Come organizzare un viaggio alle Azzorre

Sebbene siano a sole 3 ore di volo da Lisbona, le isole Azzorre sono un altro mondo, sembrano arrivare da un continente lontanissimo.

Per noi è stata una sorpresa stupenda. Il clima umido, le cascate impetuose in mezzo alla giungla, la vegetazione lussureggiante e tropicale, il mare agitato con onde alte adatte al surf, i fondali che racchiudono il più grande santuario europeo delle balene, ma soprattutto la presenza di vulcani, alcuni ancora attivi, la maggior parte ora ricoperti di vegetazione o trasformatisi in laghi, tutto questo fa si che le Azzorre siano chiamate le Hawaii dell’Europa. Le similitudini sono davvero impressionanti.

Le Azzorre non sono per tutti: i servizi non sono eccelsi, in molte isole dell’arcipelago il turismo è ancora solamente abbozzato, gli abitanti sono spesso chiusi e non sempre cordiali, i villaggi essenziali. Ma queste isole sono totalmente genuine, in molte zone ancora incontaminate e selvagge, sicuramente autentiche. Qui non si viene per la vita mondana o per prendere il sole in spiaggia. Chi arriva fino qui, in mezzo all’Oceano Atlantico, è perché è alla ricerca di onde da cavalcare, di profondità marine da esplorare o di sentieri da percorrere a piedi. Le Azzorre sono il paradiso delle vacanze attive.

Mettete in valigia le scarpe da trekking o armatevi di tavola da surf e partite per una stupenda avventura in mezzo alla natura incontaminata.

Quando andare alle Azzorre

L’Arcipelago delle Azzorre è caratterizzato durante tutto l’anno da un clima mite: le temperature non scendono mai sotto i 10°. Occorre però dire che in inverno, le isole sono spesso sferzate da tempeste rapide e violente, che interrompono addirittura i collegamenti aerei interni.

Diciamo che il periodo migliore da un punto di vista turistico, è sicuramente l’estate: tra giugno e settembre/ottobre le giornate sono tendenzialmente più soleggiate e le temperature più alte.

Il clima delle Azzorre

Il meteo alle Azzorre è un mistero. Sebbene siano tendenzialmente soleggiate, il tempo può cambiare rapidamente e nel giro di poche ore. Spesso si abbattono sulle isole, temporali violenti e passeggieri provenienti dall’Oceano, che fanno improvvisamente crollare le temperature. Ma dopo qualche ora, tutto torna subito alla normalità. Le piogge quindi sono un fenomeno da mettere in conto: sono intense, frequenti ma brevi.

Infatti le Azzorre godono di un clima quasi tropicale: l’aria ha una umidità quasi mai inferiore al 60% e generalmente superiore al 70%. Questo si traduce in temperature percepite sempre confortevoli.

Esiste poi una notevole differenza fra le zone costiere, quasi sempre soleggiate, e le alture, quasi sempre immerse nella nebbia, dove fa più fresco. Questo è significativo e importante da sapere: le caldere e molti panorami famosi delle Azzorre sono sulle alture dell’entroterra. Questo significa che bisogna avere molta fortuna di trovare giornate limpide e sgombre da nuvole. Noi ad esempio, nell’isola di Sao Miguel, siamo stati perseguitati da una rara perturbazione estiva, che non ci ha mai del tutto lasciati durante la nostra permanenza sull’isola. In generale, però, la presenza dei venti tende a lasciare margini di miglioramenti e di aperture del cielo.

Insomma, le Azzorre sono un pò come l’Irlanda: il tempo cambia in continuazione!

Cosa mettere in valigia

La composizione della valigia è strettamente connessa al clima ballerino delle Azzorre. Occorre mettere in valigia un pò di tutto, cercando di rispondere alle varie esigenze che questa vacanza richiede. Negli ultimi anni, stiamo virando sempre di più verso un tipo di valigia molto spartana e ottimizzata: il solo bagaglio a mano. Per questo motivo, lo spazio a disposizione è ovviamente limitato. Occorre quindi selezionare molto bene i capi da portare, che siano il più possibile versatili e intercambiabili fra di loro.

