Hippo Jessica, un incontro emozionante in Sudafrica

Sono estremamente sincera. Quando si tratta di animali e di attrazioni io sono sempre molto scettica. Non amo gli zoo, odio i circhi e fondamentalmente sto alla larga da tutto ciò che implica una qualsiasi forma di utilizzo di animali per scopi di lucro.

Ma questa è una storia diversa, molto diversa. E’ una storia che parla di amore, di affetto incondizionato, anche di dolore. Un dolore dal quale è nato un legame speciale, che sembrava impossibile, quello tra un umano e un ippopotamo. Questa è la storia di Jessica.

La storia di Jessica

Nel 2000 devastanti inondazioni hanno flagellato il Mozambico e il Sud Africa: l’immagine del salvataggio miracoloso della madre che ha dato alla luce la sua bambina su un albero in Mozambico, ha fatto il giro del mondo.

Ma non molti sanno che la stessa notte, una mamma di ippopotamo diede alla luce la sua piccola: le due vennero separate dalla forza degli elementi e la madre andò dispersa. Il giorno dopo, un vecchio ranger in pensione, Tonie Joubert e sua moglie Shirley, trovarono il cucciolo di ippopotamo in balia delle acque, con ancora attaccato il cordone ombelicale e la salvarono. Senza la madre, non sarebbe sopravvissuta in natura, così i due coniugi decisero di curarla, sfamarla e darle una casa fino a quando non sarebbe stata in grado di provvedere da sola.

“Era debole e stanca, pesava solo 16 kg. Quando l’ho presa in braccio mi sono accorta che aveva ancora il cordone ombelicale attaccato”, dice Tonie. Per aumentare le sue possibilità di sopravvivenza, il ranger ha preparato un sostituto del colostro. “Abbiamo ricreato artificialmente la formula, che consisteva in latte intero, tuorlo d’uovo e panna. In 24 ore Jessica ha consumato avidamente 1,6 litri”, ricorda.

Jessica ha dimostrato fin da subito una straordinaria affinità con i due coniugi, così forte e così intensa che dopo averla riportata nel suo habitat naturale e rimessa in libertà, la giovane cucciola scelse spontaneamente di tornare dai suoi salvatori, considerandoli i suoi veri genitori umani, nonostante dimostrasse interesse per i suoi simili.

Il ranger decise allora di fare una cosa senza eguali: deviare il corso del fiume con una serie di piccole dighe, nel punto su cui si affaccia la sua fattoria e di permettere così a Jessica di muoversi liberamente fra la sua proprietà e il fiume in cui vivono altri ippopotami. Da allora Jessica vive contemporaneamente con gli umani, scorrazzando libera in casa degli Joubert come un cagnolino, amato e vezzeggiato, giocando con loro e partecipando alla vita familiare, sia recandosi nel suo habitat originario e interagendo con i suoi simili.

A differenza della maggior parte degli ippopotami e a dispetto della loro indole pericolosa, Jessica ha sviluppato un carattere docile e socievole, grazie al rapporto amorevole che ha costruito con i suoi genitori adottivi. Pensate che quando soggiorna nella casa dei Joubert, utilizza una coperta morbida, la stessa della sua infanzia, che la fa sentire rassicurata.

Incontrare Jessica

Il vecchio ranger si occupa di Jessica con amore e dedizione e ha deciso di condividere la sua storia, permettendo ai visitatori di incontrare la giovane ippopotamo.

Solamente in alcuni orari della giornata, quando Jessica torna a riva per mangiare, è possibile interagire con lei. Non è un carrozzone da circo: la sua vita va preservata e tutelata.

  • Dal lunedì al sabato: alle 9.00 e alle 11.00, ultimo veicolo alle 10.30 e dalle 14.00 alle 15.00 (ultimo veicolo alle 14.30)
  • Domenica solo dalle 9:00 alle 11:00 (ultimo veicolo alle 10.30)

Dopo una breve spiegazione, potrete darle da mangiare e da bere la sua bevanda preferita, il thè roibos, che apprezza leggermente zuccherato.

Tonie vi spiegherà come avvicinarvi a lei e come farle sentire che non siete una minaccia: vi assicuro che sarà qualcosa di incredibile.

A dispetto di quello che pensavo e del mio iniziale scetticismo (sono allergica a questo genere di attrazione), è stato un momento emozionante. Non tanto l’atto di darle da mangiare, quanto il vedere il profondo legame e la cura amorevole con cui questo anziano signore di oltre 80 anni, si prende cura di Jessica. I due si guardano con affetto e amore incredibile. Si adorano.

E il loro rapporto è diventato ancora più intenso da quando lo scorso anno, nella stessa notte, sono venuti a mancare contemporaneamente, sia la moglie del ranger che il piccolo cucciolo di Jessica. Ora vivono l’uno per l’altra. E si vede nei loro occhi ricolmi di affetto e gratitudine.

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1 Comment

  1. says: Daniela

    Ciao, grazie mille per il vostro racconto.
    Vorrei far vivere questa esperienza ai miei bambini. Dove si possono acquistare i biglietti?

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