Hoi An, la città delle lanterne

Quelli che seguono sono vecchi appunti del periodo 2001-2012, scritti mentre eravamo in viaggio, il più delle volte durante i trasferimenti su bus o treni. Pensiamo possano comunque essere interessanti e utili.

Dopo aver percorso l’antica strada mandarina arriviamo ad Hoi An.

La vicinanza al mare si sente subito: il sole è cocente ma il venticello profuma di salsedine e mi ricorda le estati al mare da bambina.

La città si mostra subito nel suo splendore: un piccolo centro adagiato sul fiume blu con vicoli dalle antiche case gialle coloniali con balconi di legno scuro da cui pendono tantissime lanterne colorate, le botteghe di sarti che si mescolano ai caffè e ai ristorantini di pesce, i templi e le case in stile cinese e giapponese.

Cose da ricordare

  • Un gustoso pranzetto a base di gamberi, granchi e calamari.
  • Farsi confezionare su misura un cappotto in 24 ore per 25 euro!
  • Uno dei tramonti più colorati e suggestivi mai visti, sul fiume sotto il “fresco” venticello.
  • La magica atmosfera della città quando al calar della sera si illumina con l’accensione delle tantissime lanterne dai mille colori che si riflettono sull’acqua del fiume: è uno spettacolo davvero magico che ci incanta e ci lascia a bocca aperta!
  • Le tantissime specialità gastronomiche della città, molte a base di pesce e crostacei grigliati dentro alle foglie di banano!
  • La visita al sito archeologico di My Son, una Angkor in piccolo immersa nella giungla e purtroppo quasi interamente distrutta dalle bombe americane: qui abbiamo incontrato un gruppo di reduci vietcong che ci hanno stretto calorosamente la mano con tanti sorrisi accoglienti, forse grazie alla t-shirt con la bandiera vietnamita che indossava Luca…
  • Il tuffetto rinfrescante in piscina dopo il caldo di my son.
  • Girare in bicicletta con il vento in faccia per le strade di Hoi An e imboccare sentieri di campagna lungo il fiume fino al mare dove ci attendeva una splendida spiaggia bianca!
  • Dribblare il traffico in bicicletta fra motorini, auto, pedoni e incroci senza semafori non solo uscendone vivi ma divertendoci da matti!

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