Abbigliamento per la montagna

Cosi come per le Hawaii, anche qui alle Azzorre, si pratica una vacanza attiva: se avete scelto questo arcipelago, quasi sicuramente avrete intenzione di praticare escursionismo. E’ quindi ovvio che nella vostra valigia metterete abbigliamento da montagna, in versione estiva.

  • Magliette traspiranti: l’umidità alle Azzorre è altissima e si suda abbondantemente.
  • Pantaloncini da trekking: sconsigliamo quelli lunghi, fa troppo caldo.
  • Buone scarpe da montagna, sia per grandi che per adulti.
  • Giacca a vento leggera, possibilmente di quelle che occupano poco spazio e sono packable, ovvero comprimibili in palline da mettere nello zaino.
  • Felpa leggera e traspirante da hiking
  • Goletta per riparare la gola dal vento.
  • Sacchetti per riporre le scarpe infangate.
  • Cappellino per il sole.
  • Buona crema solare ad alta protezione per ripararsi durante i sentieri.
  • Occhiali da sole

Abbigliamento per il mare

Le Azzorre offrono anche la possibilità di fare bagni nelle piscine naturali, in quelle termali oppure in bellissime spiagge riparate. Occorre quindi portarsi anche un minimo di attrezzatura per il mare:

  • Scarpe aperte da mare
  • Teli mare, possibilmente quelli in microfibra che occupano poco spazio.
  • Costumi da bagno: ricordate di portarne uno vecchio e possibilmente scuro per le piscine termali ferrose di Furnas, a Sao Miguel.
  • Una sacca in tela in cui riporre tutto l’occorrente, da tenere sempre in macchina pronta all’uso.

Abbigliamento per tutti i giorni e per la sera

Negli anni mi sono specializzata nell’ottimizzare la valigia e nel cercare di scegliere capi versatili, intercambiabili fra di loro. Ovviamente occorre lavare ogni volta che si ha a disposizione un alloggio che è dotato di lavanderia.

Per le Azzorre, purtroppo, occorre mettere in conto un abbigliamento misto: di giorno fa caldo e si suda abbondantemente, mentre spesso la sera la temperatura diventa più fresca e ventilata. Diverse sere mi sono vestita in lungo e con la necessità di avere una giacchetta o una felpina leggera.

  • 1 jeans leggero
  • 1 pantalone leggero da usare la sera e/o 1 gonnellina leggera
  • 1 pantaloncino carino per le giornate in cui non è previsto trekking o ci sono spostamenti da fare in aereo
  • 1 vestitino carino
  • 1 camicetta o un paio di t-shirt carine da abbinare ai jeans/gonna.
  • 1 scarpa da ginnastica carina per la sera
  • 1 cardigan leggero da abbinare sia al vestitino che al jeans
  • 1 scarpetta leggera
  • 1 borsa di tela capiente e ripieghevole da usare la sera.
  • 1 giacchetta jeans da usare la sera

Quali isole visitare

L’arcipelago delle Azzorre è formato da 9 isole: difficile vederle tutte in un unico viaggio. Sono suddivise in tre gruppi principali:

  • gruppo orientale: São Miguel e Santa Maria
  • gruppo centrale: Terceira, Graciosa, São Jorge, Pico e Faial
  • gruppo occidentale: Flores e Corvo.

Noi in 18 giorni siamo riusciti a visitare 5 isole, spostandoci con voli interni e traghetti. Sulla mappa potete vedere gli spostamenti che abbiamo fatto: purtroppo ci siamo dovuti adattare alla disponibilità dei voli, che in tempo di Covid 2020, era molto limitata.

La scelta delle isole dipende molto dai vostri gusti e dalle attività che intendete intraprendere: per il mare ad esempio, sono consigliate Graciosa e Santa Maria, per il trekking Flores e Pico. Ora vi spiego le nostre scelte.

