Maui: cosa fare e cosa vedere

Una guida completa per organizzare la vostra vacanza nell'isola di Maui, con approfondimenti sulle località più belle e tanti consigli testati sul posto.

Maui è un luogo indimenticabile: chiamata anche la The Valley Isle, la seconda isola più grande delle Hawaii è un vero tripudio di paesaggi naturali diversi fra loro.

Foreste pluviali, rigogliose e verdissime, aridi vulcani avvolti nelle nuvole, giardini lussureggianti dai fiori variopinti, spiagge di sabbia bianca incorniciati da un mare turchino, in cui avvistare balene, mante e tartarughe, scogliere a picco sul mare attraversate da tortuose strade a tornanti, onde alte agitate dal vento su cui scivolano intrepidi surfisti da tutto il mondo.

Ma uno degli aspetti che più mi ha colpito è l’atmosfera giovane e rilassata. Nell’isola che prese il nome dal semidio Maui, leggenda della mitologia hawaiiana, proprio il co-protagonista di Oceania, il film della Disney, si vive senza fretta e senza ansia. In questo angolo di paradiso sperduto nell’oceano, un tempo covo di balenieri, avventurieri e instancabili missionari, oggi surfisti e hippy dai volti abbrustoliti dal sole, che camminano scalzi con le tavole sotto il braccio, si alternano a ex yuppi e giovani imprenditori che lavorano con un portatile sulla spiaggia.

Le Hawaii ti scavano un’impronta indelebile nel cuore, devo ammetterlo. Anche se non pensavo, nonostante fossi molto scettica al riguardo, ogni tanto mi scopro a riguardare le foto sul telefono, sognando a occhi aperti i colori di Big Beach, la sabbia rossa vicino ad Hana, le nostre facce incredule davanti alla bellezza del vulcano Haleakala e la gioia davanti a una tartaruga al tramonto.

LEGGI la nostra guida su come organizzare un viaggio alle Hawaii

Come arrivare

Ci sono moltissimi collegamenti aerei per raggiungere l’isola di Maui, soprattutto partendo da Oahu. Noi abbiamo volato con Hawaiian Airlines, la compagnia di bandiera hawaiiana, comoda ed puntuale. Ma se non avete fretta e desiderate fare un’esperienza diversa dal solito, potete servirvi della Mokulele Airlines, una piccola compagnia locale che vi porterà a bordo di Grand Caravans Cessna da 9 passeggeri. Voli a bassa quota, panoramici e adrenalinici!

L’aeroporto di Kahului, il principale dell’isola, è piccolino ma super efficiente: una volta atterrati, un comodo trenino vi porterà all’area del noleggio auto.

👉🏻LEGGI la nostra guida su Ohau

 

Quando andare a Maui

Maui è uno straordinario connubio di paesaggi tropicali, foreste pluviali e altissime montagne. Da una così fitta vegetazione non ci si può aspettare che piogge frequenti. Infatti il clima tropicale rende l’habitat tendenzialmente umido e soggetto a pioggerellina frequente, soprattutto a ridosso dei rilievi, perennemente offuscati dalle nuvole. Le piogge variano moltissimo in base ai venti e alle zone: infatti il lato nord è caratterizzato da correnti forti e piogge moderate, mentre la zona sottovento, protetta dai venti alisei è più asciutta e le precipitazioni sono saltuarie.

In generale il periodo migliore per visitare Maui va da maggio a settembre, quando  le temperature si alzano sensibilmente, ma il clima diventa più stabile grazie ai venti alisei, il mare è più calmo e adatto alla balneazione. Se è vero che questo periodo può essere caratterizzato dal passaggio di uragani, è anche vero che la presenza dei vulcani mitiga e protegge le isole da questo fenomeno, che in maniera davvero rara ed eccezionale si abbattono sulle Hawaii.

Se invece siete interessati al whale watching, ovvero all’avvistamento delle balene, il momento migliore per ammirare il loro passaggio in questa zona del pacifico è il periodo che va da dicembre a maggio. Lo stesso lasso di tempo è anche il più indicato per il surf: è l’inverno il momento in cui si abbattono sulle isole Hawaii le tempeste più violente, quelle che creano i cavalloni e le onde più scenografiche da calvalcare.

 

Quanto tempo dedicare all’isola di Maui

Maui è sicuramente una delle isole più giovani, affascinanti e ricche di contrasti all’interno dell’arcipelago delle Hawaii: accanto a una vegetazione lussureggiante e colorata, a intricate foreste di bambù, a foreste pluviali tropicali che custodiscono bellissime cascate, troverete la più alta concentrazione di spiagge dai colori incredibili, che vanno dalla sabbia dorata al nero pece e perfino al rosso cangiante, per la maggior parte balneabili, oltre al più grande vulcano dormiente del mondo.

Come potrete capire facilmente, per scoprire tutti questi aspetti mozzafiato dell’isola occorre tempo: noi vi consigliamo 5 giorni pieni, per dedicare il giusto tempo all’esplorazione della sua natura prorompente, per godersi la vita di mare e magari per inserire qualche attività da fare.

Ovviamente il tempo da dedicare a Maui varierà molto in base al tipo di viaggio che state pensando, al numero di giorni che avete a disposizione complessivamente, alle isole che intendete visitare e ai vostri ritmi di viaggio. Vi anticipo però che alle Hawaii si predilige uno stile di viaggio rilassato, in perfetta armonia con la natura e con la cultura locale.

Un altro consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di studiare bene gli orari dei voli interni. Anche se più scomodo, scegliere i primi voli del mattino vi permetterà di sfruttare a pieno la giornata una volta atterrati a Maui, ricompensandovi della levataccia che avrete sostenuto. Questo ovviamente vale per tutti gli spostamenti interni fra le varie isole delle Hawaii.

 

Come organizzare la visita

Come si evince dalla mappa e dalla dislocazione delle spiagge, l’isola è quasi tagliata in due dalla presenza del vulcano Haleakala. La sua enorme estensione rende la viabilità dell’isola molto difficile: infatti tutta la parte est è dotata di pochissime strade e la loro percorrenza è lenta, tortuosa e spesso sterrata.

Inoltre il vulcano Haleakala è uno dei pochi al mondo la cui vetta è tranquillamente raggiungibile in macchina: ma sappiate che, per salire e riscendere dalla sommità del vulcano, ci vuole diverso tempo. Questo è importante da tenere presente per l’organizzazione delle vostre giornate, soprattutto se avete intenzione di ammirare l’alba o il tramonto dalla sua vetta.

Il nostro consiglio è quello di suddividere il soggiorno e la visita dell’isola in zone, per ottimizzare i tempi di percorrenza e la visita delle principali attrazioni.

Per questo motivo noi abbiamo scelto 3 alloggi in 3 zone strategiche:

  • East Maui: questa è sicuramente la parte più selvaggia, caratterizzata dalle foreste tropicali e di bambù, dalle cascate e dalle spiagge di sabbia nera e rossa. Vi abbiamo dedicato 2 giorni pieni dormendo ad Hana.
  • South Maui: qui si concentrano alcune delle spiagge più belle dell’isola di Maui, oltre che essere il punto più comodo per salire in vetta al vulcano Haleakala. Dormendo a Waimea 2 notti siamo riusciti ad alternare vita di mare con paesaggi vulcanici mozzafiato.
  • West Maui: con quasi due giorni a disposizione abbiamo esplorato la parte nord ovest, caratterizzata da una meravigliosa strada panoramica e alcune delle spiagge più affascinanti di Maui. Punto di appoggio per dormire: Lahaina.

