Come organizzare una festa di compleanno per bambini a tema Junior Ranger

Ricordate la frase, ormai famosissima, che recita: “Ogni viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi”?

Con i bambini è importantissimo “proseguire il viaggio” anche una volta tornati a casa.
Come? Vedendo film e cartoni a tema, riorganizzando insieme le foto, mettendo a posto i souvenir riportati a casa, attaccando i magneti al frigorifero.

L’anno scorso, dopo essere tornati dal nostro super viaggio in Canada Occidentale e Real America, il nostro bimbo era così elettrizzato dalla bellissima e indimenticabile esperienza che mi ha chiesto: ” Mamma, l’anno prossimo mi organizzi la festa di compleanno a tema Junior Ranger?”. Non mi sono lasciata sfuggire questa occasione.

Infatti ho sempre sognato di cimentarmi con l’organizzazione di una festa a tema in giardino per il mio cucciolo. In famiglia dicono tutti che sono un’americana mancata, e credo sia vero! Adoro la tematizzazione nelle feste, la cura maniacale dei dettagli, la possibilità di creare una magica illusione, un mondo di fantasia per vivere giorno speciale, un sogno ad occhi aperti.

Il tema

Durante il nostro viaggio di 35 giorni in Canada e Stati Uniti il nostro bimbo ha scoperto i parchi nazionali, come lo Yellowstone e  il Glacierricchissimi di animali selvaggi tra cui orsi, alci, bisonti e cervi e si è appassionato alla figura dei Ranger, i “custodi” dei parchi, che si occupano di esplorare, apprendere e proteggere la natura.

Si è talmente calato nella parte, da girare per questi meravigliosi panorami naturali armato di tutto punto con il kit da Junior Ranger: cappello e gilet targati Yellowstone, torcia, bussola, campanello anti-orso, binocolo, lente di ingrandimento e fischietto.

Il tema quindi mi ha appassionato subito tantissimo ed è stata l’occasione per progettarlo, pianificarlo e costruirlo giorno dopo giorno insieme al mio piccolo: abbiamo rivissuto i vari momenti del viaggio, ricordato gli episodi più divertenti e le esperienze più eccitanti.

 

Tempi e strumenti

Per prima cosa, occorre precisare che questo tipo di festa non può essere improvvisata 1 settimana prima. Occorre moltissima preparazione e studio.

Tutta la progettazione deve essere pianificata con larghissimo anticipo, per studiare ogni minimo dettaglio, per calcolare i tempi di spedizione del materiale (se arriva da oltre oceano), a volte anche molto lunghi, e quanto occorre per stampare, ritagliare, assemblare, colorare e incollare.

Una delle maggiori difficoltà è stata quella di individuare delle possibili strade da seguire. In questo mi è stato di enorme aiuto Pinterest, una formidabile fonte di ispirazione. Usando bene le parole chiave, è possibile trovare infiniti spunti, immagini, idee davvero particolari, quasi tutte Made in Usa.

Dopo ore e ore di ricerche, finalmente mi sono imbattuta nell’unico caso di compleanno a tema Vintage National Park. Era solamente un punto di partenza, ottimo dal punto di vista delle decorazioni e dell’allestimento della tavola e della suddivisione in aree tematiche, ma privo del tutto della parte ludica, dal momento che riguardava la festa per un bimbo di 2 anni, età in cui giochi sono ancora superflui.

Un altro grande problema è stato quindi reperire idee per le attività e i giochi. Questo tema così particolare infatti è squisitamente americano e di conseguenza in Italia, ma anche in Europa, è quasi impossibile trovare materiali e allestimenti. Inoltre anche nei siti americani, mi imbattevo solamente in esempi di compleanni a tema Camping , ovvero campeggio all’aria aperta oppure Lumberjack, cioè boscaiolo, molto in voga soprattutto per i baby shower, le feste per l’arrivo di un nuovo bebè.

 

La grafica

Avevo in testa molte idee, tutte valide ma difficili da connettere fra di loro. Camping, Lumberjack, Vintage National Parks: come unirle e renderle armoniose? Dovevo trovare un comune denominatore e a venirmi in aiuto sono stati i kit grafici, ovvero pacchetti da scaricare a pagamento in pdf, che forniscono il visual della festa. La mia attenzione è stata attirata da due grafiche.