  • Sao Miguel: è l’isola più grande, con moltissimi luoghi Top da vedere – 5 giorni
  • Fajal: è l’isola del balenieri, dei vulcani e di Horta, una pittoresca cittadina di mare – 3 giorni
  • Pico: il vulcano e le adegas, le vigne in mezzo alle rocce laviche – 2 giorni
  • Flores: solitaria, lussureggiante, remota, il punto più a ovest dell’Europa – 3 giorni
  • Terceira: la storia, i colori dei templi – 4 giorni

Come arrivare

Le Azzorre si trovano quasi al centro dell’Oceano Atlantico, a circa metà strada con il Canada, a 1500 km dalle coste del Portogallo. Non esistono collegamenti diretti con l’Italia, per cui si è necessariamente costretti a fare scalo a Lisbona o a Porto.

Invece, essendoci un’amicizia di lunga data con i paesi del Nord America, ci sono voli intercontinentali che arrivano da Boston, Chicago, Fort Lauderdale, Miami, New York, Oakland, Orlando, San Francisco, Montreal e Toronto.

Le compagnie che volano sulle Azzorre sono la Tap, la SATA (Azores Airlines) e Ryanair.

Come spostarsi

Il modo più rapido per spostarsi fra le isole è sicuramente l’aereo: per chi ha paura di volare, anticipo subito, che sono quasi tutti aerei piccoli, a turboelica, e i voli durano tra i 30 e 50 minuti al massimo. Gli aeroporti sono minuscoli e le operazioni di sbarco e imbarco sono snelle e veloci, come prendere un autobus.

Un’alternativa più economica è quella di prendere un traghetto, ma ve lo consigliamo solamente per le tratte più brevi, come tra Fajal e Pico, Flores e Corvo oppure Pico e Sao Jorge. Altrimenti dovrete mettere in conto diverse ore di navigazione. Il vantaggio consiste anche nella possibilità di portare con sé la propria vettura.

Linee dei traghetti

Noleggio auto alle Azzorre

Noleggiare un’auto alle Azzorre è indispensabile: le località da visitare sono quasi sempre sperdute ed è impensabile muoversi con i mezzi pubblici. Infatti, tranne a Terceira e Sao Miguel, nelle isole i collegamenti autobus sono praticamente inesistenti. Inoltre essere indipendenti vi permetterà di essere totalmente liberi di cambiare programmi anche all’ultimo minuto, adattandovi così al clima ballerino.

Se non intendete portare con voi l’auto sui traghetti, allora sarete quasi sempre costretti a effettuare un noleggio auto per ogni isola, tranne forse Pico, che è facilmente raggiungibile con 20 minuti di ferry. Qui vi consigliamo di portare la vettura sul traghetto: le operazioni di imbarco sono snelle e rapide.

Noleggiare l’auto nelle isole è abbastanza facile: gli aeroporti sono minuscoli, i banchi di noleggio piccoli e le operazioni normalmente non sono lunghe. Occorre però dire che vi conviene procedere al noleggio il prima possibile, appena avete individuato le tappe e i giorni: infatti in alta stagione, tra luglio e settembre, le auto a disposizione non sono molte e vengono prenotate rapidamente.

Fare il bagno alle Azzorre

Si può fare il bagno alle Azzorre? Indubbiamente le Azzorre non sono famose per la vita di mare. Essendo in mezzo all’Oceano Atlantico sono per lo più frequentate per gli sport acquatici come il surf, il windsurf e il kitesurf. L’acqua è decisamente gelida e le correnti spesso molto pericolose, soprattutto per la presenza di rocce e scogli. Le isole maggiormente indicate per il mare sono Graciosa e Santa Maria, che però noi non abbiamo visitato.

Le spiagge

Devo ammettere però, che non è così impossibile fare il bagno alle Azzorre. Sebbene fossimo partiti con tanto di mutine per i bimbi, non ne abbiamo mai fatto uso. Infatti ci sono alcune calette riparate dalle correnti, in cui l’acqua risulta più calma ma soprattutto più calda.

Le spiagge più indicate per fare il bagno:

  • Fajal: Praia de Porto Pim
  • Terceira: Praia de Hangra – Praia da Vitoria

Le piscine naturali

Un’altra alternativa valida per fare il bagno, è quello di frequentare le piscine naturali. Con la bassa marea, alcuni anfratti in mezzo alle rocce laviche, formano delle piscine naturali, chiuse o semi chiuse (con accesso diretto al mare), in cui ci si riesce a bagnare senza rischiare di imbattersi nelle correnti pericolose dell’oceano.

