Come realizzare un laboratorio dei 5 sensi a casa

Una piccola guida per svolgere a casa un laboratorio legato alla scoperta dei 5 sensi.

Il nostro cucciolo sta finendo la prima elementare e uno degli argomenti che viene trattato in Scienze è l’analisi dei 5 sensi.

Questo tipo di argomento della Scuola Primaria è prettamente pratico e studiarlo solamente sui libri e sulle schede vuol dire perdere una parte importante dell’apprendimento. Così, avendo tempo a disposizione e tanta fantasia, ho pensato che fosse una bella idea quella di avvicinare il mio bimbo alla scoperta dei 5 sensi in maniera empirica. Motto della giornata: imparare divertendosi!

Ho quindi ideato un progetto (si può fare tranquillamente anche al chiuso, in casa) che può essere adattato sia per bambini dell’infanzia sia della scuola primaria.

Quali sono i 5 sensi del corpo umano?

Udito, olfatto, gusto, tatto e vista sono i primi filtri con cui si osserva la realtà e si raccolgono informazioni sul mondo che ci circonda. Ci sono molti modi diversi per avvicinarsi a questo argomento. Basta avere molta creatività e sfruttare anche il momento dell’anno, della giornata, le cose che abbiamo intorno a noi.

Ad esempio può essere carino applicare la griglia dei 5 sensi alle stagioni: si può chiedere ai bambini di descrivere una stagione, come l’autunno, usando proprio i nostri sensi e ripetere il laboratorio ad ogni cambio di stagione, per poi scoprire insieme le differenze!

Olfatto

In generale, dagli studi effettuati sull’argomento, esistono dieci categorie principali di odori di base. 8 sono piacevoli o neutri: fragrante, legnoso o resinoso, fruttato, agrumato, menta piperita, dolce, tostato come il popcorn oppure le nocciole e chimico. Invece 2 sono sgradevoli, come l’odore pungente e di rancido.

Cosa ci serve

Per preparare il test di olfatto ci servono alcune cose per aiutarci nell’esperimento:

  • una mascherina o un foulard per bendare gli occhi
  • tanti piccoli contenitori in cui riporre gli alimenti
  • se proprio vogliamo essere professionali, armiamoci di qualche chicco di caffè per “ripulire” il naso dall’odore precedente.

Cosa usare

Sulla tipologia di cose da odorare, avrete l’imbarazzo della scelta: un pò dipende da quello che avete a disposizione. Lasciatevi guidare dalla creatività ma ricordatevi che anche gli odori meno gradevoli fanno parte dell’esperimento!

La mia scelta

  • agrumato: lime
  • tostato: pop corn
  • legnoso: stecca di cannella
  • dolce/ fruttato: fragola
  • fragrante: cioccolato fondente
  • pungente: fette di cipolla
  • chimico: spray per pulire le superfici

Gli odori e la memoria di viaggio

I profumi e le fragranze non sono solamente odori ma celano uno scrigno di memorie che si legano indissolubilmente alle esperienze olfattive. La nostra memoria olfattiva si associa, nei nostri ricordi, a luoghi visitati, momenti vissuti, attimi preziosi che riportano la mente a situazioni belle che generano benessere e felicità.

Sarebbe bello riuscire a identificare alcuni profumi che si possono legare a un luogo che abbiamo visitato: ricreare una sorta di esperienza olfattiva legata a un viaggio realmente vissuto dai nostri bambini.

Un esempio? Canada orientale: l’odore del sottobosco, il profumo dei pancakes innaffiati di sciroppo d’acero, l’odore salmastro del mare e delle reti da pesca, l’aroma del pumpkin spice nelle torte!

Gusto

Quando assaggiamo un alimento, percepiamo il sapore del cibo grazie al senso del gusto e al lavoro veloce e preciso dei circa 10.000 recettori presenti nella bocca di noi adulti. Pensate che in quella di un bambino ve ne sono molti di più e questo permette loro di essere ancora più dettagliati e severi!