La prima era squisitamente vintage, con un’atmosfera da camping romantico: sotto le stelle, con le lucine, la tenda e il fuoco da campo. Mi ha fornito tutto il materiale per la tavola e per gli inviti.

Il portale Etsy, un marketplace globale e locale, è il luogo ideale per trovare la grafica adatta.

Su questa piattaforma o mercato virtuale,  giovani designer vendono interi kit per le feste a tema dei bimbi. Potrete trovare proprio tutto quello che vi serve: inviti, tag per oggetti vari, cake topper, festoni, decorazioni per bottiglie e per i vassoi di delizie e molti altri accessori.

Il secondo kit invece era a tema campeggio: oltre ai classici festoni, inviti e photo boot, metteva a disposizione anche tutti i cartelli e la segnaletica  che si trova nei camping, per identificare le varie aree del parco.

La chicca? Le insegne tipiche dei National Park, con tanto di segnale originale. E’ stato lo slancio giusto per darmi l’entusiasmo a continuare questo ambizioso progetto, che in alcuni momenti mi sembrava davvero difficile da portare a termine.

 

Il progetto

L’idea di partenza è stata: trasformerò il nostro giardino in un National Park americano!

Pazza? Un pochino si, ma alla fine il progetto ha iniziato a prendere vita disegnandolo in maniera molto elementare su carta. Questo passaggio mi ha aiutato a concretizzato le idee e mi ha permesso di realizzarle piano piano.

 

I luoghi

Per creare l’illusione di trovarsi veramente in un parco americano, ho suddiviso il giardino nelle varie zone dei National o Forest Parks.

Il tutto è stato realizzato a mano, mese dopo mese, un pezzetto al giorno, nei ritagli di tempo, sfruttando al massimo i piovosi pomeriggi primaverili e di inizio estate, quando la scuola era ormai finita e il nostro bimbo iniziava ad annoiarsi. E’ stata l’occasione da un lato per tenere occupato il piccolo con forbici, colla e formine, dall’altro di ricordare insieme i viaggi trascorsi, spesso con l’ausilio delle fotografie.

Ingresso al parco

In tutti i parchi americani c’è sempre un ingresso: una grande insegna di solito è realizzata in pietra e legno, che identifica l’inizio dell’area protetta.

Fra le mille cose che avevo in mente di creare, l’insegna era il dettaglio cui tenevo di più, perché rappresenta il luogo iconico per eccellenza di tutti i parchi americani, con cui ci si fa sempre immortalare.

Nella mia mente pensavo di costruirlo con i cartoni dei supermercati e poi rivestirlo di carta da parata a mattoncini ma alla fine mi sono resa conto che il lavoro sarebbe stato immenso. Ho preferito così utilizzare una serie di materiale da lavoro di recupero: non solo sarebbe risultato molto più realistico, ma anche più facilmente smantellabile alla fine della festa.

Materiali

Abbiamo riutilizzato delle mattonelle avanzate dalla pavimentazione del cortile come base per costruire il muretto, dei mattoni forati per far reggere l’insegna, realizzata a sua volta con il cartone di un pacco Ikea, lettere stampate su cartoncino e ritagliate, e il simbolo dei National Park, prima stampato su cartoncino e poi incollato sulla stessa sagoma ricavata da un altro cartone.

Visitor Center

Il Visitor Center è il cuore pulsante del parco: pensato come base dei ranger, non è altro che un punto accoglienza dove si possono reperire tutte le informazioni sulla flora e sulla fauna locale, sulle attività in programma, sulla storia e le peculiarità del parco, oltre a gadget, souvenir originali e mappe dettagliate. Qui si svolge anche il programma Junior Ranger, proprio come avevo intenzione di replicare durante la festa.

