Mercatini di Natale in Alsazia

Venite con noi alla scoperta dei più suggestivi Mercatini di Natale in Alsazia. Potrete vivere tutta la magia delle feste e visitare una serie di borghi pittoreschi di incredibile bellezza.

Il Natale in casa nostra è una cosa serissima! Addobbiamo tutta la casa con un mese di anticipo, sforniamo dolcetti e biscotti dalle forme natalizie, ascoltiamo playlist a tema e, ovviamente, ci immergiamo completamente nell’atmosfera più bella dell’anno!

I mercatini di Natale sono il posto perfetto per vivere la magia del Natale: che siano in Italia, come i famosi mercatini di Trento e Bolzano o all’estero, nei tanti paesi che li ospitano, questi luoghi offrono la possibilità di calarsi nello spirito del Natale.

Nel corso degli anni ne abbiamo visitati molti, da Budapest a New York, da Vienna a Stoccolma, fino ai mercatini delle Fiandre, di Parigi e di Bratislava. Ma quelli che fino ad oggi ci sono rimasti di più nel cuore sono i mercatini di Natale in Alsazia.

In questa piccola regione della Francia, famosa per i i suoi vini pregiati, si trovano moltissimi borghi medievali, uno più pittoresco dell’altro, immersi in una bellissima natura. La maggior parte di questi antichi villaggi si trova lungo la meravigliosa Strada dei Vini, uno degli itinerari più incantevoli dell’Alsazia: ad attendervi ci sono una bucolica campagna tappezzata di viti e colorati villaggi che sembrano usciti da un libro di favole.

La particolarità dei mercatini di Natale in Alsazia è data proprio dalla location: questi borghi, già di per sé magnifici, esaltano e rendono ancora più magici i mercatini che si svolgono al loro interno, ognuno diverso e con una precisa identità. La suggestione del Natale non si esaurisce sui banchi che vendono specialità gastronomiche o decorazioni natalizie, ma si propaga su tutto il contesto urbano: ogni casa a graticcio, ogni piazza e ogni stradina è addobbata e decorata a tema Natale.

I vostri figli rimarranno letteralmente a bocca aperta e sfido il più cinico di voi a non lasciarsi contagiare dall’atmosfera magica di questi luoghi. Impossibile non tornare bambini!

Dove si trova l’Alsazia

©OT Colmar

L’Alsazia è una piccola regione della Francia orientale, che si sviluppa da nord a sud lungo 200 km di borghi e vigneti: è incuneata fra la Svizzera a sud, la Germania a est e a nord, la Lorraine a ovest.

Come in tutte le zone di confine, anche l’Alsazia è caratterizzata da una commistione di culture e tradizioni appartenenti a paesi diversi ma vicini, che si mescolano e si confondono. L’Alsazia è in Francia ma si sentono forti le influenze tedesche. A fare da confine naturale tra la Francia e la Germania è il fiume Reno, che scende verticalmente e divide le due nazioni.

La sua capitale economica è la città di Strasburgo, sede del Parlamento Europeo e principale centro urbano della regione.

 

Come arrivare

Raggiungere l’Alsazia è molto semplice e ci sono diverse opzioni in base alla vostra regione di partenza.

In auto

Se abitate a poche ore di distanza, potrebbe convenire arrivare in Alsazia in auto: in questo modo sarete assolutamente autonomi e potrete spostarvi facilmente da un villaggio all’altro.

Calcolate che per arrivare in Alsazia da Milano ci vogliono circa 6 ore, 7 da Torino, 8 da Padova, 11 da Roma.

In treno

Se non avete voglia di trascorrere troppe ore in macchina, con il rischio ghiaccio, pioggia e code in autostrada, allora potreste prendere in considerazione il treno.

Il tempo di percorrenza è pressoché identico, dal momento che si deve per forza fare un cambio a Basilea, a Monaco o a Parigi in base alla stazione di partenza.

Per maggiori informazioni sulle tariffe, sulle stazioni e sugli orari dei treni, consultate il sito delle ferrovie francesi voyages-sncf. Per spostarvi con i treni regionali (TER Alsace), consultate il sito meshoraires-ter.

In aereo

Il mezzo sicuramente più pratico per raggiungere l’Alsazia è l’aereo. Ci sono 2 aeroporti di riferimento: l’aeroporto di Basilea-Mulhouse in Alto Reno e l‘aeroporto di Strasburgo nel Basso Reno.