 

Cosa vedere a Maui in 5 giorni

Per prima cosa, occorre fare una doverosa precisazione: come in tutte le isole delle Hawaii, ci sono talmente tante cose da fare e da vedere, che si potrebbe tranquillamente soggiornare più di una settimana in ciascuna di esse. Per fare una visita completa di tutte le località più importanti e meritevoli di Maui però, 5 giorni sono sufficienti.

La lista delle nostre scelte e la suddivisione delle giornate che qui vi proponiamo, ovviamente, è puramente soggettiva. Come allocare il tempo a disposizione, dipende moltissimo dalle personali inclinazioni e dalle passioni individuali. Noi ad esempio, non abbiamo dedicato moltissimo tempo all’esplorazione dei fondali marini né al surf, come molti fanno, non essendo grandi appassionati di snorkeling e subacquea. Invece amiamo moltissimo camminare, elemento che ci ha indirizzato a dedicare diverso tempo al trekking e alle passeggiate nella natura. Inoltre siamo grandi amanti degli spostamenti on the road, cosa che ci fa essere davvero poco stanziali e ci fa invece muovere di continuo con la macchina, cambiando luoghi, spiagge e ambienti. Insomma, non siamo tipi da ombrellone e lettino 😉.

1° giorno

Appena atterrati a Maui dopo una levataccia per il volo da Ohau, iniziamo subito l’esplorazione dell’isola dirigendoci verso la Road to Hana, una delle strade panoramiche più famose delle Hawaii.

👉🏻LEGGI la nostra guida su come organizzare il soggiorno a Ohau

Ho’okipa Beach Park

Questa bellissima spiaggia si trova all’imbocco della Road to Hana ed è territorio dei surfisti. Infatti la più vicina cittadina, Paia, è una delle enclave hippy di Maui. Ritrovo di tutti i surfisti, la cittadina è l’immagine da cartolina delle Hawaii, con il suo stile di vita rilassato, i negozietti vintage, i rivenditori di tavole da surf e una popolazione di giovani in costume che girano con le tavole sotto il braccio a piedi nudi.

La spiaggia di Ho’okipa è però famosa anche per un altro motivo: qui si radunano tantissime tartarughe che si crogiolano al sole in attesa di tornare in acqua a nuotare. Sono uno spettacolo assolutamente favoloso e il nostro primo incontro con loro ci rimarrà per sempre nel cuore: eravamo visibilmente emozionati. Ricordatevi che è severamente vietato avvicinarsi a meno di 3 metri da loro e ovviamente di toccarle. Oltre che disturbare i “veri” abitanti di questa isola, andrete in contro a multe salatissime.

Road to Hana

©gohawaii.com

La Road to Hana è forse la strada più famosa delle Hawaaii: collega Paia, città mecca dei surfisti, ad Hana, una piccola cittadina circondata da vegetazione lussureggiante e spiagge incantevoli. Per quasi 100 km sarete immersi in un meraviglioso panorama tropicale: un susseguirsi di curve, ponticelli, cascate e giardini botanici. La strada si snoda in mezzo alla fitta vegetazione di Maui e segue il profilo costiero lungo le scogliere, con 617 curve e 56 ponticelli.

Guidare sulla Road to Hana

Prima di partire avevamo letto moltissime recensioni negative (a livello di guida) di questa tortuosa strada panoramica. Dalle descrizioni che circolano in rete, emerge un quadro terrificante: una strada difficile da guidare, sconsigliata a chi non si sente sicuro al volante, a tratti pericolosa, al cardiopalma. Addirittura ci sono persone che si affidano a piccoli tour guidati in pulmino per evitare problemi.

Vorrei essere nuovamente la voce fuori dal coro: non è affatto così terribile come la descrivono. Probabilmente la sua “brutta”nomea di strada pericolosa è stata veicolata da persone non abituate a guidare al di fuori delle città. E’ una normalissima strada a tornanti senza particolari difficoltà o criticità da affrontare: occorre solamente un pò di attenzione e mantenere una velocità molto moderata. State tranquilli e partite senza paure o ansie.

Quello che invece corrisponde a realtà sono i lunghissimi tempi di percorrenza. Essendo una delle strade più famose delle Hawaii, è davvero molto trafficata, si guida lentamente, anche a causa delle curve e dei restringimenti di carreggiata in corrispondenza dei ponticelli, in cui vale il senso unico alternato.

Inoltre ci sono moltissimi punti di sosta, presso i quali è davvero difficile parcheggiare: la strada non è quasi mai attrezzata con aree apposite e spesso il parcheggio diventa selvaggio a bordo della carreggiata. La Road to Hana è punteggiata di cascate, alcune visibili lungo strada, altre raggiungibili solo attraverso piccoli percorsi a piedi, punti panoramici e giardini botanici. Anche senza fare tutte le soste possibili, si impiega tutta la giornata per arrivare fino ad Hana, il punto finale della strada panoramica.

La maggior parte dei turisti a questo punto torna indietro, dal momento che, per proseguire il giro dell’isola, l’unico modo possibile è quello di seguire una strada sterrata. Nel prossimo paragrafo vedremo nel dettaglio le meraviglie che si trovano lungo questo tratto di strada.

Da sapere
  • Se avete tempo a disposizione, valutate la possibilità di dormire ad Hana, un minuscolo villaggio incantevole, con pochissimi turisti, e poi di proseguire per la Piilani Highway, una strada sterrata meravigliosa, anche molto più affascinante della Road to Hana!
  • Ricordatevi di fare rifornimento di carburante prima di imboccare il percorso: non ve ne sono lungo la strada.
  • In macchina tenete a portata di mano teli mare e ciabattine e indossate già i costumi: in molte cascate è possibile fare il bagno!
  • Indispensabile anche il repellente per zanzare: nella fitta vegetazione e presso le piscine naturali di acqua i mosquitos non perdonano!
  • Lungo tutta la strada vedrete spesso e volentieri dei chioschetti che vendono frutta fresca: sono banchi lasciati incustoditi, in cui i coltivatori locali mettono a disposizione frutta fresca di giornata in cambio di una piccola donazione (suggerita da cartelli) da mettere dentro cassettine o barattoli. Ovviamente il tutto si basa sul concetto di onestà delle persone. E’ un ottimo modo per sostenere l’economia locale, assaggiando favolosa frutta esotica come mango, papaya e banane.

Twin Falls

Lungo la Road to Hana troverete moltissime cascate, alcune raggiungibili a piedi, altre molto vicine alla strada: Twin Falls, Waikamoi Falls, Puohokamoa Falls, Three Bears Falls, Waikani Falls, Haipua’ena Falls.

