Yellowstone National Park: come organizzare la visita

Visitare lo Yellowstone National Park è stato un sogno nel cassetto coltivato per decenni e finalmente realizzato la scorsa estate, all’interno di un lungo viaggio di 35 giorni iniziato a Vancouver, in Canada, e concluso a Denver, in Colorado.

Lo Yellowstone è talmente famoso, conosciuto, fotografato e immortalato in così tanti film, documentari e cartoni animati, che in fase di progettazione temevamo fortemente il rischio delusione cocente. E invece non solo non ha disatteso le aspettative ma le ha nettamente superate.

Il motivo? Questo parco è un macrocosmo stupendo, al cui interno si trovano tanti paesaggi e panorami diversi che ti lasciamo ogni giorno senza parole e senza fiato. La possibilità di annoiarsi non esiste. In tanti viaggi vissuti negli anni è la prima volta in cui mi sono sentita a diretto contatto con la natura primordiale, con la terra viva che pulsa sotto i tuoi piedi: qui ti rendi conto davvero di cosa ci sia nel profondo della terra.

In questo angolo di selvaggio west americano si può vivere un viaggio agli albori del mondo, un ritorno alla nascita del pianeta, in cui si mescolano gli elementi fondamentali che danno origine alla vita: la terra, con le Montagne Rocciose, i boschi e le praterie a perdita d’occhio, l’aria purissima che si respira a 2000 e passa metri di altezza, che spesso si contamina con le esalazione dei gas, il fuoco che arde nei meandri del sottosuolo e che contribuisce alla formazione dei gayser e infine l’acqua, presente ovunque dai laghi e dai ruscelli fino alle cascate e alle cromatiche e ipnotiche pozze multicolore.

Un viaggio al parco di Yellowstone significa vivere da vicino la nascita della terra, ammirare con i propri occhi una sorta di immagine vivente di come appariva il mondo prima della comparsa dell’uomo. Eruzioni, incendi, ghiaccio e neve, terremoti: ammirerete la potenza delle forze naturali dal vivo, su questo altopiano a quota 2500 metri circondato dalle montagne solitarie.

 

Quando andare a Yellowstone

Il parco di Yellowstone è magnifico in ogni stagione e rimane aperto tutto l’anno.

A causa dell’altitudine media (sui 2400 metri) dei suoi altipiani e del suo essere incastonato fra le Montagne Rocciose, il parco rimane isolato dal ghiaccio e dalle nevi per gran parte dell’anno, con viabilità interrotta da ottobre/novembre fino ad aprile/maggio e possibilità di spostarsi solo in motoslitta. Infatti qui le nevicate arrivano presto, anche a fine settembre, e la coltre bianca si scioglie solamente a primavera inoltrata.

Ovviamente, se non siete appassionati di sport invernali, i periodi migliori per visitarlo e ammirarlo in tutto il suo splendore sono l’inizio estate e settembre, quando vi è maggior concentrazione di animali. I mesi centrali dell’estate infatti sono sovraffollati, molto trafficati e con i prezzi degli alloggi alle stelle. Noi lo abbiamo visitato a settembre ed era vivibile e con temperature miti e gradevoli.

 

Come raggiungerlo

In aereo

Gli aeroporti più vicini sono quelli di Salt Lake City, che garantisce vari collegamenti con l’Europa sfruttando comunque un altro scalo in terra americana. Poi ci sono Cody, Bozeman, Billings, Idaho Falls e Jackson Hole che richiedono normalmente uno scalo ulteriore.

In macchina

La maggior parte dei turisti accede al parco con la propria vettura, in base agli aeroporti di arrivo. Noi, arrivando dal Teton Park, siamo entrati da sud.

In quali Stati si trova

Lo Yellowstone ha una superficie grande quanto l’Umbria intera e tocca diversi stati americani: la maggior parte della sua estensione si trova in Wyoming, una piccola parte in Montana ed una minuscola porzione sconfina in Idaho.

Ingressi al parco

  • Nord: Gardiner, Montana
  • Sud: Jackson, Wyoming
  • Ovest: West Yellowstone, Montana
  • Est: Cody, Wyoming
  • Nord-Est: Cooke City, Montana

Biglietto

Per entrare allo Yellowstone occorre possedere un pass, valido 7 giorni, acquistabile on line oppure direttamente agli accessi del parco. Non esiste un biglietto giornaliero. Il pass non è a persona ma a veicolo.

Se durante il vostro viaggio negli Stati Uniti avete in programma di visitare altri parchi nazionali, vi può convenire l’acquisto del pass annuale.

Il pass deve essere mostrato ai ranger ogni volta che si entra nel parco: la prima volta vi verranno fornite diverse brochure cartacee con le regole di comportamento da tenere durante la visita, le attività, i trail e tutte le informazioni utili in base alla stagione.