Essendo ricavate in mezzo a rocce aguzze, sono state attrezzate con terrazze in cemento, scalette, a volte docce e ombrelloni. Qui il mare è comunque sempre freddo, ma almeno non è pericoloso. Ve ne sono tantissime in tutte le isole e rappresentano il modo più popolare fra la gente del posto di fare vita di mare.

Cosa mangiare

Alle Azzorre la cucina di mare è sicuramente la più gustosa: polpo, gamberi e frutti di mare popolano le tavole dei migliori ristoranti. Si mangia benissimo alle Azzorre! Voglio però segnalarvi alcune prelibatezze che meritano di essere assaggiate.

  • Cozido di Furnas a Sao Miguel: un particolare pasticcio di carne e verdure cucinato sotto terra grazie all’attività sulfurea.
  • Il thé di Sao Miguel: in questa isola si trova l’unica piantagione di thè di tutta Europa.
  • Alcatra: lo stufato speziato di Terceira è particolarmente delizioso. Viene preparato e poi servito in un pentolone di terracotta, l’alguidar
  •  Sempre a Terceira, la torta Dona Amélia di Hangra do Heroismo: un dolce alla cannella, uva passa e cedro candito.
  • Il vino di Pico: qui si trovano le adegas, le vigne vulcaniche e cantine, Patrimonio dell’Unesco
  • Il Queijo São Jorge: il formaggio più buono dell’isola.
  • Il polpo al tegame cotto nel vino di Fajal, una vera prelibatezza.

Azzorre con i bambini

Una domanda che ho sentito spesso è: le Azzorre sono baby friendly? Ma cosa vuol dire baby friendly? Family Hotel e baby parking? Se cercate questo genere di intrattenimento e di tipo di struttura, allora è meglio se cercate un’altra meta.

Noi non abbiamo mai preso in considerazione né l’una né l’altra tipologia di vacanza. Nostro figlio non è mai stato parcheggiato ad un mini club, non sopportiamo strutture con animazione e decisamente pensiamo che i bambini non debbano necessariamente essere coinvolti in baby dance per essere felici. Come diciamo spesso: il mondo è il più bel parco giochi che esista.

Ovviamente ci sono destinazioni che naturalmente sono più “divertenti”, pensiamo ad esempio alla California, dove si trovano parchi a tema e attrazioni decisamente ludiche. Ma vi posso assicurare che i bimbi si sono divertiti moltissimo fra camminate nella natura, bagni nelle piscine naturali, musei a tema balenieri ed escursioni in barca per avvistare delfini e capodogli. Cosa c’è di più affascinante?

Attività da fare

Le Azzorre sono il paradiso per chi ama le vacanze attive. Qui è la natura, la protagonista assoluta: primordiale, potente, meravigliosa, da esplorare in tutte le sue forme: sottoterra, sotto il mare, sopra il mare, sopra la terra. Vi sembra un gioco di parole, eppure è la verità!

Trekking

L’escursionismo è la principale attività che attira i turisti alle Azzorre. La natura incontaminata rende queste isole perfette per chi ama camminare. Ogni isola custodisce tantissimi percorsi da intraprendere: ce ne sono per tutti i livelli di difficoltà, di varie lunghezze e durata.

Occorre però ricordarvi alcune cose:

  • i percorsi non sono attrezzati, spesso sono segnalati in maniera approssimativa e non ci sono servizi né punti di ristoro.
  • il tempo cambia rapidamente alle Azzorre: occorre partire sempre ben equipaggiati per ogni evenienza.
  • le scarpe da montagna sono indispensabili.
  • ricordatevi che spesso in queste isole ci sono solamente i servizi essenziali. Questo vuol dire, ad esempio, che se avete bisogno di lavare e far asciugare l’abbigliamento da escursionismo infangato, in posti come Flores, non troverete nessuna lavanderia automatica. Per questo motivo può essere utile individuare alloggi muniti di lavanderia interna.
  • Il clima piovoso comporta che i sentieri siano spesso pieni di fango: mettete in conto di tornare dal trail sporchi e infangati.