Se posso darvi il mio consiglio, scegliete al massimo un paio di cascate da visitare. E’ vero che sono sicuramente suggestive, immerse nella foresta e con belle piscine naturali ai loro piedi, ma occorre anche ammettere che alla fine si assomigliano un pò tutte. Inoltre, fermarsi, trovare parcheggio (cosa non scontata), raggiungerle a piedi, magari fare il bagno, asciugarsi e ripartire comporta perdere moltissimo tempo, soprattutto se viaggiate con bambini che faranno sicuramente molte storie per andarsene.

Noi abbiamo scelto di sostare alle prime che s’incontrano lungo il percorso, le Twin Falls: sono due cascate abbastanza vicine fra loro che si raggiungono dopo un breve e pianeggiante percorso a piedi. Per scendere alla base delle cascate occorre però fare molta attenzione: il sentiero è ripido e scivoloso, si deve anche guadare un ruscelletto e vi consigliamo di prestare attenzione ai vostri bimbi. Sconsigliato utilizzare le infradito! Una volta arrivati, un bagno refrigerante e tonificante è quello che ci vuole per rimettersi in cammino, magari dopo aver acquistato un buon frullato di frutta fresca presso il chiosco che si trova in prossimità del parcheggio.

Huelo Lookout

La vista sulla costa da questo punto panoramico è carina ma non imperdibile: molto più affascinante quella che si ammira dal Honomanu Lookout, dotato anche di ampio parcheggio.

Non fatevi abbindolare dal “famoso” Huelo Lookout Fruit Stand, un chiosco molto variopinto dove uno smoothie di frutta fresca costa un occhio dalla testa (8$!!!!) e non è nemmeno così buono!

Rainbow Trees, gli eucalipti arcobaleno

© Mark Skerbinek

Lungo la Road to Hana si trova una vera meraviglia della natura, la foresta di Eucalipti Arcobaleno: la loro corteccia non è marrone, come ci si potrebbe aspettare, ma contiene tutti i colori dell’arcobaleno.

Il motivo di questo fenomeno?  La corteccia, che tende a sfaldarsi, si stacca in momenti differenti dell’anno e, seccandosi, acquisisce tonalità diverse, assomigliando a quadri astratti dai mille colori. In realtà questo albero variopinto, che può raggiungere diversi metri di altezza, è originario delle foreste pluviali del sud-est asiatico, in particolare delle Filippine, ed è stato importato alle Hawaii nel corso dei secoli in quella che viene chiamata “immigrazione delle piante”.

La Painted Forest però è molto mal segnalata e potreste passarci accanto senza nemmeno rendervene conto. Inoltre non vi sono punti per fermarsi per fotografare gli alberi, a meno che non vogliate rischiare un incidente. Se volete ammirarli in sicurezza potete fare una sosta a uno dei due giardini botanici presenti lungo la strada, il Garden of Eden, che si trova fra il miglio 10 e 11, a pagamento, oppure al Keanae Arboretum ubicato fra il 16 e 17 miglio, gratuito. Sono entrambi molto belli ma portano via diverso tempo per la visita. Noi abbiamo scelto di ammirare gli eucalipti solamente dalla vettura, per dedicarci ad altre attività. Purtroppo riuscire a fare tutto è impossibile e ognuno sceglie in base ai gusti e al tempo a disposizione!

Ke’anae Peninsula

Finalmente arriviamo al punto della Road to Hana che più mi è rimasto nel cuore, un luogo magico e indimenticabile, la piccola penisola di Ke’anae, un angolo autentico di vita hawaiiana.

La nera terra lavica si protende in mezzo al mare fra campi di taro, la patata viola delle Hawaii e case di pescatori. Alla fine della strada vi attende una minuscola chiesetta del 1860, ricavata e costruita con la pietra lavica e un panorama da urlo: il contrasto fra il nero lucente della lava, il verde accecante della vegetazione e l’azzurro intenso del mare è qualcosa di incredibile. A sovrastare il tutto onde impetuose, vento sibilante e uno scorcio ipnotico, da cui non riuscivo a staccarmi. Questo è stato uno dei primi angoli che mi ha fatto davvero innamorare delle Hawaii.

Preparatevi a fare mille foto ma ricordatevi di indossare buone calzature se volete addentrarvi sulle rocce appuntite e scivolose. Ovviamente, fare il bagno in questa zona, è assolutamente vietato!

Ci rendiamo conto di aver da tempo superato l’ora di pranzo, così ci fermiamo al volo al Halfway to Hana, un minuscolo punto ristoro dove preparano panini take away al Kalua Pig BBQ: semplicemente delizioso!

Lungo la Road to Hana troverete moltissimi food truck dove acquistare spuntini al volo da consumare senza perdere troppo tempo! Avrete l’imbarazzo della scelta!

Lava Tube

Secondo i nostri piani avremmo dovuto visitare il Kahanu Garden ma scopriamo in loco che chiude prestissimo, alle 16.00 del pomeriggio, così cambiamo sul momento il nostro programma e visitiamo Hana Lava Tube.

Armati di torcia e scarpe da trekking ci inoltriamo sotto terra, all’interno di un lungo tunnel risalente a circa 960 anni fa, nato a causa della lava fusa che spuntava dal sottosuolo e scorreva verso l’oceano. Man mano che la lava continuava a scorrere verso il basso, la parte superiore si raffreddava e si induriva a formare una crosta, permettendo alla lava di continuare a scorrere sotto di essa per circa altri 2 anni. Quando la lava si esaurì, si formò un enorme tunnel sotterraneo, ora il più grande del suo genere nell’isola di Maui.

E’ un’esperienza davvero unica e particolare, che permette di vedere da vicino questo fenomeno naturale così selvaggio e primordiale: osserverete da vicino formazioni rocciose, stalagmiti di lava, minerali fusi a formare insolite geometrie tra cui una divertente colata lavica che assomiglia a cioccolato!

L’umidità è costante al 70%, non esiste illuminazione (per questo motivo sarete muniti di torce individuali) e vi consigliamo di non avventurarvi con le scarpe aperte: dovrete superare passaggi stretti e molto scivolosi.

Ci affacciamo al meraviglioso Waianapanapa State Park, un parco cittadino: facciamo due passi ma il tempo non è dei migliori, il cielo si è rannuvolato e vista l’ora tarda, decidiamo di tornarci il mattino successivo per ammirare la sua spiaggia di sabbia nera con il sole.

Kaihalulu Beach

L’ultima tappa della giornata è un’incredibile quanto nascosta spiaggia di sabbia rosso scuro: uno degli angoli più belli visti alle Hawaii! Arrivare fino a qui è un’avventura ma ve la consigliamo con tutto il cuore.

Dovrete lasciare la macchina al fondo di una strada chiusa, vicino al Hana Youth Center: inoltratevi nel prato e imboccate un sentiero appena segnalato che vi porterà a seguire il profilo della scogliera. Questo è un luogo magico: secondo la leggenda su questa collina Pele, la dea del fuoco, combatté contro la sorella maggiore, Namakaokaha’i, dea del mare: Pele venne uccisa, la sua anima si trasferì sul Kilauea, ma le sue ossa riposano qui e dal loro ardore la sabbia prese il colore del fuoco.