 

Come organizzare la visita a Yellowstone

Se osservate la mappa dello Yellowstone, noterete che le strade principali formano una specie di 8: lungo questo doppio anello sono dislocate le maggiori attrazioni del parco. Questa suddivisione dell’area permette di organizzare in maniera abbastanza razionale il soggiorno.

Quanto tempo dedicare al parco

Non esiste un numero univoco di giorni da impiegare nella visita dello Yellowstone: c’è chi fa una toccata e fuga in 2 giorni e chi vi soggiorna per una settimana intera.

Dalla nostra esperienza ci sentiamo di consigliare 4 giorni pieni: se pensate all’estensione del parco, alla quantità di cose da fare e da vedere, all’esiguità delle strade (che dovrete ripercorrere diverse volte per muovervi da una parte all’altra), alla lentezza degli spostamenti, per i limiti di velocità e le code infinite che si creano, vi possiamo garantire che non sono troppi, anzi rappresentano il numero giusto per godersi queste meraviglie della natura in tranquillità e senza corse.

Se a questo aggiungete eventuali imprevisti come strade chiuse per lavori, zone interdette per incendi (molto frequenti nei mesi estivi), cambiamenti meteorologici improvvisi, occorre calcolare 4 giorni e 4 notti, per avere del tempo bonus da giocarsi all’occorrenza.

Le aree più interessanti

 

Le maggiori attrazioni si concentrano in queste 5 aree:

  1. Mammoth Hot Springs
  2. Norris Geyser Basin
  3. Midway e Lower Geyser Basin (Grand Prismatic) e Fountain Paint Pot
  4. Old Faithful e Upper Geyser Basin
  5. Grand Canyon Area
  6. West Thumb Geyser Basin

Esempio di itinerario

Indipendentemente dalla porta da cui entrerete, vi proponiamo un esempio di suddivisione dei 4 giorni:

  • 1 giornata: West Thumb Geyser Basin – Old Faithful – Upper Geyser Basin
  • 1 giornata: Midway e Lower Geyser Basin (Grand Prismatic) e Fountain Paint Pot
  • 1 giornata: Mammoth Hot Spring e Norris
  • 1 giornata: Grand Canyon of the Yellowstone

All’interno di questo itinerario di base si aggiungeranno le attrazioni minori ma sempre dislocate lungo gli assi stradali principali come la Lamar Valley, la Hayden Valley, il lago di Yellowstone, Thower Roosvelt o la zona di Washburn Range.

Vi assicuro che si riesce a fare tutto questo e molto altro in 4 giorni di sole, senza fare le corse ma godendosi i panorami in tutta tranquillità.

 

Cosa vedere allo Yellowstone

Quando stavamo preparando il viaggio e sfogliavo la guida cartacea, una domanda è salita spontanea alla mente: ma possibile che questi luoghi siano tutti interessanti da vedere? Non saranno troppi? Sicuramente sfoltiremo qualcosa, pensavo. E invece no: durante la nostra permanenza al parco di Yellowstone abbiamo visto praticamente tutto.

Da una parte la perfetta organizzazione dei luoghi e delle attrazioni facilita moltissimo la visita del parco. Dall’altro, anche se mille geyser e pozze vi sembreranno sulla carta ripetitivi, sul posto non ne avrete mai abbastanza. Vi sembrerà di essere atterrati su un pianeta nuovo e affascinante, tutto da scoprire, che non vi stancherà e non smetterà di stupirvi.

Per aiutarvi a capire la dislocazione delle attrazioni e a orientarvi per organizzare la visita, abbiamo suddiviso il parco in 5 aree principali.

Per rendere il soggiorno più vario possibile, noi consigliamo, compatibilmente con i tempi, le condizioni meteorologiche e gli imprevisti, di alternare le tipologie di zone da visitare, evitando di concentrare ad esempio tutti i basin e i geyser in successione.

 

West Thumb Geyser Basin

Arrivando dall’entrata sud è stata la nostra prima tappa nel parco di Yellowstone ed è stato amore a prima vista: l’emozione e la sorpresa per questo assaggio è stata esaltante.

Il grande anello pedonale in pontili in legno ci ha portati ad ammirare le prime pozze turchesi e blu che ci hanno lasciato senza parole: ne avremmo viste molte altre nel corso della nostra permanenza allo Yellowstone ma le prime ci hanno veramente incantato. Sarà anche il vostro primo approccio con lo Yellowstone Lake e il paesaggio vi sembrerà assolutamente surreale con l’acqua che ribolle a pochi metri da voi.

In un punto preciso del percorso, a orari fissi (è tutto specificato all’ingresso), stazionano i ranger per mini lezioni sulla geologia e conformazione del luogo.