Avvistamento balene

L’arcipelago delle isole Azzorre è oggi uno dei più importanti santuari di balene nel mondo. Si possono avvistare ben 24 tipi di specie, sia residenti che migratorie: oltre un terzo di tutte le  specie esistenti al mondo. L’elevato numero di specie che transitano da queste isole, fa si che si riescano a vedere praticamente tutto l’anno.

In particolare, in estate, si possono avvistare con una certa certezza (diciamo al 98%), capodogli, balenottere boreali, balene con fanoni, globicefalo, delfini, zifidi, iperodonte boreale (lungo fino a 9 metri), il mesoplodonte e lo zifio.

Fino agli anni ’80, le isole Azzorre erano uno dei più importanti luoghi di caccia delle balene: era il principale metodo di sussistenza degli abitanti. Con il definitivo abbandono della caccia nel 1984, l’arcipelago ha dovuto trovare nuove strade: oltre al turismo, le isole hanno iniziato a sfruttare la loro posizione privilegiata per l’osservazione naturalistica di questi magnifici giganti del mare. Sono quindi diventate uno dei luoghi più incredibili per l’avvistamento delle balene.

Potrete scegliere un’escursione praticamente in ogni isola, ma Pico e Fajal sono le più indicate. Ci sono tante tipologie di escursioni: in barche snelle e veloci, potrete andare alla ricerca dei cetacei, spesso accompagnati da biologi che vi spiegheranno nel dettaglio le caratteristiche degli esemplari che incontrerete. Le escursioni durano circa 3 ore e vi consigliamo di partire attrezzati con cappello, crema solare, binocolo e acqua. Inoltre la gita in barca vi permetterà di ammirare stupende vedute delle isole dal mare: una vera meraviglia. Il nostro consiglio è quello di prenotare al momento, scegliendo in base al tempo e alle migliori giornate di sole e mare calmo.

Un’altra escursione davvero speciale è nuotare con i delfini, con 5 specie diverse: tursiopi, mugnai, comuni, dipinti e graffiati. In questo caso è necessario saper nuotare e avere esperienza di snorkeling.

Sport acquatici

Proprio come le Hawaii, anche l’arcipelago delle Azzorre è un luogo perfetto per gli amanti degli sport sulle onde: surf, bodyboard, sup, windsurf, kitesurf.

L’inverno è maggiormente indicato per il surf: infatti è in questo periodo che si generano le onde più grandi e imponenti, grazie alla costante depressione e alle correnti fredde che passano a Nord dell’arcipelago.

Invece i mesi estivi sono dominati da movimenti marini provenienti da tempeste tropicali che passano a sud delle isole: il mare è tendenzialmente più calmo e i venti favoriscono altre tipologie di sport come il sup, il windsurf e il kitesurf.

Anche l’attività subacquea alle Azzorre offre una varietà enorme di siti di immersione e un’abbondante vita marina. Oltre ai già citati delfini e balene, si possono osservare gli squali balena, le mante, gli squali azzurri. Le temperature dell’acqua variano dai circa 16° di aprile ai 22 – 25° di agosto/settembre.

Inoltre i fondali delle Azzorre sono caratterizzati da una incredibile ricchezza: infatti essendo di origine vulcanica, le isole vantano crepacci marini incredibilmente variegati, con la presenza di archi di roccia formatisi con la lava, profonde grotte con camere comunicanti e perfino monti sottomarini dove vivono moltissime specie di pesci e tartarughe: gli amanti delle immersioni potranno facilmente incontrare squali, mante, aringhe, acciughe, sardine, tonni , pesci spada, barracuda, pesci volanti, polpi, murene, cernie, meduse e pesci luna, solo per citare alcuni dei 600 tipi di pesci che abitano questi fondali rocciosi.

Pensate che è perfino possibile effettuare immersioni alla scoperta dei numerosi relitti che si nascondono al largo delle isole: sono frutto di affondamenti risalenti alla Seconda Guerra Mondiale oppure di naufragi avvenuti tra il XV e XVI secolo.

Anche la canoa e il kayak sono sport praticati alle Azzorre, sia in acqua dolce, sfruttando i laghi, i fiumi e i torrenti, sia in mare aperto, soluzione indicata specialmente per gli sportivi esperti di correnti.