Il sentiero è scosceso e sabbioso, a tratti esposto e a picco sul mare: non è particolarmente impegnativo tranne per l’ultimo tratto in cui si deve scendere alla spiaggia, un’insenatura incastonata fra le scogliere e accessibile solamente dall’alto. Se viaggiate con bambini fate molta attenzione.

In questo angolo di meraviglia nascosto e poco conosciuto, il contrasto tra il rosso della sabbia, il verde acceso della vegetazione e il mare blu è qualcosa di impagabile. Prendetevi tutto il tempo per godervi la vista su questo spettacolo della natura! Il mare è impetuoso, le correnti fortissime: sconsigliato immergersi nonostante possiate vedere ragazzi del posto farlo in tranquillità. Ricordatevi sempre che la gente locale conosce alla perfezione il mare e le sue correnti.

Hana

©gohawaii.com

Il piccolo villaggio di Hana è uno di quei posti che rimangono nel cuore: un pugno di case colorate rimasto autentico nel profondo. Nonostante la presenza di un resort, che quasi non si vede, Hana è un paesino isolato dal resto dell’isola, dove si vive ancora con i ritmi della natura e dove potrete entrare in contatto con il vero spirito hawaiiano. Se vi affacciate lungo l’Hana Beach Park non vedrete turisti e viaggiatori ma famiglie locali che fanno il bagno a fine giornata.

Da sapere
  • Come in tutti i posti isolati, qui la ristorazione chiude prestissimo. Se volete avere una speranza di cenare, sappiate che i food truck e i ristorantini economici chiudono tra le 17 e le 19. Vi consigliamo il Thai Food By Pranee e un piccolo spiazzo sulla Hana Hwy in cui si trovano 4 food truck diversi in cui provare varie cucine.
  • Sono pochissimi i posti aperti la sera, con prezzi esorbitanti. Noi, avendo fatto tardissimo in spiaggia, ci siamo dovuti accontentare di cenare allHana Ranch, un posto incantevole quanto caro.
  • Una soluzione praticabile è quella di acquistare la cena take away e mangiare direttamente in spiaggia godendosi il tramonto. Peccato che i serrati ritmi di viaggio spesso impediscano di godersi le giornate con calma e tranquillità.
  • Un ottimo posto per fare rifornimento di cibarie e acqua è Hasegawa General Store, un minuscolo supermercato a conduzione familiare in attività dal 1910, in cui acquistare tutto quello che vi serve per affrontare la giornata.
  • Se invece cercate un posticino delizioso per fare colazione, vi consigliamo caldamente Hana Farm, un punto di ristoro colorato e variopinto, con prodotti esclusivamente locali, dove si può anche acquistare frutta fresca.

2° giorno

Usciamo prestissimo per sfruttare tutte le ore di luce: la giornata si prevede molto intensa, lunga e faticosa ma il nostro entusiasmo è davvero a mille.

Kahanu Garden

©gohawaii.com

 

Torniamo leggermente indietro sulla strada per visitare il Kahanu Gardenuno dei più grandi siti archeologici delle Hawaii che, inspiegabilmente, non viene quasi mai citato fra gli itinerari di viaggio.

Oltre a essere un meraviglioso esempio di giardino botanico, da girare a piedi in quasi totale solitudine, racchiude al suo interno la più grande struttura storica costruita dall’uomo in Polinesia. Questo sito culturale impressionante è un monumento storico nazionale e la sua bellezza risiede soprattutto nella posizione incredibile a picco sul mare blu cobalto.

I primi viaggiatori polinesiani si stabilirono nei luoghi dove abbondanti piogge e terreno fertile garantivano un’agricoltura affidabile. Nel corso del tempo questi agricoltori formarono gradualmente comunità con strutture sociali e intorno al 13 ° secolo, con l’arrivo di una successiva ondata di viaggiatori polinesiani, cominciò ad emergere una gerarchia sociale più stratificata. All’inizio del XV secolo i regni si erano formati in tutte le Isole Hawaii, accompagnati da una maggiore stratificazione sociale che includeva un sovrano e alti capi che si pensa vivessero proprio sull’enorme struttura a gradoni costruita con pietra lavica che si può ammirare dal giardino, con le sue massicce mura di contenimento terrazzate.

L’area da visitare è molto grande, con prati immensi in cui i bambini possono scorrazzare liberamente: a noi è piaciuto molto, per il grande senso di pace e spiritualità che infonde, per il meraviglioso panorama costiero che si gode dalla scogliera e per la totale solitudine che abbiamo respirato dopo l’affollamento della road to Hana.

Attenzione a non passare o sostare sotto le palme da cocco: cadono le noci ed è molto pericoloso!

Waianapanapa State Park e la Black Sand Beach

Ritorniamo anche al Waianapanapa State Park, uno degli angoli più belli in assoluto di Maui, una magnifica cartolina delle Hawaaii: la bassa vegetazione dal verde accecante si getta direttamente nel mare blu scintillante che s’infrange impetuoso sulle rocce con grandi spruzzi di acqua bianca, in netto contrasto con il nero luccicante della spiaggia di origine lavica. Con il sole che fa risplendere i colori, questa piccola caletta, la Black Sand Beach (o Pa’iloa Beach) è davvero imperdibile.

Da sapere
  • La spiaggia in realtà è formata da minuscoli ciottolini neri, che con il sole cocente diventano incandescenti: attenzione ai piedi nudi.
  • Il mare è molto insidioso e le correnti pericolose: anche se vedrete molta gente fare il bagno e soprattutto il surf, siate molto prudenti e immergetevi solamente se il mare è del tutto calmo.
  • Nel parco sovrastante la spiaggia troverete servizi igienici e anche la possibilità di campeggiare liberamente.

Un boardwalk vi permetterà di scoprire passeggiando il profilo di questo tratto di costa, interamente modellato dal vento e dal mare nella pietra lavica: un susseguirsi di punti panoramici dove scattare bellissime fotografie. In questo tratto di costa potrete vedere archi di pietra, grotte oceaniche, isolotti, scogliere, blowhole, ovvero buchi nella roccia, collegati al mare, nei quali le onde si insinuano e la loro forza si sfoga verso l’alto dando origine a degli spruzzi molto alti, oppure piscine naturali che si formano grazie a una connessione sotterranea con l’ambiente marino. In alcuni periodi dell’anno l’acqua di queste pozze diventa rossa per la presenza di gamberetti rossi.

Piilani Trail

 

Dalla Black Sand Beach parte anche il Piilani Trail, un bellissimo sentiero di trekking che si snoda lungo il profilo c

ostiero.

Lunghezza percorso: 4,8 km andata e ritorno
Dislivello: 60 metri
Durata: circa 2 ore
Difficoltà: moderata

Noi abbiamo percorso solo un piccolo tratto di questo magnifico sentiero: segue il profilo della costa e offre una vista spettacolare sulla costa di Hana e sui pendii del vulcano Haleakala. Lungo il percorso si trovano delle aree sacre, delimitate e segnalate, che vanno rispettate e non calpestate.