 

Old Faithful e Upper Geyser Basin

Questo è il cuore di tutto il parco, la zona più famosa e conosciuta, e ovviamente anche la più turistica. Partire da qui è sicuramente un buon inizio, perchè vi farà vivere emozioni fortissime. L’area è molto vasta e vi occuperà un intero pomeriggio.

Old Faithful

Il nostro consiglio è di lasciare la macchina al parcheggio dell’Old Faithful Inn, uno dei più antichi lodge d’America, costruito interamente in tronchi di legno incastrati a mikado, con una sontuosa hall alta 25 metri, 5 piani a balconata, una magnifica terrazza e un camino monumentale. E’ talmente scenografico da essere stato utilizzato nel film di animazione Planes 2. Anche se non avrete modo di dormirci, merita assolutamente una visita, per sorseggiare una bibita seduti su uno dei tanti piani in legno oppure rivedere l’eruzione del geyser dalla terrazza panoramica.

 

All’interno della vasta area del complesso troverete, oltre alle varie tipologie di alloggio, anche il benzinaio, il general store e un immenso centro visitatori fornito di mostre sulla natura, un gift shop super fornito ma soprattutto gli orari di eruzione del geyser Old Faithful, che si mostra ogni 90 minuti con uno scarto di 10, preciso come un orologio svizzero! Per ammirarlo è stato costruito una specie di anfiteatro con panchine per godersi appieno lo spettacolo.

 

Upper Geyser Basin

Dal celebre Old Faithful parte un lungo sentiero a passerella che vi porterà ad ammirare un’area assolutamente sbalorditiva: solo in questa zona si contano 75 geyser attivi e 600 sorgenti calde. Una vera meraviglia della natura da scoprire con lentezza per aver modo di ammirare l’eruzione di altri imponenti geyser, primo fra tutti il Grand Geyser: meno preciso del “vecchio fedele”, ma decisamente più imponente e prorompente. Vicino a ogni geyser troverete un cartello con le ultime eruzioni e le previsioni per le successive. Se vi capiterete agli orari giusti, vi consigliamo di attendere: il Grand Geyser vi lascerà senza parole. La sua esplosione dura quasi 20 minuti e raggiunge un’altezza di 60 metri!

Il sentiero di Geyser Hill porta fino al Morning Glory, una delle pozze colorate più belle del parco ed è lungo 4.4 km.  Da qui potete decidere se rientrare al Centro Visitatori seguendo una strada ad anello oppure proseguire fino al Biscuit Basin. Calcolate comunque quasi 10 km per percorrere tutto il giro fino al Morning Glory e ritorno: sembrano tanti ma se pensate che sono interamente in piano e con numerose soste per ammirare le pool e i geyser, non vi peseranno affatto.

 

Midway e Lower Geyser Basin (Grand Prismatic) e Fountain Paint Pot

Questa è la zona immediatamente attaccata all’area dell’Old Faithful e Upper Geyser Basin, quasi in corrispondenza di uno degli incroci principali del parco, Madison.

Qui ci sono 2 gruppi principali da ammirare. Il Lower Geyser Basin e il Fountain Paint Pot formano un percorso ad anello lungo circa 800 metri in cui si cammina in mezzo a bacini di fanghi bollenti dalle tonalità rosate: sentirete uno dei rumori della terra, una sorta di deglutizione che si attiva ogni volta che le enormi bolle scoppiano gettando gocce di fango intorno.

Ma il vero pezzo forte della zona è il Midway Geyser Basin dove si trova una delle principali attrazioni dello Yellowstone, il Grand Prismatic, la seconda sorgente più calda del mondo, dal diametro di 100 metri. La sua insolita e straordinaria peculiarità sono gli anelli di colori diversi che si formano intorno alla sua circonferenza, a creare una specie di occhio circondato da un arcobaleno, uno spettacolo naturale incredibile. Esistono due modi per ammiralo: dal classico percorso pedonale in legno si arriva proprio accanto alla sorgente, ma trovandosi al suo stesso livello, non si riescono a vedere i colori nella loro interezza.

Il punto migliore per osservarlo e fotografarlo si trova sulla cima della collina alle sue spalle: si raggiunge seguendo un sentiero che parte dal parcheggio con l’indicazione Fairy Falls. Un tempo era una scorciatoia non autorizzata ma oggi hanno sistemato il percorso rendendolo accessibile e creando una terrazza panoramica.

Poco dopo si trova anche il Black Sand Basin e il Biscuit Basin: le passerelle in legno collegano graziosi bacini multicolori e piccoli geyser.

 

Norris Geyser Basin

Superato il crocevia Madison in direzione Mammoth Hot Springs, si trova il Norris Geyser Basin, un altro luogo davvero affascinante da percorrere a piedi, quasi lunare. Questa è una delle attrazioni che vengono saltate in caso di poco tempo a disposizione e quindi meno affollate.