A questi si aggiunge, a due passi dalla frontiera, l’aeroporto di Karlsruhe-Baden, in Germania, che consente di usufruire di linee low cost.

 

Come spostarsi

In auto

L’Alsazia è una regione stupenda, punteggiata di borghi e villaggi immersi nella natura. Non vogliamo girarci intorno: avere la macchina è quasi indispensabile se avete intenzione di visitarne un bel numero.

Infatti, anche con pochi giorni a disposizione e una macchina con cui muovervi, potrete visitarne davvero tanti: sono piccoli e molto vicini fra loro. Potersi muovere in libertà, decidere sul momento cosa fare, quanto restare e quando rientrare la sera, per noi sono prerogative imprescindibili.

Unico neo, il parcheggio. Infatti la maggior parte di questi incantevoli villaggi non ha parcheggi capaci di accogliere l’incredibile quantità di gente che, soprattutto nei week end, si riversa per i mercatini. Questo si traduce nella concreta possibilità di dover pazientare parecchio per trovare un posto per la macchina, spesso distante dal centro, a volte in maniera non propriamente ortodossa.

Il nostro consiglio è quello di muovervi presto, arrivando all’apertura dei mercatini, per cercare, quando possibile, di anticipare la massa dei turisti.

In bus e in treno

Esiste una linea di navette, attiva solo nel periodo natalizio, che fa il giro dei principali paesini: è funzionante da fine novembre al 24 dicembre.

Le tre linee a disposizione sono:

  • linea 1 : Colmar • Kaysersberg • Riquewihr • Ribeauvillé • Colmar
  • linea 2 : Colmar • Ribeauvillé • Riquewihr • Kaysersberg • Colmar
  • linea 3 : Colmar • Eguisheim • Colmar

Dopo aver a lungo riflettuto sul da farsi, alla fine abbiamo scelto l’auto a noleggio: purtroppo queste navette effettuano corse solamente ogni due ore, sono super gettonate con un elevato rischio di code per salire e comportano un’inevitabile riduzione della propria libertà. Si è vincolati dagli orari e non si è liberi di girare e variare a proprio piacimento l’andamento della giornata.

Se invece avete deciso di concentrarvi solo sulle cittadine più grandi come Mulhouse, Strasburgo e Colmar, allora non avrete problemi, grazie ad efficienti collegamenti ferroviari.

 

Dove dormire

La regione dell’Alsazia non è immensa ma il numero di mercatini di Natale molto alto, raggruppati in due aree distinte. Con pochi giorni a disposizione non si riesce a vederli tutti, quindi occorre fare una scelta: o concentrarsi sulla zona del Basso Reno che ha come centro nevralgico Strasburgo, oppure rimanere nell’Alto Reno, la zona di Colmar e dei villaggi più belli dell’Alsazia.

Noi abbiamo deciso di dedicarci alla zona dei villaggi dell’Alto Reno: sono tutti molto vicini fra loro e facilmente raggiungibili in pochi chilometri. La soluzione più strategica, secondo noi, è quella di optare per un unico alloggio.

Inutile dire che dormire nei villaggi dei mercatini di Natale costa moltissimo: le strutture sono prenotate con mesi di anticipo, dopo l’estate i prezzi schizzano alle stelle e la disponibilità non è altissima.

La nostra scelta? La città di Mulhouse.

Qui siamo riusciti a dormire in una struttura favolosa, spendendo il giusto e rimanendo comunque vicini ai villaggi più pittoreschi. Infatti con circa 40 minuti di macchina ogni mattina ci spostavamo verso i mercatini.

Dove dormire
Meraviglioso boutique hotel situato alle spalle della Cattedrale e della piazza principale di Mulhouse. Il grande vantaggio è il parcheggio sotterraneo con accesso diretto all’hotel!

 

L’Alsazia e lo spirito del Natale

Storicamente si pensa che i mercatini di Natale siano nati in Germania ma la città di Strasburgo ne rivendica la paternità. Pare infatti che proprio intorno all’incredibile Cattedrale di Strasburgo sia stato organizzato il primo mercatino di Natale nel 1570.