Purtroppo non ci siamo sentiti di percorrerlo per intero, sia per la durata che ci avrebbe portato via troppo tempo, rallentando il nostro programma, sia per il suo essere quasi interamente esposto al sole e senza ombra, condizione non ottimale con bambini piccoli.

Haneo’o Road loop

Appena superata Hana, vi consigliamo di fare una piccola deviazione: i cartelli indicheranno questa strada panoramica ad anello, un loop di circa 2.5 km che conduce a due spiagge incantevoli, Koki BeachHamoa Beach. La prima è una solitaria spiaggia di sabbia rossastra incorniciata da palme da cocco e da un mare che fa paura. Qui si avventurano solamente i surfisti esperti e i cartelli avvisano con chiarezza di stare alla larga dall’acqua.

La seconda spiaggia, Hamoa Beach, è classificata come una delle più belle dell’isola: a patto di trovare mare calmo e una giornata limpida che faccia risaltare i colori dell’acqua, condizioni che purtroppo noi non troviamo.

Wailua Falls

Lungo la strada, proseguendo sulla Hana Road, incontrerete le Wailua Falls. Sono facilmente ammirabili direttamente dalla strada, senza fatica, parcheggiando la macchina in prossimità della cascata. Non sono imperdibili ma la loro posizione strategica e senza sforzi invoglia alla sosta per una foto ricordo.

Pipiwai Trail

Il secondo grande protagonista della giornata è la parte più selvaggia dell’Haleakala National Park cui si accede dal versante sud est, ovvero dal Kipahulu District, sulla Hana Hwy.

Se avete intenzione di esplorare i suoi meravigliosi sentieri sarete costretti a fare il biglietto per l’ingresso al parco nazionale. A questo punto avrete a vostra disposizione 2 opzioni.

  1. Optare per il daily pass: costa 30 dollari a veicolo e vi permette di entrare a vostro piacimento nell’area complessiva del parco (in tutte le sue parti compresa la vetta dell’Haleakala) per 3 giorni. Ovviamente questo vincolo vi porterà a scelte obbligate per il vostro itinerario.
  2. Se intendete visitare anche gli altri parchi nazionali delle Hawaii, dislocati nelle altre isole, allora vi converrà prendere il pass annuale delle Hawaii di 55 dollari, con accesso illimitato e gratuito non solo all’Haleakala National Park, ma anche al Hawaiʻi Volcanoes National Park and Puʻuhonua ʻO Hōnaunau National Historical Park.

Se invece come noi, siete così folli da aggiungere alle Hawaii anche altri stati americani e di visitare altri national parks, ad esempio in California, allora il nostro consiglio è quello di farvi due conti: calcolate la spesa dei singoli parchi che intendete visitare e confrontatela con il pass annuale, dal costo di 80 dollari con accesso illimitato a tutti i parchi nazionali degli Stati Uniti.

Lunghezza percorso: 6,4 km andata e ritorno
Dislivello: 244 metri
Durata: circa 2 ore
Difficoltà: moderata

Questo incantevole sentiero, che alterna tratti di modesta salita con parti pianeggianti, è una vera meraviglia: attraverserete boschi di manghi profumati e intricate foreste di bambù, ammirerete cascate immerse nella lussureggiante vegetazione e antichi alberi secolari, supererete ponticelli sospesi sui ruscelli e vi sentirete come esploratori alla scoperta della natura.

Non è un sentiero impegnativo ma è abbastanza lungo e caratterizzato da un calore asfissiante che rende la percorrenza a tratti faticosa.

Da sapere
  • Prima di iniziare il percorso passate dal Visitor Center: solo qui ci sono i servizi igienici. Ricordatevi che chiude molto presto, alle 16.00, nel caso vogliate acquistare un souvenir.
  • Il sentiero di svolge nel mezzo della vegetazione: questo significa umidità a livelli pazzeschi. Vestitevi leggeri, portate con voi tanta acqua e fate diverse soste se viaggiate con bambini.
  • Cospargetevi di repellente per zanzare che abbondano nel fitto del foresta.
  • Partite con buone calzature per camminare: il sentiero può rivelarsi umido e scivoloso.
  • L’ultimissimo tratto, per raggiungere le Waimoku Falls, è alquanto accidentato, pieno di massi e poco agevole per i bambini.

Seven Sacred Pools Trail

Una volta che sarete tornati al punto di partenza, vi consiglio di fare un ultimo sforzo e percorrere gli 800 metri di questo sentiero, il Kuloa Point Trail, che porta alle Seven Sacred Pools, una serie di piscine naturali createsi nella roccia a diversi livelli con tante piccole cascate, degradando verso il mare.

E’ un luogo stupendo, se non fosse per le moltissime persone che lo affollano: infatti la maggior parte della gente non intraprende il Pipiwai Trail ma si ferma qui e staziona ai bordi delle piscine, tuffandosi rumorosamente anche se in teoria non sarebbe consigliato farlo. Infatti le rocce che affiorano e l’acqua spesso stagnante non sono ideali per la balneazione.

Piilani Highway

 

Lasciata la zona del parco proseguiamo imboccando la Piilani Highway. La maggior parte dei turisti torna indietro, dal momento che la strada è quasi interamente sterrata, spesso accidentata e a strapiombo sul mare. Altro che la Road to Hana! Invece questo tratto di costa è assolutamente spettacolare: ammirerete panorami costieri incredibili, attraverserete lande sconfinate che degradano dolcemente dalle pendici del vulcano Haleakala. 

Sarete solo voi, il vento, la natura e il mare: un percorso da non perdere! Lungo la strada incontrerete anche il Kaupo General store, un vecchio emporio pieno di cianfrusaglie di epoche passate. Qui il tempo sembra essersi fermato e vi sembrerà di essere piombati in un vecchio film in bianco e nero. Peccato che noi lo abbiamo trovato chiuso.

3° giorno

Il tratto di costa che ospita la città di Wailea vanta fra le spiagge più belle di Maui, un susseguirsi di magnifiche distese di sabbia dorata che si alterna a calette dalle rocce frastagliate perfette per praticare snorkeling. Decidiamo di dedicate l’intera mattinata al mare e andiamo ad esplorare diverse spiagge cercando quella giusta per fare un bel bagno ristoratore.

La Perouse Bay

La strada finisce qui, dal momento che da questo punto parte l’Hoapili Trail. Il sole è cocente già di prima mattina e la spiaggia è battuta da venti molto forti, il mare in questo punto è agitato e le rocce che affiorano non permettono la balneazione.

Il contrasto tra la roccia nerissima che qui si vede a perdita d’occhio e il blu del mare è davvero meraviglioso. Tornando indietro si incontreranno diverse calette adatte allo snorkeling.

Makena Beach

E’ in assoluto una delle spiagge più belle del litorale: una lunghissima striscia di sabbia dorata con un mare dal colore incredibile, un turchese da cartolina.

La spiaggia normalmente è adatta alla balneazione ma il mare può essere sempre insidioso e potreste veder arrivare, come è successo a noi, onde altissime e improvvise che inghiottono letteralmente i malcapitati senza esperienza.

Purtroppo anche qui il bagno sembra impossibile e anche i lifeguards avvisano i bagnanti della pericolosità delle onde alte.