Ci sono due diversi percorsi da seguire, il Basic Basin si snoda fra pini bassi, salite e discese passando in mezzo a geyser e fumarole, mentre il Porcelain Basin contiene i bacini acidi (rari nel parco) e una forte attività sismica. Qui più che nel resto del parco, si avverte la presenza viva della terra che fa sentire la sua voce ancestrale tramite le sorgenti di acqua, le fumarole rabbiose, i getti di vapore e le marmitte di fango maleodorante.

Il punto più interessante del Porcelain Basin è sicuramente la piccola deviazione che porta al Porcelain Springs, una vasca piatta e biancastra ai piedi di una soglia rocciosa coperta di alberi calcinati.

 

Mammoth Hot Springs

Un paesaggio ancora diverso vi attende a Mammoth Hot Springs: una meravigliosa sequenza di terrazze degradanti di travertino bianco. Quando sono ricoperte di acqua traboccano le une sulle altre come una serie magnifica di piscine naturali. Gli spettacolari colori cangianti dell’arancione, giallo, verde e marrone derivano dai batteri e dalle alghe che trasformano continuamente il paesaggio. Gli acidi invece plasmano la materia disegnando merletti, stalattiti e lamine contorte. Un luogo assolutamente eccezionale.

Vi consigliamo di ammirarlo al mattino, quando la luce illumina completamente e frontalmente le rocce, accendendo i colori e facendo luccicare il bianco quasi soprannaturale delle terrazze.

Interessante è anche la visita di Mammoth Hot Springs, l’unico villaggio storico del parco, risalente al 1886 quando venne costruito il quartier generale della cavalleria. Una vera e propria città realizzata con austeri edifici grigi, fornita di scuderie, ospedale, alloggi degli ufficiali, caserme, magazzini, prigione e ufficio postale. Da allora sembra che nulla sia cambiato a parte il fatto che oggi accoglie i ranger e le loro famiglie. Interessante il Visitor Center con un piccolo museo dedicato alla storia del parco e della sua fauna.

 

Grand Canyon of Yellowstone

Il parco di Yellowstone non finisce di stupire e il suo Grand Canyon ne è la dimostrazione: questa incredibile gola lunga 32 km e larga 1,2 vi lascerà senza parole per i suoi dirupi scoscesi, le rocce gialle e arancioni, le sue spettacolari cascate, la Lower e la Upper.

Esistono due modi per ammirarlo, ovvero dal versante nord, il North Rim Drive e da quello sud, il South Rim Drive: ad attendervi numerosi view point, percorsi a piedi e sentieri molto ripidi o ricchi di scale. Avrete l’imbarazzo della scelta in base alla vostra voglia di camminare.

Per visitarli entrambi (facendo la maggior parte dei punti sulla mappa) calcolate quasi una giornata intera anche se spesso alcuni percorsi vengono chiusi per manutenzione.

Inoltre per qualunque esigenza, nelle vicinanze si trova il Canyon Village, uno dei complessi più grandi del parco: ospita il Canyon Lodge, diversi caffè, un benzinaio e il Canyon Visitor Education Center, dove è possibile apprendere moltissimo sulla storia e sulla geologia del parco, sul suo vulcano e sui fenomeni che lo caratterizzano, come i geyser e le sorgenti di acqua calda.

North Rim Drive

  • Brink of Upper Lower Falls: breve tragitto con scale, non impegnativo, per arrivare a vedere le cascate dall’alto, nel punto in cui fanno il salto.
  • Brink of Lower Falls: percorso decisamente più lungo e impegnativo ma che vi permetterà di ammirare le cascate in tutta la loro potenza dirompente nel punto in cui si gettano nel canyon. Se dovete scegliere, preferite questo percorso, decisamente più scenografico.
  • Red Rock Point: anche qui mettete in conto una notevole salita che vi lascerà con il fiato corto. La fatica verrà però ricompensata dalla magnifica vista.
  • Lookout Point e Grand View: sono semplici terrazze panoramiche con vista sulle cascate e sul canyon.
  • Inspiration Point: (al momento chiuso per lavori) è un sentiero a strapiombo sul precipizio adatto solamente ai più sportivi.

South Rim Drive

  • Artist Point: è il miglior punto panoramico per ammirare il canyon e le sue cascate in tutto il loro splendore.
  • Sublime Point: gli amanti delle camminate potranno proseguire da Artist Point fino quasi in fondo al canyon con una passeggiata magnifica in mezzo agli alberi. Noi ne abbiamo intrapreso solo un pezzo: attenzione ai bambini in quanto ci sono dei punti esposti a strapiombo sul canyon anche molto sdrucciolevoli.
  • Uncle Tom’s Trail: una lunga discesa di 328 gradini vi porterà sul fianco del canyon per ammirare le cascate da un’altra prospettiva.

