Consigli per un viaggio negli Stati Uniti con bambini

Il nostro piccolo è ormai un veterano degli Stati Uniti e anche noi siamo diventati esperti nel viaggiare in questo sconfinato territorio con un bimbo in costante evoluzione e con esigenze ogni volta differenti.

In base all’età infatti cambiano moltissimo gli aspetti da tenere conto, le accortezze, le strategie di viaggio e ovviamente anche le difficoltà.

Ho pensato quindi di scrivere una mini guida per organizzare un viaggio negli Stati Uniti con bambini, un vademecum e una serie di considerazioni che torneranno utili per genitori di bimbi di età diverse: dal volo agli hotel, dal critico tema del mangiare alla visita dei parchi.

 

In volo

Bambini 0-2 anni

Culla

Le compagnie aeree offrono la possibilità di prenotare una culla gratuitamente per bambini sotto i due anni (che ancora non hanno un posto e un biglietto) e fino ai 10 kg circa.

Anche se il vostro cucciolo è leggermente superiore al peso o molto alto per la sua età riservatela lo stesso. Vi darà sollievo e la potrete usare non solo per i sonnellini ma anche come “seggiolone” per farlo giocare e permettere a voi di mangiare o di far riposare le braccia. Inoltre vi da automaticamente diritto ai posti davanti alla culla: nella economy class sono i sedili con maggior spazio davanti alle gambe.

Pasti

Al momento della prenotazione richiedete sempre il Baby Meal.

Con Alitalia, ad esempio, non viene mai indicato con chiarezza, ma è possibile averlo di diritto nonostante il bimbo non abbia un posto assegnato.

Restrizioni

Se vi state chiedendo quello che è permesso portare a bordo, sappiate che tutto quello che concerne il baby food come latte, acqua, cibo, etc è consentito a bordo e nel bagaglio a mano.

Al momento del controllo bagagli potranno però richiedere una verifica del contenuto e conviene sempre specificare quale sia la borsa del bimbo per evitare spiacevoli disguidi.

 

Bambino dai 2 ai 4 anni

Superati i due anni avrà diritto al suo posto (e lo pagate a prezzo praticamente pieno): ricordatevi di prenotare sempre il pasto per bambini altrimenti dovrà usufruire di quello per adulti.

Intrattenimento in volo

Sul grande capitolo dell’intrattenimento dei bambini a bordo i pareri sono discordanti: da coloro che si portano dietro mezza casa per non annoiare il bimbo ai minimalisti che preferiscono puntare sul valore creativo della noia.

Noi siamo per una via di mezzo costruttiva: indispensabili da avere sempre con noi sono sicuramente il peluche della nanna, qualche macchinina preferita e un bel libretto con stickers e colori, la classica busy bag per intenderci.

Se un volo dura 3 ore posso capire che serva poco per intrattenerli ma se il bambino deve affrontare 12 ore, allora il discorso cambia e occorre avere anche un pò di tolleranza. Senza contare che i grandi aerei sono sempre dotati di tv con cartoni, il jolly da giocare per occupare il tempo.

Adattamento al fuso

Il rischio di sfalsare le ore di sonno dei piccoli a causa del fuso è uno dei grandi terrori dei genitori.

Noi prima di partire ci facciamo sempre un calcolo delle ore, per capire quanto e in quale momento del volo, occorre cercare di dormire per riallinearsi il più velocemente possibile al fuso locale. Per i bimbi molto piccoli, questo è praticamente superfluo, ma per i più grandicelli può risultare molto utile. Io cerco sempre di stabilire delle regole prima di partire, parlando con Tommaso e concordando del tempo da dedicare al gioco, ai cartoni ma anche alla nanna. Non è sempre facile ma aiuta.

Inoltre una settimana prima della partenza inizio con la cura della melatonina: 4 gocce tutte le sere prima di coricarsi. Continuo anche per qualche giorno una volta arrivati a destinazione. Non è la panacea di tutti i mali ma sicuramente è un valido aiuto.