Maluaka Beach

Troviamo infine una piccola caletta in cui il mare appare subito calmo e adatto ai bambini. Qui finalmente ci concediamo un bellissimo bagno per rinfrescarci dalle torride temperature. In questo caso non si trova alcun tipo di servizio e la spiaggia non è custodita né sorvegliata.

La vetta del vulcano Haleakala

Dopo un pranzo a base di poke in stile pic-nic, iniziamo la salita al vulcano Haleakala: calcolate un’ora e mezza per intraprendere la lunghissima strada a tornanti che porta fino alla vetta, 3 ore tra andata e ritorno.

Questo tragitto è incredibilmente emozionante: all’inizio incontrerete nubi nere che avvolgono gran parte delle sue pendici e potreste trovare anche acquazzoni di passaggio, ma in pochi minuti attraverserete la fitta coltre di nuvole che avvolgono in maniera quasi perenne il vulcano e “sbucherete” al di sopra di questo incantevole mare bianco. Vi assicuro che è un’esperienza pazzesca: ci sembrava di essere astronauti, esploratori e naviganti allo stesso tempo, un’impressione davvero stranissima.

Se sarete fortunati potreste anche incontrare qualche nene, l’oca delle Hawaii, una specie rara che vive solo in questo arcipelago.

Una volta arrivati in cima si aprirà davanti a voi uno spettacolo incredibile: la bocca del vulcano, con le sue infinite sfumature di rossi e di ocra, con i tanti sentieri percorribili a piedi. La natura qui si fa primordiale, selvaggia, atavica e non smetterete di fissare il panorama che vi si parrà davanti in maniera quasi ipnotica.

A tornare indietro, forse dedicherei qualche ora di più per percorrere almeno un trail all’interno del vulcano.

Decidiamo di fermarci per ammirare il tramonto e la natura che ci circonda ci regala attimi per noi indimenticabili:  salite a piedi al punto più alto da cui si fanno le foto più spettacolari.

Vi avvisiamo che in prossimità del tramonto, data l’altissima affluenza di turisti, i ranger chiudono i parcheggi ed è altamente sconsigliato spostare la macchina, a rischio di non poter più trovare posto.

Nelle ore diurne le temperature sono fresche, sempre da t-shirt e pantaloncini: come il sole inizia a scendere, però, crollano repentinamente e se volete ammirare il tramonto in tranquillità, vi consigliamo di portarvi felpa e sciarpa/cappello per il vento.

Il buio arriva in fretta e rimaniamo ancora un pò per ammirare almeno in parte la stellata che si apre sopra le nostre teste: moltissimi turisti si fermano per la serata per contemplare la volta celeste in tutto il suo splendore. In questo caso, armatevi di tutto l’occorrente per ripararvi dal freddo pungente.

Se come noi decidete di intraprendere la discesa con il buio, prestate molta attenzione alla strada: la pendenza è elevata, ovviamente non c’è illuminazione e i tornanti sono impegnativi. Andate molto piano.

Una curiosità?  Il vulcano Haleakala  vanta una superficie di 134 chilometri quadrati, una circonferenza di circa 33 chilometri, la sua vetta si trova a 3055 metri sul livello del mare e l’intero vulcano occupa il 75% dell’isola.

4° giorno

Keawakapu Beach

Decidiamo di fare un bel bagno di prima mattina, proprio nella spiaggia del nostro hotel, Keawakapu Beach. Questa piccola spiaggia è perfetta per i bambini e ci consente di goderci il mare senza le onde alte. Il litorale di Wailea infatti è famoso per le sue lunghe spiagge dorate e il suo mare tranquillo, mai scontato alle Hawaii.

Iao Valley State Park

Dopo una lauta colazione a base di frutta, acai e granola, ci dirigiamo verso lo Iao Valley State Park. Le Hawaii non sono solamente spiagge e mare da urlo, ma anche meravigliosi rilievi ricoperti da una vegetazione fittissima e lussureggiante. Un esempio è proprio questo parco di 4.000 acri nel centro di Maui, che vanta un paesaggio verdeggiante e straordinarie formazioni rocciose come lo Iao Needle. Questo “ago” roccioso si è formato dall’erosione e oggi è interamente rivestito dalla vegetazione tropicale dell’isola.

Oltre allo splendido paesaggio, si può scoprire la leggendaria storia del parco: fu qui che l’esercito tribale di Maui perse contro le forze del re Kamehameha I durante la battaglia di Kepaniwai nel 1790. Fu questa determinante vittoria che permise a re Kamehameha di unire l’intero arcipelago hawaiano sotto il suo dominio.

Iao Valley State Park offre numerosi sentieri escursionistici, molti dei quali offrono eccellenti viste sull’insolito monte. Il percorso più popolare è l’Iao Needle Lookout Trail and Ethnobotanical Loop di 1,5 km, una passerella pavimentata che conduce direttamente sotto alla formazione rocciosa attraverso un giardino botanico.

Mettete in conto che, spesso e volentieri, questo parco è avvolto dalle nubi e soggetto a una pioggia fitta nebulizzata che va e viene in continuazione.

Kahekili Highway

A differenza della famosa Hana Highway (Road to Hana), la Kahekili Highway (Hwy 340) è una delle strade panoramiche meno conosciute di Maui e attraversa una zona remota dell’isola, la costa tra Honokohai e Waihe’e.

Se pensate che la Road to Hana sia difficoltosa e solitaria, allora dovete percorrere la Kahekili: una serpentone lunghissimo di tornanti spesso a picco sul mare, che regalano panorami mozzafiato su un tratto di costa roccioso e selvaggio, punteggiato di calette nascoste, minuscoli villaggi di pescatori e incredibili vedute che fanno decisamente impallidire i paesaggi della Road to Hana.

Da non perdere Kahakuloa Head, un magnifico promontorio dal verde smagliante incastonato fra due baie dal mare color cobalto e con una strada a tornanti che segue il profilo della montagna. Semplicemente incantevole.

Per uno spuntino al volo vi consigliamo il Bay View Cafè, un food truck che si trova nel parcheggio del Karen Lei’s Gallery, un negozio di souvenir deliziosi! E dalla terrazza panoramica, fornita di tavolini da pic-nic, si gode una vista eccezionale!

Proseguendo su questa magnifica strada panoramica, si incontrano alcuni punti da ammirare come Olivine Pools, delle bellissime piscine naturali non molto facili da raggiungere a piedi (bandite le infradito per scendere!) e il Nakalele Blowhole, un’apertura nella pietra lavica da cui passa la forza dirompente del mare, provocando una specie di geyser marino. Anche in questo caso occorre prestare molta attenzione alla discesa resa difficoltosa dal sentiero scivoloso.

Slaughterhouse Beach

Concludiamo questa strepitosa giornata scendendo nella piccola e riservata Slaughterhouse Beach: non si vede quasi dalla strada ma è davvero un angolo di paradiso, appartato e poco conosciuto.

Noi ci siamo arrivati al tramonto, con un matrimonio in corso (ovviamente tutti i camice fiorate e corone di lei) e con una meravigliosa tartaruga che si godeva, l’ultimo raggio di sole della giornata.