 

Strade panoramiche

Allo Yellowstone ci sono davvero poche strade e ripercorrerle più volte è assolutamente normale e praticamente inevitabile, soprattutto se alloggiate fuori dal parco.

Ve ne sono alcune davvero scenografiche e che permettono di avvistare molti animali, dal momento che sono le meno inserite negli itinerari turistici. Attraversarle, specialmente al tramonto, vi regalerà scenari spettacolari.

Lamar Valley

Non tutti si spingono in questa zona del parco, a meno che non si alloggi fuori dall’ingresso nord-est o non si prosegua in questa direzione.

Per 50 km si cammina in un’antica valle di origine glaciale, oggi ricoperta da immensi pascoli ondeggianti al vento: wapiti, bisonti, coyote e lupi vivono qui, in spazi aperti e magnifici. Il vostro sguardo spazierà in tutte le direzioni e vi sembrerà di aver cambiato nuovamente pianeta, uno dei tanti miracoli dello Yellowstone.

Proseguendo ci si immette naturalmente nella Beartooth Highway, fuori dal parco, una delle strade panoramiche più scenografiche degli Stati Uniti: offre viste mozzafiato sulle montagne e sugli altipiani punteggiati da innumerevoli laghi glaciali, valli boscose, cascate e fauna selvatica. Una zona selvaggia immersa nella natura solitaria.

Washburn Range

E’ una delle regioni più selvagge del parco, ricoperta da fitti boschi che si alternano ai pascoli dorati. Qui noterete una sensibile diminuzione del traffico, dal momento che non tutti i turisti percorrono questa parte dello Yellowstone, soprattutto coloro che hanno poco tempo a disposizione.

E invece merita davvero attraversarla: ad ogni ogni tornante una nuova sorpresa, un panorama incredibile e la concreta possibilità, come è successo a noi, di avvistare gli orsi bruni o i grizzly, che amano nascondersi nei suoi boschi.

Hayden Valley

La strada che collega il Lake Village al Canyon Village è sicuramente più battuta ma è anche la zona in cui vive la maggior parte dei bisonti, che prediligono i suoi pascoli infiniti.

Infatti proprio qui abbiamo assistito, all’ora del tramonto, all’attraversamento del fiume da parte di un intero branco di bisonti con i piccoli. Il traffico si è paralizzato e noi siamo rimasti incantati nel vederci letteralmente circondati da bisonti che facevano zig zag fra le auto immobili. Uno spettacolo indimenticabile.

Gibbon Meadows

Fra Madison e il bacino di Norris si estendono le praterie di Gibbon, magnifici altopiani attraversati da molti corsi d’acqua e pascoli fertili, che creano un bellissimo gioco visivo, contorti arabeschi della natura. E’ il luogo preferito da daini, wapiti e se siete estremamente fortunati, anche da alci.

 

Gli animali

Il parco di Yellowstone è famoso per la grande concentrazione e abbondanza di animali selvaggi facilmente avvistabili senza sforzi eccessivi: orsi, renne, alci, bisonti, daini, cervi, coyote e lupi sono tra le specie più diffuse.

Occorre però essere ben informati sui momenti e i luoghi migliori per ammirarli ma soprattutto conoscere le regole di comportamento da adottare in caso di incontri ravvicinati.

Per tutti i consigli consultate la nostra Guida per l’avvistamento di animali in Canada e nei parchi americani

 

Visitare lo Yellowstone con i bambini

Per i bambini il parco rappresenta un’infinita opportunità di scoperta e conoscenza: geyser, pozze multicolori, animali selvaggi e cascate lasceranno i vostri figli senza parole. Per rendere ancora più indimenticabile la visita del parco potete mettere in atto delle strategie per alimentare la loro fantasia e coinvolgerli al viaggio.

Inoltre il suo essere accessibile in ogni parte, funzionale e ricco di servizi, renderà la visita molto divertente: passerelle e ponti di legno, sentieri, percorsi a piedi, un vero paradiso a contatto con la natura.

Occorre però preparare i bambini alle regole e ai rischi relativi alla natura potenzialmente pericolosa dello Yellowstone: è obbligatorio rimanere sugli appositi percorsi e passerelle, non ci si deve avventurare in aree non delimitate e occorre fare attenzione a strapiombi, dirupi e terreni scoscesi. Il terreno in aree idrotermali è più fragile e sottile, proprio a causa dell’acqua bollente sotto la superficie. In passato, qui sono caduti dei visitatori, con esiti fatali. E’ fondamentale spiegare i rischi e tenere i bambini sotto stretto controllo.

Inoltre presso i Visitor Center ci sarà per loro la possibilità, soprattutto per i più grandi, di acquisire nuove conoscenze nei piccoli musei e mostre permanenti. A determinati orari poi è possibile seguire il programma Junior Ranger, che permette di ottenere il “prezioso” distintivo.