La mia idea era quella di ricreare l’essenza del Visitor Center: un banco di accoglienza con la scritta Welcome. Qui avrei radunato i bambini per parlare di ecologia, per spiegare loro cosa siano i parchi americani, per fornire qualche esempio, usando ad esempio stampe vintage dei principali parchi che abbiamo visitato nei nostri ultimi viaggi: Glacier National Park, Yosemite, Arches, Monument Valley, Acadia, Everglades e ovviamente lo Yellowstone.

Per chi avesse voluto approfondire (ovviamente i genitori) avevo sistemato il libro della Lonely Planet sui Parchi Americani e il nostro taccuino da viaggio in cui collezioniamo i francobolli celebrativi che acquistiamo di volta in volta durante i nostri viaggi, proprio ai Visitor Center.

Inoltre avevo sistemato pigne e altri ricordi naturali raccolti sempre nei parchi (mai estirpati, s’intenda, ma trovati a terra), peluche degli animali locali e le card che illustrano i principali animali dei Nord America.

Il banco era decorato poi con palloncini a tema animali del bosco e con il simbolo del National Park Service.

Durante la spiegazione introduttiva sull’ambiente naturale del Nord America e sulla figura del Ranger, i bambini, al di là di ogni previsione e nonostante l’età, mi hanno ascoltato e mi hanno posto moltissime domande, soprattutto dal punto di vista ecologico.

Infine ho appeso anche le regole del Training Camp 2018, ovvero il percorso che avrebbero dovuto affrontare i bimbi durante la giornata!

Materiali e strumenti

  • Per creare il banco informazioni, ho sfruttato un orto sospeso di legno inutilizzato, a cui abbiamo applicato un piano e una bacheca di compensato.
  • Tutti i decori di carta sono stati stampati e ritagliati su cartoncino.
  • Gli oggetti naturali originali trattati con il flatting.
  • Peluche di quando ero piccola e animaletti di plastica.
  • Il logo del Training Camp l’ho realizzato utilizzando Canva, un programma on line, semplice e gratuito, per creare volantini, poster e inviti.

Ranger Station

In tutti i parchi americani la Ranger Station è un punto di passaggio obbligatorio: qui le macchine si fermano per far validare il pass di ingresso dai ranger.

Inoltre viene consegnato ai visitatori il giornale del parco, un opuscolo che cambia in base alla stagione, dove sono indicati i trail percorribili (con tanto di livello di difficoltà, tempo previsto di percorrenza e dislivello), le attività in corso e le norme di sicurezza da tenere presenti in caso di incontri ravvicinati con gli animali selvaggi.

Inizialmente avevo pensato di realizzare la Ranger Station sempre con i cartoni del supermercato ma poi a Luca è venuta un’idea a dir poco geniale, che avevo sempre avuto sotto gli occhi: sfruttiamo la casetta da giardino di nostro figlio! Con la porticina e le finestre era perfetta per essere trasformata nella “casa” dei ranger.

Il segreto per camuffarla da Ranger Station? Aggiungere cartelli strategici molto pittoreschi e simpatici!

Lodge

In tutti i parchi che si rispettino, c’è sempre una zona dedicata agli alloggi.

I parchi americani sono nati negli anni ’20, quando il turismo era ancora pionieristico, le strade erano pochissime, la natura ancora in gran parte inesplorata e di esclusivo appannaggio delle classi più abbienti.

Le strutture, oggi ancora esistenti e funzionanti, chiamate lodge, venivano costruite con tronchi di legno, dotate di immensi camini e trofei, perfettamente inserite nel contesto naturale, squisitamente vintage. Ancora oggi, non c’è altro modo per alloggiare nel parco: nell’area protetta infatti è tassativamente vietato costruire.

Noi lo abbiamo interpretato come la zona relax, dove riposarsi, mangiare all’ombra delle piante e osservare i bambini giocare: un’area dedicata ai genitori insomma!

Materiali

Abbiamo ricostruito idealmente il lodge utilizzando:

  • panchine ricavate da tronchi di pino
  • divanetto e tavolino costruiti utilizzando pallet scartavetrati e dipinti a mano da mio marito
  • lucine tonde a ricarica solare
  • lanterne
  • un finto fuoco realizzato da me con un cd ridipinto, sassi e carta velina 2 colori

Pic-nic Area

Nei parchi americani il rispetto della natura è fondamentale e l’ecologia viene prima di tutto. E’assolutamente vietato abbandonare i propri rifiuti e lasciare l’immondizia lungo le strade, non solo per motivi etici, ma anche di sicurezza legati agli animali. Per questo sono state create apposite aree pic-nic, per invitare i visitatori a consumare in determinate zone i loro pasti.