5° giorno

Kaanapali Beach

Oggi ci dedichiamo al mare, sole e spiagge! Dopo un’incredibile (anche per i prezzi) colazione a base di acai bowl in un healty caffè, a’a Roots, ci dirigiamo verso una delle spiagge più belle e famose di Maui, Kaanapali Beach.

Kapalua Beach

Ripieghiamo invece su Kapalua Beach: a differenza della precedente questa spiaggia, pur essendo circondata da una serie infinita di hotel e resort, costruiti con criterio senza deturpare il paesaggio, è pubblica e dotata di parcheggio e servizi igienici.

Il bagno in questa caletta dai colori strepitosi ci regala una sorpresa inaspettata: ci sono diverse tartarughe che nuotano a riva lasciandosi cullare dalla risacca.

Una lunga e bellissima passeggiata permette di esplorare tutto questo lungo litorale passando proprio a bordo resort: il mare da un lato, i prati all’inglese dall’altra. Da qui parte anche il Kapalua Coastal Trail, un meraviglioso sentiero di 3 km, in parte sterrato e in parte pavimentato, che si affaccia su panorami mozzafiato, sulla lava che ha modellato la costa e su altre spiagge incantevoli.

Se come noi intendete seguirlo nelle ore centrali della giornata portatevi crema solare e cappellino: tra il sole che cuoce e il vento che spira potreste scottarvi senza nemmeno accorgervene!

Dopo essere rientrati prima in hotel per preparare le valige in attesa di un nuovo volo, concludiamo la giornata nel centro di Lahaina.

Lahaina

Quando arriverete nella cittadina più bella di Maui avrete l’impressione di essere atterrati in un altro posto. In effetti, per chi ha avuto la fortuna di visitarlo, Lahaina ricorda tantissimo il New England: casette di legno, steccati bianchi, un’atmosfera da vecchi lupi di mare. E in effetti è proprio così: alla fine dell’800 Lahaina divenne uno dei più importanti porti di approdo delle baleniere di tutto il mondo. Qui arrivarono proprio le flotte del New England e con esse pescatori, avventurieri, missionari, galeotti e navigatori, che portarono l’architettura delle loro zone native e molti costumi licenziosi. Pensate che nel 1846 qui erano ormeggiate quasi 500 baleniere attive.

Lungo Front Street potrete ammirare bellissimi esempi di clapboard house, ovvero case ed ex magazzini delle merci rivestite di perlinatura grigia, tipiche del New England. Vi consigliamo di dedicare una bella passeggiata nel centro storico, soffermandovi a fotografare l’architettura delle case, in particolare la Baldwin Home, risalente al 1834, la Masters’ Reading Room e il meraviglioso Pioneer Inn che si affaccia sul porto. Proprio qui, nel Bayan Tree park, potrete vedere da vicino un incredibile intreccio di baniani che formano un unico, immenso albero ramificato che vi lascerà a bocca aperta. pensate che l’albero raggiunge un’altezza di 18 metri e si sviluppa come una se fosse una foresta con 12 tronchi distinti.

L’atmosfera che si respira in questa languida cittadina ricorda un mix tra un covo di pirati e un affascinante porto di vecchi lupi di mare: purtroppo gli antichi palazzi storici si sono riempiti non solo di gallerie d’arte, ma soprattutto di negozi di souvenir e moltissimi ristoranti, che rovinano molto la sensazione di autenticità. In ogni caso è imperdibile una passeggiata all’ora del tramonto per assaporare l’ultima luce del giorno, osservare i surfisti cavalcare le onde, sorseggiare un aperitivo lungo il mare e sedersi ad ammirare lo spettacolo del mare.

 

Cosa fare

Come in tutte le isole delle Hawaii anche a Maui è possibile fare una moltitudine di attività, fra le più svariate fra loro. Ovviamente si prediligono gli sport acquatici, che però richiedono una certa preparazione e dimestichezza con l’ambiente marino.

Fra le moltissime escursioni che si possono intraprendere noi vogliamo segnalarvene 3, molto diverse fra loro ma accomunate da un unica caratteristiche: sono tutte squisitamente hawaiiane, ovvero riguardano l’oceano e i vulcani.

Gita in barca a Molokini

©gohawaii.com

La minuscola isola di Molokini è un piccolo cratere vulcanico, composto da rocce a forma di mezzaluna che si inabissa nelle profondità dell’oceano per circa 100 metri. Le acque che lo circondano sono estremamente limpide e la barriera corallina che lo abbraccia, lo protegge dall’impeto delle onde, creando un posto unico al mondo per la varietà e bellezza della vita sottomarina, un vero e proprio santuario del mare.

Qualche esempio di avvistamento? Tartarughe, delfini, cetacei ma soprattutto pesci tropicali come polpi, murene, codolo giallo, idolo moresco, pesce pappagallo, carango pinne blu, pesce farfalla procione e poi ancora mente, squali balena, squali pinna bianca, oltre a 38 specie di coralli duri e circa 100 specie di alghe variopinte. Insomma un’esperienza unica da vivere facendo snorkeling o immersioni, affidandosi a un tour organizzato che vi porterà all’isolotto e vi noleggerà tutta l’attrezzatura necessaria.

A tornare indietro, questa è sicuramente l’esperienza che avrei voluto inserire nel nostro itinerario, ma credo che ci sarebbe servito un giorno in più. Infatti i tour organizzati durano dalle 6 ore all’intera giornata e quindi occorre mettere in conto molto tempo.

Alba sulla vetta del vulcano Haleakeala

©gohawaii.com

Dicono che sia una delle esperienze da fare una volta nella vita. Salire nel cuore della notte sulla vetta del vulcano Haleakeala e aspettare che lentamente il sole faccia capolino dal mare di nuvole e ammirare l’alba in tutta la sua maestosità.

Con un bambino di quasi 6 anni con noi, abbiamo preferito il tramonto, altrettanto magnifico. Il motivo? Non ci siamo sentiti di fargli affrontare una levataccia nel cuore della notte ma soprattutto ci ha fermato il freddo, che pare sia davvero pungente in quota durante la notte.

Osservare le megattere

Se il vostro viaggio alle Hawaii si svolgerà da dicembre ad aprile, allora è imperdibile un’uscita in barca per il whale watching, ovvero l’avvistamento delle balene.

Il modo più comodo e tranquillo, il più adatto ad esempio per le famiglie, è quello di osservarle dalle barche: ce ne sono di diverse tipologie, da quelle grandi e stabili ai veloci catamarani. Se invece siete sportivi e avventurosi, potreste voler provare un’esperienza più adrenalinica:  in kayak o in canoa con una guida per avvicinarsi e incontrare da vicino questi giganti dell’oceano. Gli amanti del paddle boarding potranno ammirarle in piedi sulla tavola: un incontro senza precedenti!

 

Dove mangiare

Anche a Maui la ristorazione è molto cara e per sopravvivere occorre adattarsi un pò, se si vuole risparmiare.

Noi solitamente siamo abituati a fare una colazione abbondante, rimanere molto leggeri a pranzo per non perdere troppo tempo, ad esempio con un pic-nic al sacco, e poi concederci una cena più lauta e sostanziosa la sera, in cui ci rilassiamo finalmente dopo una lunga giornata di camminate e visite.

