Scippati a Buenos Aires

Quelli che seguono sono vecchi appunti del periodo 2001-2012, scritti mentre eravamo in viaggio, il più delle volte durante i trasferimenti su bus o treni. Pensiamo possano comunque essere interessanti e utili.

Prima o poi doveva succedere…. ci hanno derubato!
Anzi, MI hanno scippato. Questa mattina, sulla metro tornando dal quartiere Palermo all`ostello.
Il ladro doveva avere una mano tipo mario brega con la sora lella… una vera piuma, visto che è riuscito a sfilarmi un borsellino dalla tasca frontale dei pantaloni oltretutto chiusa con la zip.

Ce ne siamo accorti a cosa fatta e abbiamo capito troppo tardi chi era stato: un roscio faccia da pirla che stupido stupido mi ha fregato, roba che ti viene voglia di credere agli stereotipi popolari…
Appena salito non ha fatto altro che sbuffare, grattarsi, soffiarmi fastidiosamente in faccia. Io mi sono subito scostato per non averlo piu davanti e li ha raggiunto il suo primo scopo: ci ha separati.
Ha poi lentamente fatto in modo di frapporsi tra me e chiara, la metro piena di gente lo ha aiutato a isolarmi. Quindi ha continuato con i suoi atteggiamenti sgradevoli attirando la mia attenzione su di lui. Sono sicuro avesse un complice che nel frattempo mi ha sfilato il magrissimo portafoglio.

È sceso un paio di fermate prima di noi, appena sceso mi sono riavvicinato a chiara e istintivamente ho messo la mano sulla tasca scoprendo il fatto. Contemporaneamente abbiamo pensato a lui…

Per fortuna c`era ben poca roba, scarsi 10 euro in pesos, ma purtroppo c`erano rimaste dentro le carte postepay e bancomat che ho immediatamente bloccato chiamando il rispettivo call center.
Quando la sfiga ci si mette di impegno c`è poco da fare… di solito non tengo mai insieme carte e contante di uso quotidiano, ma pochi minuti prima avevo fatto un acquisto con bancomat e mi sono rimasti li… in generale ben poco danno, ma ora abbiamo solo il bancomat di chiara per prelevare contante durante il resto del viaggio…vorra dire che offrirá tutto lei 🙂

Per il resto la mattina era trascorsa bene, a Buenos Aires c`era un sole bellissimo e abbiamo fatto una passeggiata lungo via Corrientes, la via dei cinema, teatri, librerie e negozi di dischi. Ce ne sono decine, bellissima.
Infine, poco prima del fattaccio, eravamo tornati in zona palermo a fare due passi tra i giardini botanici.

Quando siamo tornati all`ostello la ragazza alla reception è stata gentilissima e ci ha fatto fare le due telefonate per bloccare le carte.
Eravamo anche di corsa visto che da li a due ore partiva il nostro aereo per iguazu. Siamo saliti su un taxi e siamo corsi in aeroporto, passando sulla sopraelevata che sovrasta l`incredibilmente grande favelas alla periferia: metteva i brividi solo a guardarla.

Nel frattempo, ancora un po scossi e nervosi per l`accaduto, il taxista ha pensato bene di raccontarci che 5 anni fa un aereo era andato lungo in fase di decollo, sfondando le recinzioni perimetrali e invadendo l`autostrada: 80 morti carbonizzati.
Tranquilli come un gatto sotto cocaina, abbiamo preso questo benedetto volo sul quale ora mi trovo, sperando che le sfighe per oggi siano finite.

Anzi no, il meteo mette pioggia….

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