Consigli per un viaggio a Cuba con bambini

Prima di partire per il nostro viaggio a Cuba con bambini (3 e 5 anni) avevo letto molti articoli al riguardo, tutti più o meno concordanti con l’indole baby friendly di questa famosa isola dei Caraibi.

Su alcune cose posso concordare, come il senso di libertà che vivranno, le escursioni avventurose, il mare cristallino, su altre avrei da dissentire. Essendo una mamma scrupolosa, che vuole sapere bene e nel dettaglio quello che mi aspetta prima di intraprendere un viaggio con il nostro cucciolo, ho pensato di stilare una mini guida dedicata alle famiglie che visiteranno Cuba con bambini.

Partendo dal presupposto che tutti i viaggi sono fattibili (tranne casi rari) con una buona organizzazione, penso sempre che avere un quadro chiaro della situazione sia indispensabile per non trovarsi poi spiazzati con evidenti difficoltà.

Occorre però fare un distinguo: le considerazioni che state per leggere non riguardano un soggiorno ovattato in un resort a 5 stelle iper accessoriato a Varadero o in uno dei tanti cayo della costa settentrionale, ma in giro per l’isola in maniera itinerante.

👉🏻LEGGI in nostro itinerario a Cuba con bambini

 

Alloggi

 

Il panorama ricettivo cubano non è dei più confortanti e soddisfacenti ma soprattutto esiste un divario netto e spropositato fra le sistemazioni più economiche e i grandi alberghi patinati.

Le case particular

Sono il corrispettivo cubano dei nostri b&b: si dorme proprio a casa della gente e sicuramente è il modo migliore per conoscere da vicino la vita quotidiana dell’isola. Ma con questa denominazione si intendono per lo più alloggi molto spartani e solo in una minima parte le stupende case coloniali ristrutturate che tanto avevamo sognato in fase di progettazione del viaggio. Purtroppo sono la minoranza e nei periodi di alta stagione sono le prime a riempirsi.

Cosi spesso occorre adattarsi molto. Infatti accanto a case gestite in modo impeccabile da persone molto accoglienti purtroppo si trovano anche pessime sistemazioni con strutture fatiscenti: servizi igienici mal funzionanti, mancanza di acqua calda, sporcizia, colazioni quanto meno discutibili, letti traballanti, servizi elettrici al limite della pericolosità.

Se devo dire la verità anche il contatto con la gente mi ha alquanto deluso: a parte casi sporadici, abbiamo incontrato famiglie poco disponibili, persone piuttosto venali e in generale una scarsa attenzione alle famiglie.

Parlando da un punto di vista dei bambini non aspettatevi lettini o culle, al massimo letti singoli e quasi sempre i piccoli non vengono considerati paganti e quindi non hanno diritto ad asciugamani e servizi.

Non esistono ovviamente bagnoschiuma e shampoo ma solo saponette e scordatevi i phon.

Le case coloniali invece sono davvero stupende e avrete un’attenzione decisamente diversa con colazioni effettivamente meritevoli di nota: il mio consiglio, nei casi in cui è possibile (molte strutture non hanno email o siti), è quello di prenotarle con largo anticipo.

Prenotare dall’Italia o andare all’avventura?

Avevamo letto praticamente ovunque che il modo migliore per alloggiare a Cuba è quello di prenotare solamente la prima sistemazione e poi farsi riservare dal proprietario la successiva e così via.

Mi sento di sconsigliare questa modalità, soprattutto se viaggiate con bambini e non volete ritrovarvi in alloggi al limite della decenza.

Purtroppo con noi questo sistema ha decisamente fallito e il consiglio dei proprietari si è tradotto nel dirottarci “dagli amici” anche se affittuari di stanze indecorose.

Nonostante la grande difficoltà di reperire indirizzi e di mettersi in contatto via internet con la maggioranza delle strutture, merita la pena spendere più tempo per scegliere da casa tutti gli alloggi, soprattutto se il vostro itinerario è ben definito e pianificato.

Resort all inclusive

Le fasce intermedie di hotel praticamente non esistono (e non prendeteli nemmeno in considerazione) per cui rimangono solo quelli di fascia alta, 4 o 5 stelle o i resort all inclusive.

Partendo dal presupposto che normalmente non scegliamo mai questo tipo di alloggio, un pò disperati dalle precedenti sistemazioni, un pò obbligati dal fatto che sui cayo i resort hanno il monopolio e non esistono altre soluzioni, ci siamo decisi per una notte di prova.

