Lost in Hanoi

Quelli che seguono sono vecchi appunti del periodo 2001-2012, scritti mentre eravamo in viaggio, il più delle volte durante i trasferimenti su bus o treni. Pensiamo possano comunque essere interessanti e utili.

Oggi la giornata è partita male causa forti giramenti di testa causati dal Jet Lag… di certo non ha aiutato nemmeno l’aria condizionata sparata a 18 gradi quando fuori ce ne sono 35, fatto sta che ho dato il via all’avventura in terra vietnamita con una plateale svomitazzata fuori dal bar dove facevamo colazione. Le ragazze se la ridevano, io un po meno 😉
Un collasso, il mio, che ci ha fatto perdere mezza giornata ma che per fortuna non ha pregiudicato la visita dell’affascinante ha noi.

Usciti a ora di pranzo abbiamo visitato il mercato coperto, zeppo di ogni cineseria e cibi essiccati della peggior specie. Con il naso saturo di odori siamo discesi verso il lago fermandoci a mangiare in una zozzissima cucina di strada dove abbiamo assaggiato calamari, pomodori e verze ripieni oltre all’onnipresente riso.
La bettola era qualcosa di unico e la proprietaria non faceva altro che contare soldi fra una portata e l’altra. A terra scarti di frattaglie di carne cruda davano quella ragione in per da farci sentire dei veri coraggiosi della gastronomia 🙂
Finito il pranzo è arrivato l’acquazzone quotidiano, abbiamo quindi preso un taxi fino al Tempio della Letteratura.
Il tempio è bellissimo, circondato da cortili e giardini con ogni sorta di vegetazione tropicale. I tanti bonsai davano poi quell’aspetto “asiatico” che ho sempre avuto nel mio immaginario.

Usciti dal tempio ci siamo diretti, a piedi, verso il mausoleo di Ho Chi Min, vero mito vietnamita.
Il mausoleo di per se non è nulla di che ma è uno dei simboli della città e il luogo più venerato da tutti i vietnamiti.
Il gigantesco piazzale di fronte inoltre è luogo di ritrovo per famiglie.
Vicino al mausoleo merita un salto anche la pagoda su una sola colonna, piccola ma caratteristica sul piccolo laghetto ai suoi piedi.

Ci dirigiamo quindi verso il lago attraversando di netto e a piedi una buona fetta di Hanoi.
La lunga e piacevole passeggiata ci ha fatto vivere momenti bellissimi della quotidianità della città, con ragazzi e bambini scatenati nel parco intitolato a Lenin e signori attempati che giocavano a volano lungo strada.

Un altro acquazzone improvviso ci ha costretto a riparare in un café davvero carino dove abbiamo assaggiato due frullati di frutta eccezionali al mango e frutto della passione.
La proprietaria gentilissima all’uscita si è preoccupata di noi offrendoci due cerate per la pioggia. Avevamo i nostri k-way ma la cosa mi ha colpito.

Sotto la pioggia battente abbiamo ripreso il cammino ma l’ennesimo odorino ci ha fatto capitolare dopo 15 min in un’altra cucina di strada dove servivano spiedini di ogni tipo, compresi enormi rospi… non potevamo non fermarci anche se Chiara alla fine non ha voluto assaggiarli 🙂

Abbiamo quindi optato per funghi, pollo e altri due tipi di carne di cui non siamo riusciti a capire l’identità ma garantisco che erano ottimi!!
Terminato il rapido aperitivo miriamo dritti a un locale visto la sera prima e consigliato anche dalla lonely planet e la scelta si rivela azzeccatissima.
Per il gran lusso di 10 euro a testa mangiamo calamari, involtini al pesce, gamberoni alla citronella, noodles ai frutti di mare, 2 ottime birre tyger e il buonissimo caffè vietnamita, lungo come quello americano ma molto più intenso e sostanzioso.
Anche qui camerieri gentilissimi al limite del melenso!

Dopo la bella cena passeggiata verso l’hotel per il meritato riposo.
Domani escursione in auto alla Pagoda dei Profumi e in serata treno di 11 ore per Sapa dove staremo due giorni tra trekking (si si pure io) e villaggi di montagna, lontani dalle comodità.

Ci risentiamo appena possibile!!

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