La città imperiale di Hue

Quelli che seguono sono vecchi appunti del periodo 2001-2012, scritti mentre eravamo in viaggio, il più delle volte durante i trasferimenti su bus o treni. Pensiamo possano comunque essere interessanti e utili.

La città di Huè non è eccezionale di per sé ma conserva l’antica cittadella imperiale e fortificata per un perimetro di ben 10 km.

Peccato che gli americani l’abbiano bombardata e quasi completamente distrutta per mettere sotto assedio i vietcong: guardando la bellezza finissima dei palazzi imperiali rimasti in piedi viene da chiedersi come dovesse presentarsi 40 anni fa, in tutto il suo splendore di templi, giardini, fontane e residenze imperiali.

Cose da ricordare

  • I buchi vuoti e le macerie annerite di alcune parti della città proibita.
  • La pace assoluta e il senso di serenità dei giardini della pagoda più antica della città: guardando la statua sorridente e felice del Buddha ci viene spontaneo paragonarla alla maschera di sofferenza e dolore del Cristo. Una differenza che si riflette anche nel modo di concepire la vita…
  • Il giro nel mercato della città fra banchi di frutta e di carne dove, seduti al chiosco di una signora, abbiamo assaggiato diversi tipi di banhs ( involtini di crepes di riso)
  • La visita alle monumentali tombe imperiali, immerse in lussureggianti giardini dove abbiamo incontrato per la prima volta nel nostro viaggio un gruppo di  italiani che risalivano il vietnam ma in senso opposto!
  • Scambiare due chiacchiere con una coppia di…Dublino! Ci ha messo di buon umore!
  • Una birretta fresca in centro dopo il caldo assurdo preso per tutto il giorno…siamo decisamente cotti!
  • La premura di una cameriera nel cercare di aggiustare il mio cappello a cono provato dopo tanti giorni di colpi presi in macchina.
  • Il sorriso della proprietaria de La Carambole che ci ha visti tornare al suo ristorante per la seconda sera: si mangia troppo bene!

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