 

Negli alberghi

La scelta del letto

Abbiamo letto molte volte sui vari blog di viaggio il consiglio di prenotare una camera King Size (l’equivalente di un letto matrimoniale ma più grande rispetto ai nostri standard) per dormirci in 3 o il Queen Size (in pratica due letti da una piazza e mezza) per far dormire il piccolo in uno dei due, circondato da cuscini e così abbiamo fatto.

Ora posso dire: ottimo consiglio certo, ma dipende da che figlio avete! Il nostro bimbo, quando era piccolo, di notte era un vero terremoto: impossibile dormirci assieme, a patto di ricevere calci a ripetizione (lo devo ammettere, non ci sono abituata) e tanto meno lasciarlo solo in un lettone. Passava la notte a cambiare posizione e si spingeva fino ai bordi del letto scavalcando cuscini e costringendo la sottoscritta a star sveglia per paura che cada dal letto. Se avete un bimbo scatenato come il nostro, vi consiglio quindi di richiedere il lettino per il bimbo ogni volta che vi sarà possibile.

Discorso diverso per bimbi più grandicelli che sono ben felici di dormire insieme alla mamma o al papà.

Cosa portare da casa

Mettete in valigia i lenzuolini da lettino e una copertina: in molti alberghi vi consegneranno solamente la struttura del letto da montare.

Inoltre potrebbe esservi utile avere con voi anche un asciugamano grande e qualche boccetta di shampoo: in alcune strutture il bimbo non viene considerato e ci siamo trovati di fronte a 2 soli asciugamani e 2 sole misere boccette striminzite. In molti alberghi poi non forniscono bagnoschiuma e oltre allo shampoo e al balsamo per capelli troverete quasi esclusivamente saponette, non esattamente comode per lavare un bimbo che non sta fermo un secondo.

Servizi

In molti hotel troverete, oltre al frigorifero, anche il microonde, ideale per un latte caldo pre-nanna o una cena in camera.

Nota negativa: negli Stati Uniti la moquette regna sovrana. C’è ovunque ma soprattutto negli alberghi e la cosa mi fa abbastanza ribrezzo. Se il vostro bimbo gattona ancora, portate con voi qualche giochino per tenerlo tranquillo e invogliarlo a giocare sul lettone.

 

Al ristorante

Piccola premessa. Quando siamo partiti per il west usa il piccolo aveva 13 mesi e ancora non mangiava insieme a noi. Un pò come per il viaggio precedente a Berlino, partire senza nulla dietro è stata una scommessa.

Mentre nel secondo viaggio, nel New England, aveva ormai 2 anni e non abbiamo mai optato per le numerose catene baby friendly né abbiamo ceduto alle patatine fritte (visto che ancora non le conosceva) e abbiamo provato a farlo mangiare il più sano possibile. E a differenza della brutta fama della cucina americana in questa zone è davvero possibile.

Kids Menù

Quasi tutti i ristoranti sono forniti di Kids Menù: il problema è che sono pensati per bimbi generalmente più grandi e prevedono quasi sempre patatine fritte, pollo fritto, pesce fritto, bibite gassate e dolci. L’unica soluzione in questi casi è stato di chiedere delle modifiche, optando per la cottura alla griglia. In molti casi invece abbiamo trovato anche la pasta al formaggio o al pomodoro e l’hamburger, semplice e senza salse (occorre specificare).  Spesso è possibile sostituire le patatine fritte con della frutta fresca. Anche in questo caso: occorre chiedere.

Scegliere un menù per bimbi conviene: hanno un costo decisamente inferiore (intorno ai 5 dollari circa) rispetto a una portata da adulto e vi evitano inutili tentativi di far comprendere il concetto di mezza porzione, quasi sconosciuta agli americani e “incredibilmente difficile da realizzare”.

Attenzione alla pasta: gli americani a volte sembrano sbarcati da un altro pianeta. Ci è capitato di trovare sughi rossi al pomodoro per bambini…piccanti!

Servizi

Quasi tutti i ristoranti, le caffetterie e le sale colazione di motel e alberghi sono muniti di highchair, ovvero di seggioloni (senza il tavolinetto). Anche in questo caso vale la considerazione di prima: gli americani sono un pò tonti. Nonostante vi vedano entrare con un bimbo piccolo non vi porteranno né il seggiolone né tanto meno il menù dedicato. Chiedete sempre.

