma si possono ottenere molte magiche foto anche nei giorni nuvolosi: basta ridurre la quantità di cielo visibile nella composizione e puntare sul colore.

Se invece stai scattando fotografie all’interno di un parco o di una foresta, usa le ombre e le foglie retroilluminate per un effetto spettacolare nelle tue immagini.

3. Gioca con le inquadrature

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Le composizioni che si formano naturalmente con le foglie forniscono già tutto il materiale necessario per scatti incredibili. Sfrutta i tappeti di foglie cadute, i giochi geometrici che formano le foglie a terra o sulle superfici piane, come panchine e passerelle in legno, divertiti a scegliere i dettagli più belli e a trovare gli accostamenti di colore più intensi.

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Se siete creativi, utilizzate gli elementi naturali per creare composizioni nuove: date libero sfogo alla fantasia! Il materiale per comporre non vi mancherà di sicuro!

4. Isola i soggetti e sfuoca lo sfondo

Se stai immortalando una persona o una singola foto, sfuoca lo sfondo colorato per creare primi piani di grande effetto cromatico: l’apertura più ampia, o la funzione automatica che lo fa, ammorbidirà o comprimerà lo sfondo in modo che il soggetto della natura morta risalti.

5. Sfrutta i momenti divertenti

L’autunno è pieno di eventi e attività divertenti che sembrano fatti apposta per essere immortalati: Halloween, il Ringraziamento, la raccolta delle mele, l’intaglio della zucca e persino il rastrellamento delle foglie possono diventare una foto incredibile nel periodo del foliage. Cattura l’entusiasmo dei bambini che si divertono in pile di foglie croccanti nel cortile o che corrono in un labirinto di mais nei festival autunnali locali. Divertiti a scattare mentre qualcuno lancia in aria le foglie o si sdraia sul tappeto colorato della natura.

6. Sii curioso

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Osservare attentamente il mondo che ci circonda,

7. Vestiti a tema

Oggi si guarda sempre più a essere “instagrammabili”, ovvero fotogenici per scatti davvero cool. In un viaggio in autunno potrebbe essere utile, in vista di fotografie strepitose, portarsi dietro un abbigliamento squisitamente autunnale, sfruttando i colori di stagione, i tartan canadesi, gli accessori adatti a rendervi indimenticabili.

Ecco i nostri consigli per preparare una valigia impeccabile anche per le foto!

Questo darà sicuramente una marcia in più alle vostre foto e agli scatti da caricare sul vostro profilo Instagram!

Come vestirsi e cosa portare

Anche se il tempo nell’autunno canadese è mite, non sono da escludere picchi di temperature e perturbazioni artiche, che scendono in maniera imprevedibile dalle regioni del nord. Occorre pensare molto bene a cosa mettere in valigia, per non trovarsi impreparati, ma allo stesso tempo non sprecare spazio con indumenti inutili.

Possiamo senza dubbio consigliarvi una buona giacca a vento, indispensabile per proteggersi dal vento e dalla pioggia. Noi da tempo ci siamo attrezzati con un 3 in 1: una tipologia di giaccone che permette di modulare lo spessore del capo in base alle esigenze, passando da semplice giacca a vento sottile a piumino imbottito per le giornate più fredde.

Non dimenticatevi una giacca in pile, utilissima per le camminate nella natura, insieme a buone scarpe da trekking: infatti l’escursionismo è il modo migliore per godersi l’estate indiana e ammirare i colori dell’autunno all’aria aperta.

La sera e la mattina presto le temperature sono frizzanti e pungenti: non vi nascondo che un paio di guanti una sciarpa e un berretto di lana sono vivamente consigliati. Poi nel corso della giornata non serviranno ma in questi momenti sono apprezzati!

 

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1 Comment

  1. says: maria teresa

    hai praticamente scritto una guida turistica sul Canada perché non la pubblichi?sei fantastica’poetica colorita nella scrittura, molto comprensibile, sembra di viaggiare tra le tue parole!bravissima.tvb

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