I resort consigliati dalle guide erano inavvicinabili per i prezzi astronomici e la struttura scelta alla fine, era comunque molto cara soprattutto in relazione ai deludenti e approssimativi servizi offerti, tra qui una cucina davvero scadente.

 

Ristoranti

Purtroppo un’altra nota dolente è la cucina: per via dell’embargo, della scarsità e del difficile reperimento di materie prime di qualità, il livello della cucina cubana è molto basso e decisamente elementare.

Per i bimbi (ma anche per voi) non aspettatevi molti voli pindarici: filetto di pesce, gamberi, pollo, maiale o alla griglia o al sugo. Il tutto accompagnato da platano fritto, riso bianco o con i fagioli, pomodori e frutta fresca. In qualche caso abbiamo trovato gli spaghetti al pomodoro (sormontati dal formaggio cheddar) ma comunque accettabili e qualche parvenza di pizza.

Lo stesso vale per le colazioni: pane e marmellata di guava, frittata, frutta e caffè. Insomma spero che i vostri figli si adattino facilmente! Quando a Trinidad una signora ci fece trovare dei muffin mio figlio per poco non si commuoveva!

 

Supermercati

Supermercati? No, non illudetevi: tranne a L’Havana, non troverete alcun supermercato.

  • Scordatevi di acquistare cracker, salatini, biscotti o altre amenità per merende, spuntini o pranzi veloci. L’unica parvenza di market sono le tienda, che sembrano drogherie post belliche: vedono solo alcolici, acqua, scatolame e riso.
  • Perfino i gelati sono una rarità ed esistono solo due tipi: biscotto con gelato alla vaniglia e biscotto con gelato al cioccolato (in rari casi il croccante).

    Il nostro consiglio è di rifornivi al momento della colazione di paninetti imbottiti di frittata o un facsimile di prosciutto che ogni tanto appare, acquistare frutta nei chioschietti, o recarvi nelle poche panaderie ovvero panetterie che vendono prodotti da forno molto semplici ma gustosi.

  • Argomento pannolini: noi per fortuna li abbiamo tolti da diverso tempo ma posso dirvi che li ho visti raramente, così come le salviette umidificate e altri prodotti per l’infanzia. Se vi serve qualcosa sfruttate il tempo a L’Havana, sicuramente la città più fornita.

 

Spiagge

Il mare è ovviamente spettacolare e bellissimo, pulito e cristallino: vi consiglio vivamente Cayo Levisa, a un’ora da Vignales, Rancho Luna vicino a Cienfuegos, Playa Flamingos a Cayo Coco vicino a Moron e Cayo Santa Maria, a un’ora da Remedios. Anche a Varadero è molto bello.

  • Quasi sempre le spiagge hanno ombrelloni e sdraio liberi o a pochi euro al giorno.
  • Qualche volta ci sono ristorantini per un pranzo vista mare.
  • Scordatevi docce e servizi.

 

Spostamenti

Questo è forse uno dei capitoli più pungenti: se amate fare esperienze Cuba fa per voi ma a patto di lasciare in Italia (con un pò di ottimismo e tanta ironia) regole e principi perché qui non non esistono.

Se escludete il noleggio auto, molto costoso e troppo impegnativo, le uniche due soluzioni per spostarsi sono gli autobus e i taxi. Noi abbiamo optato per quest’ultima soluzione: ci siamo spostati con le pittoresche, vecchie e coloratissime Chevrolet anni ’50, antiquate e ovviamente caldissime.

Dovete prepararvi psicologicamente a:

  • ritardi cronici sulle partenze: i cubani sono sempre in ritardo e la loro concezione del tempo differisce in maniera spropositata dalla nostra
  • guasti e contrattempi
  • arrabbiature e discussioni infinite su prezzi e itinerari
  • tempi di percorrenza dilatati
  • caldo e corpi appiccicati sui sedili
  • assenza di aria condizionata, finestrini spesso bloccati e apertura delle porte a volte solo dall’esterno (questo aspetto mi mandava fuori di testa)
  • assenza di cinture, e ovviamente di seggiolini auto per i bimbi, che stavano perennemente sulle nostre gambe

4 Comments

  • Ciao Chiara.
    Innanzitutto posso dire a voce alta È IL PIÙ BEL BLOG CHE ABBIA LETTO SU CUBA!! Finalmente cose sincere, scritte con senso critico e che sono davvero utili.
    Sarà che abbiamo pensieri affini ma, per me è stato il più utile fino ad ora in questa mia difficile organizzazione per viaggio a Cuba. Io, papà e Anita, 14 mesi.

