I contrasti di Saigon

Quelli che seguono sono vecchi appunti del periodo 2001-2012, scritti mentre eravamo in viaggio, il più delle volte durante i trasferimenti su bus o treni. Pensiamo possano comunque essere interessanti e utili.

Dopo essere ripartiti in aereo dall’aeroporto di Danang (composto da un’unica stanza) arriviamo a Saigon.

Saigon è il simbolo di un periodo, lo sfondo a tanti film sul Vietnam ma ci lascia perplessi: sarà che iniziamo ad accusare la stanchezza, saràòche venivamo dalla tranquillità delle province del centro, sarà che siamo stati catapultati in un traffico assurdo, sarà che lo smog si può quasi affettare ma questa città ci lascia perplessi e in fondo in fondo un pò ci delude…

Cose da ricordare

  • Con le sue mille luci, i cantieri aperti, gli hotel di lusso, i negozi firmati ci sembra di essere stato catapultati in un altro paese, fatto di consumismo e di frenesia: la statua di Ho Chi Minh affiancata da un lato da una vetrina di Luis Vuitton e dall’altra da una gigantografia di una bottiglia di coca cola fa un certo effetto.
  • Il museo dei residuati bellici è un vero pugno nello stomaco: 3 piani e 3 ore per descrivere l’orrore di un vero genocidio e le artrocità della guerra attraverso una emozionante collezione fotografica.
  • Rendersi conto di quante tipologie diverse di bombe e proiettili sono stati inventati non solo per uccidere ma soprattutto per annientare ogni essere vivente e i devastanti effetti che ancora si trasmettono di generazione in generazione…
  • Gustarsi una cena a base di… coccodrillo e rospi!!
  • Osservare, seduti su una panchina al parco cittadino, i vietnamiti darsi all’attività fisica all’aria aperta fra corsette, volano,percorsi salute e tai chi.
  • Gironzolare per l’affollato mercato di Ben Thanh alla scoperta di frutta strana e orecchie di maiale.
  • Il perenne sottofondo della nostra permanenza a Saigon: i rombi e lo strombazzare dei motorini H24 che alla fine diventa quasi insopportabile.
  • Essere convinti di aver ordinato un frullato di fragole e vedersi portare una brodaglia fredda e incolore in cui galleggiano caramelle morbide alla fragola.

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