Abbiamo anche noi ricreato una zona pic-nic che corrispondeva alla tavola del buffet!

 

Camping

L’unica alternativa di alloggio all’interno dei parchi, oltre ai lodge, sono i campeggi, adatti a chi vuole risparmiare, visti i costi onerosi degli hotel.

Camping Yosemite

Questa idea si associava benissimo alla grafica Camping e mi ha permesso di ricreare la magia che, fin da bambina, ho vissuto nell’andare in campeggio e che anche nostro figlio ha sperimentato per la prima volta a Celtica: il contatto con la natura, il senso di libertà e l’atmosfera incantevole.

Nel programma originale della festa, al calar della sera, avremmo dovuto rivivere l’esperienza dei camping americani: accendere il fuoco vero, arrostire i mashmallow e raccontare le storie del bosco. Purtroppo le avverse previsioni meteorologiche si sono puntualmente avverate e ha iniziato a piovere.

Ma ho intenzione di sfruttare questo allestimento (che ho conservato in giardino), per una festa di fine estate a settembre! Molto American Style!

Materiali

  • Una tenda vera da campeggio della Decathlon
  • Piccoli tronchi ricavati dal taglio di due alberi del giardino
  • Fuoco finto realizzato da me
  • Mashmallow originali americani
  • Carbonella
  • Stecchini da spiedoni

 

I giochi

La parte più difficile di tutta la progettazione? Trovare le attività più idonee al tema scelto per la festa.

Quando si progetta una festa a tema e si devono trovare i giochi, occorre tenere ben presente l’ora in cui si svolge la festa, la stagione ma soprattutto l’età dei bambini. I piccoli ospiti avevano un’età compresa fra i 5 e i 6/7 anni . Era quindi indispensabile pensare ad attività stimolanti per coinvolgerli tutti.

Avvistamento Animali

La prima domanda che mi sono posta è stata: quale è l’attività principale all’interno dei parchi americani?

Ma è ovvio: l’avvistamento degli animali! I turisti girano armati di binocoli e obiettivi molto potenti per individuare alci e bisonti.

E così avrebbero fatto anche i piccoli esploratori della festa. Occorreva solamente trovare il modo adatto: on line avevo individuato dei giochi quasi perfetti ma decisamente costosi, in quanto provenienti dagli States, con incredibili e onerose spese di spedizione.

Allora ho pensato di ricostruirli a modo mio, in maniera molto artigianale. Poi sarebbe bastato individuare l’area più “selvaggia e scoscesa” del giardino, chiamata Wildlife Viewing Area e posizionare i vari animali in punti non facili da trovare a prima vista.

Per rendere ancora più “credibile” il gioco avrei dotato ogni piccolo esploratore di un mini binocolo e una lista da spuntare con tutti gli animali da cercare, scritti sia in italiano che in inglese. La scelta della doppia lingua deriva dal fatto che alcuni bambini invitati già sanno leggere e fanno anche inglese: in questo modo avrei stimolato e interessato anche i più grandicelli.

Dopo aver trovato la grafica che più mi sembrava idonea, ho scelto di far stampare l’intero allestimento in copisteria. Ricordatevi di far stampare le sagome degli animali in doppia versione speculare, in modo tale da ritrovarli perfettamente allineati per incollare le due facce degli animali.

Materiali

  • Sagome in alta risoluzione: su Etsy ne troverete per tutti i gusti! Io ho preferito una versione più cartoon, simpatica e allegra per una festa di compleanno!
  • Forbice e colla a presa rapida.
  • Stecchini da spiedoni.
  • Tanta pazienza a ritagliare e incollare con precisione.

Scavenger Hunt

Un altro grande classico gioco delle feste a tema camping è la caccia al tesoro nella natura, in inglese Scavenger Hunt: in realtà non esiste un tesoro da trovare, ma tante piccole meraviglie della natura. Potremmo anche chiamarla Osservazione del mondo naturale.