Non è un caso che ci sia questa diatriba: l’Alsazia, pur essendo in territorio francese, conteso per secoli dalla Francia e dalla Germania, ha da sempre accolto le influenze della cultura tedesca, che ancora oggi si possono ritrovare nella lingua, nella religione protestante, nella cucina e nelle tradizioni popolari, come appunto quelle natalizie.

In Alsazia si custodisce e si tramanda da secoli una vera e propria cultura del Natale: fin dal ‘500 qui si decoravano gli abeti con candeline, dolci e fiori di carta, qui è nato il Pan di Zenzero e sempre qui, il periodo di Natale è sentito e amato al di là dell’evidente sfruttamento turistico. In Alsazia potrete vivere l’autentico spirito del Natale!

 

I 7 paesi del Natale

Queste radicate tradizioni legate al Natale e alle sue suggestioni sono così tante e così sentite che sono state suddivise in micro territori: 7 zone dell’Alsazia che delineano i 7 Paesi del Natale.

1. Il Paese delle Luci

Come avrete modo di ammirare con i vostri occhi, le luminarie natalizie sono una delle caratteristiche più magiche dei mercatini di Natale in Alsazia. La luce è un elemento fondamentale, che nasce dalla leggenda della Christkindel, una ragazza vestita di biano che porta sul capo una corona di candele, simbolo della vittoria della luce sull’oscurità. Questa figura portatrice di doni è diffusa in molte zone europee: Alsazia, nel sud della Germania, in Svizzera, Austria, Liechtenstein, Slovenia, Croazia e Alto Adige, con nomi diversi. Da noi è conosciuta come Santa Lucia.

La zona nord-ovest dell’Alsazia, attraversata dal Parco Naturale Regionale dei Vosgi del nord offre molti luoghi da visitare: Saverne, La Petite Pierre, Wasselone, Ingwiller, Bouxwiller, il Castello dei Rohan, Lalique, Saint Louis e Meisenthal.

2. Il Paese degli Alberi di Natale

Il culto per gli Alberi di Natale in Alsazia è una vera tradizione: le cortecce, le pigne, i profumi, i rami e le ghirlande addobbano ogni angolo, ogni finestra e ogni portone. Lo chiamano “il re delle foreste” e non esiste una famiglia alsaziana che non abbia il proprio albero di Natale.

La zona di riferimento è nel cuore dell’Alsazia tra il Monte Monte Saint Odile e il castello dell’Haut Koenigsbourg: Sélestat, ObernaiBarr, Molsheim, Erstein. E non bisogna dimenticare Gertwiller, la città in cui nasce il pandispezie nel 1806.

3. Il Paese delle Stelle

Le stelle sono un altro simbolo molto usato nel Natale Alsaziano: le si ritrovano sulle facciate delle case, nelle forme dei dolci, nelle decorazioni natalizie.

Siamo nella zona più famosa dell’Alsazia, lungo la celebre strada dei vini. Qui troverete i villaggi più pittoreschi e antichi come Neuf Brisach, la cittadella di Vauban, patrimonio dell’UNESCO, il villaggio di Riquewih, l’incantevole Kaysersberg e Ribeauvillé la medievale. Uno più favoloso dell’altro.

4. Il Paese dei Canti e delle Stoffe

Durante il periodo natalizio, si risveglia l’anima musicale dell’Alsazia: troverete concerti, cori, canti in tutti i villaggi e tutte le città.

Siamo nella parte sud dell’Alsazia, al confine con Svizzera e Germania: il cuore di questa zona è Mulhouse, culla dell’industria tessile in Alsazia. Proprio qui, sotto Natale, viene creata ogni anno una stoffa che viene poi utilizzata per decorare le facciate e le vie di tutto il centro storico. Un effetto scenico particolarmente suggestivo!

5. Il Paese dei misteri

Il Natale è mistero se ci pensate bene: come arrivano i regali sotto l’albero di Natale? Come si illuminano e si decorano le strade in una sola notte? Il mistero e la magia fanno parte del fascino natalizio.

E la regione dei Vosgi, nell’Alsazia del Nord, con le sue fitte foreste e i castelli enigmatici, ha fatto da cornice alla leggenda di Hans Trapp, caratteristico personaggio del folclore natalizio dell’Alsazia: secondo i racconti è una specie di Anti-Babbo Natale che punisce i bambini che si comportano male e contrasta San Nicolas nella consegna dei doni.

6. Il Paese dei Sapori

Se si parla di Alsazia non si possono non citare le sue infinite prelibatezze gastronomiche: vini aromatici, dolci speziati, piatti della tradizione.

Il cuore della cultura gastronomica alsaziana è Strasburgo: qui, da 400 anni, si svolge il più antico Mercatino di Natale di Francia, intorno alla sua gotica Cattedrale.

7. Il Paese delle Veglie

Una delle meraviglie del Natale, che rende questo periodo così magico, è la veglia, l’attesa. Il calendario dell’Avvento serve proprio a questo: aspettare in trepidante attesa il Natale. E’ una specie di conto alla rovescia che insegna ai bambini l’importanza di saper attendere, di gustarsi i preparativi della festa, di riscoprire la bellezza del desiderio. Ma è anche un momento importante per gli adulti: prendersi una pausa dalla vita frenetica di tutti i giorni, rallentare e restituire importanza alle piccole cose, alla condivisione, ai momenti trascorsi in famiglia.

Due sono i meravigliosi calendari dell’avvento in Alsazia: quello all’Ecomuseo di Ungersheim e quello gigante del Marcatino di Natale di Turckheim.

 

Itinerario di 4 giorni in Alsazia

I Mercatini di Natale in Alsazia, e in particolare nella zona dell’Alto Reno, sono tantissimi ma molto vicini fra loro. Con solamente 4 giorni a disposizione e con una buona pianificazione giornaliera, è possibile visitarne davvero tanti.

Il fascino dei mercatini saprà incantarvi in qualsiasi ora del giorno. Ma è soprattutto la sera e nel tardo pomeriggio, quando cala il sole, il momento più suggestivo: i borghi si illuminano della magia delle luci natalizie. Questo permette di sfruttare al massimo le giornate e di viverli sotto ogni aspetto.

Ricordatevi che i mercatini chiudono presto, solitamente alle 19 nei giorni feriali e alle 20 nei week end.

Come abbiamo organizzato il soggiorno

Per cercare di risparmiare voliamo su Basilea in Svizzera dove trascorriamo la prima notte, visitando i suoi meravigliosi mercatini.

Il giorno dopo partiamo per Mulhouse in treno: la cittadina francese si raggiunge facilmente e in poco tempo. Presso la stazione di Mulhouse noleggiamo un’auto: da questo momento ogni giorno giriamo i mercatini con base proprio nella città delle stoffe.

L’ultimo giorno rientriamo a Mulhouse nel tardo pomeriggio, riconsegniamo la macchina, visitiamo la cittadina e il mattino dopo, con un mezzo Flixbus, raggiungiamo comodamente l’aeroporto di Basilea per il volo di ritorno.

1° giorno: Basilea

Dopo essere atterrati in tarda mattinata a Basilea, abbiamo pianificato di dedicare la restante parte della giornata alla visita dei mercatini di Natale e del centro storico. Non vi nascono che rispetto all’Alsazia, Basilea è carissima: cenare nei ristoranti tipici è quasi improponibile, oltre a essere tutto pieno, e anche i punti ristoro all’interno dei Christmas Market sono molto cari.

Vi consigliamo di prenotare in giornata un tavolo per la sera o rischierete di non cenare!

In compenso i suoi mercatini sono deliziosi e vi lasceranno a bocca aperta.

Mercatino di Barfüsserplatz

Con le sue 150 bancarelle di legno, è il più grande mercatino di natale svizzero e si snoda proprio di fronte alla Barfüsserkirche. I vicoletti che si aggirano intorno alla chiesa sono davvero deliziosi: troverete stand, anche al coperto, per stuzzicare prelibatezze, bancarelle che vendono stupendi oggetti di artigianato, decorazioni natalizie e opere scolpite in legno.

Mercatino di Münsterplatz

Proseguendo per le viuzze medievali si arriva alla piazza del Municipio dove si trova il mercatino che a me è rimasto di più nel cuore. A rendere tutto meraviglioso è sicuramente la location, una delle piazze più belle della città. Inoltre l’atmosfera viene resa unica dalle decorazioni ma soprattutto dalla Foresta incantata di Natale.