Spa e piscine termali

La conformazione vulcanica delle Azzorre le rende una destinazione privilegiata anche per un turismo dedicato al benessere.

In particolare lisola di Sao Miguel è la meta più gettonata: la parte centrale dell’isola infatti, è caratterizzata da numerose sorgenti termali, fumarole, piscine di acqua ferrosa, centri termali, piscine di acqua calda naturale, che fanno di questa località una mecca del termalismo mondiale.

Vulcanismo

L’arcipelago delle Azzorre vanta ben 1766 vulcani, di cui 9 ancora attivi. Come per le Hawaii, anche qui, alle Azzorre, troverete un paesaggio assolutamente unico nel suo genere: un’incredibile alternanza di panorami. Le caldere inattive, nei secoli si sono ricoperte di una vegetazione lussureggiante, oppure sono diventate sorgenti termali o laghi che hanno riempito gli antichi crateri. A questo panorama verdissimo si alternano paesaggi aridi e rocciosi come quello del Vulcano di Capelinhos, a Faial.

Inoltre in tutto l’arcipelago si trovano anche circa 300 cavità naturali, grotte ed fosse verticali, alcune anche aperte al pubblico e visitabili sia su prenotazione che in maniera libera e autonoma.

Gli amanti dei vulcani non si perderanno l’occasione di visitare queste isole straordinario, ognuna con caratteristiche diverse.

Sao Miguel

A Sao Miguel  si trovano i grandi laghi vulcanici come Sete Cidades, Lagoa do Fogo o Furnas, le piscine naturali d’acqua calda di Caldeira Velha, di Poça da Beija, di Caldeiras di Ribeira Grande, di Furnas.

Pico

La montagna di Pico è il gigante delle Azzorre, con i suoi 2.350 mt di altezza, 19 chilometri di diametro medio: è il terzo vulcano più grande di tutto l’Atlantico.La montagna attira migliaia di escursionisti esperti, che affrontano la salita per esplorarne la sua bellezza selvaggia.

Sull’isola sono presenti circa 200 i coni vulcanici, che nel corso dei millenni si sono trasformati in stagni, laghi e torbiere. La vera particolarità dell’isola, oltre al vulcano di Pico, sono i campi di lava basaltica, chiamati mistérios (‘misteri’), come il Mistério da Prainha e i mistérios di Santa Luzia, di São João e di Silveira.

Fajal

Il simbolo dell’isola è la Caldeira, una depressione vulcanica con un perimetro di sette chilometri, tutti percorribili con un magnifico trekking fra ortensie e spettacolari vedute sul mare.

L’altro vulcano che rende l’isola così particolare è il vulcano di Capelinhos: il cratere ha eruttato l’ultima volta tra il 1957 e il 1958, aumentando l’estensione dell’isola e aggiungendo una grande quantità di terra, che ha inglobato perfino un faro.

Flores

La solitaria e sperduta isola di Flores è la perla delle Azzorre: custodisce, all’interno della sua fitta vegetazione, sette spettacolari crateri vulcanici: al centro dell’isola si trovano i crateri di Caldeira Branca, Caldeira Seca, Caldeira Conprida e Caldeira Negra, a sud la Caldeira Rasa e la Caldeira Funda e infine il cratere di Caldeira da Lomba.

Questa, secondo noi, è l’isola che più ci ha ricordato le Hawaii: infatti, oltre ai crateri, Flores è un paradiso incontaminato e selvaggio composto da laghi, torrenti, cascate con salti anche di 300 metri, alimentate da un clima spesso piovoso, nascoste in ambienti assolutamente primordiali. In particolare, la zona di Fajã Grande custodisce una ventina di imponenti cascate immerse in una vegetazione quasi tropicale.

Terceira

© Cory Seamer

A Terceira si trovano diverse grotte naturali come l’Algar do Carvão, in cui si possono vedere i resti di un’antica e vasta condotta vulcanica, da cui pendono le più grandi stalattiti di silicio del mondo.

Visitabili anche la Gruta do Natal, le Furnas do Enxofre con le sue fumarole e la zona di acque termali di Carapacho.