Passeggino si o no?

La maggior parte dei siti è accessibile perfino ai disabili, essendo i sentieri dotati di passerelle e ponticelli di legno degradanti. Quindi il passeggino si usa senza problemi.

Esistono però dei punti ricchi di scale o di discese molto ripide dove il passeggino diventa un grosso problema ed è meglio sostituirlo con un marsupio o uno zaino bimbi:

  • Mammoth Hot Springs: l’intero percorso è un continuo sali scendi di scale.
  • Grand Canyon of Yellowstone: anche in questo caso la maggior parte dei view point prevede discese molto ripide, sequenze di scale e sentieri a strapiombo sulla gola.
  • Grand Prismatic: la maggior parte del percorso si svolge su un sentiero in piano e sterrato ma l’ultimo tratto diventa una salita abbastanza ripida.

Cosa portare

  • occhiali da sole
  • crema solare
  • scarpe comode, possibilmente da trekking: anche se in questo parco non ci sono sentieri particolarmente impegnativi, molti sono comunque sterrati e polverosi e alla fine si macinano sempre tanti chilometri. Meglio indossare sempre un paio di scarpe da “battaglia”, che non facciano male ai piedi dopo ore passate a camminare.
  • un giubbetto anti vento o uno smanicato e una sciarpina e cappellino leggero: i cambiamenti di tempo sono sempre dietro l’angolo.
  • scorte abbondanti di acqua: ovviamente all’interno dei parchi l’acqua è oro. Il nostro consiglio è di acquistare fuori dall’area naturalistica una bella cassa di bottigliette da tenere in macchina e avere sempre a disposizione.
  • snack e frutta: la scelta alimentare nei general store è molto limitata e decisamente cara. Vale lo stesso consiglio di fare rifornimento in un supermercato fuori dal parco. Come nel nostro precedente viaggio nei parchi dell’Ovest, abbiamo comprato un frigo di polistirolo e fatto scorta di ghiaccio nei motel: in questo modo, anche lasciando la macchina per diverso tempo sotto il sole, potevamo custodire panini, frutta e snack senza problemi.

 

I nostri consigli per visitare Yellowstone

Orari

Pur essendo gremito di turisti nella stagione estiva, il parco di Yellowstone risulta sempre vivibile, grazie alla sua vastità e al numero impressionante di attrazioni dislocate sul territorio

Nonostante questo, vi consigliamo di sfruttare al meglio le ore di luce e di svegliarsi presto per accedere ai luoghi più gettonati quando c’è meno assembramento. Inoltre le prime ore del mattino come quelle del tramonto, sono i momenti più adatti per riuscire ad avvistare gli animali. I nostri migliori avvistamenti li abbiamo fatti proprio a fine giornata.

Come vestirsi

Se parliamo dell’estate, il periodo più frequentato, si circola benissimo con pantaloni corti, maglietta a mezze maniche e crema solare ma ricordatevi che l’escursione termica notevole impone l’uso di un maglioncino o di una felpa la mattina presto e la sera.

Non dimenticatevi un cappellino per il sole e una giacca a vento: le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente anche in agosto e dare origine ad acquazzoni o addirittura a nevicate improvvise.

Nonostante non ci siano trail impegnativi da percorrere, le scarpe da montagna o comunque comode sono sempre consigliate perché si cammina moltissimo e spesso anche su sentieri non pavimentati e polverosi.

Alla guida

Dentro al parco ci sono rigorosi limiti di velocità che vengono rigidamente controllati, mediamente di 35 miglia orarie pari a circa 55 km orari. In ogni caso è difficile correre su queste strade e nemmeno consigliato. Infatti le strade sono spesso tortuose, la visibilità è ridotta e si rischia di incontrare animali in mezzo alla carreggiata.

Tra le altre cose, il modo più diffuso per avvistare animali, è proprio quello di girare con la macchina: se correte troppo, vi precludete questa possibilità.

Inoltre  si formano dal nulla lunghe colonne di auto ferme: al 90% dei casi significa che c’è della wildlife, ovvero si vedono animali selvaggi a poca distanza. In questo caso ricordatevi di non abbandonare mai l’auto, di parcheggiare sempre in sicurezza e dentro le linee di demarcazione, soprattutto per non arrecare disagi ulteriori alla circolazione. Se siete fortunati vedrete anche voi l’animale in questione, altrimenti, se siete in fondo alla coda, avrete atteso per nulla. In ogni caso qui con le regole non si scherza e cercate di rispettarle per evitare multe salate.

Benzina

Ricordatevi sempre di verificare il livello del carburante: le pompe di benzina sono poche e molto distanti fra loro.

Fuori dal parco la benzina costa decisamente meno rispetto ai distributori interni.