E’ un modo diretto ed immediato per avvicinare i bambini alla bellezza della natura che li circonda, fargli scoprire le piccole cose e indurli a prestare attenzione a quello gravita intorno a loro e che normalmente non “vedono”.

Questo gioco è stato un successone. Come per l’avvistamento animali, il gioco non era stato pensatp per assomigliare a una gara, ma voleva essere una ricerca individuale o a coppie o a gruppetti nati spontaneamente, senza un tempo prefissato. Unico obiettivo: trovare, se possibile, tutti gli oggetti della lista. Ognuno, con i suoi tempi, poteva esplorare il giardino alla ricerca di quei piccoli elementi naturali difficili da individuare subito.

 

Materiali

In rete troverete infinite versioni della Scavenger Hunt, già pronte da scaricare. Ma la cosa divertente, secondo me, è quella di crearne una specifica con gli oggetti che veramente si possono scovare nell’ambiente designato per la festa. Un conto è un giardino piccolo, un conto è un terrazzo oppure un parco o un giardino grande.

Sempre su Etsy, ho trovato una bravissima illustratrice che mi ha creato una lista ad hoc, solo per me: ho infatti aggiunto due “ospiti inattesi”, la fata e lo gnomo, che hanno dato del filo da torcere ai piccoli esploratori, ma che hanno anche stimolato tantissimo la loro fantasia!

Hiking – Trail

Un’altra attività tipica da svolgere nei parchi americani sono i trail, ovvero le passeggiate nella natura.

Ovviamente non c’era modo di simularli e allora ho pensato a un piccolo stratagemma: creare dei finti percorsi giocando a criquet, sempre a tema animali del bosco. Armati di mazze e palline, si sono divertiti a giocare a questa insolita attività, che in pochi conoscevano.

Materiali

Il gioco del criquet è reperibile spesso i negozi on line. Su Amazon riuscirete a trovare alcune versioni a tema bosco, ma non proprio economiche. Non pensiate però che sia un acquisto inutile: una volta conclusa la festa rimarrà al festeggiato un gioco da giardino in più!

La pesca

Per cercare di aggiungere altri giochi, ho trovato altre attività tipiche dei parchi, come la pesca. Per mantenere la stessa linea ecologica, alla fine i pesci devono essere ributtati nel lago!

Pesca sullo Snake River – Grand Teton

Materiali

  • Una piscina gonfiabile: più grande è e più potrà essere riutilizzata anche per i giochi estivi.
  • Un kit di pesca con calamite: tanti animaletti del lago e del mare con 2 canne da pesca.
  • Palline e varie.

Se la festa si svolge in piena estate la tentazione di tuffo in acqua è praticamente inevitabile: meglio avvisare le mamme di portarsi costumini e asciugamani!

I giochi di abilità

Un bravo ranger è capace di destreggiarsi in diverse situazioni e deve essere dotato di abilità da sfruttare in mezzo alla natura, come l’equilibrio.

L’asse di equilibrio è un gioco tanto elementare quanto divertente, per mettere alla prova la pazienza dei bambini!

Materiali

  • Un’asse di legno
  • Un sostegno curvo da mettere sotto

Un altro gioco super divertente è il tappeto elastico, ovviamente se lo avete già fra i vostri giochi da giardino: i bambini potranno passare un sacco di tempo sfidandosi a saltare più in alto, a far capriole o evoluzioni!

Il lancio dell’ascia

Un altro gioco super divertente, e super americano/canadese, è il lancio dell’ascia sul bersaglio.

Noi lo abbiamo visto fare davvero in Canada, alle porte di Vancouver, al Sea to Sky Gondola.  Qui c’è una postazione fissa dove, per 15 dollari canadesi, ti insegnano le tecniche di base e ti permettono di provare 10 lanci con un’ascia vera verso un vero bersaglio ricavato da un tronco!