Molti Kids Menù sono usa e getta: contengono figure da colorare e insieme vi porteranno anche i gessetti colorati.

La qualità del cibo

Se invece il ristorante in questione non è fornito di menù per bimbi bisogna adattarsi: la scelta non manca così come i buoni ristoranti e i bistrot.

La cucina è davvero ottima e se al vostro bimbo piace mangiare vi troverete sicuramente bene: salmone, pollo e manzo alla griglia, pasta, riso, tortillas di farina di mais, tanto pesce, carne a bizzeffe ma anche ottima frutta e tante insalate (sempre con condimento a parte).

Da ricordare

Per la colazione specificate sempre se desiderate il latte caldo o tiepido: usa berlo esclusivamente freddo.

A proposito di freddo. Nei ristoranti l’acqua sfusa è sempre talmente gelida da essere quasi imbevibile e servita rigorosamente con ghiaccio: in alcuni casi abbiamo faticato per ottenerla a temperatura ambiente per il bimbo (room temperature) arrivando a fargliela mescolare con acqua calda.

 

Al supermercato

Tutti i nostri viaggi sono all’insegna della corsa: tantissime cose da vedere e da fare. Così molto spesso abbiamo optato per delle ricchissime colazioni da smaltire durante il trekking nei parchi e un pranzo veloce a base di frutta.

Innumerevoli le visite nei supermercati dei vari stati visitati: enormi, fornitissimi e labirintici. Vi perderete letteralmente: per ogni tipologia merceologica vi attenderanno corsie infinite con tutti i possibili prodotti sul mercato.

Per i più piccoli

Vi consiglio caldamente il marchio Gerber: è una ditta che propone alimenti biologici davvero ottimi.

Per Tommy ho provato i biscotti, i cracker ma soprattutto le puree di frutta e verdura combinati. Porzionati in pratici sacchetti da “ciucciare”, sono un concentrato di vitamine, ideali quando risulta difficile far mangiare frutta e verdura ai bimbi (ad esempio durante i trekking) e che faranno provare ai vostri cuccioli nuovi gusti e abbinamenti di sapore.

Qualche esempio? Pera, carota e piselli; pera, zucchini e mango; zucca, banana e carota; mela, mirtilli e spinaci; mela e mango con riso e vaniglia, solo per citarne alcuni. Sembrano davvero raccapriccianti ma vi assicuro che sono molto buoni. Ce ne sono anche di più sostanziosi con l’aggiunta di farina di avena o yogurt. Sono tutti realizzati con frutta e verdura biologica, senza aggiunta di conservanti, zuccheri, coloranti o aromi artificiali. Tommy ne andava matto! Nel reparto baby food ne troverete tantissimi anche di altre marche.

Per i più grandi

Il reparto fresco dei supermercati americani è veramente impressionante: tutto curato, perfetto, dove ogni singola mela sembra essere stata scelta per la sua bellezza e posizionata con cura nei banchi. Troverete magnifica frutta già pulita e tagliata a cubetti in pratiche vaschette salva freschezza pronta per essere mangiata.

Gli amanti della verdura potranno invece scegliere tenere carotine già pelate, pomodorini ciliegini, confezioni miste pronte per essere gustate e grandi insalate pronte. Molti supermercati offrono anche la possibilità di personalizzare la propria insalata: nei banchi self service potrete comporrre le vostre combinazioni preferite in vaschetta.

Se invece desiderate un pranzo più sostanzioso la scelta è infinita: sandwich succosi, baguette farcite, polli arrosto già divisi e porzionati, pasta fredda e ogni tipo di ghiottoneria al banco gastronomia.

Un altro capitolo sono gli yogurt: pensando, come me, di andare a “prendere semplicemente uno yogurt”, vi troverete davanti a banchi frigo senza fine, con millemila tipi diversi di yogurt di cui ignoravate l’esistenza. E ovviamente tutti dalle dimensioni pantagrueliche.