Santa Maria

E’ l’isola più antica della Azzorre: qui potrete ammirare le colate basaltiche a Pedreira do Campo e a Ribeira do Maloás, il Barreiro da Faneca, chiamato anche il deserto rosso, e la Cascata do Aveiro di 110 metri.

Graciosa

Anche questa piccola isola custodisce un mondo legato ai vulcani: imperdibile la Caldeira da Graciosa, profonda circa 270 metri. All’interno della Caldeira e della sua cavità vulcanica si può visitare la Furna do Enxofre (grotta dello zolfo): è una cavità a volta perfetta, alta 40 metri nella sua parte centrale. Vi si accede entrando in una torre risalente ai primi del ‘900 scendendo una scala a chiocciola di 183 gradini: è possibile ammirare un lago d’acqua fredda e una fumarola fangosa dal forte odore di zolfo.

Sempre a Graciosa troviamo la Caldeirinha de Pêro Botelho, unica grotta a pozzo dell’isola con 37 mt circa di profondità, visitabile solo da esperti e speleologi.

São Jorge

Sao Jorge è davvero unica rispetto alle altre isole delle Azzorre: qui ci sono le fajãs, superfici pianeggianti in riva al mare circondate da falesie: sono il frutto di eruzioni laviche che penetrarono in mare o di smottamenti di terra e roccia delle falesie, che precipitarono per effetto di scosse sismiche, piogge intense o altri fenomeni naturali.

Ve ne sono oltre 70, da esplorare con magnifici percorsi a piedi: da quelle detritiche di Cubres e della Caldeira de Santo Cristo, a quelle laviche di Ouvidor, Velas e Almas.  La catena montuosa centrale di São Jorge è disegnata da circa 200 coni vulcanici e crateri delle Bocas do Fogo, sono occupati da laghi, stagni o torbiere.

Corvo

Corvo era la sesta isola che avremmo dovuto visitare, ma il tempo avverso non ci ha graziato. Anche qui c’è un antico cratere, il Caldeirão, di forma ellittica con profondità di circa 305 mt e diametro massimo di 2,3 chilometri. La sua particolarità sono i piccoli coni vulcanici che disegnano singole pozze d’acqua sul fondo della caldera.

 

Difficoltà incontrate

Indubbiamente due sono stati i nodi cruciali di questa vacanza: l’organizzazione e il clima.

Per quanto riguarda la programmazione di un viaggio alle Azzorre, la difficoltà più grande è quella di gestire tante isole, tanti voli e tanti noleggi auto. Occorre però dire, che per come siamo fatti noi, è anche decisamente stimolante e divertente. Infatti dover organizzare un viaggio itinerante con 8 voli, 5 isole, 2 traghetti e 4 noleggi auto, ha scongiurato il rischio noia. Ogni isola è stato un micro viaggio, una nuova avventura, una bellissima scoperta. Faticoso sì, non ve lo nascondo, ma anche decisamente stimolante.

Inoltre, per sfruttare al meglio i giorni a disposizione, abbiamo dovuto cercare le giuste soluzioni per volare o raggiungere l’isola successiva in orari che ci permettessero di vivere a pieno la giornata. L’incastro è stato praticamente perfetto: siamo riusciti a vedere e fare quasi tutto quello che ci eravamo prefissati, a parte l’isola di Corvo, depennata a causa del maltempo.

Il clima però, è stata la componente più sfiancante: il brutto tempo ci ha sempre rincorso e ci ha impedito diverse volte di vivere le isole come avremmo voluto. Sia a Sao Miguel che a Flores e in parte a Pico, le nuvole, la nebbia e la pioggia ci hanno davvero reso la vita difficile: non siamo riusciti a vedere bene alcuni panorami spettacolari, ci ha costretto a rallentare i ritmi e ci ha procurato anche molte difficoltà con l’abbigliamento da trekking da lavare. Infatti a Flores, in cui ci siamo inzaccherati moltissimo durante un trail e siamo stati costretti a lavare, ma senza avere l’asciugatrice, far asciugare scarpe e vestiti è stata una vera impresa. L’umidità elevatissima non ci permetteva di asciugare rapidamente e ci siamo ritrovati con panni umidi da rimettere in valigia.

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