Da realizzare è stato decisamente complicato e lungo: dopo aver scaricato un finto bersaglio a tema, sempre su Etsy, ho dovuto stamparlo su cartoncino rigido, incollarlo su un pannello di legno e con santa, santissima pazienza, rivestire tutti cerchi rossi con velcro adesivo. Per far attaccare l’ascia al bersaglio, ho anche rivestito la lama dell’ascia (finta s’intende), con il “velcro maschio”.

Purtroppo non sono riuscita a trovare il velcro rosso e così mi è toccato anche colorare il velcro bianco con la bomboletta spray.

Materiali

  • finto bersaglio in pdf, acquistato e scaricato da etsy
  • pannello di legno o compensato
  • velcro femmina rosso e velcro maschio nero adesivi
  • finta ascia di plastica, possibilmente piccola, altrimenti il peso non la fa attaccare al pannello.
  • forbici

Il kit da esploratore

Per aiutare gli aspiranti ranger a superare tutte le prove, il giovane Junior Ranger (il festeggiato), ha distribuito a tutti i partecipanti alla festa un piccolo kit di sopravvivenza (che poi rimane come regalino a tutti i bimbi).

Ogni kit comprendeva:

  • una matita colorata in corteccia
  • un mini binocolo pieghevole con laccetto per il collo
  • la lista dell’avvistamento animali
  • la lista della caccia al tesoro
  • un pacchettino di caramelle a forma di trote e orsetti confezionato in sacchettini di carta chiusi da adesivi a forma di animali del bosco.

Materiali

Per realizzare i kit servono:

  • cestini di carta, del tipo che si usano per i frutti di bosco (si trovano solo su Amazon).
  • filo o spago
  • sacchettini di carta per caramelle
  • tag di ringraziamento a tema
  • rafia per legare il tag e le liste
  • macchinetta per fare i buchi
  • forbici

Il premio

Alla fine del percorso, il Training Camp, i giovani esploratori sono stati designati tutti del ruolo di Junior Ranger!

Per celebrare il momento ho consegnato loro il distintivo da Ranger in legno, corredato con tag di ringraziamento: è stato realizzato ad hoc, in versione unica, da una bravissima illustratrice italiana, ViolinoViola. Il badge aveva la forma di quelli originali, aveva inciso il motto dei Ranger, Explore – Learn -Protect, il nome del parco (fittizio ovviamente) e una piccola illustrazione creata per l’occasione.

 

Le decorazioni

Pensate che sia tutto? Sbagliato! Mancano tutte le decorazioni e la segnaletica, due aspetti fondamentali per l’estetica della festa e per rendere ancora più realistica la finzione.

Festoni

Io adoro i classici festoni da appendere e quest’anno ne ho messi addirittura due (entrambi compresi nei kit), uno fissato in mezzo al verde e uno nella zona Camp Tommy!

Segnali e cartelli

Per creare l’illusione di essere veramente in un parco, i cartelli e i segnali disseminati per l’area della festa.

I miei preferiti sono in assoluto quelli che sembrano realizzati con tavole di legno ma in realtà sono solo di carta!

Photo Boot

Gli accessori per scattare foto esilaranti con bocche, barbe, cappelli, pipe e molto altro, sono in grande voga in questi anni, anche se mi rendo conto che fra i bambini non riscuotono grandissimo successo.

Io però non posso fare a meno di farli lo stesso: mi piacciono troppo anche se risultano molto rognosi da ritagliare e assemblare: dipende tutto dalla vostra pazienza!

Palloncini

Trovare palloncini a tema bosco è stato davvero complicato: oltre a quelli marroni, neri e verdi con i cervi che ho trovato su Etsy, mi è venuta in aiuto la linea Let’s Explore di Meri MeriFra i vari prodotti a disposizione stupendi palloncini a forma di orso, volpe, gufi e alce in 3D. Ogni bambino ne ha avuto uno in regalo!

Unica nota negativa: le personalizzazioni degli animali sono in realtà adesivi di carta da applicare singolarmente: un lavoro lunghissimo! Mettete in conto un’oretta buona per farli.

 

L’allestimento della tavola

Questa è stata davvero la parte più divertente della preparazione: tematizzare ogni singolo aspetto della tavola, un pò usando cose che avevamo già in casa oppure ricercandole on line.