I gusti universalmente riconosciuti sono l’amaro, l’acido, il dolce, il salato, il piccante e l’umami, che deriva dal giapponese e indica il “saporito“, presente ad esempio nei formaggi stagionati.

Cosa ci serve

  • una mascherina o un foulard per bendare gli occhi
  • tanti piccoli contenitori in cui riporre gli alimenti da assaggiare: noi abbiamo usato il contenitore delle uova, perfetto per avere mini assaggini.
  • un bicchiere di acqua per ripulire la bocca

Il gusto e il viaggio

Anche i sapori assaggiati nel corso della nostra vita si legano in maniera indissolubile alla nostra memoria. I gusti che non appartengono alla nostra cultura, come quelli che si provano in viaggio, sono ancora più potenti a livello di ricordi.

L’esperimento si può quindi estendere a pietanze di luoghi che abbiamo visitato. Qualche esempio? Il sushi del Giappone, i cinnamon rolls della Svezia, le Bretzel della Germania, il cous cous del Marocco o la carne BBQ degli Stati Uniti!

Anche se per noi, il sapore della vacanza per eccellenza, è lo sciroppo d’acero sui pancakes: CanadaNew England sono per noi indissolubilmente legati a questi sapori!

 

Tatto

Il senso del tatto è abbastanza facile da riprodurre: superficie, consistenza, temperatura e forma saranno le variabili che i bambini dovranno indagare usando semplicemente le mani.

Cosa ci serve

  • una mascherina per bendare gli occhi
  • una scatola in cui deporre oggetti di varia natura: lisci, rugosi, spigolosi, morbidi, duri. Non occorre inventarsi nulla di strano, basterà cercare nei giochi dei nostri figli per trovare tutto l’occorrente.
  • 3 ciotoline in cui riporre acqua calda, fredda e cubetti di ghiaccio.

 

Udito

Se abbiamo la fortuna di vivere in un ambiente naturale abbastanza incontaminato, come colline, campagne, mare o montagna, sarà sufficiente uscire in giardino o sul balcone di casa per sentire diversi suoni piacevoli.

La stessa cosa accade per chi vive in città: in questo caso i rumori saranno di tipo urbano come ambulanze, macchine, clacson, voci, serrande, autobus, etc.

Ma come trovare i suoni che non abbiamo a disposizione? Basta uno smartphone o un computer in cui sia installato un programma per musica, tipo Spotify. Ci sono caricate ottime playlist di urban sound con rumori legati al mondo umano: dagli aerei all’aspirapolvere, dal tosaerba all’autobus.

Infinite sono invece le possibilità delle playlist legate alla natura: versi degli animali, fruscio del vento, scricchiolio delle foglie e tutte le possibili declinazioni dell’acqua. Infatti i suoni di pioggia, cascate, onde del mare, fiumi o ruscelli sono molto diversi e abituano l’orecchio a capire le differenze.

Suoni in viaggio

Anche i suoni si legano a momenti della nostra vita. In questo caso, cercare di associare i suoni ai viaggi diventa un magico modo per stimolare i ricordi.

Qualche esempio? Il rumore assordante delle cascate del Niagara, lo sciabordio delle onde alle isole Hawaii, lo sferragliare dei cable car di San Francisco, il rumore dei remi mentre si pagaia sui laghi del Canada Occidentale.

Vista

L’ultimo senso, quello della vista, è sicuramente il più facile. Basta osservare la realtà che ci circonda e prendere nota di forme, colori, dimensioni e differenze di oggetti e situazioni che si trovano intorno a noi.

Avendo un grande giardino a disposizione, ci siamo dedicati alla natura: alberi, fiori, aiuole e foglie. Ovviamente questo esperimento si può fare con qualunque scenario abbiamo a disposizione.

Vista e viaggi

Potrà sembrare banale ma riguardare le fotografie dei viaggi è lo strumento più semplice e banale per risvegliare i ricordi. E non solo: osservare attentamente gli attimi immortalati riporta alla memoria dettagli che altrimenti si perderebbero nell’oblio del tempo: come eravamo vestiti, il colore delle rocce, la luce del giorno, la forma degli alberi, le altezze dei grattacieli.

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