In realtà il problema della scelta vi si ripresenterà per qualsiasi prodotto: pensavate di metterci 5 minuti a fare la spesa? Sbagliato. Mettete in conto di perdere un sacco di tempo per decidere cosa acquistare.

Nelle grandi città vi consiglio i Walgreens, una catena davvero ottima: troverete un pò di tutto, compresa farmacia e reparto fresco. A San Francisco si possono acquistare anche i MuniPass.

Nei parchi

I parchi nazionali americani sono l’esempio dell’efficienza: curati, puliti, attrezzati e ricchi di informazioni, con personale competente e sempre sorridente.

Se avete paura di affrontarli con un bambino non abbiate timore: c’è tutto quello che vi serve e nulla è insormontabile con una buona organizzazione.

Fare la spesa

Se avete intenzione di soggiornare all’interno del parco, vi consigliamo di fare rifornimento (per quanto riguarda l’occorrente per i bimbi piccoli) in qualche grande supermercato fuori dalla zona protetta: difficilmente troverete pannolini, omogeneizzati o latte in polvere. Di solito le drogherie sono molto essenziali e rivolte in prevalenza agli escursionisti. Non mancano mai panini farciti e frutta, ma a costi notevolmente più alti rispetto ai supermercati delle cittadine vicine. Lo stesso vale per le farmacie.

Abbiamo scoperto a nostre spese che alcune cittadine e zone in prossimità dei parchi sono molto sfornite a livello di supermercati, come nel tratto tra la Death Valley e Las Vegas oppure tra lo Yosemite Park e la Death Valley, o ancora nella zona tra Capitol Reef e Canyonlands. Basi logistiche per fare la spesa, dalla nostra esperienza, sono sicuramente i dintorni di San Francisco, Las Vegas e Mesquite, Moab (cittadina fornitissima dove vi consigliamo il City Market), Page, il General Store all’interno del Grand Canyon Village. Se avete intenzione di seguire la Route 66 sappiate che non troverete praticamente nulla una volta superata Williams. Questo problema non si pone invece nel New England attrezzatissimo in ogni sua parte.

Servizi

Quasi tutti i view point e i punti di partenza dei trail (molto spesso anche durante il percorso) sono forniti di aree attrezzate con bagni pubblici perfettamente puliti, riforniti di carta igienica e dispenser con l’equivalente della nostra amuchina gel (in alcuni casi non c’è acqua corrente) e attrezzati con punti di appoggio per cambiare i bimbi.

Percorsi di trekking

Esistono percorsi di trekking adatti a tutti e sono segnalati nel giornale del parco (che vi verrà consegnato all’ingresso) classificati in base alla difficoltà, lunghezza, durata e dislivello.

Come spesso accade durante i nostri viaggi, l’immagine di “genitori viaggiatori all’avanguardia” si infrange miseramente di fronte a quelli stranieri. Ore più calde? Freddo? Posti sperduti? Quale è il problema? Marsupio, cappellino, tanta acqua e via, beati e felici anche con bambini davvero piccolissimi.

5 Comments

  • Complimenti innanzitutto. Potreste darmi una mano? Mai visti gli Usa. Siamo tre famiglie composte da 4 persone (2+2). Circa 10 gg di soggiorno. Che itinerario ci consigliereste includendo in primis New York.? Grazie

    • Ciao! Diciamo che solo New York merita almeno 1 settimana o 10 giorni… Al massimo potete includere una gita vicina…

  • Ciao! Siamo stati invitati a un matrimonio a LAs Vegas l’agosto Prossimo.(prima volta in America ma prima che nascesse viaggi del genere li abbiamo già fatti quindi noi siamo abituati) nostra figlia avrà 15 mesi. È fattibile? Che itinerario consigli? Grazie

  • Ciao, siamo stati invitati ad un matrimonio a LAs Vegas il prossimo agosto. Nostra figlia avrà 15 mesi, è fattibile? Che itinerario consigli.
    Abbiamo a disposizione le 2 centrali di agosto.
    Preciso che io e mio marito siamo abituati a viaggi di questa portata ma mai in America è mai con una bimba piccola. Grazie

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