Rispetto dell’ambiente

L’ambiente naturale è un bene prezioso che va rispettato e tutelato. Per questo motivo qualsiasi comportamento che lo danneggi è pesantemente punito e sanzionato. Esistono regole molto rigide che riguardano sia il contatto con gli animali, sia lo smaltimento dei rifiuti e la sosta libera.

Infatti, essendo un ambiente protetto, occorrono i permessi per svolgere determinate attività:

  • Pesca
  • Uso di imbarcazioni
  • Campeggio con pernottamento in aree isolate

Attività proibite

  • Allontanarsi dalle apposite passerelle o dai percorsi in aree idrotermali
  • Gettare oggetti nelle zone termali
  • Nuotare nelle sorgenti termali
  • Rimuovere o entrare in possesso di risorse naturali o culturali (quali flora, corna, pietre e punte di freccia)
  • Conservare cibo in modo non adeguato
  • Allontanarsi dalle strade principali con auto o bici
  • Accamparsi al di fuori delle apposite aree
  • Avvistare animali con il metodo spotlight
  • Imitare il verso dell’alce, usare trombe o riprodurre l’ululato del lupo
  • Usare attrezzature elettroniche in grado di localizzare la fauna
  • Dare da mangiare agli animali, di qualsiasi specie. Infatti il consumo di cibo da parte degli animali è dannoso per la salute e promuove comportamenti aggressivi che potrebbero richiedere l’intervento degli addetti del parco.
  • Cibo, rifiuti, frigo e utensili da cucina non in uso devono essere conservati al sicuro in un contenitore a prova di orso.
  • Non abbandonare rifiuti non biodegradabili e lasciare le aree ristoro pulite.

Animali domestici

Se viaggiate con animali da compagnia al seguito dovete tenerli strettamente sotto controllo: infatti il territorio dello Yellowstone può essere molto pericoloso per la presenza di gas, geyser, fumarole e pozze di acqua bollente.

Gli animali domestici non sono ammessi su percorsi e passerelle, nelle aree isolate o nei bacini idrotermali. Dove la loro presenza è consentita, gli animali domestici dovranno essere al guinzaglio e mantenere una distanza di almeno 30,5 m dalla strada o dalle aree di parcheggio.

 

Dove mangiare

Dal momento che è impensabile uscire dal parco per pranzare, i pasti vengono consumati all’interno dell’area.

Inutile dire che i ristoranti e le caffetterie dei lodge sono più cari rispetto alla media, anche se esistono delle opzioni interessanti: ad esempio all’Old Faithful il buffet ha costi umani e permette di vivere l’esperienza di pranzare/cenare in un luogo assolutamente magico.

L’alternativa solo i General Store, una specie di emporio dove, oltre ai souvenir, è possibile consumare uno spuntino veloce: offrono caffetteria, dinner, supermercato basilare che vende anche sandwich e alimenti take away. All’interno del parco ci sono 12 General Store: i più grandi e conosciuti sono l’Old Faithful, il Yellowstone Lake e il Mammoth Hot Springs General Store.

Un’altra opzione percorribile è quella di acquistare tutto l’occorrente nelle cittadine limitrofe, a patto di dormire fuori dal parco. Le aree pic-nic si trovano un pò ovunque. Vi ricordiamo poi che molti b&b, bakery house e hotel offrono il servizio di box lunch, ovvero un cestino per il pranzo da ordinare il giorno prima.

A West Yellowstone vi segnaliamo due bakery favolose: Ernie’s e Running Bear Pancakes House.

Il primo è un deli molto spartano ma che prepara pantagrueliche colazioni dolci e salate, box lunch ed è aperto anche a pranzo. Il secondo è una bakery tradizionale con servizio ai tavoli, dall’aspetto molto familiare e intimo: offre colazioni strepitose, piatti di classica cucina americana e anche qui preparano cestini per il pranzo da portarsi per la giornata. Le breakfast specialities, ovvero le colazioni speciali, sono una vera goduria!

 

Dove dormire

La prima scelta che si deve fare, è se dormire dentro o fuori dal parco. E’ una decisione strategica, dal momento che comporta soluzioni molto differenti.

Dentro al parco

Pro

Sono quasi tutte strutture “d’epoca” rinnovate oppure sistemazioni nuove che si ispirano al turismo vintage dei primi del ‘900, molto pittoresche e caratteristiche. Dormire ad esempio all’Old Faithful è un vero sogno ad occhi aperti che vale sicuramente la spesa elevata, almeno per una notte.

Se mancano pochi mesi alla partenza e ancora desiderate concedervi una notte nel parco, vi consigliamo, ogni tanto, di avere la pazienza di “spulciare” alloggio per alloggio, alla ricerca di qualche camera che viene rimessa a disposizione. All’ennesimo tentativo potreste essere fortunati!