Si tratta di un mercatino dentro al mercatino, ma interamente dedicato ai bambini, una specie di villaggio a misura di piccoli per imparare gli antichi mestieri e sperimentare con le proprie mani. Ogni casetta è un laboratorio e con un’offerta simbolica, i vostri bambini potranno cimentarsi in prima persona seguiti e istruiti dagli artigiani. Potranno creare e ornare le proprie candele, fabbricare delle fiaccole, dedicarsi alla forgiatura del metallo, realizzare ghirlande natalizie, decorare il panpepato chiamato«Lebkuchen», mangiare il pane arrotolato sugli spiedini e cotto da loro sui fuochi, il famoso «Schlangenbrot», e gustare la cioccolata calda, viaggiare sul trenino dei bambini, infornare i famosi biscotti «Gutzi», lavorare lo stagno, visitare l’officina «Sternenwerkstatt», creare delle formine natalizie, far girare la ruota della fortuna, coniare monete e molto di più, perfino incidere il vetro.

Vi assicuro che verranno messi alla prova con strumenti e attrezzi che da noi farebbero inorridire le mamme più ansiose: torchi, seghe, dremel, soffiatori, solo per citarne alcuni. Diamo fiducia ai nostri figli e facciamoli sperimentare, non impediamogli di usare le mani, ma doniamogli la fiducia e sproniamoli a forgiare da soli, con l’aiuto e la supervisione degli adulti!

Vi consigliamo di visitarlo nei giorni feriali, in cui c’è meno affollamento di famiglie e di visitatori!

2° giorno: Eguisheim – Colmar

Eguisheim

Questo incantevole borgo immerso nei filari di vigneti è uno dei più belli di Francia e abbiamo capito perché: all’interno della sua pianta circolare protetta da mura, si cela uno scrigno magico in cui il tempo sembra essersi fermato. Antiche casette a graticcio colorate, piazzette deliziose ornate di fontane, botteghe di artigiani e cantine di vini pregiati. Più che a Riquewir, proprio qui mi è sembrato di ritrovarmi nelle scene del cartone animato La Bella e la Bestia. Tutto è squisitamente autentico e molto meno turistico. Girate senza fretta e ammirate ogni casa, ogni finestra e ogni portone: rimarrete incantati!

Al centro del villaggio, vicino alla chiesa, si svolge le marché de Noel Authentique, un piccolo ma delizioso mercatino dove assaggiare le prelibatezze locali.

Colmar

La pittoresca cittadina di Colmar è la quintessenza del Natale e non delude le altissime aspettative. Non vi nascondo che ho trascorso tutto il tempo con il sorriso stampato sul viso e gli occhi pieni di meraviglia. Non credo esista posto più magico dedicato al Natale.

Una delle sue caratteristiche, oltre alle mille decorazioni che addobbano ogni singolo edificio, sono le luci: tutta la città si ammanta di un fascino incredibile con i giochi di luce che vengono proiettati sulle facciate e con le luminarie che disegnano la città di inedite atmosfere. Non potete esimervi dal visitarla al calar della sera, quando la sua magia raggiunge l’apice!

Anche senza la presenza dei mercatini, Colmar sembra uscita dalle pagine illustrate di un libro di favole per bambini. Moltissime gli angoli da ammirare, passeggiando con un bicchiere di vin brulè bollente:

  • le mille colombages ovvero le tipiche casette a graticcio dagli incantevoli colori pastello
  • i canali pittoreschi e le piazzette deliziose
  • il quartiere della “Piccola Venezia”, lungo il fiume Laucha a sud della città
  • la Poissonnerie, rue Turenne
  • Rue de Merchands e rue de Tanneurs, le vie più decorate a tema natalizio che abbia mai visto in vita mia!
  • Maison des Têtes e della Maison Pfister, le case più antiche della città, ornate da ben 106 piccole teste scolpite tra i balconi, tra le finestre e su tutta la facciata
  • il Koïfhus, la Vecchia Dogana di Colmar, in elegante stile alsaziano con tetti in maiolica, che al suo interno, al piano superiore ospita il mercato degli artigiani
  • la Collegiata di San Martino, uno squisito esempio di architettura gotica in arenaria rossa.

Per una pausa rigenerante, ma soprattutto al caldo, vi consigliamo di visitare il Mercato Coperto nella Piccola Venezia!

Colmar vanta ben 6 mercatini di Natale, uno più bello dell’altro.