Anche perché, come in tutte le isole Hawaii tranne Oahu, a Maui non esiste vita serale. I ristoranti chiudono quasi tutti entro le 23.00 e occorre andare a cena abbastanza presto.

Per la colazione

Per noi la colazione è il pasto più importante della giornata, capace a volte di farci anche saltare il pranzo, se abbondante ed energetico. Lo è diventato ancora di più alle Hawaii, dove man mano che salivano le temperature, di faceva una gran fatica a mangiare e fino a sera non tornava l’appetito.

A Maui abbiamo avuto la fortuna di sperimentare tutte le tipologie locali di colazioni, da quella squisitamente americana a quella tipicamente hawaiiana fino a quelle salutiste molto rinomate e in voga in questo momento.

Hana Farm – Hana

Hana Farms è una fattoria tropicale, un piccolo mercato situato nelle esotiche foreste pluviali della costa settentrionale di Maui, lungo la storica strada per Hana. Qui coltivano una grande varietà di frutti tropicali e spezie esotiche e realizzano un vasto assortimento di prodotti con ingredienti di provenienza locale, tra cui salse piccanti, caramelle, conserve e altro ancora.

Una colazione a base di banana bread, il dolce hawaiiano per eccellenza, è imperdibile e qui è ancora più incantevole. Infatti il piccolo bar è immerso nella vegetazione e ci ha decisamente incantato.

Venite presto: le temperature salgono velocemente!

Cinnamon Roll Place  – Wailea

Nel cuore di Wailea si trova il Cinnamon Roll Place,  un minuscolo caffè specializzato in un unica tipologia di dolce: i cinnamon rolls. Ma sono giganteschi: 1 è sufficiente per 3 persone! Ovviamente, da buona tradizione americana, ogni cinnamon è affogato nella glassa. Personalmente li ho trovati eccessivamente dolci e zuccherosi e ho preferito di gran lunga il banana bread.

Beach Street Maui Shave Ice – Wailea

Quasi di fronte si trova invece il Beach Street Maui Shave Ice. All’apparenza sembra un piccolo take away senza lode e invece serve delle Acai Fruit Bowls strepitose, così abbondanti da farti addirittura saltare il pranzo.

Cosa sono le Acai Bowls? Sono delle ciotole enormi di purea di Acai, un frutto brasiliano di color porpora che viene servito quasi ghiacciato, frutta fresca, frutta secca, granola e fiocchi di cocco.

Questo tipo di colazione è perfetto per la vita alle Hawaii: fresco, salutare, energetico, leggero, ricco di vitamine e adatto alle torride temperature estive.

A’a Roots – Napili

L’A’a Roots è un tipico healthy cafè che va molto di moda alle Hawaii e in California. Si tratta di bar e caffè dove vengono serviti esclusivamente piatti e prodotti bio, senza conservanti, senza zucchero, a km 0 e tendenzialmente salutari, per mantenersi in forma senza rinunciare al gusto. Ovviamente sono molto costosi, frequentati da una clientela boho-chic benestante e avvenente.

Anche i prezzi non sono da meno, ma i piatti sono davvero strepitosi come le favolose acai bowls, non solamente buonissime e abbondanti ma anche esteticamente deliziose.

Per un pranzo veloce

Per cercare di risparmiare un pò e di rimanere leggeri, spesso abbiamo scelto di pranzare al volo, acquistando l’occorrente per un pasto veloce al supermercato.

Alle Hawaii non vi conviene frequentare le grandi catene internazionali, molto care e decisamente meno appetibili: noi vi consigliamo di scegliere i piccoli supermercati locali, dove si trovano i prodotti del posto, preparati al momento e molto più economici.

Foodland – Wailea

Noi ci siamo letteralmente innamorati dei Foodland. Questi piccoli supermercati vantano un reparto gastronomia pazzesco, soprattutto nel settore pesce fresco. Qui potrete acquistare poke incredibili, ovvero ciotole di varie dimensioni con riso al vapore e pesce crudo marinato. Si poteva scegliere, non esagero, tra una dozzina di diverse marinature del tonno e del salmone a prezzi decisamente economici.

Dove fare il pic-nic? O direttamente in spiaggia o nei tanti State Park dotati di aree pic-nic super attrezzate!

Hawaiian Moons Natural Foods – Wailea

Altrettanto imperdibile è Hawaiian Moons Natural Foods. Anche in questo caso troverete una moltitudine di prodotti locali a prezzi accessibili oltre un incredibile reparto gastronomia che offre di tutto, dai panini che si possono farcire a proprio gusto alle insalatone da comporre individualmente fino alla pizza, noodles, sushi e ovviamente poke di tutti i tipi.

I food truck

I piccoli camioncini super colorati attrezzati con cucina si trovano praticamente ovunque, soprattutto in prossimità delle spiagge e dei centri abitati.

Sono un altro modo veloce ed economico di fare un pasto veloce senza perdere troppo tempo e provare le cucine più disparate, oltre ovviamente quella locale.

Per la cena

Dopo un’intensa giornata trascorsa a camminare e a visitare con uno spuntino a volo nello stomaco, il momento che attendiamo di più è la cena, possibilmente in un posticino tranquillo e rilassato davanti a una buona birra fredda locale.

Come sempre accade alle Hawaii, occorre scegliere con molta attenzione il ristorante: si rischia di lasciare un patrimonio! Ecco quindi i locali che abbiamo trovato, tutti accomunati da fattore decisivo: buona cucina a prezzi onesti (sempre alti in ogni caso rispetto all’Europa).

Hana Ranch – Hana

In questo caso non abbiamo avuto scelta. Purtroppo ad Hana tutti i food truck e i locali economici chiudono al tramonto e l’unico accettabile era questo. La location è incantevole, con un delizioso dehor con tante lucine bianche a coronare i tavoli all’aperto.

Freds Mexican Cafe – Wailea

Questo chiassoso e colorato ristorante messicano a Wailea offre un menù davvero ricco a prezzi decisamente contenuti. Buona cucina, buona birra e ambiente informale e accogliente.

Maui Brewing – Wailea

Il posto che più abbiamo amato sull’isola è il Maui Brewing: è un grande birrificio artigianale, arredato con gusto, la cucina è strepitosa, in stile gourmet, la birra è favolosa e l’ambiente decisamente simpatico con una serie di giochi “giganti” a disposizione come Forza 4 e Jenga.

Aloha Mixed Plate – Lahaina

La cittadina di Lahaina offre moltissimi ristoranti e la scelta è davvero difficile. Ottimo l’Aloha Mixed Place, un localino informale molto carino dalla cucina fusion che mescola culture gastronomiche diverse. Non ha il kids menù.

Cheeseburger In Paradise – Lahaina

Nel cuore di Lahaina è davvero complicato individuare il posto giusto: o i ristoranti sono strapieni oppure stracari. Dopo molti tentennamenti ci siamo fermati al Cheeseburger In Paradise: un pub specializzato in hamburgher favolosi che si specchia sul mare. Perfetto per le famiglie e per gli amanti del cibo informale.

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