Inoltre l’essere dislocati già all’interno del parco permette di risparmiare moltissimo tempo: siete già sul posto. In questo modo potrete anche evitarvi grandi levatacce e potrete sfruttare al massimo la giornata e le ore di luce a disposizione.

Contro

E’ sicuramente la scelta più facile ma anche la più dispendiosa. Gli alloggi all’interno di Yellowstone sono carissimi e occorre prenotarli con mesi e mesi di anticipo per trovare posto. Sono presi letteralmente d’assalto e nei mesi estivi è quasi impossibile trovare una camera a ridosso della partenza.

Tutti gli alloggi sono gestiti da un’unica società, la Yellowstone National Park Lodges: si possono prenotare esclusivamente da questo sito e solo da qui potrete verificare la disponibilità di tutte le strutture dislocate nel parco.

Inoltre avrete meno scelta per cenare, se intendete sostare tutte le notti all’interno del parco: ogni struttura ha i suoi ristoranti, così come i Village, ma guidare di notte, senza illuminazione, per spostarsi da una zona all’altra, con il rischio di incontrare animali sulla carreggiata, non è di certo consigliabile.

 

Fuori dal parco

Pro

Il vantaggio più grande è sicuramente il prezzo: dormire a West Yellowstone, Cody o Gardiner permette di spendere decisamente meno (anche se i prezzi sono comunque elevati rispetto alla media) e di avere più possibilità di scelta fra strutture molto diverse fra loro, lodge, motel, b&b, guesthouse. Anche in questo caso occorre sempre prenotare con larghissimo anticipo, di svariati mesi: le strutture si riempiono in fretta e si esauriscono le tariffe migliori.

Anche dal punto di vista dei pasti avrete maggior scelta: a parte Cody, che è una città storica del Wyoming, le altre cittadine limitrofe sono nate in funzione del parco, a ridosso degli ingressi e hanno una vocazione turistica. Abbondano quindi i servizi, i ristoranti, i dinner, le bakery per fare colazione e i negozi. Calcolate che all’interno del parco è tutto molto costoso, anche la benzina e i piccoli general store: è consigliabile quindi fare rifornimento e spesa nelle cittadine adiacenti.

Contro

Il più grande svantaggio è relativo alle distanze: dormendo al di fuori del parco, ogni mattina e ogni sera dovrete sostenere circa una o due ore di macchina per entrare e altrettante per uscire in base alla città.

Questo si traduce in una perdita maggiore di tempo e una riduzione delle ore a disposizione per visitare il parco. Di conseguenza, per sfruttare al meglio le giornate occorre svegliarsi molto presto la mattina e cercare di lasciare il parco prima che faccia notte, per evitare di guidare al buio in mezzo a strade tortuose e senza illuminazione.

 

Consigli sempre validi

Per riassumere ecco i nostri consigli:

  • cercare e prenotare gli alloggi il prima possibile, appena definito il vostro itinerario: avrete maggiori possibilità di scelta e potrete accedere alle tariffe migliori.
  • decidere se alloggiare all’interno o all’esterno del parco.
  • se avete deciso di concedervi anche solo una notte in un lodge al’interno del parco ma non trovate posto o una tariffa accettabile per il vostro budget, prenotate comunque un alloggio esternamente con cancellazione gratuita e ogni tot giorni provate a vedere sul sito ufficiale se si è liberata una camera del lodge cui ambite. In questo modo avrete un salvagente in caso di risultato negativo.
  • nel caso in cui decidiate di dormire fuori dal parco, identificare bene i luoghi dove soggiornare: può essere uno solo per tutte le notti, al fine di evitare troppi spostamenti, oppure dividere il soggiorno in due sistemazioni. In questo caso la scelta dipende da quali zone del parco intendete visitare. Noi, ad esempio, arrivando dall’ingresso sud e uscendo alla fine da quello nord-est e intendendo visitare tutte le zone, abbiamo alloggiato le prime due notti a West Yellowstone e altre due a Gardiner.
  • se cercando con Booking vi trovate nella spiacevole situazione di vedere tutto pieno o prezzi inavvicinabili, potete sfruttare questo trucchetto: utilizzate le mappe di Google. Se vi posizionate sulla città interessata e zoommate, Google vi farà apparire automaticamente tutte le strutture presenti, anche quelle che non usano il circuito di Booking. In questo modo avrete maggiori possibilità di trovare un alloggio, contattando direttamente gli hotel tramite i loro siti.
Dove dormire
 Ottimo motel a due passi dal centro di West Yellowstone e vicinissimo alle due favolose bakery che vi abbiamo segnalato.
Dove dormire
In stile decisamente country, questo b&b a conduzione familiare è stata un’ottima scelta: camere deliziose, ottima colazione preparata sul momento dalla padrona di casa e posizione perfetta a due passi dal centro di Gardiner.

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