Cosa ho utilizzato

“Fette di albero”

I dischi ricavati dagli alberi sono favolosi: costano poco, sono incredibilmente scenografici e possono essere riutilizzati in tante altre occasioni, come ad esempio il Natale. Dove li ho trovati? Sempre su Etsy, con tantissimi venditori europei.

Tovaglia country a quadrettoni

Ero molto indecisa se scegliere un quadrettato sul rosso o sul verde ma alla fine ho preferito il verdone, molto naturale.

Alberelli di carta

Anche questi deliziosi alberi di carta fanno parte della linea Let’s Explore di Meri MeriSono riutilizzabili anche per l’allestimento del Natale.

Animaletti di plastica

Questi bellissimi animali di plastica appartenevano al nostro kit preparato per il viaggio in Canada e Stati Uniti e mi sono tornati utilissimi per allestire la tavola.

Piattini, bicchieri, tovaglioli e posate a tema bosco americano/canadese

In Europa è praticamente impossibile reperire questo tipo di materiali, con questa specifica tematizzazione. Per cui mi sono dovuta affidare al “Santo” Etsy dove ho trovato un negozio di materiale per le feste davvero favoloso, tutto a tema bosco.

Dai bicchieri con stampati alci, fuochi da campo, asce e alberi, ai tovaglioli a quadrettoni con orsi e cervi, fino ai piatti in finto legno!

La chicca sono stati i bicchieri di carta con coperchio e stecchette di legno in stile Starbucks per il caffè americano!

Quadretti a tema

Nella grafica che avevo a disposizione e che ho fatto personalizzare, c’erano anche dei quadretti molto carini: utilizzando le cornici Ikea, ne ho ricavato degli allestimenti veramente carini!

Il buffet

In 5 anni di feste ho capito una cosa: i bambini durante i compleanni mangiano poco e niente, oltre alle patatine e ai pop-corn. Sono troppo presi dal gioco e dal divertimento. La fame è l’ultima delle loro preoccupazioni. A differenza loro, però, genitori apprezzano le cose buone fatte in casa.

Avendo scelto un tema molto particolare e dal momento che ho un vasto assortimento di stampi a tema autunnale/bosco, ho deciso di cucinare tutto handmade. E’ stata una vera sfacchinata ma l’esito ha ricompensato ampiamente la fatica.

Menù

Dalla mia esperienza in questi anni, ho visto che le persone amano molto di più il salato al dolce, quindi ho preparato diverse stuzzicherie che potessero accompagnare salumi e formaggi.

Il segreto per rendere tutto speciale? Buone ricette collaudate e tanta fantasia nei nomi!

  • Magic Pumpkin: torta salata a forma di zucca 3D
  • Forest Animals: ho trasformato stampini per biscotti a forma di foglie, funghi, orsi, bisonti, alci, ricci, scoiattoli, lupi, lumache e cervi in salatini al formaggio e rosmarino.
  • Forest Gnome: stessa ricetta anche per gli stampini a forma di gnomi di varie misure.
  • Pesto Moose: ricetta della torta salata pesto, formaggio e zucchine.
  • Wolfs and bears with tuna and potatoes flan: con i piccoli stampi a forma di orsi e lupi, gli sformati freddi di tonno, patate, acciughe, olive e capperi.
  • 2 quiche: una provolone e sfilacci di cavallo e una crema di peperoni, speck e brie.
  • Acorns and Maples Leaves: dolcetti al pumpkin spice.
  • Bear Paw and Magic Apples Muffins: muffin a forma di zampe di orso e le mele magiche.
  • Forest Berries: i frutti di bosco sono stati un piacevole diversivo per “condire” la limonata!
  • Lake Water: l’acqua del lago in realtà non è altro che una limonata fatta in casa con ghiacci al cui interno ho messo le caramelle orsetto.
  • Bug Juice – River Water: nel kit della grafica erano presenti tantissime tematizzazioni, anche quelle per le etichette delle bibite.
  • Torta a forma di rami di albero

Quale sarà la prossima festa? Magari un compleanno a tema razzi e basi spaziali oppure cowboys nella Real America!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *