Laboratorio creativo sulle emozioni per bambini

Scopri come realizzare un laboratorio creativo sulle emozioni per bambini di diverse fasce di età.

Stiamo vivendo un momento particolarmente critico e per i nostri bambini ancora di più. Se all’inizio di questa quarantena prevaleva l’euforia di una vacanza inaspettata, la contentezza dell’avere sempre i genitori a casa, lo stupore di riscoprire la noia e il tempo a disposizione, ora la faccenda inizia a farsi dura.

Ora appaiono alla porta le prime difficoltà: la frustrazione per non poter uscire di casa, la malinconia per i compagni e gli amici lontani, la tristezza per una situazione che non dipende da loro, la paura per un virus sconosciuto che porta preoccupazione in famiglia e brutte notizie in televisione, la noia che invade le loro giornate.

In alcuni bambini può iniziare a nascere ansia, apprensione, angoscia e irritazione. Come gestire questa situazione? Parlando apertamente con loro e affrontando un tema delicato quanto fondamentale: le loro emozioni. 

Insieme ad Antonella Pal, con cui ho già lavorato nel Laboratorio sulle Api, vi proporrò due diversi libri che parlano ai bambini in modi molto differenti ma ugualmente efficaci. Con Antonella lavoreremo per creare due differenti situazioni di gioco sulle emozioni, per coinvolgere sia i cuccioli dai 2 ai 5 anni, sia i bimbi più grandicelli dai 6 ai 10 anni.

Questo progetto fa parte della nostra rubrica settimanale in cui Antonella ed io parliamo di albi illustrati, attività educative per i bambini e cucito creativo. Io metto la mia passione per colori e pennelli, Antonella la sua mano incredibilmente fantasiosa che trasforma qualsiasi scampolo di feltro in piccoli scrigni di magia! Non perdetevi le nostre avventure in casa!

Gli orsi non hanno paura

Un’emozione che ho visto crescere di giorno in giorno da quando è iniziata questa quarantena è la paura. Nonostante i quasi 7 anni, il nostro cucciolo, da sempre molto indipendente, ha cominciato a sviluppare paure mai viste prima: il buio, il rimanere da solo in una stanza, il far fatica ad addormentarsi. E’ un caso? Ovviamente no. In questo periodo i bambini stanno assorbendo le NOSTRE paure, il nostro nervosismo (legato alla mancanza di libertà e di costrizione), le nostre preoccupazioni.

Non lo riescono ovviamente a razionalizzare ma è evidente che ormai si parla solo del Covid19: in televisione, in famiglia, nelle telefonate. Sembra che non ascoltino o che non prestino attenzione, ma i bambini sono delle vere spugne emotive. Di conseguenza, la paura inconscia acquisisce molte forme.

Cosa possiamo fare? Stare loro molto vicini, rassicurarli, capirli ma anche sdrammatizzare e provare insieme a razionalizzare la paura e provare a superarla. Per questo motivo ci consiglio Gli orsi non hanno paura, di Emme Edizioni. 

Questo bellissimo albo illustrato affronta il tema della paura in maniera costruttiva e intelligente: partendo dalla situazione di paura più comuni in assoluto nei bambini, il buio, i rumori, le cose sconosciute, arriva piano piano, in una sorta di crescendo a smantellarle una ad una.

Utilizzando la rima tipica delle filastrocche e la ripetizione cadenzata della struttura narrativa (accade sempre la stessa tipologia di situazione), il libro aiuta il bambino, prendendolo per mano, a capire che la paura è solo nella nostra testa e che abbiamo in noi stessi la soluzione ai nostri timori.

 

Gioco sulle emozioni per bimbi 2 – 5 anni

Il Gioco delle Emozioni è un’attività ideata per bambini da 2 a 5 anni che ha lo scopo di aiutare il bambino a individuare ed esternare le emozioni più basilari, come la gioia e la tristezza.

Il tutorial è molto semplice da realizzare e occorrono fogli di feltro colorato, ago e filo, velcro, colla e un po’ di pazienza.

Il gioco si compone di vari pezzi: alla base c’è un volto su cui il bambino potrà applicare, attraverso il velcro, vari elementi che daranno al volto le espressioni; ad esempio una bocca rivolta verso il basso indicherà dispiacere, mentre rivolta verso l’alto sarà gioia e allegria.

Dando sfogo alla fantasia si potranno inserire anche tanti altri elementi utili alla composizione.

 

Emozioni

Esistono tanti libri sulle emozioni per bambini. Normalmente è una tematica che si affronta nella scuola dell’infanzia ma credo sia importante non abbandonarla. Ovviamente nell’età prescolare si affrontano le emozioni di base: rabbia, tristezza, gioia, disgusto, paura.

Ma man mano che il bambino cresce, è importante riconoscere anche le sfumature, educare all’empatia verso le emozioni degli altri, imparare a riconoscerle e a gestirle senza reprimerle, ragionare sulle azioni che comportano. Purtroppo molto spesso è un argomento che viene dimenticato.