Mercatino in Place des Dominicains

Le 65 bancarelle di legno, eleganti e curatissime in ogni dettaglio, offrono bellissimi oggetti di artigianato locale, squisitamente alsaziano. Io sono letteralmente impazzita e mi sarei riportata a casa di tutto!

Mercatino in Place de la cathédrale

Qui si svolge un mercato culinario dedicato alla cucina locale: 9 cabine, 9 chef, maestri ristoratori che preparano piatti divini: dall’antipasto al dolce, ostriche, specialità alsaziane, ognuno troverà la sua felicità!

Mercatino in Place Jeanne d’Arc

In questa pittoresca piazzetta il tema del mercatino sono i sapori alsaziani: dolci di panpepato, salumi di ogni tipo e formato, vini e liquori, spezie e frutta secca, la famosa pizza alsaziana, la flammkuchen che ha fatto andare in visibilio il nostro bimbo, specialità a base di arancia e cannella e le mille varianti del Gugelhupf, un dolce tipico dai mille colori e sapori.

Mercatino in Place de l’Ancienne Douanne

Chiudete gli occhi e immaginate un mercatino di Natale: apriteli e vedrete esattamente l’istantanea di questo angolo di Colmar. Lucine ovunque, decorazioni ad addobbare ogni centimetro delle facciate delle case e delle finestre, un’atmosfera da fiaba che vi farà tornare bambini e, per un momento, penserete che esista davvero Babbo Natale (perché…non ci credete più??? 😉😍).

Mercatino coperto all’interno del Koïfhus

Di tutt’altro genere questa elegante esposizione nella Vecchia Dogana. Qui troverete veri e propri artisti che espongono e vendono prodotti di artigianato unico e di alto livello. I prezzi sono abbastanza alti ma potrete trovare regali unici e diversi dai classici souvenir tipici dei mercatini di Natale.

Mercatino nella Petite Venice

Anche qui, incastonato fra i canali della Piccola Venezia, si trova un altro incantevole mercatino, dove troverete davvero tutto quello che si possa desiderare.

Ma i più contenti saranno sicuramente i bambini, che potranno salire sulla giostra dei cavalli: un sogno ad occhi aperti!

Se possibile, vi consigliamo di visitare Colmar nei giorni infrasettimanali, evitando il sabato e la domenica, quando la città viene letteralmente presa d’assalto e diventa invivibile.

👉🏻CONSULTA la mappa dei mercatini

Al di là dei mercatini di Natale, Colmar offre ai suoi visitatori una serie meravigliosa di caffè, bistrot, negozietti deliziosi e Winstub, ovvero trattorie tipiche dove assaggiare le prelibatezze alsaziane!

Dove abbiamo cenato? Al Petit Tanneur, una pittoresca Winstub!

3° giorno: Ribeauvillé -Riquewihr

Ribeauvillé

Se pensate di aver già visto tutto a Colmar, vi sbagliate di grosso. Ogni villaggio in Alsazia è una scoperta che lascia a bocca aperta. Come è successo a noi a Ribeauvillé, la “Città dei Menestrelli”, circondata dai vigneti alsaziani.

Qui vi sembrerà di essere tornati indietro nel tempo: siete in un borgo medievale che vanta tre castelli, torri e bastioni. Una meraviglia assoluta. Così come il suo mercatino che, a differenza di tutti gli altri della zona, è a tema medievale.

In un tripudio di stemmi, stendardi, armature e antiche botteghe vi troverete di colpo circondati da giocolieri e mangiatori di fuoco, da monaci che preparano intrugli, da figure della mitologia medievale, da demoni e streghe sui trampoli, da dame e cavalieri. Botteghe di fabbri, menestrelli e trovatori, musica celtica, giochi di legno, antichi strumenti come il torchio di legno per produrre il sidro di mele, contadini, danzatori, saltimbanchi.

Questo è in assoluto il mercatino di Natale più originale in cui siamo stati. Ogni piazza e ogni angolo era una scoperta e qui abbiamo assaggiato delle vere prelibatezze come il cinghiale allo spiedo, le ostriche, le lumache al verde, la zuppa del contadino, solo per citarne alcune.

Ci è piaciuto così tanto che alla fine ci siamo rimasti quasi tutta la giornata: infatti il borgo è molto grande e ogni piazza ospita eventi, musica, stand e banchi in cui curiosare. Il mercatino è perfetto anche con i bambini, cui sono dedicati diversi luoghi con giostrine, giochi di abilità in cui cimentarsi, perfino la possibilità di fare un giro sugli asinelli!