    Siamo molto in dubbio su quale percorso intraprendere premettendo che vorremmo fare meno spostamenti dei vostri. Ci interessa il mare caraibico, 2 gg a la Havana, poco Vignales e indecisi se spingersi fino a Trinidad.
    Programma viaggio: arrivo havana 22.04 ore 20, partenza 30.04 ore 21.
    Quindi 6 gg circa per girare.
    Mi hanno anche detto che gli scali sono molto lunghi e di presentarsi almeno 4 ore prima in aeroporto.
    Premetto anche che abbiamo contattato un driver locale (driver di un recente viaggio di ns amici) con il quale prevediamo di girare in modo da evitare perdite di tempo e gli abbiamo richiesto un auto “moderna” con cinturones perché ho trovato il passeggino/seggiolino Doona e speravo di usarlo per la sicurezza della nana.
    Sapresti consigliarci qual’e stata la tua spiaggia indimenticabile? Trinidad io vorrei vederla, il mio compagno vorrebbe fare meno km. Mi sai dire gli orari di percorrenza visto che quelli di Google non sono attendibili?
    Vorrei evitare Varadero e mi hanno consigliato Playa Ancon e Playa Larga ma, vedendo su internet preferirei il mare caraibico del nord.
    La migliore fino ad ora si presenta cayo Coco o anche santa Maria perché prima temo non ci sia nulla.
    Davvero non ho mai avuto così tanti dubbi nell’organizzare un viaggio. Sarà che temo la non connessione, la non reperibilità dei prodotti, le fregature e forse sono mamma da poco. Però una parte di me avrebbe voluto prenotare un viaggio più facile.
    Grazie per i tuoi preziosi consigli e buoni viaggi.
    Spero di averti dato anche io altri spunti e di rodare bene.
    Lore

    • Ciao Lorena! innanzitutto grazie davvero di cuore! quando scrivo penso sempre che io per prima desidero avere informazioni veritiere e non spot pubblicitari dove tutto è perfetto e fantastico!

      Allora posso dirti che Trinidad secondo me merita davvero: insieme a L’Havana è la città che ho più apprezzato per la bellezza dei colori e delle case coloniali. Quindi io, se fossi in voi, la metterei ma con 6 giorni in effetti è una bella deviazione.

      Per il mare ti sconsiglio assolutamente Playa Ancon…assolutamente anonima. Le mie preferite in assoluto sono state: Cayo Jutias, a un’ora da Vignales, Cayo Santa Maria e Cayo Coco. Meraviglioso e spettacolare mare caraibico. State alla larga da Varadero: una trappola per turisti.

      Per quanto riguarda gli spostamenti, mettete in contro almeno una mezzora in più rispetto a quello che dice google maps…le strade sono malmesse, i tempi degli autisti biblici (sono sempre perennemente in ritardo) e le piazzole attrezzate di sosta quasi inesistenti. Ti consiglio di dare un occhio anche al nostro itinerario: https://www.viaggiamondo.it/itinerario-cuba-bambini/

      Se hai bisogno di altri consigli non esitare a scrivermi!

  • Ciao Chiara! Mi chiamo Luisella e sono anche io una viaggiatrice con bimbi al seguito (3) + marito.
    Partiamo il 20/4 X due settimane a Cuba e da quello che sto leggendo il viaggio si prevede più complicato del previsto. Per limitare i danni vorrei seguire il tuo consiglio e prenotare da dormire, altra cosa che, per una fan di Booking, a Cuba sembra essere più difficile. Mi consigli un itinerario che preveda le attrazioni turistiche più belle alternate a mare? Evitando Varadero, che non è cosa X noi.
    Siamo viaggiatori e siamo abituati a spostarci ma non voglio nemmeno passare la maggior parte del ns tempo in auto / bus. Ti ringrazio di ❤️!

    • ciao! scusa il ritardo nella risposta ma eravamo via! allora io ti consiglio di limitarti a una parte sola dell’isola…in due settimane non si riesce a fare di più, a maggior ragione con bimbi al seguito!
      https://www.viaggiamondo.it/itinerario-cuba/
      qui trovi il nostro itinerario che tocca i punti più belli!noi lo avevamo studiato per fare tappe non troppo distanziate fra loro!

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