Il libro Emozioni, edito da DeAgostini è un bellissimo esempio di come si possa proseguire il discorso sulle emozioni nei bambini dai 6 ai 10 anni. Attraverso tavole meravigliosamente illustrate con colori pastello, il libro entra in punta di piedi nel mondo emotivo del bambino: la gamma di emozioni si amplia e anche quelle tradizionali vengono esplorate in maniera più “grande”, con una sensibilità più acuta, mettendosi nei panni del bambino ma senza mai pungerlo troppo sul vivo, usando metafore decisamente spiccate, come il vulcano, il mare calmo o un fiume in piena.

Inoltre le pagine sono intagliate in modo tale che al centro della pagina sia sempre presente una figura fissa: il protagonista. E’ sempre lui ma con sensazioni diverse.

 

Laboratorio sulle emozioni per bimbi  di 6-10 anni

Per affrontare l’argomento delle emozioni in maniera più complessa ho dovuto trovare strumenti adatti a un bambino di quasi 7 anni: non potevo più relazionarmi con le emozioni di base. E nemmeno sui colori. Occorrevano giochi e strategie più complesse.

Il fiore di Plutchik

Se pensiamo alla nostra vita e a quella dei bambini, ci rendiamo immediatamente conto che ognuno di noi prova una gamma quasi infinita di emozioni, difficilmente classificabili. Fra i tanti studi realizzati, mi ha colpito il fiore di Plutchik: lo studioso è partito dalle 8 emozioni di base e le ha accoppiate per opposti.

  • Gioia e Tristezza
  • Fiducia e Disgusto
  • Rabbia e Paura
  • Sorpresa e Aspettativa

Le ha poi raffigurate graficamente e cromaticamente in un fiore. Ogni emozione primaria può avere un grado di intensità diverso, ripreso da quella del colore: scaturiscono così emozioni più o meno intense. La circolarità del fiore/ruota mostra come la combinazione di più emozioni possa determinarne altre: ad esempio Aspettativa + Rabbia = Aggressività.

Quindi il fiore riassume le emozioni che proviamo, i loro diversi stati e le loro connessioni e ci fa capire come siano  il risultato di “miscele” ed eventi di varia natura. Per accettarle e gestirle occorre per prima cosa saperle riconoscere.

La ruota e le carte delle emozioni

On line si trovano diversi giochi sulle emozioni ma nessuno riusciva a convincermi particolarmente: o troppo schematici e basici, o troppo infantili o troppo complessi. Poi mi sono imbattuta nel lavoro de La Fabbrica dei Sogni: Alessandra e Chiara, due brillanti illustratrici romane, hanno reinterpretato il fiore di Plutchik in chiave bambini. Il fiore è diventato una ruota e le emozioni sono state rappresentate dalle espressioni facciali dei bimbi.

👉🏻SCARICA la ruota delle emozioni de stampare

Inoltre hanno realizzato anche delle bellissime carte gioco per attività legate alle emozioni raffigurate in versione cartoon: un grande salto di qualità rispetto alle terribili emoticons che si trovano in rete!

👉🏻SCARICA le carte delle emozioni

I giochi con le emozioni

Entriamo nel dettaglio per scoprire come giocare con la ruota delle emozioni: ci sono svariati modi di creare situazioni di gioco, in base alla predisposizione del bambino (disegno, teatro, mimica etc) e ovviamente dei genitori che lo devono accompagnare in questo lavoro.

Il mimo delle emozioni

Il gioco è molto semplice: il bambino gira la ruota, legge le emozioni corrispondenti e prova a simularle con la mimica del viso e del corpo.

Qui potete sbizzarrirvi con tante varianti diverse:

  • il genitore non vede quale emozione sia uscita e deve indovinare.
  • il bambino deve simulare una situazione concreta che gli è capitata
  • il bambino si affida solamente al viso e alle espressioni facciali
  • il bambino utilizza anche il corpo usando postura, camminata e gestualità

Indovina l’emozione

Questo gioco è particolarmente divertente:

  • il bambino sceglie una carta dal mazzo senza vederla
  • il genitore la fissa sulla sua fronte fermandola con un nastro o un cordino annodato sulla nuca
  • il genitore fornisce 3 indizi al bambino per indovinare l’emozione e si va a tentativi fino a quando si indovina oppure si cambia carta.
  • il gioco funziona anche se è il bambino stesso a fare domande

Riflessioni a caldo

Il questo caso alla faccina corrispondente, senza indicarla verbalmente, il bambino deve provare a immaginare cosa sia successo, sottolineando come ciascuno attribuisca cause differenti alla medesima emozione e spiegando l’importanza di rispettare tali differenze.

Il ritorno alla felicità

In questo caso, sempre partendo dalla faccina, si chiede al bambino di pensare una strategia, una soluzione per aiutare la faccina a tornare felice.

Anche in questo caso ci possono venire in aiuto diversi metodi: il disegno, la mimica, il racconto.

Ti ricordi quando?

Partendo dalla faccina, invece, in questo gioco si prova a far leva sui ricordi: capire se abbiamo già vissuto questa emozione, noi o altri vicini a noi, e proviamo a raccontarla

Crea la tua storia

Se i vostri bimbi sono particolarmente fantasiosi e portati per la scrittura o per il disegno, potete sfruttare queste qualità per dar vita a una narrazione.

I bambini potranno creare una piccola storia che abbia come tema l’emozione pescata dal mazzo e realizzandola verbalmente o graficamente. I genitori ovviamente dovranno indovinare l’emozione descritta.

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