Nei fine settimana si riempie di visitatori: preparatevi a girare parecchio prima di trovare un parcheggio per la vostra auto.

Riquewihr

Il borgo medievale che ha ispirato i disegnatori Disney per il capolavoro di animazione La Bella e la Bestia, è sicuramente molto affascinante. Il villaggio è minuscolo e si compone quasi di un’unica strada in salita che porta fino alla celebre torre del Dolder, il simbolo della città, che custodisce la magica atmosfera dell’Avvento e del Natale.

Però, se devo essere sincera, è senza dubbio il villaggio che mi ha entusiasmato di meno: le decorazioni sono troppo esagerate (e in alcuni casi anche kitsch), la quantità di gente indescrivibile, al punto che non si riesce a camminare, le dimensioni minuscole, i prezzi alti e la qualità del mercatino decisamente dozzinale, rispetto a tutti gli altri della zona, che sono invece favolosi. Molto eleganti e raffinati invece i negozi dedicati al tema natalizio.

Noi lo abbiamo visitato sia di sera, per ammirarlo con la magia delle luci (e merita quasi più in versione serale), sia di mattina, sfruttando le prime ore in cui la massa di turisti ancora non si riversa nel borgo.

4° giorno: Riquewihr -Kaysersberg – Mulhouse

Kaysersberg

Circondato da vigneti e da un torrente gorgogliante, Kaysersberg si posiziona tra i nostri mercatini di Natale in Alsazia preferiti.

Nel suo intreccio di stradine medievali e incantevoli case a graticcio, troverete non solo stand di magnifico artigianato alsaziano, ma anche moltissime specialità gastronomiche. Passeggiare per il borgo è un vero piacere per gli occhi e vi sembrerà di vivere un sogno!

Gli aromi del pan di zenzero e il profumo del vin brulé alla cannella risvegliano le papille gustative, gli occhi saranno spalancati di fronte alle bancarelle dei fornai-pasticceri che preparano le bredala (cupcakes di Natale) alle nocciole, mandorle, cioccolato, frutta secca.

Rimarrete incantati da questa atmosfera intima e delicata mentre passeggerete tra i 30 chalet in legno del mercatino di Natale nel cuore del centro storico di Kaysersberg. Gli artigiani, scrupolosamente selezionati da membri dell’Associazione di Natale, vi daranno il benvenuto e vi mostreranno le loro creazioni: giocattoli in legno, decorazioni per il vostro albero, oggetti in vetro soffiato, gioielli, lampade. Avrete l’imbarazzo della scelta per trovare i vostri regali di Natale.

Mulhouse

Chiudiamo la nostra permanenza in Alsazia con la visita della nostra ultima città, Mulhouse.

I mercatini di Natale a Mulhouse si svolgono quasi tutti nel cuore della cittadina, intorno alla Cattedrale e alla sua piazza. Vi attendono negozietti natalizi, tanti stand gastronomici, il carosello antico, la grande ruota panoramica da cui ammirare tutta la città, i giochi di luce con il tessuto dell’anno, l’artigianato locale.

Autentico e gioioso il mercatino di Natale di Mulhouse vanta un’atmosfera unica, calda e festosa!

 

 

Da non perdere a Natale

Fare un viaggio per i mercatini di Natale significa calarsi nell’atmosfera più magica dell’anno e contemporaneamente visitare una zona nuova, scoprire cittadine inedite e le loro tradizioni.

Fare colazione con la Manala, uno dei dolcetti natalizi alsaziani

La Manala è una briosce dolce, che si trova in vari gusti e nel dialetto alsaziano significa ometto. Il nome deriva da “Man”, cioè uomo in tedesco, al quale si aggiunge un diminutivo con cui vengono chiamati i bambini (i maschietti) in modo affettuoso.

La produzione di questi dolcetti è profondamente connessa al Natale e alle tradizioni dell’Alsazia: infatti, secondo la leggenda, il 6 dicembre nelle scuole alsaziane passa San Nicola, patrono degli scolari, che distribuisce ai bambini mandarini e “manalà”. Ad accompagnarlo c’è anche una figura oscura, il  “père fouettard” (padre frustatore), vestito di nero, con un sacco di tela sulla spalla in cui, secondo la leggenda, andrebbero a finire i bambini cattivi.

Di solito le manala si preparano in famiglia e si gustano accompagnate da cioccolata calda: sono una delle tradizioni più intime del periodo dell’avvento!

Gustare una choucroute di crauti in una Winstub

Per capire le specialità gastronomiche dell’Alsazia occorre ricordare la sua posizione geografica: questa piccola e pittoresca regione si trova incastonata al confine con la Germania, con cui condivide molte tradizioni.

La choucroute, ad esempio, deriva proprio dalla cucina tedesca: è un piatto di carne di maiale di varie tipologie (costolette, salsicce, pancetta, stinco e prosciutto) accompagnate da crauti. Questo è un tipico piatto bierstub e le winstub, birrerie e le trattorie dall’atmosfera calda e caratteristica, in cui rifugiarsi nelle fredde sere invernali.

Non dimenticate di accompagnare questo piatto con una profumata birra di Natale artigianale!

Ammirare le decorazioni e le illuminazioni natalizie

La moda dei mercatini di Natale ha contagiato quasi tutti i paesi europei. Ma qui in Alsazia sono un’altra cosa. I mercatini sono nati qui e si vede: la bellezza delle decorazioni e delle illuminazioni natalizie sono eccelse e anche i più cinici Grinch non potranno rimanere indifferenti.

Tutto è curato nei minimi dettagli, la preparazione è maniacale e il grande lavoro che si cela dietro questa manifestazione porta alla creazione di un vero e proprio sogno ad occhi aperti. Se volete fare un regalo ai vostri figli, portateli in Alsazia: potranno vivere la magia più autentica e anche voi, tornerete bambini insieme a loro!

Fare shopping natalizio

Un’altra caratteristica che mi ha davvero stupito è la qualità dell’artigianato di Natale alsaziano.

Spesso accade che in molti casi, la location urbana sia più importante del mercatini stessi. Il grande rischio di queste manifestazioni è quello di proporre oggettistica banale, vista mille volte e di scarsa qualità.

Invece l’artigianato alsaziano è meraviglioso: un tripudio di rosso e di bianco, di stoffe, di ceramiche, di legni, di elfi, gnomi e folletti, che popolano le leggende di queste terre ricche di foreste misteriose e di castelli medievali. Questo è il posto giusto non solo per fare stupendi e originali regali di Natale, ma anche di riportare a casa favolose decorazioni per la vostra casa.

Provare le specialità gastronomiche

Oltre alla già citata choucroute, vi sono molti altri piatti tipici da assaggiare ai mercatini di Natale, uno più buono dell’altro!

  • Tarte flambée: è il piatto simbolo della regione, una specie di pizza sottilissima e croccante, condita in molti modi. Il più diffuso è con panna acida, cipolle e pancetta.
  • Spätzle: questi gnocchetti che si trovano anche in Germania e nel nostro Alto Adige, sono di solito conditi con pancetta e burro. Irresistibili.
  • Jambon en croute: molto simile allo stinco, il prosciutto in crosta è uno dei piatti forti, accompagnato da vino o una bella birra locale.
  • Foie gras e pain d’épices: squisitamente francese il patè d’oca viene servito con il pane speziato alsaziano.
  • Tartines: sono i nostri crostoni e bruschette, insieme a formaggi, salumi, miele e conserve.
  • Bretzel e vin chaud: sono il simbolo dei mercatini di Natale e non ci si può esimere dal provarli più e più volte.
  • Kouglof: a metà fra una ciambella e un pandoro è perfetto a colazione e si trova in tante dimensioni diverse.

 

Cosa portare

I mercatini si svolgono nel periodo dell’avvento, che di solito va da fine novembre al Natale. Vi avverto: fa molto freddo. Inoltre, lo stare fuori tutto il giorno, all’aperto, visitando borghi e mercatini, implica la necessità di portarsi un abbigliamento adeguato, per resistere tutta la giornata.

Armatevi di scarpe comode ma soprattutto calde, che vi tengano i piedi ben riparati. Indispensabili sciarpe, cappelli, guanti e buone giacche che riparino da freddo e pioggia.

Vi consigliamo anche di vestirvi a strati, in modo tale da non soffocare nei caffè e ristoranti, ma allo stesso tempo scegliere maglioni pesanti e molto caldi, per ripararvi dal freddo pungente.

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